Archivi categoria: Arte e informatica

UDINE. Digitalizzato il Codice Florio della Divina Commedia: ora è a disposizione degli studiosi.

Uno dei più preziosi manoscritti conservati nella Biblioteca Florio dell’Università di Udine, il codice della Divina Commedia datato fra il XIV e il XV secolo, noto agli studiosi come Codice Florio, dal 17 dicembre, in vista del centenario della morte di Dante (1321-2021), sarà a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo grazie alla copia digitale consultabile su Teche.uniud (https://teche.uniud.it), la biblioteca digitale dell’Ateneo di Udine.
Un passo importante se si considera che, negli ultimi due secoli, il Codice è stato maneggiato concretamente da pochi ricercatori o è stato per lo più consultato mediante riproduzioni fotografiche non eccellenti. La digitalizzazione del Codice potrà facilitare la consultazione e la tutela di questo documento. Si aprono, così, nuove prospettive per far luce su alcuni importanti interrogativi ancora aperti: dove fu trascritto, l’epoca e la strada attraverso cui giunse in Friuli prima di arrivare nelle mani dei Florio, ma anche quale fu il suo ruolo nel quadro più generale della storia e della cultura locale.
Il Codice Florio digitale è stato presentato in un incontro online, aperto a tutti. La presentazione verrà resa disponibile online anche su PlayUniud (www.uniud.it/playuniud), il canale YouTube dell’Università di Udine dedicato alla divulgazione scientifica.
Il Codice Florio è parte del patrimonio della Biblioteca Florio, costituita dai fratelli Daniele e Francesco Florio nel corso del Settecento, che comprende oltre 13 mila volumi a stampa – la gran parte dei secoli XV-XVIII, ma molti anche dei secoli XIX-XX, che rispecchiano il meglio della cultura settecentesca italiana ed europea – e alcuni preziosi manoscritti tre-quattrocenteschi, cui si aggiungono i classici greci e latini e la poesia arcadica, oltre a opere di storia naturale, di archeologia e di agronomia.
La Biblioteca è riconosciuta fra le dieci biblioteche di interesse regionale presenti in regione e costituisce uno dei più cospicui e preziosi patrimoni storico-culturali del Friuli Venezia Giulia. Con le sue eleganti originali scaffalature lignee e parte della quadreria, la Biblioteca Florio fu donata nel 2013 all’Università di Udine dal professor Attilio Maseri. Da allora ha ritrovato la sua collocazione nel contesto originario del palazzo di residenza dei Florio, oggi sede dell’Ateneo.
La biblioteca digitale di Ateneo “Teche.uniud” è un progetto che vuole far conoscere il materiale bibliografico, archivistico, documentario e fotografico conservato nelle Biblioteche dell’Ateneo. Attraverso la digitalizzazione e messa a disposizione degli studiosi di ogni parte del mondo, l’obiettivo è anche quello di valorizzare collezioni, pezzi unici e materiali che raccontano la storia dell’Università di Udine. Inoltre, permette di accedere, direttamente o da remoto, a banche dati, e-journals e e-books sottoscritti dall’Ateneo.

Fonte: www.messaggeroveneto.gelocal.it, 15 dic 2020

Silvia BINOTTO. L’ARCHEOOGIA INCONTRA IL DIGITALE. Il caso significativo dell’Università degli Studi di Padova.

Ribadire l’importanza e l’influenza dei media digitali e delle nuove tecnologie nella nostra quotidianità e nella società in generale non ha più alcun senso: qualsiasi persona, e di qualsiasi età, abituata ormai ad utilizzare uno smartphone e ad avere tutto sotto controllo con un click, sa e conosce personalmente come l’internet, i social media e le nuove tecnologie digitali abbiano completamente e radicalmente modificato vari aspetti della nostra vita, semplificandone alcuni, complicandone altri.

Leggi tutto nell’allegato: L’Archeologia incontra il digitale

Autore: Silvia Binotto – binottosilvia@gmail.com

G.E.P. – Nascerai artista da Terni a Madrid.

L’Accademia di Belle Arti di Terni ha ideato, in collaborazione con l’Academia Taller de Prado di Madrid, un nuovo Progetto europeo per valorizzare le singole realtà, il patrimonio culturale, le tradizioni, espressione di identità territoriale.
Queste singole identità collegandosi tra di loro, riscoprono la ricca trama di legami storico-culturali che unisce l’intera Europa. L’evento ‘Nascerai artista da Terni a Madrid‘ si inserisce nel contesto delle ‘Giornate Europee del Patrimonio 2007’ organizzate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per i prossimi 29 e 30 Settembre. Lo slogan di quest’anno è ‘Cultura e patrimonio: una strada verso l’Europa’.
L’obiettivo di questo importante e prestigioso appuntamento è quello di incentivare e rafforzare il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei valorizzando i contenuti della cultura e del patrimonio.

