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IEROFANIA – Sulle vie del Sacro. La rassegna multidisciplinare che tocca sei regioni.

“Ierofania – Sulle vie del Sacro”. E’ il titolo della nuova rassegna multidisciplinare che, fino al 27 settembre, toccherà sei regioni, dal Lazio alla Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, da Palestrina a Naxos.
Una topografia del sacro che invita ad attraversare sei luoghi della cultura, spazi vivi, custodi di una memoria e di un patrimonio immateriale, plasmato di identità, simboli, tradizioni, che chiedono di essere interpretati con nuovi occhi. Nel cartellone d’eccellenza, figurano anche le opere di Salvador Dalí e Nicola Verlato, la musica di Ambrogio Sparagna e le voci di Galatea Ranzi e Roberto Latini.
Il Ministero della Cultura ha presentato, nella Sala Spadolini del Collegio Romano, il pregevole evento de quo, che si sviluppa con un calendario di incontri, spettacoli, mostre, visite guidate e letture, nei luoghi identitari della memoria culturale nazionale del Centro e del Mezzogiorno d’Italia, ed il cui obiettivo si propone di promuovere una nuova relazione tra beni culturali, comunità e linguaggi contemporanei.
Il progetto -come riportato dal comunicato del MiC- si inserisce nelle linee strategiche promosse dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per una cultura diffusa, condivisa ed accessibile, capace di valorizzare i luoghi del patrimonio, rafforzando il rapporto tra territori, comunità e identità culturale. La rassegna è ideata da detto Ministero, attraverso il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa), e organizzata tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP).
Alla conferenza stampa, moderata da Alessio De Cristofaro, sono intervenuti Alfonsina Russo, Stefano Lanna; Fulvia Toscano, Alberto Samonà; Giorgio Calcara, responsabili dei Dipartimenti, delle Direzioni, coordinatori e curatori scientifici del progetto.
“Ierofania nasce dalla convinzione che ogni luogo custodisca una memoria profonda e una propria dimensione simbolica, per cui attraversare questi siti significa riconoscere il loro valore non soltanto storico e archeologico, ma anche religioso. La rassegna invita il pubblico a ritrovare il senso del sacro come esperienza di conoscenza, tramite il dialogo tra discipline diverse e linguaggi contemporanei. Ierofania rappresenta, quindi, pienamente la visione del Dipartimento DiVa, ovvero quella di rendere i luoghi della cultura sempre più vivi e partecipati. Valorizzare, infatti, significa anche costruire nuove occasioni di incontro tra il patrimonio e le persone”, ha dichiarato il Capo Dipartimento della Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Alfonsina Russo.
“In un tempo segnato da un ecosistema digitale sempre più pervasivo, iniziative come Ierofania restituiscono alla comunità una dimensione spirituale e relazionale, offrendo occasioni autentiche di incontro, riflessione e partecipazione attraverso il patrimonio culturale. In questa prospettiva si inserisce pienamente il Piano Olivetti per la Cultura, che favorisce la costruzione di nuovi legami tra patrimonio culturale, persone, luoghi e identità”, ha sottolineato il Direttore Generale del Piano Olivetti per la Cultura, Stefano Lanna.
Il progetto coinvolge i Musei e i Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i Parchi archeologici di Paestum e Velia (Salerno), il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il Museo Nazionale di Matera, il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri e il Parco archeologico Naxos Taormina.
Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale: tra questi spiccano la mostra diffusa – curata da Giorgio Calcara – che porterà a Matera l’opera “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, il concerto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Lecce, le installazioni di Nicola Verlato a Palestrina e Stefania Pennacchio a Paestum, lo spettacolo teatrale Mahābhārata, i grandi reading di poesia affidati agli attori Galatea Ranzi, Roberto Latini e Cinzia Maccagnano, per la sezione “Pietre che cantano”.
“Ierofania, titolo che richiama volutamente la nota categoria elaborata da Mircea Eliade, nasce come una rassegna culturale multidisciplinare che vuole offrire al pubblico un’occasione di incontro con luoghi, linguaggi e forme espressive in grado di porre uno sguardo nuovo sul patrimonio e sul rapporto tra storia, identità e contemporaneità. Coniugando dibattiti, teatro, musica, archeologia, visite guidate e momenti di lettura, il progetto percorre sei luoghi simbolici del Centro e soprattutto del Sud Italia, scelti per il loro antico legame con il sacro”. È quanto hanno sottolineato Fulvia Toscano e Alberto Samonà, rispettivamente direttrice artistica e curatore scientifico della rassegna.
Per Giorgio Calcara, curatore della sezione ‘arte contemporanea’: “Anche l’arte contemporanea è espressione del sacro: attraverso immagini, logos e suoni che sono gli archetipi di una forza vitale che supera migliaia di anni di storia e continua a manifestarsi, rinnovando lo stupore estetico che da sempre lega l’Uomo a una dimensione superiore”.
Da queste suggestioni -conclude il comunicato- nasce un percorso culturale diffuso che invita a rileggere il patrimonio archeologico come luogo di memoria, identità e relazione, capace di dialogare con i linguaggi artistici contemporanei e con le comunità che lo abitano, creando un itinerario che unisce l’eredità culturale materiale con la riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme attraverso cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee. E l’arte tutela e protegge i luoghi con la sua capacità di evocare il sacro.

Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it

TORINO. Artissima 2026.

Consolidare un metodo di lavoro e di ricerca che ha definito Artissima uno spazio autorevole di riflessione critica sul contemporaneo. È questo l’obiettivo perseguito da Luigi Fassi, confermato per il quinto anno alla direzione della 33esima edizione della fiera d’arte contemporanea di Torino, che torna a occupare gli spazi dell’Oval dal 30 ottobre al 1° novembre (con preview il 29 ottobre), riunendo 180 gallerie italiane e internazionali, di cui 60 con progetti monografici.

Con il titolo Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, il tema della nuova edizione si rifà all’idea di immaginazione della filosofa Martha C. Nussbaum, secondo la quale il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy – ovvero la proiezione in avanti della fantasia – prende forma in un corpo flessibile capace di attraversare la complessità e di avvicinarci agli altri. Un tema che si declina anche nelle diverse iniziative in programma e, soprattutto, nella residenza della poetessa Laura Accerboni.

L’edizione 2026 di Artissima riunisce gallerie provenienti da 35 Paesi e quattro continenti, confermando la vocazione internazionale della fiera. Tra le presenze più interessanti figurano numerose realtà provenienti dall’Asia, come A+ Works of Art (Kuala Lumpur), Maki Fine Arts e Side 2 (Tokyo), Vanguard (Shanghai) e Rossi & Rossi (Hong Kong), affiancate da gallerie dell’America Latina, tra cui A Gentil Carioca, Luisa Strina e VERVE (San Paolo), oltre alle sudafricane SMAC e WHATIFTHEWORLD ed alle statunitensi 1301PE (Los Angeles) e Management (New York).
Si conferma inoltre una forte partecipazione di gallerie provenienti da Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera e dai Paesi dell’Europa orientale.

Sono 33 le gallerie al debutto in fiera, di cui 17 riunite nella sezione New Entries, riservata agli spazi aperti da meno di cinque anni e presenti per la prima volta ad Artissima. Accanto alle nuove realtà, tornano alcune delle gallerie più consolidate del panorama italiano ed internazionale, come Alfonso Artiaco, Continua, Raffaella Cortese, Franco Noero, Lia Rumma, Tucci Russo, ZERO…, ChertLüdde e Thomas Dane Gallery. Confermata anche la presenza di gallerie riconosciute per l’attività di ricerca e scouting, tra cui 10 & zero uno, Alice Amati, Matèria, TINA, ATM, MATTA e zazà.

