Archivi categoria: Tecnologie e risorse

POZZUOLI (Na). Antonio Testa, il fascino della scultura a sbalzo ed a chiodi.

Il fascino della scultura a sbalzo, l’antica (millenaria) arte di incisione e rilievo sui metalli, il linguaggio delle parole non fini a se stesse, ma ispirate a valori cristiani e sociali.
E’ questo, in armonica sintesi, il ritratto professionale ed umano, che segna e caratterizza il lavoro ‘in fieri’, costantemente in divenire perché venga migliorato e qualificato, delle opere del maestro Antonio Testa, puteolano “doc”, la cui pratica costruttiva spazia appunto tra disegno, scultura e pittura (che favolosi dipinti!), ultima l’immagine su lastra di rame, realizzata appunto con la tecnica del cesello e sbalzo, del sempre amato, indimenticato, Papa Francesco.
Quando alla base c’è tenacia, passione, amore, quel tocco di romanticismo spirituale, eventuali difficoltà non si vedono e non si sentono.
Quadro a sbalzo e cesello dunque, la cui magia, si legge nel complesso, è quella di lavorare il metallo (rame, argento, oro, ottone), utilizzando attrezzature come appunto i ceselli, ovvero delle aste in acciaio di sezione quadrata o tonda, le cui estremità sono di diverse forme, in base al lavoro che si vuole eseguire. Tre, sono i principali: profilatore, unghietta e pianatoio.
Quindi, si inizia riportando il disegno sulla lastra di metallo, tenuta ferma dalla pece, utile soprattutto per lastre di piccole misure: con il profilatore si incidono i profili delle linee dritte del disegno, con l’unghietta le linee curve, con il pianatoio per spianare la superficie intorno al disegno. Si inizia lavorando la lastra sul lato dritto, per poi lavorare sul rovescio in modo da portare il disegno in rilievo.
Autore sempre il maestro artista Testa, ecco altresì l’incredibile scultura in rame, dedicata ad Abu Mazen, politico e presidente della Palestina dal 2005.
Ma, come detto, si può fare arte anche con centinaia di chiodi, le cui opere richiedono diverse settimane, alcune anche mesi, per essere completate. Su dei grandi pannelli di legno, prendono forma pure figure umane, tra cui ritratti famosi come quello della ‘Pietà’ (di Michelangelo), e simboli più che attuali e significativi come la “Croce” di Gerusalemme, commissionatagli in occasione del gemellaggio tra il comune di Pozzuoli e la capitale dello Stato d’Israele, per il cui merito il maestro Testa, di spessore si evince internazionale, ebbe un importante riconoscimento dall’allora patriarca, che volle esporla nel locale Museo. In un contrasto tra la rigidità dei chiodi e le curve morbide del corpo umano, i chiodi vengono posizionati ad altezze e distanze diverse, per creare toni e densità differenti.
Insomma la cultura, l’arte e le sue eccellenze, non finiscono mai di sorprendere. E il maestro d’arte Antonio Testa, pure a livello di un suo motto: “Chiodi in…Testa”, è una splendida testimonianza documentale.

Autore: Gennaro D’Orio – doriogennaro@libero.it

ROMA. La Basilica di San Pietro diventa digitale e approda su Minecraft per il Giubileo.

