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CIVIDALE DEL FRIULI (Ud). Il Crocifisso di Cividale e la scultura lignea del Patriarcato di Aquileia al tempo di Pellegrino II (XII-XIII sec.).

crocifisso cividale L’esposizione presenta un quadro inedito sulla grande entità statuale e politica, ma anche religiosa, culturale ed artistica, che fu nel pieno del Medioevo, il Patriarcato di Aquileia.
A Cividale del Friuli, vengono esposte antichissime sculture lignee di dimensioni monumentali, rarissime, e uniche per qualità stilistica,
compositiva e di grande valore devozionale. Fulcro dell’esposizione è il Crocifisso del Duomo cividalese restituito nel suo splendore dopo un lungo e sapiente restauro quale testimonianza concreta del ruolo di questa storica capitale ai tempi del presule Pellegrino II. Attraverso l’emozione della luce vibrante che scorre sulla superficie delle sculture lignee si vuole raccontare la storia di un territorio, il Patriarcato di Aquileia, così ampio da abbracciare
Nazioni che adesso si chiamano Italia, Austria, Croazia e Slovenia.
La mostra, unica nel suo genere e di respiro europeo, raccoglie uno straordinario raggruppamento di capolavori medievali in legno tra cui molti crocifissi monumentali, come il Cristo del Duomo di Cividale: tutte opere superstiti provenienti dagli antichi territori del Patriarcato di Aquileia. Emblematica la figura di Pellegrino II (1194-1204) assunto idealmente quale figura di riferimento nei secoli XII-XIII e al quale si deve l’impulso per la ricostruzione della Collegiata cividalese.
Sempre alla committenza di Pellegrino II si deve la magnifica realizzazione dell’enorme Antependio d’altare d’argento dorato la cui raffinatezza e innovazione esecutiva non ha eguali in tutto il territorio patriarcale. Come cornice e a corredo della mostra una serie di opere suntuarie e argenti provenienti dall’intero Alto Adriatico.

Info:

Al Museo Nazionale di Palazzo De Nordis, Piazza Duomo 5, dal 12 Luglio al 12 Ottobre 2014.
da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle ore 19.00.
tel. 0432731540, e-mail: museodeNordis.Cividale@beniculturali.it
Orari: da mercoledì a domenica 11,00 – 19,00.
Catalogo Allemandi.

UDINE. PER UN MUSEO SENZA BARRIERE.

Mercoledì 25 giugno 2014, dalle ore 9.00, presso Salone del Parlamento-Castello di Udine

In allegato, il programma del seminario sull’accessibilità universale dal titolo “Per un museo senza barriere”, che si terrà presso il salone del Parlamento sul Colle del Castello.
L’incontro, organizzato nell’àmbito del progetto transfrontaliero OpenMuseums e in collaborazione con Laboratorio dell’Accessibilità Universale dell’Università di Siena, è destinato agli addetti ai lavori e alle figure professionali che si confrontano quotidianamente con l’accessibilità ai Musei da parte delle persone con disabilità e da coloro che hanno particolari esigenze. Ha come obiettivo quello di inquadrare il corretto approccio al tema dell’accessibilità e del superamento delle barriere architettoniche e cognitive, di approfondire la conoscenza e l’applicazione delle complesse normative in materia e di iniziare un percorso di accessibilità dei musei cittadini, con una sperimentazione presso il Museo Archeologico. Promuovere e sviluppare la cultura dell’accessibilità, intesa anche come possibilità di superamento degli ostacoli all’interno degli spazi espositivi museali è un esempio di come sia possibile concretamente promuovere la cultura dell’inclusione sociale.
Per partecipare alla giornata pregasi inviare l’iscrizione gratuita via mail al seguente indirizzo entro il 24 giugno: paola.visentini@comune.udine.it

Vedere il programma allegato, vai a >>>accessibilita universale programma

Gabriella CETORELLI SCHIVO. La tutela del diritto d’autore nelle esposizioni di opere d’arte. Concept ,project, exhibit e format.

Uno degli aspetti che recentemente emergono nella disciplina del diritto d’autore è senza dubbio quello relativo alla tutela della proprietà intellettuale nell’ideazione di esposizioni di opere d’arte, come affrontato in una recente ricerca dall’Università Bocconi di Milano in tema di “Copyright and  Protection of the New Cultural Products”.

Leggi l’intero studio, nell’allegato: Tutela diritto d autore nelle esposizioni di Gabriella Cetorelli Schivo

Info:
Gabriella Cetorelli Schivo – gabriella.cetorelli@beniculturali.it – 1 giugno 2014

TORINO. Dipinti e Disegni della Grande Officina di Gaudenzio Ferrari.