Tra le novità dell’edizione 2026 figura Moltitudini, il nuovo progetto che intreccia arte contemporanea e poesia attraverso una residenza affidata alla poetessa Laura Accerboni, tra le voci più significative della scena italiana contemporanea. Il percorso, costruito come un’occasione di ricerca e confronto tra linguaggi, vedrà Accerboni dialogare con alcuni artisti attivi a Torino – Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Marzia Migliora e Laura Pugno – dando vita ad una serie di incontri ispirati al tema della prossima edizione della fiera. L’iniziativa intende raccontare anche il rinnovato dinamismo artistico del capoluogo piemontese, sempre più attrattivo per artisti e pratiche contemporanee di respiro internazionale.

Anche nel 2026 la Fondazione per l’Arte CRT rinnova il proprio Fondo Acquisizioni da 300mila euro, destinato all’acquisto di opere in fiera per le collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Nel corso degli anni il fondo ha contribuito alla formazione di una raccolta di quasi mille opere, grazie ad un investimento complessivo superiore ai 43 milioni di euro, consolidandosi come uno degli strumenti più significativi per l’arricchimento delle collezioni pubbliche italiane di arte contemporanea. Si rinnova inoltre il programma dei premi, che comprende, tra gli altri, il Premio illy Present Future, il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte, il Premio Tosetti Value per la fotografia, il Premio Pista 500, il Matteo Viglietta Award, il Premio Ettore e Ines Fico e l’Artissima New Entries Fund.

Negli ultimi anni Artissima ha accentuato la propria dimensione curatoriale, affiancando alla fiera diverse iniziative collaterali, tra cui residenze e progetti interdisciplinari.
Come si concilia questa identità con le esigenze sempre più pressanti del mercato dell’arte?
A rispondere è il direttore Luigi Fassi, dicendo che “si tratta di esigenze mutualmente inclusive e reciprocamente necessarie. I progetti speciali, le residenze, avvalorano e rafforzano l’azione di mercato affrontato da più prospettive, dirette indirette, e tutte preziose per le gallerie. Basti pensare che la maggior parte dei progetti speciali che creiamo moltiplica le opportunità di visibilità per diversi artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti alla fiera.
Il punto è che il mercato dell’arte contemporanea in cui opera Artissima vive di transazioni costruite sulla fiducia, la scoperta e la capacità di costruire significato attorno alle opere ed agli artisti. Rafforzare la propria dimensione curatoriale attraverso committenze, progetti interdisciplinari e collaborazioni con istituzioni e brand, significa alimentare uno scenario capace di sostenere il lavoro delle gallerie e degli artisti anche oltre il decorso della fiera stessa.
Credo che dal punto di vista di una fiera come Artissima”, conclude il direttore, “occorra esercitare un acrobatismo inteso come dialogo e confronto a più livelli, tra il mondo delle gallerie ed i collezionisti, innanzitutto, ma anche con i musei, le istituzioni, lo scenario della curatela, l’imprenditoria più matura e la diplomazia culturale. In una parola, si tratta di saper favorire relazioni inedite, vigorose e orientate a tutte funzionali a veicolare un messaggio di più forte presenza e impatto dell’arte. In uno scenario di mercato e di economia mutevoli, sono convinto che il mercato debba trarre valore dalla produzione di un discorso più convincente e dalla complessità di ciò che si propone”.

Info:
Artissima 2026
Oval Lingotto Fiere – Torino
Via Giacomo Mattè Trucco, 70
Dal 30 ottobre al 1° novembre (preview il 29 ottobre)

Fonte: www.artribune.com 1 luglio 2026

POZZUOLI (Na). Accademia Fantasie del Cinema, la recitazione teatrale educa al sociale.

