Archivi categoria: Mostre

LEGNANO (Mi). Goya. I capolavori incisi alla riapertura del Castello Visconteo.

Dopo lunghi e accurati lavori di restauro, il Castello Visconteo, una fortezza la cui costruzione risale al XIII secolo, ritornerà a essere un patrimonio fruibile al pubblico.
La ristrutturazione ha previsto l’utilizzo delle stanze del castello come sede museale in aggiunta a Palazzo Leone Da Perego. Per festeggiare questo avvenimento è in programma dal 16 dicembre al 1° aprile 2007 la mostra dal titolo ‘Goya. I capolavori incisi‘, curata da Flavio Arensi, che presenterà le due serie complete di opere grafiche – I Capricci e I Disastri della Guerra – realizzate dal maestro spagnolo.
Il percorso espositivo si completerà con la sezione dedicata alla serie delle Follie, allestita all’interno della Banca di Legnano.

 


 

FORLI’. Silvestro Lega. I Macchiaioli e il Quattrocento tra Toscana e Romagna.

Dopo il grande successo della mostra dedicata a Marco Palmezzano, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il Comune hanno deciso di realizzare, nel restaurato complesso di San Domenico, un ambizioso programma di eventi espositivi di rilievo nazionale.
Il primo appuntamento è dedicato ad una grande retrospettiva su Silvestro Lega. Il pittore, nato a Modigliana nel cuore della cosiddetta “Romagna Toscana”, è stato, insieme a Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, l’indiscutibile protagonista di quella fondamentale esperienza della pittura italiana dell’Ottocento che ha riunito, sotto l’etichetta di “Macchiaioli”, artisti di varia provenienza che trovarono a Firenze e nella campagna toscana l’ambiente più adatto per sperimentare un modo rivoluzionario di rappresentazione della realtà.
La mostra proporrà, accanto ai più celebrati dipinti dell’artista, un’attentissima selezione di opere meno note o inedite, qui riunite grazie all’organico lavoro di preparazione coordinato dal presidente del Comitato scientifico Antonio Paolucci e dai curatori Fernando Mazzocca e Giuliano Matteucci, affiancati da Carlo Sisi, Maria Vittoria Marini Clarelli e Luisa Arrigoni. In relazione con quelle di Silvestro Lega, saranno esposte importanti opere di Fattori, Signorini, Ciseri, Banti, Borrani, Abbati, Cecioni, Cabianca, Induno e Zandomeneghi.
Del tutto originale il taglio che il Comitato Scientifico ha voluto dare all’esposizione, proponendo un raffronto tra Lega, i Macchiaioli e la pittura del Quattrocento fiorentino; i confronti riguardano in particolare Beato Angelico, Domenico Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Filippo Lippi, Paolo Uccello e Piero della Francesca.
La scelta è stata quella di privilegiare un percorso espositivo di assoluta qualità e di vasta portata: le selezionatissime opere di Lega offriranno non solo il meglio dell’artista ma anche la possibilità, per il pubblico, di osservare con agio i capolavori esposti, entrando così nei luoghi, nei colori, nelle passioni dell’artista. Nello stesso periodo di apertura della mostra forlivese, Modigliana ospita una speciale sezione ad essa collegata presso la Chiesa di San Rocco, la Pinacoteca Civica e il Convento dei Cappuccini (per informazioni 0546.941019/949525)

Info:
Forlì, Musei di San Domenico – Piazza G. da Montefeltro, 2;
dal 14 gennaio al 24 giugno 2007; dal martedì al giovedì: 9.30 – 19.00 , dal venerdì alla domenica 9.30 – 20.00; la biglietteria chiude un’ora prima. Lunedì chiuso.
Tel. 199.199.111 gruppi e scuole 0243353522;
Biglietti: intero euro 9,00; ridotto euro 6,00; speciale per scuole e disabili euro 4,00;
Catalogo: Silvana editoriale

Link: http://www.mostrasilvestrolega.it

Fonte:CivitaInforma

NAPOLI. I colori della Campania. Omaggio a Giacinto Gigante.

Napoli, dal 16 dicembre 2006 al 3 giugno 2007.

