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TEGGIANO (Sa): VIS A’ VIS un corpo a corpo fra artisti nel borgo medievale.

La NeoartGallery di Roma in collaborazione con la Proloco di Teggiano presenta la seconda edizione della Rassegna d’arte contemporanea ”Vis à vis, corps à corps” (patrocinata dal Comune di Teggiano -SA).

Le opere di Luigi Cervone, Massimo Franchi, Pasquale ‘Nero’ Galante, Marco Mezzacappa raccontano, attraverso le immagini, il corpo ed il rapporto del soggetto con la propria esteriorità, alla quale (proprio per il legame di appartenenza) è difficile guardare con oggettività: “non si può –sosteneva il sociologo Compte- essere spettatori ed attori sulla medesima scena”.

L’intento è di osservare se stessi dall’esterno; dice il curatore Francesco Giulio Farachi: ” metterci di fronte ad uno specchio è distaccarci da noi stessi, guardarci come ci vedono gli altri”.

L’iniziativa mostra come il piccolo centro medievale del salernitano sia attento nella selezione delle proposte artistiche. La NeoartGallery di Roma, infatti, fin dai suoi esordi si è indirizzata verso una nuova figurazione, decisa e coraggiosa nel rappresentare una corporeità, non sempre accattivante, ma sicuramente vera. Una scelta all’insegna della qualità esecutiva, che trova riconoscimento da parte delle istituzioni comunali ed è  confermata dalla Proloco di Teggiano con il progetto di una terza edizione di ”Vis à vis, corps à corps” nel 2007.


Info:
‘Vis à vis, corps à corps’
Seconda Rassegna d’Arte Contemporanea Città di Teggiano
Chiostro di San Francesco , Centro Storico, Teggiano (SA)
Durata: fino a Domenica 6 Agosto  2006
Orario  10.30 / 13.00 ;  17,30 / 22,00 – Ingresso gratuito
Organizzazione: Neoart Gallery Via Urbana 122, 00184 ROMA Tel +39 06 4740795, neoartgallery@neoartgallery.it; www.neoartgallery.it
Proloco di Teggiano – +39 0975 79.600 – info@prolocoteggiano.it; www.prolocoteggiano.it

 
TESTO CRITICO
‘ L’immagine fisica nostra, fuori di noi, tratteggiata e messa lì a raccontarci, a rinfacciarci piuttosto, la fragilità, la forza, il mistero delle nostre vite che scorrono via. […]guardare il corpo come guardare noi stessi.  Metterci di fronte ad uno specchio è distaccarci da noi stessi, guardarci come ci vedono gli altri, scrutare fra le pieghe della pelle, negli interstizi dello sguardo, fra le increspature degli umori, trasferire su un’immagine riflessa il peso di un’oggettività che altrimenti non riuscirebbe a venir fuori, imprigionata com’è dalle veemenze dell’Io.

E pensare così, su questo riverbero, di avere il controllo del tempo, noi che come tanti, innumerevoli Dorian Gray, teniamo le immagini nelle soffitte della nostra razionalità, ci dilettiamo a vedere come esse pur rimanendo in pose fisse muovano lungo il tempo, deliniino gli eventi le stagioni le esperienze della vita.

E così ci illudiamo che ci permettano di rimanere uguali a noi stessi, noi a rimanere immutati e loro a dirci come le cose cambino.

È un dialogo, è un confronto, una contrapposizione.

L’immagine fisica nostra, fuori di noi, tratteggiata e messa lì a raccontarci, a rinfacciarci piuttosto, la fragilità, la forza, il mistero delle nostre vite che scorrono via.’

Francesco Giulio  Farachi

BOLOGNA: Premio FURLA per l’arte – Sesta Edizione 2007.

Il Premio FURLA per l’arte, ideato da Chiara Bertola, organizzato e promosso da Fondazione Querini Stampalia di Venezia, MAMbo di Bologna e FURLA spa, giunge nel 2007 alla Sesta Edizione.
Divenuto biennale dalla scorsa edizione per permettere ai moltissimi professionisti tra artisti, critici d’arte, curatori, direttori di musei e centri d’arte, nazionali e internazionali, di svolgere al meglio le varie tappe che ne compongono la struttura il Premio FURLA per l’arte si è ritagliato un riconosciuto spazio tra le manifestazioni dedicate ai giovani artisti contemporanei italiani.

