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Legambiente: frainteso senso estetico contro eolico

”Giuliano Urbani si scaglia contro la diffusione di una delle forme di energia piu’ economiche e pulite, in nome di un frainteso senso estetico”. Legambiente, con il direttore generale Francesco Ferrante, difende l’energia eolica, ma afferma che ”la collocazione di un parco eolico e’ certamente un fatto assai delicato e necessita di attente valutazioni”.

Ferrante sottolinea come ”il governo non abbia messo mano alla presentazione delle linee guida necessarie per la corretta integrazione delle pale nel paesaggio”. E dice che il ministro ”lascia correre senza freno le devastazioni che distruggeranno il paesaggio”, e ”non ha fatto nulla per la pianificazione paesistica ne’ per evitare lo svuotamento di senso della valutazione d’impatto ambientale, favorendo cosi’ la progettazione di megacentrali elettriche e di nuove autostrade”

Fonte:ANSA

Val di Noto e il suo barocco diventano patrimonio dell’umanità

La Val di Noto con il suo tardo barocco e’ stata inserita, nel corso di una riunione a Budapest dell’apposito comitato dell’Unesco, l’agenzia dell’Onu per la scienza, la cultura e l’educazione, nella lista dei siti che sono " patrimonio dell’umanità" .

La Val di Noto – colpita dal rovinoso terremoto del 1693 cui fece seguito una rapida ricostruzione – comprende gran parte della Sicilia orientale, compresi i centri di Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica, Ragusa, Siracusa, Palazzolo Acreide, Scicli, oltre a Noto. Nella motivazione si ricorda che la Val di Noto rappresenta una testimonianza del genio esuberante dell’arte e dell’architettura del tardo barocco. Insieme alla Val di Noto sono stati definiti patrimonio dell’umanita’ altri otto siti.

Eccone la lista. Monastero di Santa Caterina (Egitto), situato nel Sinai e’ uno dei piu’ antichi esempi di installazione monastica cristiana di tradizione orientale (VI secolo). Citta’ maya di Calakmul (Messico). Le steli commemorative sono un esempio eccezionale dell’architettura e dell’arte maya del XII sec. Centri storici di Stralsund e Wismar (Germania). Rappresentano uno dei maggiori esempi di centri costruiti con la tecnica a mattoni tipica delle citta’ anseatiche del XIV secolo. Centro storico di Paramaribo (Suriname), esempio unico di fusione tra cultura europea e cultura indigena all’epoco della colonizzazione dell’area (XVI-XVII eecolo). Tempio di Mahabodhi a Bodhgaya (India). Uno dei pochi esempi ancora esistenti di antica costruzione in mattoni in India, che ha avuto grande influenza anche nei secoli successivi. Valle dell’Alto Reno (Germania), considerata soprattutto per il ruolo fondamentale avuto nei secoli nel facilitare gli scambi, anche culturali, tra il Nord e il Sud dell’Europa. Regione viticola del Tokaj (Ungheria), esempio di una tradizione vinicola che dura da mille anni e che ancora oggi e’ fiorente. Minareto di Jam (Afghanistan). E’ il secondo minareto al mondo per altezza (65 metri). E’ costituito da quattro torri cilindriche che si innalzano da una base ottagonale e ha all’interno due scale a spirale. E’ stata inoltre accresciuta la dimensione di un ‘patrimonio’ gia’ esistente: il castello di Buda e le due rive del Danubio sottostanti, cui ora sono annesse altre parti della citta’ di Budapest.

Fonte:ANSA

Mostar al via ricostruzione del ponte islamico

MOSTAR – Il ponte di Mostar, capolavoro dell’architettura islamica del ‘500, fino al 9 novembre 1993 univa le due sponde della città della Bosnia Erzegovina separate dal fiume Nerevta. I bombardamenti della guerra fratricida lo distrussero. Oggi, giovedì 27 giugno, è iniziata la ricostruzione di questo ponte, simbolo dell’unione e della convivenza pacifica tra etnie diverse. Il primo colpo di scalpello lo ha dato il presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi nella prima tappa della sua visita in Bosnia-Erzegovina.

