Archivi categoria: Mostre

VENEZIA. Open Ring dipinti di Nina Maric.

La pittrice Nina Maric è nata a Belgrado nel 1960 dove nel 1986 ha conseguito il Master presso l’Accademia di Belle Arti. Vive e lavora a New York.
Nel tocco violento dei suoi dipinti, Nina Maric,  esprime il suo sentirsi persa e fuori posto in questo mondo e l’impossibilità di costruire ponti e strade che possano porre fine all’esilio imposto alla sua persona ormai frammentata.
I lavori della Maric parlano di assenza dalla sua terra natale e di una fondamentale parte di se stessa, sono sogni pittorici gravidi di ansietà esistenziale, come ella stessa riconosce.


The painter Nina Maric was born in Belgrado in 1960 where she graduated in 1986 at the Art Accademy. She lives and works in New York.

In the violent touch of  her paintings, Nina Maric expresses her sensation of be lost and outside in this world and the impossibility to build bridges and streets that can stop the exile of her fragmented person.
Maric’s works tolk about be without homeland and a foundamental part of her self, they are paintig dreams pregnant of an existentially anxiety, as she explain.

Info:
Magazzini del Sale, 30 Agosto – 28 Ottobre
Aperto: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica. Chiuso: lunedì.

Organizzazione: Ikona Gallery: Campo del Ghetto Nuovo, Canareggio 2909, 30121 Venezia
Tel e Fax: +39 041 5289387
 

Link: http://www.ikonavenezia.com

Email: ikonavenezia@ikonavenezia.com

ROMA. Ubique Vacuum di Mario Ferrante.

Dal 6 settembre al 5 ottobre 2007 si terrà a Roma, presso il Refettorio quattrocentesco di Palazzo Venezia, la mostra del Maestro Mario Ferrante intitolata “Ubique Vacuum”.
Come anteprima dell’atteso evento autunnale la Galleria Edarcom Europa esporrà fino al 4 agosto 2007 l’opera “Giro, giro tondo”, imponente dipinto con cui Mario Ferrante saluta la città di Roma, alla cui vitalità urbana è dedicato il ciclo “Ubique Vacuum”.
L’opera che misura cm. 220×400 verrà collocata in vetrina cosicché, grazie alla prolungata illuminazione notturna, rimarrà visibile al pubblico anche fuori dall’orario di apertura.

Info:
Organizzazione Edarcom Europa – Galleria d’Arte Contemporanea.
Via Macedonia, 12/16 – Roma
Orario: da lunedì a sabato – 16-20. Ingresso libero.
Tel. 06.7802620.

Link: http://www.edarcom.it

ROMA. Il Simbolismo – Da Moreau a Gauguin a Klimt.

A Roma fino al 16 settembre 2007 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
A questa importante corrente letteraria e artistica che alla fine del secolo XIX si affermò in ogni parte d’Europa, Ferrara Arte e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna dedicano una mostra curata da Geneviève Lacambre.
Ottantasette capolavori provenienti da tutto il mondo ripercorrono le tappe salienti dello sviluppo della poetica simbolista, ricostruendone lo straordinario patrimonio mitico, leggendario e favoloso e distinguendo al contempo il diverso spirito con cui ogni area culturale volle interpretarlo.

Dipinti, sculture e opere su carta documentano i diversi temi che ricorrono nella ricchissima produzione simbolista: la vita e la morte, la fugacità del tempo, il sogno e la riflessione, il mistero e i grandi miti.

Dai ‘precursori’ – Moreau e Puvis de Chavannes, Bocklin e Rops, Rossetti e Burne-Jones – si entra nel cuore della rassegna con Redon, Gauguin e i pittori Nabis, Khnopff e Delville, Klinger e Beardsley, Hodler, Von Stuck.
La parte conclusiva della rassegna mostra il perdurare della poetica simbolista agli inizi del nuovo secolo con le opere appartenenti all’ambito delle Secessioni, soprattutto quella viennese guidata dalla carismatica figura di Klimt. Tra i grandi maestri italiani, Previati, Segantini e Pellizza.

Link: http://www.gnam.beniculturali.it

Fonte:Focus on Arts & Culture

FINALE LIGURE (Sv). Mostra di pittura di Daniela Rocco Minerbi dal titolo: “Polinesia: Hawai’i Samoa Tahiti”.