La costituzione di una rete istituzionale di prestigio internazionale e la vitalità della critica nata intorno all’arte italiana delle ultime generazioni ampliano la credibilità di tutti i partecipanti e rendono il Premio FURLA per l’arte una tappa fondamentale per tanti giovani artisti italiani.
 
Il Premio FURLA per l’arte da questa edizione è condiviso anche da un altro partner protagonista della scena dell’arte contemporanea italiana: UniCredit, gruppo internazionale che ha varato un progetto per la promozione delle giovani risorse creative, partendo dall’Italia, per esprimere i valori del dinamismo e della capacità di innovare che lo caratterizzano..
La strategia di UniCredit si fonda sulla volontà di fare sistema e generare sinergie con altri importanti operatori del panorama culturale che porta, come in questo caso, ad affiancare iniziative eccellenti di divulgazione dei linguaggi della contemporaneità, di visibilità e formazione per gli artisti, fattori critici di successo dell’arte italiana dei nostri giorni.
           
Altra importante novità della nuova edizione è che l’opera dall’artista vincitore sarà donata permanentemente al nuovo Museo di Arte Moderna di Bologna, il MAMbo.
           
Il Premio ha creato nel tempo una rete di relazioni di qualità nel sistema dell’arte contemporanea internazionale che, alla genesi della Sesta Edizione, è diventato prioritario attivare e mettere a disposizione degli artisti italiani, come negli obiettivi del Premio FURLA per l’arte.
Per questo motivo si è deciso di trasformare, il premio in denaro, nella possibilità per il vincitore di trascorrere un periodo di tempo in una residenza per artisti in un’importante Museo d’arte contemporanea europeo.
La scelta della residenza sarà gestita e organizzata da Viafarini, già collaboratore del Premio nell’archiviazione dei materiali degli artisti invitati dalla scorsa edizione ed avverrà nell’ambito delle più importanti e interessanti strutture residenziali in Europa, nella consapevolezza che il Premio FURLA per l’arte debba diventare di dimensione europea, in un mondo pensato sempre di più aldilà delle frontiere nazionali e continentali.         
           
Il premio consiste, oltre alla residenza d’artista, nella mostra personale del vincitore negli spazi della Fondazione Querini Stampalia di Venezia l’anno successivo. Quest’anno è la volta della personale del vincitore della Quinta Edizione, Pietro Roccasalva, a cura di Giacinto Di Pietrantonio consulente del Premio FURLA per l’arte fin dalla prima edizione, che inaugurerà nel dicembre prossimo a Venezia.

L’elaborato meccanismo di selezione prevede che trenta artisti siano invitati da una commissione di segnalatori e successivamente selezionati sulla base dei propri lavori da di due giurie, la prima di livello nazionale che sceglierà i cinque artisti finalisti e la seconda internazionale che determinerà il vincitore. Entrambe saranno composte da critici, direttori di musei e curatori di consolidata fama. Anche nella Sesta Edizione vi sarà l’inserimento nella giuria nazionale di un giurato straniero, al fine di perseguire criteri di giudizio il più possibile distaccati e rigorosi.
La mostra dei finalisti, che si terrà alla Galleria d’arte moderna di Bologna, verrà inaugurata a gennaio, nel corso di Artefiera.
           
Martedì 24 ottobre 2006, ore 17,30) sarà presentata ufficialmente la Sesta Edizione del Premio FURLA per l’arte, presso la Sala dei Carracci della sede di Bologna di UniCredit (via Zamboni,20 – Bologna). 