Partendo da questo concetto, l’Accademia di Belle Arti di Terni e quella di Madrid intendono riscoprire, sulla base delle rispettive percezioni culturali, le radici secolari dei vincoli esistenti tra Spagna e Italia.
L’eccezionale similitudine dei rispettivi metodi didattici e, addirittura la somiglianza della struttura scolastica, hanno generato un’insolita curiosità che ha portato i due Direttori delle Accademie, il maestro Igor Borozan e il dott. Francisco Molina Montero, ad intraprendere con entusiasmo questo percorso alla scoperta di un linguaggio comune, fluido, eclettico.
‘Nascerai artista da Terni a Madrid’, non è una partita nè tantomeno una gara, anzi, è l’incontro straordinario di un gruppo di artisti lontani e ‘vicini’, dal cuore dell’Italia al cuore della Spagna e non soltanto per posizione geografica, che vede le due realtà situate proprio al centro dei due Paesi.
Ci piace pensare che si è aperta una nuova via tra la nostra città ombra e una capitale, quale Madrid, due realtà sicuramente diverse. ‘Via est vita’ usavano dire i Latini, ossia la strada è la vita.

‘Nascerai artista da Terni a Madrid’ sarà infatti un sito concepito come una vera e propria strada, una realtà multietnica di uomini in viaggio, un’ imponente esposizione virtuale di opere di artisti italiani, spagnoli e non solo. Un dialogo interculturale tra professionisti che si incontrano e si confrontano sul piano artistico scambiando e riscoprendo affinità, diversità. L’arte diventa, in tal modo, il più importante veicolo per diffondere la conoscenza: un ponte tra individualità, universalità, tra passato e futuro.
La mostra sarà visibile a partire dal prossimo 29 Settembre sui siti www.italianartschool.it e www.academia.tellerdelprado.com.

Il viaggio continua…

 

Info:

ACCADEMIA DI BELLE ARTI-INTERNATIONAL ART SCHOOL
Corso Tacito n.20 – Terni – Tel 0744 431918.

Link: HTTP://www.italianartschool.it

Email: info@italianartschool.it

FIRENZE: Le opere degli Uffizi in un catalogo virtuale.

Puntare su Internet, fiere di settore e sponsorizzazioni tecniche per raggiungere i propri clienti e valorizzare il marchio e i prodotti. Sono questi i punti fermi della comunicazione di Centrica, azienda fiorentina che fornisce servizi e prodotti nelle aree web, imaging e multimedia per aziende e Pa, soprattutto nell’ambito dei beni culturali.
Per comunicare l’azienda utilizza principalmente il web. «Il 60-65% dei nostri investimenti — racconta Marco Cappellini, amministratore delegato — è rivolto a Internet. Oltre al mailing diretto il nostro lavoro consiste nel creare siti specifici per particolari eventi. Uno di questi è stata l’inaugurazione, nel gennaio scorso, di una mostra in occasione dell’apertura dell’anno dell’Italia in Cina, un progetto realizzato assieme al dipartimento innovazione tecnologica del Ministero dei beni e delle attività culturali».
L’azienda si serve inoltre di inserzioni in motori di ricerca, mentre non ricorre a pubblicità attraverso le directories.
Il secondo canale di comunicazione in per importanza è costituito dalle fiere di settore: tra queste Cepic, fiera itinerante che riguarda le aziende fotografiche, Eva Florence, dedicata alle tecnologie applicate ai beni culturali, e Nuovo&Utile, che si occupa trasversalmente di sviluppo tecnologico. Il terzo canale di comunicazione è quello delle sponsorizzazioni tecniche: nel 2000 l’azienda si è occupata di una mostra di un ceramista fiorentino e in seguito ha lavorato per gli Uffizi.
«Tramite questi mezzi — conclude Cappellini — nel nostro ambito siamo riusciti a essere percepiti e riconosciuti con molta precisione».
Fondata nel 1999, Centrica ha 10 dipendenti, un fatturato di 500mila euro e spese di comunicazione di circa 15mila euro. Tra i fiori all’occhiello dell’azienda c’è la digitalizzazione dell’intero patrimonio esposto e di parte dei depositi degli Uffizi. Per questo lavoro, che ha richiesto quattro anni, dal 1999 al 2003, l’azienda si è aggiudicata il premio Impresa e cultura 2003 del II Sole 24 Ore, per la migliore sponsorizzazione tecnologica.
A questo premio si è recentemente aggiunto l’Ist Grand Prize 2006, una menzione che si assegna alle venti migliori aziende europee nel settore delle Information Society Technologies. Centrica è stata l’unica azienda italiana a superare la selezione. L’ambito commerciale è prevalentemente italiano, anche se sono stati sviluppati progetti europei come il programma Galileo e sono in corso collaborazioni con le imprese giapponesi Hitachi e Toppan Printing.