Giungono a Finalborgo suoni, riti, importanti momenti culturali ed esistenziali dalla Polinesia  trasmessi attraverso il linguaggio pittorico dell’artista.
“Daniela Rocco Minerbi, italiana che da anni vive nelle isole Hawai’i, ha avuto l’opportunità di porre la sua pittura in acuta ed intensa sinergia con la cultura e la storia dell’arcipelago”.
La sua attività di lecturer all’Università della Hawaii e al Kapiolani Community College del sistema universitario delle Hawaii, di architetto, di studioso della pace e la sua notevole preparazione
artistica le hanno permesso d’impegnarsi attivamente nella vita sociale e nel contesto ambientale hawaiiano.
Per la Minerbi la funzione creativa dell’arte è inscindibile da una fattiva ricerca della convivenza tra popoli, culture, stati e nazioni… Un dialogo culturale e pittorico approfondito con uno studio costante ed una partecipazione alla vita, alle problematiche sociali, ambientali del popolo hawaiiano…”.
Vincitrice di premi, Daniela Rocco Minerbi, oltre a mostre personali è stata sia artista che curatrice di rassegne di gruppo ed ha avuto un ruolo di coordinamento di progetti ed iniziative artistiche, culturali e per la pace.
“…Il discorso pittorico dell’artista si apre all’evocativo richiamo della cultura polinesiana con espliciti riferimenti alla musicalità, alle coreografie, ai ritmi vibranti delle isole Samoa e di Tahiti. L’aspetto narrativo o di documentazione storica, pur presente, si pone decisamente in secondo piano rispetto alla valorizzazione assoluta del timbro cromatico, che si accende in raffinate soluzioni o è caratterizzato da un’enigmatica spazialità metafisica… Le composizioni dipinte dall’artista evidenziano una liricità intensa e lucida che conferisce all’evocazione della memoria un senso di gioiosa ed accorata armonia, la quale sola è il vero fine dell’arte e delle sue molteplici espressioni, di cui la Rocco Minerbi è senz’altro attenta e sensibile interprete…”.
Oltre ad impegnarsi in profonde problematiche dei popoli indigeni, si è dedicata a studi di macro storia, argomento di cui è stata co-autrice nel libro “Macrohistory and Macrohistorians: Perspectives on Individual, Social, and Civilizational Change” (Praeger Publishers, New York, 1997) insieme a Johan Galtung e Solhail Inayatullah.
Daniela Rocco Minerbi ritorna ogni anno a Varigotti (Finale Ligure) a cui è legata fin dalla prima gioventù, dove ha mantenuto amicizie e ricordi.
(Le note tra virgolette sono estratte dall’articolo del critico Dott. Teodosio Martucci pubblicato nel mensile “Artecultura” del marzo 2006).

Info:
dal 3 al 22 agosto 2007, Museo Archeologico del Finale, Chiostri di Santa Caterina, 17024 Finale Ligure Borgo SV
Apertura mostra: da martedì a domenica 10-12 e 16-19 (ingresso libero dal piccolo chiostro).

Tel. 019 690020, Fax. 019 681022

Link: http://www.museoarcheofinale.it

Email: info@museoarcheofinale.it

NAPOLI. Michele Circiello il fascino del pittore archeologo.

 Antichi guerrieri, arcieri, cavalieri e animali, insieme a forme e segni densi di magia e simbologia, sono i protagonisti delle steli, degli scudi e delle grandi e pittoresche Aure rupestri, cui si è dedicato negli ultimi anni.
Michele Circiello riporta in vita le tracce che l’uomo ha lasciato sulle pareti delle caverne migliaia di anni fa adoperando la tecnica dell’affresco su forme tonde come scudi o curve come mezzelune; mescola intonachino e polvere di marmo, colori ad olio e ad acqua, sabbia di fiume, colle e tessere di mosaico, bulloni e lastre di pietra del Gargano.
E quanto il fascino del promontorio del Gargano sia stato determinante per la fisionomia artistica di Michele Circiello non è difficile capirlo, se si considerano le tappe pittoriche, le motivazioni profonde di una ricerca interessante e coraggiosa.
La tematica delle opere del Circiello è originalissima e s’impernia sostanzialmente su una scelta specifica: l’ambiente naturale e l’uomo, che in questa realtà è vissuto, perfettamente integrato in essa.
E un punto d’arrivo, una meta raggiunta, ma anche la base per nuovi avvii, per ricerche più specifie, per fissare traguardi nuovi.
Nella Sala delle prigioni di Castel dell’Ovo, fino al 21 luglio, Michele Circiello espone quaranta lavori. Tracce di un passato lontano, rivisitato e riletto attraverso le suggestioni di frammenti ricomposti grazie ad emozionanti accostamenti di colori e materiali.
Circiello subisce il fascino dell’archeologia dell’Era Paleolitica e realizza opere che richiamano le magie di Altamira, il Gargano mitico, le cappelle rupestri della sua regione di origine, ma non solo.
Una pittura primitiva che indaga l’uomo, la storia, gli archetipi e rievoca antiche atmosfere con la solarità dei colori delle terre del Sud.
Al vernissage è stato anche presentato il volume ‘Archeologia del futuro. Opere 1971- 2007‘ ed. Bora di Bologna, con saggio critico di Martina Corgnati e alcune testimonianze di artisti e critici tra i quali Maurizio Vitello.
La mostra è a cura di Morra Arte Studio con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Napoli.  

Link: http://www.denaro.it

Fonte:Denaro.it