Un “gemello digitale”, una dettagliata versione virtuale, della Basilica di San Pietro è stata realizzato in occasione del Giubileo 2025 all’interno del progetto La Basilica di San Pietro: AI-Enhanced Experience, collaborazione tra la Fabbrica di San Pietro, Microsoft e Iconem, che si occupa di preservazione digitale del patrimonio culturale.
Il gemello digitale della Basilica di San Pietro è stato sviluppato sulla base di 400 mila fotografie scattate da Iconem in una scansione completa della basilica svolta con fotocamere, droni e laser.
Immagini e informazioni sono state poi rielaborate attraverso l’intelligenza artificiale di Microsoft allo scopo di migliorare la definizione dei dettagli e colmarne le carenze. L’uso dell’IA avrebbe permesso anche di identificare parti mancanti nei mosaici e vulnerabilità strutturali, conoscenze che potranno essere usate a supporto della conservazione della basilica.
La Basilica di San Pietro: AI-Enhanced Experience è composta da una piattaforma online, già disponibile, che permette di visitare virtualmente la basilica motrandone anche parti normalmente chiuse al pubblico, e due mostre, Pétros ení e Pétros ení Octagon, realizzate dallo studio lituano Dadada ed incentrate sulla storia dell’edificio.
A gennaio 2025 verrà anche resa disponibile una ricostruzione della basilica all’interno del videogioco Minecraft di Microsoft.
“La Chiesa fa questo da sempre, cercando di comunicare la propria fede nel divino attraverso i linguaggi del tempo e del contesto culturale di appartenenza” afferma il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica e presidente della Fabbrica di San Pietro.

Autore: Matteo Lupetti

Fonte: artribune.com 14 nov 2024

FATE – Nuova piattaforma per la fruizione di Beni Culturali e Naturali.

La nuova wave di Philmark Group sposa i temi più avanzati delle nuove tecnologie e viene premiata per FATE – From heAven To Earth, un progetto internazionale visionario, cofinanziato dall’European Space Agency e dall’Agenzia Spaziale Italiana e finalizzato alla progettazione di un Metaverso in ambito Citizen Science e Cultural Heritage.
FATE ha come fine ultimo quello di rendere il turismo un “bene collettivo, accessibile e inclusivo” attraverso la preservazione dei siti culturali e naturalistici nazionali ed internazionali, la loro fruizione in Virtual Reality e Augmented Reality anche a scopo professionale e il coinvolgimento attivo dei cittadini attraverso il Turismo virtuale.
La piattaforma FATE, oltre ad essere un importante hub di nuove esperienze turistiche dei Beni Culturali e Naturali (musei, pinacoteche, parchi archeologici, ecc.), si propone dunque di diventare una Banca Dati di realtà culturali funzionali agli specialisti dei diversi settori coinvolti (archeologi, storici dell’arte, antropologi, fisici, ecc.).
Per testare la piattaforma FATE sono stati selezionati due siti archeologici:
– La millenaria città di Ebla (Siria), insieme al suo Archivio Reale, riconosciuta come la scoperta più leggendaria del XX secolo da parte degli archeologi italiani;
– Cencelle, città medievale dell’Alto Lazio fondata nell’854 d.C. e con continuità di vita fino al XVII secolo. Gli archeologi sono stati affiancati da biologi, antropologi, archeozoologi, ingegneri, storici della medicina, geologi e chimici da quasi trent’anni, ottenendo un enorme mole di dati, grazie ad un approccio interdisciplinare.
Philmark Group è molto orgogliosa di questo successo, in quanto è un esempio vincente di sinergia:
– Tra le diverse BU e Aree di Philmark Group, nello specifico la Factory, l’area Consulting e l’area Games, a coronamento degli sforzi intrapresi trasversalmente in questi anni;
– Tra una realtà industriale e il sistema universitario; per questo si ringrazia il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e il Dipartimento di Ingegneria Astronautica ed Energetica della Sapienza Università di Roma, coinvolti entrambi attivamente nel progetto.
Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina sul sito dell’ESA.

Fonte: www.archeomatica.it 1 mag 2024

MILANO. La storia del Duomo in realtà virtuale e aumentata.