 

Autore: Fabrizio Patti

Fonte:Il Sole – 24 Ore

ROMA: Premio per l’arte digitale 2005.

Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e la Fondazione Rosselli annunciano il vincitore del Premio per l’arte digitale 2005:

Christopher Joseph con l’opera Inanimate Alice ( http://www.inanimatealice.com )

Nato in Inghilterra nel 1973, Christopher Joseph vive e lavora a Montreal. Autore di video interattivi e lavori di web/visual poetry, ha partecipato a numerosi festivals e manifestazioni internazionali tra cui: “Seoul Net Festival”, Corea; “International Festival of Electronic Art 404”, Rosario, Argentina; “l’Electrofringe”, Newcastle, Australia; “l’Electronic Media”, Rio de Janeiro; “Salon Internacional de Arte Digital”, Cuba e ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il “Jury Recommended Work” del Japan Media Arts Festival (Metropolitan Museum of Photography, Tokyo 2004), per un progetto di poesia interattiva per bambini.

Inanimate Alice è il primo di una serie di episodi da realizzare. L’opera narra la vita di una giovane ragazza cresciuta agli inizi del XXI secolo attraverso il suo website, i blogs e gli episodi di avventure multimediali sonore, che accompagnano il navigatore dall’infanzia di Alice fino ai suoi vent’anni. Inanimate Alice è un’opera interattiva, creata per porre l’accento sulla “sensitività elettronica” e sulle vaste potenzialità della contaminazione generata dalla Rete.

Il Premio per l’arte digitale 2005, rivolto a tutti gli artisti italiani e stranieri nati dopo il 1 gennaio 1970 è stato bandito nel mese di settembre con scadenza il 31 ottobre 2005, e si è concluso con la ricezione di oltre 50 tra progetti e opere realizzate provenienti da 7 Paesi diversi. Il tema dell’edizione 2005 è la “Net Art” ovvero l’arte che utilizza Internet come strumento di creazione artistica.

Il premio è stato assegnato dalla Giuria composta da: Paolo Colombo, Curatore MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Anna Mattirolo, Direttrice Dipartimento Arte Contemporanea della DARC – Direzione generale dell’architettura e delle arti contemporanee, Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, Peter Weibel, Direttore dello ZKM – Zentrum für Kunst und Medientechnologie di Karlsrühe, Christine Van Assche, Curatrice del Centre Georges Pompidou di Parigi, Eleonora De Filippis, Curatrice indipendente, Elena Giulia Rossi, Curatrice indipendente.

L’opera vincitrice sarà presentata in occasione di una cerimonia ufficiale, promossa dal Distretto dell’Audiovisivo e dell’ICT di Roma, avrà luogo il 21 febbraio 2006 presso la Sala del Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma e sarà permanentemente ospitata sui siti internet del Museo e dei partner dell’iniziativa ai seguenti indirizzi:
http://www.fondazionerosselli.it

Info:
Relazioni istituzionali e Comunicazione DARC
Lorenza Bolelli – Tel. 06 58434850, fax 06 58434856

Link: http://www.darc.beniculturali.it

Email: lbolelli@darc.beniculturali.it

Fonte:Ministero per i Beni Culturali

ROMA : Una memoria per domani – Seminario ARENOTECH.

Palazzo Venezia, Roma – Sala Alinari – 14 ottobre 2005

PROGRAMMA:

Introduzione : L’avventura di un decennio
·10h 00 : Laura Garcia-Vitoria (présidente d’ARENOTECH), MOSAIC, dix ans d’une vie…
·10h 15 : Francesca Bocchi (Université de Bologne), Le projet NUME

I – I nuovi orizzonti
·10h 30 : André Jean-Marc Loechel (Président du Réseau européen des Villes Numériques)
Notre nouveau rapport aux images du territoire
·11 h : Isidro Moreno (Professeur à l’Université Complutense, Madrid) Musas y nuevas tecnologias.

