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Beni culturali: sciopero Strinati:

”Attualmente, i lavoratori precari che chiamiamo ‘personale giubilare’ e gli assistenti tecnici museali sono indispensabili per mantenere aperti i musei romani. Le rilevazioni statistiche che ho fatto compiere dagli uffici sono chiare”. Lo dice Claudio Massimo Strinati, soprintendente speciale per il polo museale di Roma. Per Strinati, ”i 55 giubilari, che tecnicamente sono addetti ai servizi di vigilanza, inseriti contrattualmente nell’area B quarta qualifica, e dislocati tra le galleria Borghese, Spada, Corsini, Palazzo Venezia, per esempio, costituiscono un nucleo indispensabile. Cosi’ come i 20 assistenti tecnici museali, area B sesta qualifica, per la Borghese, o i 12 per Palazzo Barberini. Si tratta, in totale, di un centinaio di persone, utilissime, e spesso in possesso di titoli di studio non comuni”.

”Io difendo il lavoro di queste persone”, sottolinea Strinati, ”e auspico di poter continuare a contare sulla loro professionalita’, per il contributo che sanno dare al lavoro della soprintendenza”

Fonte:ANSA

Trento si inclina il campanile del Duomo

TRENTO – Per un anno venti esperti nominati dalla Curia di Trento monitoreranno il campanile del Duomo di Trento che negli ultimi sei mesi si è inclinato di un millimetro. Tra le ipotesi dell’ inclinazione gli esperti ne indicano due: la possibile presenza di un insediamento argilloso sotto la cripta che renderebbe più instabile il terreno o la dilatazione termica della pietra. Il campanile del Duomo di Trento è stato edificato con pietre di dimensioni che variano dai 40 per 50 ai 150 per 150 centimetri di lato. L’ inizio della costruzione del monumento, alto 49 metri, risale al XII secolo ma fu completato nel XVII, con la posa della cipolla sommitale in rame di stile Barocco. La cella campanaria è invece dell’epoca del principe vescovo Bernardo Cesio, della prima metà del ‘500.

In stile romanico, il Duomo è stato costruito sulla falsariga del progetto di quello di Parma che in epoche successive è stato però modificato. Doveva disporre di due campanili ma per motivi sconosciuti, forse l’ instabilità del terreno o successive decisioni dei committenti, la seconda torre non è mai stata realizzata. Osservando la facciata con lo splendido rosone che dà su via Verdi si possono notare ancora oggi le pietre irregolari sullo spigolo destro del Duomo dove avrebbe dovuto sorgere il secondo campanile.

La torre campanaria presenta una curiosità costruttiva: poggia infatti su due lati in quanto fa corpo unico con il Duomo. In attesa del responso degli esperti, tra i quali figura anche il direttore della fabbrica del Duomo di Milano, attorno alla costruzione verrà realizzata a una fascia di protezione di venti metri nella quale non potranno sostare i mezzi pesanti.

Fonte:La Stampa

Legambiente: frainteso senso estetico contro eolico

”Giuliano Urbani si scaglia contro la diffusione di una delle forme di energia piu’ economiche e pulite, in nome di un frainteso senso estetico”. Legambiente, con il direttore generale Francesco Ferrante, difende l’energia eolica, ma afferma che ”la collocazione di un parco eolico e’ certamente un fatto assai delicato e necessita di attente valutazioni”.

Ferrante sottolinea come ”il governo non abbia messo mano alla presentazione delle linee guida necessarie per la corretta integrazione delle pale nel paesaggio”. E dice che il ministro ”lascia correre senza freno le devastazioni che distruggeranno il paesaggio”, e ”non ha fatto nulla per la pianificazione paesistica ne’ per evitare lo svuotamento di senso della valutazione d’impatto ambientale, favorendo cosi’ la progettazione di megacentrali elettriche e di nuove autostrade”

Fonte:ANSA

Val di Noto e il suo barocco diventano patrimonio dell’umanità

La Val di Noto con il suo tardo barocco e’ stata inserita, nel corso di una riunione a Budapest dell’apposito comitato dell’Unesco, l’agenzia dell’Onu per la scienza, la cultura e l’educazione, nella lista dei siti che sono " patrimonio dell’umanità" .