" La distruzione nel ’93 del ponte di Mostar, capolavoro dell’architettura islamica del XVI secolo, fu una offesa ai nostri comuni valori culturali e a un patrimonio che, in questa regione, costituisce una comune eredità – ha detto Ciampi davanti al presidente della Presidenza Tripartita di Bosnia-Erzegovina Beriz Belkic – quell’atto barbaro, così come la distruzione in Afghanistan delle grandi statute di Buddha, ci ammonisce che senza valori etici e culturali l’esperienza umana cade nelle tenebre. Oggi l’avvio della ricostruzione di questo ponte ci rincuora sull’impegno della comunità internazionale e soprattutto sulla volontà delle etnie musulmane, croate e serbe di vivere insieme" .

Ciampi ha ricordato che " questi ponti costituiscono il motivo dominante delle immagini che contraddistinguono le banconote in euro. Il ponte di Mostar torna ad essere un simbolo dei valori della civiltà europea: una civiltà ricca di tradizioni plurime e di un sentire comune ispirato ai valori della libertà e dei diritti fondamentali della persona" . Il presidente bosniaco Belkic ha auspicato che " questo evento simbolo di fiducia dimostri come sia possibile costruire una società e uno stato in Bosnia-Erzegovina fondato su basi di giustizia. Il vecchio ponte con le sue arcate maestose rappresentava il forte legame tra le due sponde, simbolo dei rapporti di rispetto e fiducia tra etnie diverse. La sua ricostruzione può essere un atto di fiducia nel futuro e nel progresso, per il ritorno alla dignità che con la guerra c’è stata contesa. Ma noi siamo più potenti dei distruttori" .

Fonte:La Repubblica

Venezia lifting per il festival.

Grandi cambiamenti per la Mostra del Cinema di Venezia. Nuovo, innanzitutto, il direttore, Moritz de Hadeln, appena sbarcato in laguna, britannico di nascita ma di cittadinanza svizzera, per ben 22 anni a capo del concorrente Festival di Berlino, la cosiddetta Berlinale, al cui vertice è rimasto dal 1979 al 2001. Dopo la nomina del ministro Urbani ha deciso di dare un nuovo profilo alla grande kermesse veneziana, decidendo innanzitutto la data di apertura, fissata al 29 agosto e quella di chiusura, con la cerimonia finale di consegna dei premi, l’8 settembre. Grande attesa dunque per questa nuova edizione, la cinquantanovesima, di quella che viene chiamata ancora Biennale, secondo la sua etichetta storica, pur svolgendosi ormai tutti gli anni, e la cui reale intestazione è Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nuovo è anche il consiglio di Amministrazione nonché il suo presidente, Franco Bernabè, già amministratore delegato Eni, poi Telecom e infine presidente di una sua società di telecomunicazioni la " Franco Bernabe` & Co" .

Aspettando l’annuncio dei film partecipanti e la formazione della giuria, prima delle feste al Lido, dell’arrivo delle star internazionali e delle ansie per la vittoria, vale la pena dare uno sguardo alla organizzazione della manifestazione, anche questa per molti versi nuova.

Viene confermata la sezione storica della rassegna, quella dedicata alla competizione dei film internazionali, ma la nuova definizione è Concorso internazionale di lungometraggi e cortometraggi Venezia 59. Da qui uscirà dunque il Leone d’oro, e gli altri prestigiosi riconoscimenti, il gran premio della giuria, il premio speciale per la regia, le coppe Volpi per il miglior attore e la migliore attrice, il premio Mastroianni per il miglior interprete emergente. La giuria avrà inoltre quest’anno un compito in più, l’assegnazione di un premio speciale per “un contributo individuale di particolare rilievo”, da assegnare ai film in concorso nella sezione principale Ma la gara è aperta quest’anno per la prima volta anche a filmati di durata minore di quella convenzionale, e al miglior corto verrà assegnato il Leone d’argento. Ci sarà inoltre un premio Uip per il miglior cortometraggio europeo e una menzione speciale.