Info:
Galleria d’Arte Moderna, Bologna: Ufficio Stampa – Tel. +39.051.502859 fax +39.051.371032
<mailto:ufficiostampagam@comune.bologna.it> –  <http://www.galleriadartemoderna.bo.it>
Fondazione Querini Stampalia, Venezia: Marta Savaris
Tel. +39.041.2711411/+39.041.2711432 fax +39.041.2711445
<mailto:ufficiostampa@querinistampalia.org>  – <http://www.querinistampalia.it>
Comunicazione Studio Pesci
Via Giuseppe Petroni, 18/3 – 40126 Bologna
Tel. +39 051 269267 – Fax +39 051 2960748
<mailto:info@studiopesci.it>  –  <http://www.studiopesci.it/>

 

CUNEO: Zooart 2006 rassegna espositiva.

Nel centro storico di Cuneo si svolge, per il 5° anno, la rassegna espositiva Zooart, progetto ideato da Michela Giuggia e Paolo Sasia e patrocinato dal Comune di Cuneo e dalla Regione Piemonte.
 
Negli anni scorsi questa rassegna ha visto transitare nei suoi spazi le più diverse forme espressive del fare artistico.  Come negli anni precedenti la rassegna si svilupperà in tre settimane per quattro serate, ad ogni ciclo saranno presentati un gruppo differente di artisti con proposte realizzate in dialogo nel suggestivo giardino all’inglese. Nelle diverse occasioni saranno articolati momenti di performances in occasione dell’inaugurazioni il giovedì alle 21.30.
Le esposizioni iniziano tutti i Giovedì e per quattro giornate si sviluppano ogni serata dalle ore 21,00 alle 24,00. 

Nella prima settimana, dal 13 al 16 luglio, sono stati selezionati gli artisti : Marco Cerutti , Doppioniro,  Collettivo Netzfunk, Mauro Soggiu, Ludovica Carbotta, Jacopo Valsania, Marco Gattinoni e Paola Paletto, Katia Lombardi , Enzo Mastrangelo, Stefano Toppino, Anastazija  Vidmar e Soraja Tarabar, saranno presentati i video di Roberto Cuzzillo.

Nella seconda settimana, dal 20 al 23: Davide Balliano, Michele Calia, Gianluca Bottini,  Igyzo Terib,   Roberto Fornero ,  Luna Potenziere,   Domenico Olivero,  Mario Mondino , Elda Pannoni, Veronique Pozzi  e Attilio Tono, Claudio Salvagno , lavoro video di Ugo Giletta. Sabato 22 luglio in occasione della Notte Bianca si terrà uno spettacolo video-musicale dell’artista torinese Paolo Cirio.

Dal 27 al 30 luglio saranno presenti: Franco Ariaudo , Fabio Moro, Michele Cantamessa,  Paolo Pirotti, Germana Eucalipto, Alessandro Tinelli ed Elisa Macellari, Monica Taverniti, Maurizio Ovidi, Alberto Trapani e Simone Sandretti, Noemi Zago, Stefano Venezia  e i video di Massimiliano Della Ferrera.

Per tutto il periodo della rassegna l’artista Laura Bianchi  presenterà un progetto dedicato ai bambini nelle ore dalle 17.00 alle 19.00 del giovedì e del venerdì.

Artisti: Marco Cerutti , Doppioniro, Collettivo Netzfunk, Mauro Soggiu, Ludovica Carbotta, Jacopo Valsania, Marco Gattinoni e Paola Paletto, Katia Lombardi , Enzo Mastrangelo, Stefano Toppino, Anastazija  Vidmar e Soraja Tarabar, Roberto Cuzzillo, Davide Balliano, Michele Calia, Gianluca Bottini,  Igyzo Terib,   Roberto Fornero,  Luna Potenziere,   Domenico Olivero,  Mario Mondino , Elda Pannoni, Veronique Pozzi  e Attilio Tono, Claudio Salvagno , Ugo Giletta, Paolo Cirio, Franco Ariaudo , Fabio Moro, Michele Cantamessa,  Paolo Pirotti, Germana Eucalipto, Alessandro Tinelli ed Elisa Macellari, Monica Taverniti, Maurizio Ovidi, Alberto Trapani e Simone Sandretti, Noemi Zago, Stefano Venezia,  Massimiliano Della Ferrera, Laura Bianchi.