L’esposizione approfondisce il tema del Compianto di Cristo nella scuola di Gaudenzio Ferrari,. Attraverso l’itinerario figurativo che dalle prime prove del pittore valsesiano giunge fino ai suoi seguaci operosi nella seconda metà del Cinquecento, il visitatore potrà osservare come il tema sia stato elaborato dal punto di vista compositivo e iconografico partendo dalla riflessione sui cartoni, patrimonio sostanziale delle botteghe vercellesi.

Info:
0110897370 – pinacoteca.albertina@copatitalia.com
Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti
Fino al 30/09/2014 dalle ore 10:00 alle ore 18:00 nei giorni: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato, domenica; mercoledì chiuso.

SABBIONETA (Mn). Sabbioneta contemporanea. I grandi artisti delle ceramiche San Giorgio, Albissola 1958-2014.

La mostra “Sabbioneta Contemporanea.  Grandi artisti dalle Ceramiche San Giorgio – Albisola 1958- 2014”,  ospitata presso i  prestigiosi  sotterranei di Palazzo Ducale a Sabbioneta, pone l’accento su un concetto estremamente attuale: la bellezza nel campo della ceramica. A partire dal Novecento, il modo di intendere e percepire l’arte si è evoluto: l’approccio, il dialogo interiore e le emozioni che scaturiscono dalla visione di un’opera d’arte sono totalmente cambiate.
In questa collettiva numerosi protagonisti dell’arte  contemporanea hanno interpretato l’argilla creando lavori che appartengono a diversi movimenti: dal Surrealismo allo Spazialismo, dal Figurativo all’Informale, dal Gestuale al variamente Espressionista solo per citarne alcuni.
Anche importante è conoscere il luogo dove queste opere hanno preso forma: le Ceramiche San Giorgio di Albisola Marina che hanno aperto i battenti nel 1958 grazie alla volontà di due amici: l’artista Eliseo Salino e il torniante Giovanni Poggi che hanno saputo far collimare tradizione e innovazione affiancando la classica decorazione savonese, meglio conosciuta come bianco e blu, ai mutamenti sperimentali introdotti dai numerosi artisti che si sono cimentati con la ceramica a Albisola.
Ancora oggi importanti interpreti dell’arte di avanguardia sono accolti da Giovanni Poggi, ora unico titolare della San Giorgio, dal figlio Matteo, che dal padre ha ereditato l’abilità di tornire. Le doti umane e artistiche di Poggi hanno creato interno a lui un vero e proprio cenacolo infatti, a un vitale susseguirsi di pittori che continuano a lavorare alla San Giorgio, si affiancano giovani talenti che in questo laboratorio continuano a trovare sempre nuove ispirazioni.
Tra i primi ad approdare nello storico atelier albisolese vi è Asger Jorn (Vejrum 1914 – Aarhus 1973) di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Nel 1959 Jorn riceve l’incarico dal Ministero della Cultura danese di realizzare un’opera di notevoli dimensioni da collocare su una parete dello Staatgymnasium di Aarhus, importante centro dello Jutland. Il progetto originario prevedeva un affresco ma si ritiene poi opportuno realizzare una ceramica in rilievo. Un progetto ambizioso e complicato sotto tutti i punti di vista. Poi arrivò Wifredo Lam che porterà ad Albisola il Surrealismo.
Il dramma della guerra e della resistenza si rispecchiano in modo significativo nelle opere dello scultore Agenore Fabbri che giunge a San Giorgio nel 1958 trovandovi l’ambiente ideale per dare sfogo alla sua creatività.
Per non parlare di Lucio Fontana che nel 1958 giunge nella manifattura portando significative novità sperimentali, con il suo tipico linguaggio  pittorico caratterizzato dai famosi tagli e buchi.
Molti sono gli artisti che si sono avvicendati da Giovanni Poggi, da Gianni Dova, Pietro Consacra con le sue misteriose architetture ai “piatti barocchi” di Milena Milani.
Negli ultimi anni i confini della storica manifattura si sono ulteriormente allargati con l’arrivo di un gruppo di pittori tedeschi: si tratta di Franz Hitzler le cui opere sono pervase dalla forza dirompente delle sue immagini, di Ernst Heckelmann che fa degli elementi paesaggistici i tratti distintivi del suo linguaggio pittorico e di Peter Casagrande i cui getti di colore invadono lo sguardo di chi li osserva.
E’ impossibile ricostruire l’intera vicenda di questa fornace nella quale hanno operato numerosissimi pittori e scultori , ma in questa rilevante collettiva di Sabbioneta che abbraccia tutto il periodo dal 1958 ad oggi – sono esposte  più di centoquaranta opere in ceramica e i più significativi lavori degli artisti di fama internazionale che hanno lavorato alla San Giorgio.

Info:
Palazzo Ducale, Sabbioneta (Mn), fino al 29 giugno 2014.
Orario: 9,30-13,00 e 14,30-18,30; chiuso il lunedì non festivo. Ingresso € 5,00
tel. 037552599 – http://www.comune.sabbioneta.mn.it