Quando la recitazione, il teatro, il cinema, diventano eccellenze dell’arte e della cultura in senso ampio, tra educazione professionale, formazione ed inclusione, ma soprattutto apertura al territorio ed al sociale. Nei Campi Flegrei e del mito partenopeo, ecco che ‘piccoli’ talenti crescono insieme e non finiscono mai di sorprendere, di meravigliare, tanto da suscitare naturalmente vive emozioni e vibrare le classiche corde del cuore.
Presente, e non è la prima volta!, un pubblico delle grandi occasioni, si è svolta infatti sotto l’incanto delle stelle, nella suggestiva cornice del parco pubblico “Villa Avellino”, in via Rosini a Pozzuoli, la manifestazione patrocinata dal Comune della città flegrea, dal titolo: “C’era una volta Napoli”, fortemente voluta dalla: Fantasie del Cinema Academy, con sede in via Masullo a Quarto (Napoli), che porta avanti, egregiamente, corsi appunto di recitazione teatrale e cinematografica, vantando tra gli illustri docenti anche Ludovica Nasti, giovane attrice di fama internazionale. E’ scontato aggiungere, in questo variegato contesto di potenzialità espresse, che lo spettacolo messo in scena nel predetto, significativo evento, ha partecipato eccome i più che attenti spettatori, per la genialità, mostrata e dimostrata, dei giovanissimi protagonisti (tra i 4 e i 16 anni d’età), che hanno ballato, cantato e recitato brani, indelebili della tradizione partenopea. Applauditissima, la presenza sul palco del simpaticissimo Jimmy, tra i più giovani protagonisti nella soap tutta italiana, ambientata a Napoli: “Un Posto al Sole”.
L’ “Accademia Fantasie del Cinema” nasce da un’idea di Stefania Filippone e Martina Nasti, per arginare il fenomeno dell’alienazione di bambini e adolescenti, stante oggi l’uso oramai fuori controllo, di telefonini e social, con l’obiettivo invece di creare e diffondere cultura a 360°, in ogni ambito dell’arte: dal teatro, al canto, al ballo, al cinema, continuando così, sottolineano promotori ed organizzatori della lodevole, encomiabile iniziativa, a coltivare quell’inimitabile propensione naturale che hanno i napoletani, affinché diventi gioco che unisca, educhi, insegni valori, come l’amicizia, il lavoro di gruppo, la bellezza, e che allontani da ogni forma di violenza, ostilità ad ogni costo, bullismo, solitudine e isolamento dal sociale.
Intanto è possibile seguire lezioni di prova, per scoprire -si sottolinea- il proprio talento e far sí che possa diventare uno svago, una crescita evolutiva personale o un esponenziale sbocco professionale. A livello didattico-formativo, attraverso l’arte teatrale, si apprendono tecniche, testi e copioni, migliorando così le abilità cognitive, la comunicazione, l’esposizione e l’espressività, mentre sia da attori, sia da spettatori, si permette loro, in modo divertente, di sviluppare empatia, fantasia, creatività, concentrazione e molto di più.
Una vera e propria fucina di competenze da mettere, un domani, in campo. Specie con gli altri e per gli altri.

Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it

Michele Santulli. TEFAF 2023 e la bella ciociara esposta.