Sabato 16 dicembre, alle ore 12, verrà inaugurata al Museo Pignatelli, la mostra dedicata a Giacinto Gigante, il maggiore esponente, a livello internazionale, del paesaggismo napoletano in chiave romantica ed emozionale, considerato dalla critica moderna il ‘Turner napoletano’, per la stessa capacità di tradurre, come il famoso paesaggista inglese d’inizio Ottocento, il dato reale e naturale in suggestione visiva e sentimentale attraverso il dilagare della luce atmosferica e della ‘macchia’ cromatica, di una intensità solare e mediterranea.
La mostra è stata organizzata in occasione del bicentenario della nascita dell’artista. Saranno esposte circa centocinquanta opere, provenienti dalle celebri raccolte Astarita e Ferrara Dentice, dei Musei di Capodimonte e di San Martino, nonché dalle collezioni del Banco di Napoli, della Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e del Museo Correale di Sorrento.
L’esposizione si articola in due sezioni: la prima al Museo Pignatelli, dove saranno esposti i dipinti e gli acquerelli; la seconda nel Gabinetto Disegni e Stampe del Museo di Capodimonte, con i disegni e gli schizzi preparatori.
Artista ‘brillante e spericolato – come scrisse Raffaello Causa- aperto alle risorse e agli artifici del mestiere, abile nelle soluzioni più diverse’, Giacinto Gigante (nato a Napoli nel 1806) fu un autodidatta; iniziò a cimentarsi con i primi paesaggi sotto la guida del padre Gaetano. Nel 1820, frequenta sia lo studio del paesista tedesco Huber che il ‘Real Officio Topografico’. L’anno successivo, passa allo studio dell’artista olandese Anton Sminck Van Pitloo, con il quale avviò, grazie anche alla conoscenza dell’opera di Turner e di Corot in Italia, una nuova e moderna ripresa del paesaggio campano in termini di luce e colore, che rispondeva alle nuove tendenze internazionali della stagione romantica.

Info:
Museo Pignatelli, Riviera di Chiaia
Orari: tutti giorni dalle ore 9.00 alle 14.00. Chiuso il martedì
Biglietti: Intero € 5,00; Ridotto € 4,00
Convenzioni: Ridotto € 4,00 (possessori Card Gruppo Telecom/Civita, Enel /Civita, Amici di Civita, ACI ‘Show your card’, Almaviva Art Card, tessera di riconoscimento ‘Polizia di Stato’, Card Art’è Amica, Sostenitori FAI, Soci CTS, Soci Carta Giovani, soci Qui Touring, abbonati speciali Gambero Rosso, abbonati Santa Cecilia, dipendenti Presidenza del Consiglio dei Ministri, possessori tessera Dante Alighieri, possessori tessera carta più La Feltrinelli con un accompagnatore, dipendenti librerie La Feltrinelli)
Telefono: 848800288

 
 

Fonte:CivitaInforma

TORINO. I Macchiaioli il sentimento del vero.

Palazzo Bricherasio, Torino, dal 9 febbraio al 27 maggio 2007.

A vent’anni dalla grande mostra alla Mole Antonelliana tornano a Torino, nelle sale di Palazzo Bricherasio, i Macchiaioli.

La mostra, curata da Francesca Dini, propone un itinerario di oltre cento opere, articolato in otto sezioni, volto a studiare l’originale e rigoroso rapporto dei Macchiaioli con “i principi del vero’.

La prima sezione (Origine e affermazione della ‘macchia’) esemplifica con noti capolavori di Telemaco Signorini  (Pascoli a Castiglioncello, Ritorno dalla capitale e Giovani pescatori) di Serafino De Tivoli (Una pastura), di Vito D’ancona, di Giovanni Fattori, di Raffaello Sernesi, l’invenzione della ‘macchia’, strumento ed emblema del movimento dei realisti toscani.

La seconda sezione (Castiglioncello e Piagentina, realtà e lirica del paesaggio) introduce al momento più poetico della storia dei Macchiaioli come movimento unitario. Nel corso degli anni sessanta infatti tali artisti alternarono la loro presenza tra la villa del critico e mecenate Diego Martelli a Castiglioncello e la campagna fiorentina di Piagentina: le splendide predelle di Odoardo Borrani, di Raffaello Sernesi, di Giuseppe Abbati (di quest’ultimo in particolare si segnala l’inedito Paese di Vada nella Maremma toscana), straordinari capolavori di Fattori (Riposo in Maremma, Criniere al vento, Pasture in Maremma, Diego Martelli a Castiglioncello), di Signorini (I renaioli sull’Arno), di Silvestro Lega (La visita in villa), attestano un nuovo modo di rapportarsi con il paesaggio.

La terza sezione (L’epica del quotidiano) ruota attorno al ritrovato capolavoro di Telemaco Signorini L’alzaia, oggi proprietà di una collezione inglese, e raggruppa splendidi dipinti (di Fattori, Le macchiaiole e Raccolta del fieno in Maremma, di Borrani Cucitrici di camicie rosse, di Abbati L’orazione, di Lega Educazione al lavoro) esemplificativi di quella sublimazione del tema lavoro e della realtà della vita quotidiana italiana del tempo, che è dimensione primaria di questi pittori.