La seconda sezione della rassegna è un’altra delle novità, si intitola Controcorrente, panorama competitivo di lungometraggi e fornirà l’occasione per assegnare un premio speciale intitolato a S. Marco.

Per quello che riguarda la ricerca cinematografica vengono confermate le due sezioni della scorsa edizione, intitolate Nuovi Territori, laboratorio di ricercae Finestra aperta sul futuro alle quali possono partecipare prodotti realizzati con tecniche diverse e soprattutto con tecnologie innovative. Inalienabile anche la prestigiosa Settimana Internazionale della Critica organizzata dal Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici. Ancora un premio da assegnare sarà quello dedicato alle opere prime di lungometraggi, pur se partecipanti alle diverse sezioni, è il Leone del Futuro, Premio Venezia OperaPrima Luigi De Laurentis.

Ma l’altra grande innovazione riguarda una maggiore apertura al mercato con l’istituzione di una nuova sezione, The Venice Screenings nella quale i produttori e i distributori avranno a disposizione sale di proiezione o punti video per visioni private che consentano un contatto diretto tra i vari lato operatori. Lo slogan è già stato stabilito: “Il mercato più nuovo al festival più antico”. Ci sarà un vero e proprio Meeting Point Bussines Center con tanto di terrazza bar dove chi si occupa del lato commerciale dell’ universo cinematografico potrà discutere, contrattare, acquistare, vendere, stabilire nuovi accordi.

Ancora da decidere le manifestazioni culturali collaterali, fra le quali le retrospettive, mentre si vanno definendo i luoghi, nella città antica e sulla terra ferma, nei quali sorgeranno gli schermi di Esterno Notte, la manifestazione che consentirà a un pubblico più vasto di vedere i film delle varie sezioni.

Autore: Antonio Audino

Fonte:Il Sole24-Ore

La replica di Tremonti

HALIFAX (Canada) – Vittorio Sgarbi sbaglia, la Società per la gestione del patrimonio pubblico istituita con il decreto legge salva-deficit, " non serve a vendere il Colosseo, ma a prendere soldi da beni che finora hanno rappresentato un costo" . Parola del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Che anche sulle osservazioni del Quirinale, sull’invito di Carlo Azeglio Ciampi sulla necessità di tutelare il patrimonio artistico, si mostra tranquillo: il suo intervento " ci ha fatto molto piacere" assicura da Halifax, in Canada, al termine del G7.

E comunque, prosegue Tremonti, nel corso delle ultime settimane, gli uffici del Tesoro hanno mantenuto stretti contatti con il Colle, " recependone tutte le indicazioni" . Più deciso, invece, il commento su Sgarbi: " A lui riconosciamo una grande sensibilità artistica e culturale, ma ci consenta di avere coscienza del dato legislativo, che è diverso. E’ una vicenda chiusa, che è stata molto forzata dal punto di vista emotivo" .

Insomma, la linea del ministro è " tanto rumore per nulla" , almeno per quanto riguarda il sottosegretario (che per protesta contro il decreto legge salva-deficit ha rimesso le sue deleghe). Sul presidente della Repubblica, come prevedibile, i toni cambiano: anche se comunque Tremonti non cede. Ad esempio, riferendosi a un appunto contenuto nella missiva di Ciampi, su una contraddizione tra un punto della nuova legge e uno contenuto nel provvedimento sulla vendita di beni pubblici, sostiene che questa contraddizione non c’è. E si dice pronto " a scommetterci un caffè" .

Per il resto, conclude il responsabile dell’Economia, bisogna far decollare al più presto le due nuove società: Infrastrutture Spa e Patrimonio Spa. Prima saranno operative e meglio sarà anche per i conti dello Stato, assicura Tremonti. " Possiamo e dobbiamo partire subito, anche perché altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di fare un decreto legge. Gli effetti e i risultati saranno in progressione e saranno anche indicati nel prossimo Dpef" . Ma gli italiani non si preoccupino: " Nessun investitore prenderà mai a garanzia il Colosseo, che è inalienabile. E se vale molto dal punto di vista culturale, non vale nulla da quello economico" .

Fonte:La Repubblica