La TEFAF è la mostra di arte antica e moderna e contemporanea più famosa e più seguita: ha luogo a Maastricht in Olanda ogni anno dal 1988.
I primi due giorni di visita sono riservati ai massimi cultori internazionali, sia istituzioni sia capitalisti e tutta la regione in quei giorni diventa un campo di atterraggio degli aeroplani ed elicotteri privati: i cosiddetti VIP.
Uno stuolo di selezionatissime ragazze ben educate tutte vestite e pettinate allo stesso modo accompagnano gli illustri visitatori-compratori: come si suol dire, fiumi di champagne, scorrono, ecc.
Gli espositori, quest’anno 270 da tutto il pianeta, offrono il meglio delle loro opere d’arte ed oggetti di tutte le epoche in una cornice di estrema accuratezza.
Riferendoci alla pittura occidentale, ricordiamo che il soggetto, incredibile che possa parere, tra i più illustrati e amati dalla gran parte degli artisti a partire dalla fine del 1700 fino alle prime decadi del Novecento è stata la creatura in costume ciociaro: la contadina, il bracciante, il pifferaro, il brigante cioè per la prima volta gli ultimi della società diventano i protagonisti del quadro.… tanto che è difficile entrare in un museo del pianeta e non rinvenirvi sulle pareti uno di questi quadri! Infatti gran parte degli artisti europei per un periodo di almeno centocinquanta anni hanno illustrato questa umanità originaria di quella ampia regione a Sud di Roma, una volta Lazio Antico, oggi nota come Ciociaria….
Come pure è quasi incredibile rammentare che anche i massimi artisti dell’epoca hanno dipinto il costume ciociaro e non un altro, Degas, Corot, Manet, Cézanne, Matisse, Van Gogh, Picasso, Severini, Leighton, Briullov, perfino i futuristi..…
E nella TEFAF si può ammirare anche uno di questi quadri nello stand di una galleria americana specializzata nella pittura dell’800, la 19C Gallery. Il quadro in esposizione è in vendita, per chi ha interesse ad acquistarlo, entrata 45 Euro, fino al 19 p.v.
Grazie alle istituzioni sia locali sia nazionali e soprattutto ai ben mantenuti uomini politici della zona è alquanto a dir poco imbarazzante dover costatare che a tutt’oggi nessuna di queste opere è presente in qualche luogo pubblico, a gratificazione della comunità.

Autore: Michele Santulli – michele@santulli.eu

Immagine: Merle, Hugues (1822-1881), Ciociara, 1876, 92,2×71,8. TEFAF, 19C Gallery,2023

 

MILANO. FlascArtTalks “ARTISTI. MEDIUM E MERCATI”.

13 conversazioni con i protagonisti del sistema italiano, a cura di Flash Art, 24 – 26 gennaio 2020 | Area Talk, Padiglione 18 – mILANO

Flash Art, la prima rivista d’arte contemporanea dal 1967, è content partner di Arte Fiera con FlashArtTalks, un ciclo di tredici conversazioni intitolato “Artisti, medium e mercati: nuove traiettorie in Italia”. Il programma approfondirà tematiche attuali nel mondo dell’arte attraverso dialoghi e riflessioni di storici dell’arte, curatori, artisti, fra le voci più rappresentative del panorama artistico italiano, coordinate, fra gli altri, dagli editori Gea Politi e Cristiano Seganfreddo.
Inaugura il ciclo Michelangelo Pistoletto che parlerà dell’arte come innovazione sociale e “cura”, a cui seguirà una riflessione sul valore delle opere d’arte in relazione al mercato, analisi, stima e valutazione; per poi terminare con il viaggio-manifesto sulla nuova possibile storia della pittura italiana fra il 1959 e il 1979 raccontata da Laura Cherubini, Andrea Viliani e Nicola De Maria.
La seconda giornata è dedicata al medium nelle arti visive, iniziando da uno dei massimi protagonisti di Fluxus in Italia, Gianni Emilio Simonetti, in dialogo con Luigi Bonotto e Patrizio Peterlini per poi proseguire con gli sviluppi più contemporanei dei media studies in una conversazione moderata da Eleonora Milani, caporedattrice di Flash Art; a Paolo Icaro che rifletterà sui concetti di resistenza e limite insieme a Cecilia Canziani, fino al tema della committenza.
Il terzo e ultimo giorno si aprirà con la pittura di Franco Angeli, oggi al centro di un rinnovato e crescente interesse internazionale come osserveranno Maria Angeli e Raffaella Perna, coordinatrice quest’ultima di una tavola rotonda sui femminismi nell’arte insieme alle artiste Paola Mattioli e Silvia Giambrone. Il tema della conservazione e mantenimento e la circolazione delle opere d’arte concluderanno queste giornate di approfondimenti, che saranno intervallate da una serie di interventi performativi di Alessandro Bosetti.