La Val di Noto – colpita dal rovinoso terremoto del 1693 cui fece seguito una rapida ricostruzione – comprende gran parte della Sicilia orientale, compresi i centri di Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica, Ragusa, Siracusa, Palazzolo Acreide, Scicli, oltre a Noto. Nella motivazione si ricorda che la Val di Noto rappresenta una testimonianza del genio esuberante dell’arte e dell’architettura del tardo barocco. Insieme alla Val di Noto sono stati definiti patrimonio dell’umanita’ altri otto siti.

Eccone la lista. Monastero di Santa Caterina (Egitto), situato nel Sinai e’ uno dei piu’ antichi esempi di installazione monastica cristiana di tradizione orientale (VI secolo). Citta’ maya di Calakmul (Messico). Le steli commemorative sono un esempio eccezionale dell’architettura e dell’arte maya del XII sec. Centri storici di Stralsund e Wismar (Germania). Rappresentano uno dei maggiori esempi di centri costruiti con la tecnica a mattoni tipica delle citta’ anseatiche del XIV secolo. Centro storico di Paramaribo (Suriname), esempio unico di fusione tra cultura europea e cultura indigena all’epoco della colonizzazione dell’area (XVI-XVII eecolo). Tempio di Mahabodhi a Bodhgaya (India). Uno dei pochi esempi ancora esistenti di antica costruzione in mattoni in India, che ha avuto grande influenza anche nei secoli successivi. Valle dell’Alto Reno (Germania), considerata soprattutto per il ruolo fondamentale avuto nei secoli nel facilitare gli scambi, anche culturali, tra il Nord e il Sud dell’Europa. Regione viticola del Tokaj (Ungheria), esempio di una tradizione vinicola che dura da mille anni e che ancora oggi e’ fiorente. Minareto di Jam (Afghanistan). E’ il secondo minareto al mondo per altezza (65 metri). E’ costituito da quattro torri cilindriche che si innalzano da una base ottagonale e ha all’interno due scale a spirale. E’ stata inoltre accresciuta la dimensione di un ‘patrimonio’ gia’ esistente: il castello di Buda e le due rive del Danubio sottostanti, cui ora sono annesse altre parti della citta’ di Budapest.

Fonte:ANSA

Mostar al via ricostruzione del ponte islamico

MOSTAR – Il ponte di Mostar, capolavoro dell’architettura islamica del ‘500, fino al 9 novembre 1993 univa le due sponde della città della Bosnia Erzegovina separate dal fiume Nerevta. I bombardamenti della guerra fratricida lo distrussero. Oggi, giovedì 27 giugno, è iniziata la ricostruzione di questo ponte, simbolo dell’unione e della convivenza pacifica tra etnie diverse. Il primo colpo di scalpello lo ha dato il presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi nella prima tappa della sua visita in Bosnia-Erzegovina.

" La distruzione nel ’93 del ponte di Mostar, capolavoro dell’architettura islamica del XVI secolo, fu una offesa ai nostri comuni valori culturali e a un patrimonio che, in questa regione, costituisce una comune eredità – ha detto Ciampi davanti al presidente della Presidenza Tripartita di Bosnia-Erzegovina Beriz Belkic – quell’atto barbaro, così come la distruzione in Afghanistan delle grandi statute di Buddha, ci ammonisce che senza valori etici e culturali l’esperienza umana cade nelle tenebre. Oggi l’avvio della ricostruzione di questo ponte ci rincuora sull’impegno della comunità internazionale e soprattutto sulla volontà delle etnie musulmane, croate e serbe di vivere insieme" .

Ciampi ha ricordato che " questi ponti costituiscono il motivo dominante delle immagini che contraddistinguono le banconote in euro. Il ponte di Mostar torna ad essere un simbolo dei valori della civiltà europea: una civiltà ricca di tradizioni plurime e di un sentire comune ispirato ai valori della libertà e dei diritti fondamentali della persona" . Il presidente bosniaco Belkic ha auspicato che " questo evento simbolo di fiducia dimostri come sia possibile costruire una società e uno stato in Bosnia-Erzegovina fondato su basi di giustizia. Il vecchio ponte con le sue arcate maestose rappresentava il forte legame tra le due sponde, simbolo dei rapporti di rispetto e fiducia tra etnie diverse. La sua ricostruzione può essere un atto di fiducia nel futuro e nel progresso, per il ritorno alla dignità che con la guerra c’è stata contesa. Ma noi siamo più potenti dei distruttori" .

Fonte:La Repubblica