Info:
Giardini Fresia, corso Giovanni XXIII, dal 13 al 30 Luglio 2006
Articolata in tre fasi 13, 14, 15 e 16, – 20, 21, 22 e 23 – 27, 28, 29 e 30 Luglio 2006.
Orario: dalle ore 21,00 alle 24,00.
Organizzazione: associazione THEes
Curatori: Michela Giuggia, Ornella Calvetti, Paolo Sasia
cell. +39 3396908997 / +39 3356920196;  fax 0171689960
Fruizione dello spazio: ingresso gratuito, luogo accessibile hai portatori di handicap.
Esiste uno spazio di ristoro e servizi igienici.
Realizzato con il contributo di: Regione Piemonte, Comune di Cuneo, Piano Strategico, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Collezione La Gaia, Zoobeach.

Link: http://www.zooart.it

Email: pqemi@tiscali.it

SPOLETO (Pg): Il duplice universo di Moreno Bondi al Festival dei Due Mondi.

Sono attese circa 20 opere di Moreno Bondi, venerdì 30 giugno (ore 17.00, sino al 20 luglio) a Spoleto presso l’ottocentesco Palazzo Caserma Minervio (Via dell’Anfiteatro 21) per l’ evento organizzato dall’Accademia Internazionale Sant’Agostino e dall’Agenzia Industrie Difesa (con la partecipazione del Comune di Spoleto, l’adesione del Presidente della Repubblica, Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero dei Beni Culturali), in occasione dell’inaugurazione del  49 ° Festival dei Due Mondi.

La mostra di Moreno Bondi (nel contesto della manifestazione Artisti a Confronto -serie di personali dedicate a diverse tecniche espressive) è collaterale alla grande kermesse che trasformerà per un mese la cittadina umbra in una multiforme fucina della cultura, pronta a accordare tradizione e sperimentazione nei suoi luoghi più suggestivi: il Teatro Romano, la Piazza del Duomo, la Rocca Albornoziana. Fra questi saranno aperti gli ampi saloni del Palazzo dell’Agenzia Industrie Difesa (già Caserma Minervio), il quale comprende un vasto complesso conventuale risalente al 1254 (il Monastero della Madonna della Stella del XIII sec., con il chiostro del XV-XVI sec. ed affreschi del XVI sec.), cui è annesso il grandioso Anfiteatro Romano (II secolo), che per vastità (115 x 85 metri), ricchezza e varietà dei beni culturali costituisce un vero e proprio gioiello.

Il Festival dei Due Mondi con i suoi gli eventi di musica, danza, teatro, lirica, cinema, prosa, fotografia, pittura, scultura, rappresenta un’inimitabile fusione di tali espressioni con gli spazi urbani; il paesaggio, il tessuto sociale. La qualità e la diversità delle manifestazioni, nonché la capacità di riportare le arti ad un linguaggio collettivo e contemporaneo sono il motivo del grande successo internazionale riscosso dal 1958 ad oggi.

In sintonia con tale indirizzo si collocano le opere di Moreno Bondi: risultate da un equilibrio dinamico fra tradizione ed innovazione (apprezzate per la capacità di unire bellezza e maestria tecnica alla sollecitazione intellettuale), derivano da due mondipittura e scultura– appartenenti entrambi alla formazione ed all’esperienza dell’ artista toscano.

Le sue imponenti tele di lino, modernissime, dipinte ad olio secondo la tecnica di  Caravaggio (del quale è noto esperto, anche in quanto Docente Titolare della Cattedra di tecniche pittoriche presso l’Accademia di Bella Arti a Roma) sono spesso impreziosite dall’inserimento di sculture in Statuario di Carrara, da lui eseguite.

Gli universi eterogeni del marmo e della tela (che richiedono materiali, abilità e competenze dissimili) si uniscono in queste opere che rivisitano con mente attuale il concetto della meraviglia barocca: “Il connubio delle due arti, per noi inedito, –spiega Moreno Bondi- concettualmente appartiene alla grande eredità del Barocco, il quale le  univa in maniera spregiudicata: Nelle Chiese seicentesche i marmi berniniani incorniciano le grandi pale d’altare con ali ed angeli che irrompono sul quadro, fondendosi in un continuo rimando fra pittura e scultura.”