* Venerdì 24 GENNAIO 2020
 – ore 12:00 – 13:00 – Tavola rotonda: “L’arte della cura”
Moderatore: Lorenzo Fazio. Relatori: Michelangelo Pistoletto, Paolo Naldini, Flavio Ronzi
– ore 13:00 Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– ore 13:15 – 14:00 – Presentazione volume: “Una Storia d’Arte”
Moderatore: Andrea Viliani. Relatori: Michele Bonuomo, Laura e Lucia Trisorio
– ore 14:30 – 15:15 – Tavola rotonda: “Il Valore dell’Opera. La stima accettata, come proteggere la propria collezione, le garanzie del mercato”
Moderatore: Enrico Callegaro. Relatori: Wide Group Spa, Studio Negri Clementi di Milano, Paolo Frassetto (Liberty Specialty Markets)
– ore 15:45 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– ore 16:00 – 17:00 – Premiazione Arte Fiera
– ore 17:00 – 18:30 – Conversazione: “La Pittura come storia italiana. Prima che la pittura ritorni: 1959-1979” . Relatori: Laura Cherubini, Andrea Viliani, Nicola De Maria
– ore 18:30 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti

Sabato 25 GENNAIO 2020
 – ore 12:00 – 13:30 – Conversazione: “Intermedialità e Fluxus”
Moderatore: Cristiano Seganfreddo. Relatori: Luigi Bonotto, Patrizio Peterlini, Gianni Emilio Simonetti
– h 13:30 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 14:00 – 15:30 – Tavola rotonda: “Una nuova medialità”
Moderatore: Eleonora Milani. Relatori: Vincenzo Estremo, Ilaria Gianni, Stefano Mudu, Riccardo Venturi, Riccardo Benassi
– h 15:30 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 15:45 – 16:30 – Conversazione: “Resistenza e limite nel lavoro di Paolo Icaro”. Relatori: Cecilia Canziani, Paolo Icaro
– h 17:00 – 17:45 – Tavola rotonda: “Voci e forme della committenza fotografica
Moderatori: Laura Moro, Matteo Balduzzi. Relatori: Paola De Pietri, Mario Peliti, Jacopo Valentini, Francesco Zanot
– h 18:00 – Sound performance: “L’Ombra” . Artista: Alessandro Bosetti

Domenica 26 GENNAIO 2020
 – h 11:30 – 12:15 – Conversazione: “Franco Angeli: una pittura ‘Novissima’”. Relatori: Raffaella Perna, Maria Angeli
– h 12:15 Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 12:30 – 13:45 – Tavola rotonda: “Arte e Femminismi”
Moderatore: Raffaella Perna. Relatori: Silvia Giambrone, Francesca Guerisoli, Paola Mattioli, Paola Ugolini
– h 13:50 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 14:30 – 15:15 – Conversazione: “Limited is not a limit”
Relatori: Gea Politi, Cristiano Seganfreddo, Patrick Tuttofuoco
– h 15:30 – Sound performance: “L’Ombra”. Artista: Alessandro Bosetti
– h 15:45 – 17:15 – Tavola rotonda: “La circolazione delle opere d’arte contemporanea sul mercato”. Moderatori: Roberto Farneti, Francesco Montanari. Relatori: Stefano Bruno, Silvia Giorgi, Lavinia Savini, Massimo Sterpi
– h 17:30 – 18:50 – Tavola rotonda: “Gestione, conservazione e mantenimento delle opere d’arte contemporanea”. Moderatori: Roberto Farneti, Francesco Montanari
Relatori: Andrea Pizzi, Alessandro Pomelli, Rosalia Di Muro, Isabella Villafranca Soissons

Flash Art sarà presente al padiglione 18 con le edizioni della rivista – italiana e internazionale – e le recenti pubblicazioni.