II – I nuovi supporti
·Il contenitore intelligente
11h30 : Laurent Boissin (Ormigas – Musée de Hyers), Lo sviluppo del virtuale
12 h : Valentin Lefevre (Total Immersion)

12 h 30 : Dibattito

III – Un nuovo sviluppo
15h : Laura Garcia Vitoria, Présidente d’ARENOTECH
Les nouveaux outils de construction des savoirs patrimoniaux – Le patrimoine au cœur de défis épistémologiques nés des infotechnologies
·La mobilità
15H 30 : France Telecom, Recherche&développement, Pedro Uria-Recio
·La diffusione
16h : Annalisa Pelizza, Telestreet
16h 15 : Andrea Michelozzi (Communicare Digitale)Digital City TV
16h 30 : Zelko Wiener, Media : Art et Ursula Hentschlager, PhD : Une réalisation d’artistes à Vienne

IV : I nuovi centri di competenza per il patrimonio virtuale in Europa
·17 h : Alain Spack : Centre culturel de l’Abbaye de Fontevraud
·17 h 15 : Sylvie Roussel-Gaucherand, conservateur en Chef, Service de documentation et d’information – Conseil général du Val de Marne
·17h 30 : Maurizio Forte (CNR) : un lieu d’expertises pour l’archéologie virtuelle à Rome
·17 h 45 Conclusion : L’avenir, Maria Rita Delli Quadri (Fondation Civita).

18 h : Dibattito

18 h 30 : Visite de l’exposition ‘Construire la Rome antique’.

NAPOLI: Re.Mu.Na” primo portale sui musei di Napoli.”

Nasce ‘Re.Mu.Na’, la Rete dei Musei Napoletani, e permetterà a chiunque, stando davanti al proprio computer, di visitare virtualmente tutti gli enti, i musei, le esposizioni, i monumenti e gli archivi partenopei.

La ‘RE.Mu.Na.’ è il nuovo sistema informatico, messo a punto dall’Istituto di cibernetica Caianiello del Cnr, per rendere fruibile e interrogabile via internet tutto quello che rappresenta arte e cultura napoletane, compreso il centro storico della città. Basterà un clic del mouse e, ad esempio, le porte del Museo di Capodimonte, della Certosa di San Martino e dei palazzi storici, si apriranno allo studioso d’arte o al turista curioso di visitare i tesori di Napoli.

Il progetto è stato proposto dal Comune, finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, realizzato dall’Istituto di cibernetica Caianiello (Icib) del Cnr. La sua creazione ha coinvolto diciotto enti che, grazie a questo nuovo sistema informatico, potranno organizzare in maniera rapida ed efficiente i documenti da mettere in rete, dando maggiore visibilità e accesso non solo al loro patrimonio culturale, ma anche alle informazioni di servizio e agli eventi organizzati.

“Collegandosi al sito www.remuna.org – spiega Mario Mango Furnari del Cnr – l’utente non solo potrà visitare la città, con le sue chiese e palazzi, ma avrà anche la possibilità di compiere a distanza ricerche sul patrimonio culturale attraverso una semplice interrogazione con chiavi di lettura”.

Fonte:Il Giornale

NAPOLI: Re.Mu.Na” primo portale sui musei di Napoli.”

Nasce ‘Re.Mu.Na’, la Rete dei Musei Napoletani, e permetterà a chiunque, stando davanti al proprio computer, di visitare virtualmente tutti gli enti, i musei, le esposizioni, i monumenti e gli archivi partenopei.

La ‘RE.Mu.Na.’ è il nuovo sistema informatico, messo a punto dall’Istituto di cibernetica Caianiello del Cnr, per rendere fruibile e interrogabile via internet tutto quello che rappresenta arte e cultura napoletane, compreso il centro storico della città. Basterà un clic del mouse e, ad esempio, le porte del Museo di Capodimonte, della Certosa di San Martino e dei palazzi storici, si apriranno allo studioso d’arte o al turista curioso di visitare i tesori di Napoli.

Il progetto è stato proposto dal Comune, finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, realizzato dall’Istituto di cibernetica Caianiello (Icib) del Cnr. La sua creazione ha coinvolto diciotto enti che, grazie a questo nuovo sistema informatico, potranno organizzare in maniera rapida ed efficiente i documenti da mettere in rete, dando maggiore visibilità e accesso non solo al loro patrimonio culturale, ma anche alle informazioni di servizio e agli eventi organizzati.

“Collegandosi al sito www.remuna.org – spiega Mario Mango Furnari del Cnr – l’utente non solo potrà visitare la città, con le sue chiese e palazzi, ma avrà anche la possibilità di compiere a distanza ricerche sul patrimonio culturale attraverso una semplice interrogazione con chiavi di lettura”.

Fonte:Il Giornale