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CESENA. Mostra delle opere di Alberto Sughi.

Dal 23 marzo 2007 al 22 luglio 2007 si terrà, presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, la Mostra delle opere di Alberto Sughi, curata da Vittorio Sgarbi.
Si tratta di una mostra monografica, comprensiva di oltre cinquanta opere, dedicata all’intero percorso artistico del Maestro che nacque a Cesena nel 1928.
Alberto Sughi è stato un attento e disincantato osservatore della vita quotidiana, della quale ha messo in luce in maniera spietata le miserie, i sentimenti e le perversioni. La sua profonda poetica è dominata dalla solitudine e dall’incomunicabilità, dal disagio e dal piacere. Espresse la sensualità e la critica sociale, spesso con un velo di amara ironia, con colori scarni, nell’ultima parte della sua carriera addirittura al limite del monocromo, ma sempre molto efficaci.
E’ una pittura cruda, che mostra senza giudicare, che indaga ma non trae conclusioni; una pittura senza una morale, quella semmai è lasciata all’osservatore. Con occhio imparziale Sughi ci fa vedere le degenerazioni borghesi, che portano con se rabbia, tristezza e disagio. Ma, come detto, non ne fa mai una questione di coscienza, bensì un documento severo e silente.
La mostra è stata fortemente voluta dal Comune di Cesena, che onora così il suo illustre cittadino, e dalla Fondazione Cassa di Risparmio.
La realizzazione è affidata all’Associazione Culturale Tekne.
Il catalogo è edito da Skira.

 

Autore: Giuseppe Albert Montalto

MILANO e ROMA. 100 opere per incontrare un protagonista della scultura del XX secolo.

Dopo più di 25 anni dall’ultima grande mostra di ARTURO MARTINI (Treviso 1889 – Milano 1947), Milano e Roma dedicano al più grande scultore italiano del xx secolo una antologica con più di 100 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, esposte alla Fondazione Stelline e al Museo della Permanente di Milano e, nella tappa successiva, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

Il percorso espositivo documenta l’intero arco creativo dell’artista, dal 1913 al 1947, attraverso opere di piccole e grandi dimensioni, che esprimono tutta la tenacia e la drammatica intensità con cui l’artista ha creato forme e temi con materiali diversi – pietra, marmo, terra, bronzo, gesso.

Eccezionali prestiti rendono la mostra un’occasione irripetibile per ammirare opere di Martini in inedite sequenze e accostamenti: al Museo della Permanente sono esposte 2 sculture dedicate al tema della ‘sete’ finora mai presentate insieme, provenienti dalle Civiche Raccolte d’Arte di Milano e dalla GNAM di Roma; alla Fondazione Stelline si possono ammirare l’Annunciazione delle Civiche Raccolte d’Arte di Milano,  l’Ercole della Regione Valle d’Aosta e il Dedalo e Icaro, mai visto in pubblico.

L’evento offre a tutti, in particolare alle giovani generazioni che non hanno mai visto la maggior parte delle opere esposte, l’occasione di incontrare un maestro che ancora oggi ha molto da insegnare.

A Milano un percorso cittadino permette di riscoprire i luoghi dove sono stabilmente collocate opere di Martini frutto di importanti commissioni pubbliche, come: L’Ospedale Niguarda-Ca’ Granda, il Palazzo di Giustizia, l’Arengario, la Caserma dell’Areonautica, il Cimitero Monumentale, l’Università Bocconi; oltre alle collezioni permanenti di musei cittadini che conservano opere di Martini: la Pinacoteca di Brera e la Casa Museo Boschi di Stefano.

A Roma il percorso espositivo viene arricchito con le opere di Martini presenti nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, che raramente si sono viste in una antologica per la difficoltà del loro trasporto. Tali opere vengono finalmente ricontestualizzate in un percorso ampio e completo sulla scultura di Martini.

La mostra è curata da Claudia Gian Ferrari, Elena Pontiggia e Livia Velani e si avvale di un Comitato Scientifico composto da: Jean Clair, Maria Vittoria Marini Clarelli, Maria Teresa Fiorio, Alberto Ghinzani, Claudia Gian Ferrari, Elena Pontiggia e Livia Velani.

La mostra si avvale dell’Alto Patronato della Repubblica Italiana, del patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano; del contributo della Fondazione Cariplo e della collaborazione del Corriere della Sera.