Il Duomo di Milano diventa un “Duomo 4.0” grazie a due esperienze, una in realtà virtuale e una in realtà aumentata, che permettono di visitarne la storia mescolando spazi fisici e spazi digitali.
L’esperienza in realtà virtuale, accessibile nella Chiesa di San Gottardo in Corte attraverso i visori disponibili presso il Museo del Duomo, permette di esplorare la Cava di Candoglia, in Val D’Ossola. Da qui proviene il marmo con cui è stato costruito il Duomo di Milano sin dal 1387 e che sostituì, per volere di Gian Galeazzo Visconti, il mattone inizialmente previsto. L’esperienza in realtà virtuale dura circa dieci minuti ed è stata realizzata dalla Veneranda Fabbrica in collaborazione con AnotheReality.
L’esperienza in realtà aumentata Duomo Time Walk, invece, è realizzata in collaborazione con ARt-Glass (parte del gruppo Capitale Cultura), dura circa un’ora e dà accesso grazie a smartglass (occhiali digitali) a una visita guidata e, appunto, aumentata con immagini e video. Grazie agli occhiali, ricostruzioni archeologiche e informazioni si sovrappongono digitalmente alle architetture fisiche, mostrandoci l’evoluzione del Duomo esattamente nei luoghi in cui è avvenuta.
La visita in realtà virtuale alla Cava di Candoglia e la visita in realtà aumentata al Duomo di Milano sono entrambe prenotabili sul sito duomomilano.it. Le due esperienze sono state realizzate dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano con il supporto di Fondazione Cariplo e American Express.

Video di presentazione, vai a:
https://www.artribune.com/progettazione/new-media/2023/07/video-duomo-milano-vr-ar/?utm_source=Newsletter+Artribune&utm_campaign=f33df91b01-EMAIL_CAMPAIGN_2023_07_24_01_13&utm_medium=email&utm_term=0_dc515150dd-f33df91b01-%5BLIST_EMAIL_ID%5D

Autore: Matteo Lupetti

Fonte: www.artribune.com, 23 lug 2023

ORVIETO (Tr). Il “Giudizio Universale” di Luca Signorelli online in alta definizione.

È un omaggio a Luca Signorelli (Cortona, 1441-1523) in occasione del 500esimo anniversario dalla sua morte il progetto promosso dall’Opera del Duomo di Orvieto e Haltadefinizione, tech company specializzata nella digitalizzazione di beni culturali che vede protagonista il ciclo di affreschi realizzato dal “magister Lucas de Cortona” tra il 1499 e il 1504 nella Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto.
Aventi come soggetto il Giudizio Universale, le pitture da oggi sono fruibili gratuitamente online, grazie a un visore immersivo a 360 gradi che ne consente di visionarne ogni dettaglio. Un’opera, quella di Signorelli, che sembra avere tratto ispirazione dalla letteratura teologica, dalla Divina Commedia di Dante, dai Vangeli, dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, e che si contraddistingue per una particolarità: all’interno degli affreschi, l’artista si è ritratto a margine della scena con le storie dell’Anticristo, accanto a un personaggio da alcuni studiosi considerato il Beato Angelico.
Per la digitalizzazione dell’intera superficie pittorica, Haltadefinizione ha realizzato circa 10mila scatti, finalizzati alla “costruzione” virtuale della Cappella che è così fruibile online a 360 gradi. Con la possibilità di ingrandire le immagini decine di volte, senza che queste perdano l’alta risoluzione.
“La tecnologia permette di aprire nuovi orizzonti nell’ambito dell’arte e della cultura, e questa iniziativa è un esempio tangibile”, dichiaraLuca Ponzio, CEO di Haltadefinizione. “Grazie alla collaborazione con l’Opera del Duomo di Orvieto tutti avranno l’opportunità di esplorare questo capolavoro, dagli appassionati d’arte agli studiosi, o chiunque sia interessato potrà immergersi nella bellezza di Signorelli. Il nostro obiettivo è quello di preservare, valorizzare e diffondere il patrimonio culturale attraverso esperienze di fruizione che aprano nuove prospettive sulla conoscenza”.

Vedi: https://www.haltadefinizione.com/visualizzatore/opera/cappella-di-san-brizio-luca-signorelli

Autore: Desirée Maida

Fonte: www.artribune.com, 15 lug 2023