Archivi categoria: Mostre

TORINO. Dipinti e Disegni della Grande Officina di Gaudenzio Ferrari.

L’esposizione approfondisce il tema del Compianto di Cristo nella scuola di Gaudenzio Ferrari,. Attraverso l’itinerario figurativo che dalle prime prove del pittore valsesiano giunge fino ai suoi seguaci operosi nella seconda metà del Cinquecento, il visitatore potrà osservare come il tema sia stato elaborato dal punto di vista compositivo e iconografico partendo dalla riflessione sui cartoni, patrimonio sostanziale delle botteghe vercellesi.

Info:
0110897370 – pinacoteca.albertina@copatitalia.com
Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti
Fino al 30/09/2014 dalle ore 10:00 alle ore 18:00 nei giorni: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato, domenica; mercoledì chiuso.

SABBIONETA (Mn). Sabbioneta contemporanea. I grandi artisti delle ceramiche San Giorgio, Albissola 1958-2014.

La mostra “Sabbioneta Contemporanea.  Grandi artisti dalle Ceramiche San Giorgio – Albisola 1958- 2014”,  ospitata presso i  prestigiosi  sotterranei di Palazzo Ducale a Sabbioneta, pone l’accento su un concetto estremamente attuale: la bellezza nel campo della ceramica. A partire dal Novecento, il modo di intendere e percepire l’arte si è evoluto: l’approccio, il dialogo interiore e le emozioni che scaturiscono dalla visione di un’opera d’arte sono totalmente cambiate.
In questa collettiva numerosi protagonisti dell’arte  contemporanea hanno interpretato l’argilla creando lavori che appartengono a diversi movimenti: dal Surrealismo allo Spazialismo, dal Figurativo all’Informale, dal Gestuale al variamente Espressionista solo per citarne alcuni.
Anche importante è conoscere il luogo dove queste opere hanno preso forma: le Ceramiche San Giorgio di Albisola Marina che hanno aperto i battenti nel 1958 grazie alla volontà di due amici: l’artista Eliseo Salino e il torniante Giovanni Poggi che hanno saputo far collimare tradizione e innovazione affiancando la classica decorazione savonese, meglio conosciuta come bianco e blu, ai mutamenti sperimentali introdotti dai numerosi artisti che si sono cimentati con la ceramica a Albisola.
Ancora oggi importanti interpreti dell’arte di avanguardia sono accolti da Giovanni Poggi, ora unico titolare della San Giorgio, dal figlio Matteo, che dal padre ha ereditato l’abilità di tornire. Le doti umane e artistiche di Poggi hanno creato interno a lui un vero e proprio cenacolo infatti, a un vitale susseguirsi di pittori che continuano a lavorare alla San Giorgio, si affiancano giovani talenti che in questo laboratorio continuano a trovare sempre nuove ispirazioni.
Tra i primi ad approdare nello storico atelier albisolese vi è Asger Jorn (Vejrum 1914 – Aarhus 1973) di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Nel 1959 Jorn riceve l’incarico dal Ministero della Cultura danese di realizzare un’opera di notevoli dimensioni da collocare su una parete dello Staatgymnasium di Aarhus, importante centro dello Jutland. Il progetto originario prevedeva un affresco ma si ritiene poi opportuno realizzare una ceramica in rilievo. Un progetto ambizioso e complicato sotto tutti i punti di vista. Poi arrivò Wifredo Lam che porterà ad Albisola il Surrealismo.
Il dramma della guerra e della resistenza si rispecchiano in modo significativo nelle opere dello scultore Agenore Fabbri che giunge a San Giorgio nel 1958 trovandovi l’ambiente ideale per dare sfogo alla sua creatività.
Per non parlare di Lucio Fontana che nel 1958 giunge nella manifattura portando significative novità sperimentali, con il suo tipico linguaggio  pittorico caratterizzato dai famosi tagli e buchi.
Molti sono gli artisti che si sono avvicendati da Giovanni Poggi, da Gianni Dova, Pietro Consacra con le sue misteriose architetture ai “piatti barocchi” di Milena Milani.
Negli ultimi anni i confini della storica manifattura si sono ulteriormente allargati con l’arrivo di un gruppo di pittori tedeschi: si tratta di Franz Hitzler le cui opere sono pervase dalla forza dirompente delle sue immagini, di Ernst Heckelmann che fa degli elementi paesaggistici i tratti distintivi del suo linguaggio pittorico e di Peter Casagrande i cui getti di colore invadono lo sguardo di chi li osserva.
E’ impossibile ricostruire l’intera vicenda di questa fornace nella quale hanno operato numerosissimi pittori e scultori , ma in questa rilevante collettiva di Sabbioneta che abbraccia tutto il periodo dal 1958 ad oggi – sono esposte  più di centoquaranta opere in ceramica e i più significativi lavori degli artisti di fama internazionale che hanno lavorato alla San Giorgio.