Info
MILANO – 8 novembre 2006-4 febbraio 2007
FONDAZIONE STELLINE, Corso Magenta 61
MUSEO DELLA PERMANENTE, via Turati 34
Martedì – domenica 10/20; giovedì 10/22 (lunedì chiuso)
Giorni di CHIUSURA: 24-25 dicembre 2006; 31 dicembre 2006 – 1 gennaio 2007
ingresso € 8,00/ ridotto € 6,00
LA BIGLIETTERIA CHIUDE ALLE 19.30 – IL GIOVEDI’ alle 21.30

ROMA – dal 25 febbraio 2007 – 13 maggio 2007
Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Catalogo Skira

 

Link: http://www.arturomartini.info

Email: mostra@arturomartini.info

TORINO. TRA PICASSO E DUBUFFET – Opere dalla Fondazione Jean e Suzanne Planque.

Palazzo Bricherasio – Torino, fino al 4 febbraio 2007

Palazzo Bricherasio ospita, per la prima volta in Italia, la collezione della Fondazione Jean e Suzanne Planque: l’esposizione mette in mostra circa 100-130 opere tra dipinti e disegni dei più grandi artisti della prima metà del Novecento.

La collezione, nell’eterogeneità ed insieme straordinaria coerenza delle opere, pazientemente raccolte nell’arco di cinquant’anni di vita, esprime in toto l’eccezionale qualità dello sguardo di Jean Planque e rende omaggio alle diverse sfumature della sua sensibilità.

Il pubblico avrà l’opportunità di ammirare lavori dei più importanti Maestri dell’Arte moderna (da Cézanne a Picasso, da Degas a Bonnard, da Van Gogh a Rouault, da Dubuffet a Klee) grazie ai quali potrà apprezzare l’efficacia e la profondità del linguaggio pittorico.

Lo speciale rapporto  con la città di Parigi, che lo ha risvegliato all’arte, dà corpo ad un consistente nucleo di opere di artisti francesi, da Braque a Dufy, da Delaunay a Léger. Infine la collezione si arricchisce di due prestigiosi insiemi di opere di Picasso e Dubuffet, grandi amici di Jean Planque.

Info:

Ingresso libero per i titolari di Abbonamento Musei,

Palazzo Bricherasio, Via Lagrange, 20 – Torino

Tel. 011 57 11 811

Email info@palazzobricherasio.it

www.palazzobricherasio.it

Orario: lunedì: 14.30 – 19.30, da martedì a domenica: 9.30 – 19.30.

 

MILANO. BUZZATI racconta storie disegnate e dipinte.

Alla Rotonda di via Befana fino al 28 gennaio 2007.
Il 15 novembre è stata inaugurata alla Rotonda di via Besana a  Milano la mostra BUZZATI RACCONTA. Storie disegnate e dipinte, celebrativa del centenario della nascita (1906) di Dino Buzzati. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, rappresentato all’inaugurazione dall’assessore Sgarbi, in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, con il Comune di Belluno, e con la partecipazione di Electa.
 La mostra, che durerà fino al 28 gennaio 2007, illustra Buzzati pittore attraverso i suoi quadri, evidenziando la prevedibile miscela di parola e immagine nella sua arte.Buzzati amava definirsi un pittore che per hobby faceva lo scrittore anche se tutti pensavano di lui il contrario. Di certo era un grande narratore di storie. I suoi dipinti raccontano proprio delle storie, che i migliori conoscitori di Buzzati sapranno mettere in relazione con i suoi scritti: c’è infatti un complesso gioco di corrispondenze tra immagini e parole nella sua arte, una fitta rete di rimandi incrociati.
Parte importante della mostra è dedicata alle tavole del Poema a fumetti: il primo fumetto d’autore della letteratura italiana che Mondatori pubblicò nel 1969.L’esposizione contempla anche una interessante sezione volta a ricostruire il percorso creativo di Buzzati, mettendo in relazione primi schizzi, disegni, testi e quadri.
Le varie sezioni sono organizzate in stile “multimediale”, nel senso che si aprono delle finestre che suggeriscono collegamenti tra gli argomenti. Al Poema a fumetti si collegano le Cronache figurate, ad esempio.Inoltre sono presentati bozzetti e figurini che Buzzati realizzò per il teatro e che per la prima volta escono dal caveau dl Teatro della Scala.
Il catalogo, edito da Electa, raccoglie testi dello stesso Buzzati, oltre a contributi di critici e giornalisti.
Infine, in occasione di questo centenario, si è pensato di creare un collegamento fra le due città di Dino Buzzati: Milano appunto, dove lavorò a lungo, e Belluno, dove nacque.

Autore: Giuseppe Albert Montalto