Dunque, per rivelare un’arte che, confrontandosi con il passato, vive nella modernità e si sviluppa  fra il marmo e la  tela, non poteva esserci un palcoscenico migliore del Festival dei Due Mondi a Spoleto.

 

Info:

da venerdì 30 giugno 2006 fino al 20 luglio

Orari: 10.00-13.00; 16.00-20.00

Palazzo Caserma Minervio: Via Anfiteatro 21

Organizzazione: Accademia Internazionale Sant’Agostino; Agenzia Industrie Difesa


Note Biografiche

·         Moreno Bondi è nato a Carrara (MS) nel 1959,

·         Dal 1987 al 1999 è Docente Titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l      ‘Accademia di Belle Arti di Carrara,

·         Dal 1999 è Docente Titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma,

·         Dal 2005 è Docente Titolare del Master post lauream biennale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma,

·         Esperto delle tecniche della pittura ad olio del ‘500 e ‘600 (in particolare CARAVAGGIO), allo studio delle quali ha dedicato anni di ricerca universitaria, è stato consulente di Dario Fo per le scenografie e le mostre e consulente tecnico della Fondazione Correggio.

 

BIBLIOGRAFIA

Maurizio Abbati, (critico e giornalista); Fiorello Ardizzon (critico de IL TEMPO ed organizzatore) ; Viviana Bucarelli: (giornalista e corrispondente da New York); Marco Bussagli (Storico dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Roma), Adele Cambria (scrittrice e giornalista de’Unità);Justin Creedy-Smith  (giornalista La viè de 30’ans, Giappone ),   G.P. Cossu (giornalista), Enzo Dall’Ara (critico e giornalista de Corriere di Romagna, ARTE E CARTE);  Domenico Di Meglio. (giornalista, direttore de IL GOLFO); Monica Galazzo (giornalista, ARTE IN); Alberto Gerosa (giornalista, Direttore “GOYA”), Pasquale Chessa (giornalista, Vice Direttore di “Panorama”), Egidio Maria Eleuteri (Storico dell’arte, giornalista de “Il Tempo”);  Natalia Encolpio (giornalista, direttore de La Nazione), Francesca  Frediani (giornalista La Nazione) , Janus (Critico d’arte, redattore di “ARTE IN”), Jan Lynch : (giornalista London Recorder), Alessandra  Menesini (giornalista L’unione Sarda); -Massimiliano Messina (giornalista televisivo); Angela Noya (giornalista e critico, Eco d’arte Moderna), Ottavio Olita (giornalista televisivo Rai Tre CULTURA, servizio televisivo); Antonio Paolucci (già Ministro per i Beni Culturali, Università’ di Firenze, Sovrintendente Beni Culturali della Toscana); Carla Piro, Giammarco Puntelli (giornalista e critico), Roberta Rapelli (giornalista ARTE MONDADORI); Federico Ricciuti (giornalista Tg tre), Silvana Rizzi (giornalista Gentleman di Milano Finanza); Massimiliano Sardina (critico); Claudio Strinati (Sovrintendente del Polo Museale romano, Direttore di Palazzo Venezia), -Gianluigi Sulas (giornalista La Nuova Sardegna); Michele Tocco (giornalista Unione Sarda), Bert Treffers (storico dell’arte, vice direttore dell’Istituto Olandese, esperto di Caravaggio), Marisa Zattini (organizzatrice)

 

APPROFONDIMENTI CRITICI

Floriano De Santi: (Università della Sorbona, Consigliere di Stato, Direttore della Fondazione Mastroianni, già Segretario della Quadriennale),

Vittorio Sgarbi

 

Testo Critico

COME IN UNO SPECCHIO di Antonio Paolucci 

(tratto da “MORENO BONDI  Aforismi”, ed. Millenium)

Come in uno specchio. La pittura di Moreno Bondi fa pensare ad uno specchio che riflette le icone dell’arte antica. Solo che lo specchio è rotto. Riflette Michelangelo, Caravaggio e i naturalisti del Seicento in disarticolati frammenti. I quali si sovrappongono e si dilatano per anamorfosi. (…)