Info:
Palazzo Ducale, Sabbioneta (Mn), fino al 29 giugno 2014.
Orario: 9,30-13,00 e 14,30-18,30; chiuso il lunedì non festivo. Ingresso € 5,00
tel. 037552599 – http://www.comune.sabbioneta.mn.it

VINCENZA. Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento.

tutankIn diretta dagli studi di TVA Vicenza, in una trasmissione interamente dedicata all’argomento, per la prima volta lo stesso Marco Goldin svelerà i contenuti dell’esposizione da lui curata, illustrando temi e contenuti di un’ampia rassegna che, dalla notte di Natale di questo 2014, permetterà di accogliere in Basilica Palladiana circa 120 opere, suddivise in sette sezioni di carattere tematico.
caravaggioIn uno studio televisivo interamente scenografato con le immagini di alcuni dei capolavori esposti, si offrirà al pubblico, in anticipo di sette mesi, una selezione di oltre quaranta opere provenienti dai musei di tutto il mondo. Ai telespettatori sarà mostrata per esempio un’anticipazione dell’allestimento attraverso la visione “renderizzata” delle prime due sale, quelle dove verranno accolte le opere dell’antico Egitto, concesse in prestito dal Museum of Fine Arts di Boston, che ospita una stupenda e ampia collezione tra l’altro proprio di arte egizia. Allestimento che, ne siamo sicuri, susciterà in voi meraviglia e stupore. Marco Goldin proseguirà poi nell’analisi delle altre sei sezioni della mostra, che quindi saranno per la prima volta svelate, anche rispondendo alle domande di alcuni giornalisti che saranno presenti in studio, assieme al Sindaco di Vicenza, Achille Variati, e al vice Sindaco, Jacopo Bulgarini d’Elci.
monetLa trasmissione, realizzata con la partecipazione di Segafredo Zanetti, main sponsor della mostra, sarà visibile sul canale 10 del digitale terrestre e sul canale 832 del bouquet di Sky, e si concluderà alle 22.30.
Le prenotazioni per la mostra “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”, prenderanno il via, per i soli biglietti aperti, il prossimo 26 maggio, sia dal sito www.lineadombra.it che attraverso call center (0422.429999).
Dal 15 settembre tutti – gruppi, scuole e privati -, potranno prenotare anche i biglietti a data fissa.

Info:
Vicenza, Basilica Palladiana, 24 dicembre 2014 – 2 giugno 2015
0422429999- http://www.lineadombra.it

TORINO. PreRaffaelliti, l’utopia della bellezza.