La quarta sezione (Presagi di Naturalismo nella pittura dei Macchiaioli) si raccoglie attorno al magnifico Ave Maria di Fattori, non più visto da oltre cinquant’anni, attestando l’insinuarsi nella poetica dei Nostri di inevitabili influenze internazionali, che contemperano da un lato la pittura dei campi di Jules Breton (Cristiano Banti, Confidenze), e dall’altro il caldo olandesismo degli interni di Alfred Stevens e di James Tissot (Signorini, Non potendo aspettare, Borrani, Una visita al mio studio, D’Ancona, Signora in conversazione).

La quinta sezione (La declinazione “gentile” del vero) documenta l’impegno di artisti macchiaioli della seconda generazione ad una trascrizione “oggettiva”del vero che, depotenziando i valori di sintesi e di tensione etica della precedente produzione macchiaiola approda dopo il 1870 ad un fare più piacevolmente narrativo. Sono esposte le opere di Francesco Gioli (Il Monte di Pietà), di  Niccolò Cannicci (Il girotondo e Primi raggi), di Egisto Ferroni.
A partire dagli anni Ottanta i capiscuola macchiaioli, pur rimanendo fedeli ai temi precipui del Realismo, tendono a sviluppare percorsi individuali, Signorini privilegiando il “carattere” nella tipizzazione dei volti di Riomaggiore (Sesta sezione, Il “carattere” di Signorini); Lega accentuando la spiritualità delle sue donne del Gabbro (Settima sezione, il “Sentimento” di Lega); Fattori esprimendo con rigore nel verismo integrale dei grandi quadri maremmani, il sentimento di appartenenza alla civiltà della sua terra (Ottava sezione: la “verità” di Fattori). E’ attraverso questi tre grandi maestri che l’eredità dei Macchiaioli si consegna al Novecento.                      

Info:
ingressi: intero € 7,50, ridotto € 5,50 (per gruppi di minimo 10 persone, studenti fino ai 26 anni, over 65 anni), con abbonamento Musei e Torino Card € 0,00/cad (da presentarsi in cassa);
visite guidate € 75,00 in lingua italiana, € 95,00 in lingua straniera;
Ufficio Gruppi Palazzo Bricherasio – Via Lagrange, 20 – 10123 Torino – tel. +39.011-57.11.807, fax +39.011.57.800.

Email: ufficiogruppi@palazzobricherasio.it

ROMA. Da Spitzweg a Baselitz: viaggio attraverso la Collezione Würth.

Dopo il grande successo ottenuto dalle due mostre organizzate a Palazzo Normanni di Palermo, la mostra “Da Spitzweg a Baselitz: viaggio attraverso la Collezione Würth” sbarca a Roma, per inaugurare un nuovo Art Forum Würth nella sede romana di Capena.

Sabato 28 ottobre, difatti, è stato tagliato il nastro al nuovo spazio culturale sito all’interno della sede romana della Wurth. Contestualmente, si terrà il vernissage della mostra che tanta eco ha ottenuto durante la sua esposizione all’interno delle Sale Duca di Montalto del Palazzo dei Normanni di Palermo.

Proprio nei giorni scorsi, infatti, si è concluso a Palazzo dei Normanni il secondo tassello di un percorso culturale, della durata di cinque anni, collegato al finanziamento per il restauro della Cappella Palatina. Nel 2005 la mostra d’arte Würth aveva dato spazio ai grandi maestri dell’Impressionismo e dell’Espressionismo, da Monet a Pissarro, da Sisley a Liebermann passando per Nolde, Kirchner, Beckmann e Munch,

Fino al 17 giugno, del prossimo anno, presso l’Art Forum di Capena saranno esposte 66 opere d’arte firmate da maestri come Spitzweg, Baselitz, Arp, Nolde, Ernst, Picasso, Léger, Lichtenstein e Richter.

Con l’inaugurazione dell’Art Forum Würth S.r.l. rafforza e consolida il proprio impegno verso l’arte e la cultura. Filosofia che l’Unione Europea ha apprezzato e riconosciuto, assegnando nel 2005 a Würth Italia un importante riconoscimento, sottolineando il grande impegno economico finalizzato dall’azienda a favore della conservazione, per la valorizzazione e promozione in Europa del patrimonio artistico italiano.

Info:
Via della Buona Fortuna, Loc. Scorano – Capena (Rm),
dal lunedì al sabato, ore 10-17; tel. 06 90103800

Link: http://www.artoforumwuerth.it

Email: art.forum@wuerth.it