image002A Palazzo Chiablese fino al 13 luglio 2014.
Settanta capolavori della Confraternita dei Preraffaelliti dalla collezione della Tate, sono a Torino fino al 13 luglio 2014, dopo un tour mondiale, prima di rientrare a Londra dove verranno custoditi in un’ala dedicata del museo e da cui non sciranno per molti anni.
L’esposizione, realizzata e curata da Alison Smith, capo curatore della sezione di arte inglese del XIX secolo presso la Tate Britain, insieme a Caroline Corbeau-Parsons (Assistente Curatore, Arte Inglese 1850-1915), presenta per la prima volta a Torino e in Italia alcuni capolavori indiscussi della Confraternita dei Preraffaelliti, summa pittorica dell’età vittoriana.
Promossa da Comune di Torino – Assessorato alla Cultura, Turismo e Promozione, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dal Polo Reale di Torino, la mostra è prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore e realizzata in collaborazione con la Tate Britain e ha ottenuto il patrocinio del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
image004La voce italiana della mostra sarà Luca Beatrice che racconterà, in un saggio a catalogo e nel video in mostra, l’influenza che la Confraternita dei Preraffaelliti ha avuto sulla cultura occidentale, tra gotico e dark, a partire dagli anni ’80. Autentici precursori dello stile New Gothic che hanno trovato un punto di riferimento nell’eredità delle tematiche preraffaellite sono, ad esempio, i registi Tim Burton e Francis Ford Coppola con le loro poetiche visionarie, la moda dark interpreta da Alexandre McQueen, Karl Lagerfeld, John Galliano e Jean Paul Gaultier o, ancora, i gruppi del dark inglese come i Big Four, i Joy Division, i Bauhaus e, soprattutto, i Cure.
La mostra, allestita nello spazio mostre del Polo Reale, in Palazzo Chiablese, in cui saranno presenti vere e proprie icone del periodo come Ophelia di John Everett Millais, L’amata (La sposa) di Dante Gabriele Rossetti, Prendete Vostro figlio, Signore di Ford Madox Brown e Sidonia von Bork 1560 di Edward Coley Burne-Jones – intende dar ragione di ogni aspetto tematico del movimento preraffaellita e si articola quindi in 7 sezioni:  La Storia, La Religione, Il Paesaggio, La vita moderna, La poesia, La Bellezza e Il Simbolismo.
image011La storia della Confraternita dei Preraffaelliti ha inizio con tre giovanissimi artisti John Everett Millais, Dante Gabriel Rossetti e William Holman Hunt decisi a ribellarsi contro il soffocante establishment dell’epoca per creare opere più vere e ispirate direttamente alla natura, alla storia, alla religione e alla letteratura. La Confraternita, fondata nel settembre del 1848, aveva l’obiettivo radicale di cambiare la società attraverso l’arte, ispirandosi agli ideali del passato e del primissimo Rinascimento.
I Preraffaelliti hanno dipinto quindi i loro paesaggi en plein air per riprodurre il più fedelmente possibile ogni fiore e ogni stelo d’erba. Le loro donne sono persone in carne e ossa, con una sensualità mai celata e spesso ostentata. I loro colori, presi direttamente dalla natura, hanno un’intensità di gioiello, la luce è quella cristallina e diretta del sole. I loro quadri raccontano una storia, spesso presa da Dante Alighieri o William Shakespeare, dalle novelle medievali o dalla Bibbia e puntano sempre a un forte impatto emotivo. La religiosità, tema spesso presente nei quadri dei Preraffaelliti è espressa con un’intensità che all’epoca spesso sconvolse i critici d’arte vittoriani come Charles Dickens, ma che incontrò invece il favore di John Ruskin, loro sostenitore e mecenate.
image006Nella prima sezione, ‘La Storia’, saranno presenti i lavori ispirati ai drammi di Shakespeare, ad altre opere narrative e a storie medievali. I temi scelti dai Preraffaelliti si basavano sulle loro letture, su ciò che vedevano a teatro e all’opera, ma anche alle composizioni di poeti loro contemporanei come Tennyson o Elizabeth Barrett Browining, o alle rovine medievali di alcuni edifici londinesi. Tra le opere presenti in questa sezione ricordiamoIl disseppellimento della regina Matilda eMariana di John Everett Millais, oltre alla già citata Ofelia, Claudio e Isabella di William Holman Hunt e Lear e Cordelia di Ford Madox Brown.
Nella seconda sezione sono esposte le opere di soggetto religioso che non erano destinate a luoghi sacri ma alla committenza privata o alle mostre. I temi sono quelli biblici, sovente del Nuovo Testamento ma che si rifanno a un cattolicesimo delle origini. Convinti che il pubblico fosse pronto per la loro nuova forma di arte, i Preraffaeliti recuperarono il simbolismo dell’arte cattolica primitiva, venendo addirittura accusati di lanciare oscuri messaggi religiosi. Nessuno di loro però era un cattolico praticante e consideravano la Bibbia un libro che conteneva piuttosto storie letterarie e poetiche che non temi teologici. In questa sezione, tra le altre opere, si potranno ammirare Ecce Ancilla Domini! di Dante Gabriel Rossetti, Gesù lava i piedi di Pietro di Ford Madox Brown e La vigilia del Diluvio di William Bell Scott.
Lo sguardo dei Preraffaelliti si rivolse anche alle questioni sociali del loro tempo.
Nella terza sezione, “La società contemporanea”, si darà quindi conto del loro pensiero politico tradotto in opere che si caratterizzano come una critica alla società industriale e un richiamo al passato in cui l’industria non aveva ancora corrotto l’Inghilterra, anche sulla spinta delle idee del loro mecenate John Ruskin, che sosteneva idee molto radicali in proposito. Nel suo libro “The Nature of Gothic” del 1853, Ruskin affermava che la società medievale e le allora condizioni di vita e di lavoro, erano preferibili alla ‘schiavitù’ moderna.
Le opere di questa sezione spiegano come i Preraffaelliti abbiano cercato di infondere nei loro quadri l’invito al ritorno a un mondo più giusto, propugnando la necessità della salvezza e del reciproco sostegno tra le diverse classi sociali , come nel quadro di William Holman Hunt Risveglio di coscienza o quello di Ford Madox Brown in Prendete Vostro figlio, Signore .
Il modo di dipingere i Paesaggi, tema della quarta sezione, costituisce uno dei caratteri più originali della Confraternita. Avidi lettori dei due volumi di Ruskin sui pittori moderni, in cui il critico difendeva Turner e la pittura di paesaggio, i Preraffaelliti abiurarono la visione panoramica a favore della cura di ogni singolo elemento della composizione. I materiali usati, i luoghi dove sono stati dipinti e il risultato con cui questi paesaggi appaiono allo spettatore, non ha riscontro in tutta l’arte paesaggistica precedente.
Le opere di membri della Confraternita dei Preraffaelliti e dei loro seguaci, tra cui John Brett e William Dyce, dimostrano potentemente l’impatto della loro filosofia sulla pittura di paesaggio durante la seconda metà del XIX secolo. Tra le opere presenti in questa sezione, ricordiamo Maggio a Regent’s Park di Charles Allston Collins, Il fiume Brent a Gendon di Ford Madox Brown e Paesaggio con ragazza accanto a un faggio di George Price Boyce.
A metà del 1850 Rossetti prese a lavorare con l’acquarello creando una serie di composizioni coloratissime e ricche di particolari. Questi lavori sono stati successivamente presi a modello da artisti posteriori anche per le cosiddette arti decorative. In questa sezione, in cui si dà conto dello stile pittorico della Confranternita e degli influssi che esercitò all’interno del movimento, si trovano i lavori di Elizabeth Siddall, musa e poi moglie di Rossetti, che incoraggiata da Ruskin iniziò a dipingere. I suoi lavori, tutti realizzati su piccola scala, indicano una personalità artistica distinta, influenzata, ma non dominata, da Rossetti.
Verso la metà del 1850 un gruppo di giovani artisti, che s’ispirava ai Preraffaelliti e soprattutto dal lavoro di Rossetti, formò una seconda generazione di Preraffaelliti il cui lavoro è andato oltre l’opera dei fondatori cimentandosi con l’interior design, la realizzazione di mobili, tessuti e carte da parati.
Come Millais anche Rossetti era alla ricerca della bellezza, tema di questa sezione, ma un tipo di bellezza che fosse anche nuova e radicale. Nel 1859 Rossetti torna a cimentarsi con la tecnica ad olio, arrivando a comporre opere sorprendenti: le donne ritratte sono sensuali, riccamente descritte e si ispirano ai capolavori di Tiziano e Veronese. Tra le opere inserite in questa sezione, rammentiamo Proserpina e Beata Beatrix di Rossetti e Oriana di Frederick Sandys.
Nella sezione finale, “Il Simbolismo”, si dà conto dell’influsso che l’arte dei Preraffaelliti ebbe sui movimenti artistici successivi. Sia in patria sia altrove, il lascito artistico del movimento derivò soprattutto da Dante Gabriel Rossetti, la cui sublimazione della figura femminile in un contesto drammatico, al di sopra di qualunque messaggio morale o letterario predominante, fece una profonda impressione su Edward Burne-Jones e, attraverso di lui, sul Simbolismo europeo.

Info:
Il catalogo della mostra è edito da 24 ORE Cultura. PRERAFFAELLITI. L’utopia della bellezza. Palazzo Chiablese, Torino | 19 aprile – 13 luglio 2014
Orari: LUN 14.30 – 19.30 | MAR, MER, DOM 9.30 – 19.30 | GIO, VEN, SAB 9.30 – 22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.
Biglietto con audioguida gratuita: intero 13; ridotto 11.
Tel. 011 0881178 – http://www.ticketone.it
http://www.mostrapreraffaelliti.it

Nell’allegato, vedi elenco ed immagini delle opere esposte: Preraffaelliti, elenco opere