Moreno Bondi ha dedicato anni allo studio delle tecniche pittoriche tradizionali. Conosce come nessuno il mestiere dei maestri dei grandi secoli e sa replicarlo con sapienza mimetica assoluta. Nondimeno è ben consapevole che l’ordine antico (e cioè il sistema di valori che c’è dietro a una pittura di Caravaggio o a una statua di Michelangelo) quello non può trasferirlo nei suoi quadri, perché si tratta di un ordine che non appartiene più al suo e al nostro tempo.  (…)

Il mondo antico vive dentro di noi perché noi siamo la nostra storia. (…) Però la storia presente, quella che siamo chiamati a vivere, è profondamente altra dalla storia che ha generato quei capolavori. Sistemi simbolici diversi la governano e ci governano. Ecco allora che le opere dell’arte antica, staccate dal sistema che dava loro significato, possono essere percepite solo per frammenti, per assemblaggi, per enigmi. (…) La pittura che qui si presenta è evocativa perché fa emergere quello che noi inconsapevolmente siamo (noi siamo gli antichi quadri e le antiche chiese…) (…) ed è onirica perché ci offre l’occasione (le infinite occasioni) del sogno. (…) Per me, storico dell’arte, la pittura di Moreno Bondi è un approccio all’Antico inedito e affascinante.

Antonio Paolucci

 

NEI LABIRINTI DELLA MEMORIA di Carla Piro

(tratto dal Catalogo generale della Rassegna Ischia Colori luci e musica, Ed. Ischia Prospettiva Arte, Fondazione Villa La Colombaia di Luchino Visconti)

“(…) La sua espressione intellettualmente partecipa del mondo contemporaneo, ma è anche solidamente costruita sulla storia dell’arte (dal ‘500 sino alla Metafisica, al Surrealismo, al Concettualismo), sostenuta da un’approfondita conoscenza dei materiali e delle tecniche (Moreno Bondi è esperto della pittura del ‘600 -in particolare di Caravaggio, è stato consulente per Dario Fo e per la Fondazione Correggio; è Titolare della cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti dal 1987, prima a Carrara ed ora a Roma, dove è anche Docente del Master post lauream di Alta Formazione).

Le figure sulla tela sono progettate e concepite come sculture; eseguite con la medesima plasticità, potenza e spazialità da chi -anche abile scultore- nella pietra cerca le forme per farne emergere i corpi.

Stratificazioni di immagini che appartengono alla storia dell’Uomo (“non si può –spiega- essere individui consapevoli se si perde la certezza del proprio trascorso, personale e culturale”), sapienza pittorica (“la mia ammirazione per il passato, non è mai emulazione, bensì –come egli dice- coscienza che la cultura contemporanea possa emendarsi dalla condizione di perenne sradicamento, per ricongiungersi idealmente alla grande tradizione dell’arte, anche attraverso il recupero di un sapere tecnico e pratico”) e maestria scultorea: queste, dunque, le componenti dell’opera e della poetica di Moreno Bondi.(…)’

 

Link: http://www.morenobondi.it

Email: monebondi@virgilio.it

ASTI: Passepartout – Viaggi Straordinari Nelle Parole Scritte.

Dal 24 al 28 maggio 2006 si terrà ad Asti Passepartout: Viaggi Straordinari Nelle Parole Scritte. La Biblioteca di Asti organizza la terza edizione del festival di letteratura di respiro internazionale, incentrato sui vari linguaggi della letteratura e momenti di spettacolo.

Passepartout è – ad oggi – l’unico festival letterario presente nel panorama italiano, interamente ideato, realizzato e gestito da una biblioteca pubblica.

Sede della manifestazione sarà il Palazzo del Michelerio, che sorge nella zona centrale di Asti, entro l’antico “recinto dei nobili”. Il complesso del Michelerio è sorto nella prima metà del ‘500 come Monastero del Gesù, sede dell’Ordine delle Monache Osservanti del Gesù, e ha poi mutato di destinazione nel corso della storia della città.

Il filo conduttore del festival, come di tutti gli eventi istituzionali piemontesi, è il gioco, secondo la direzione tracciata dai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

Seguendo questo filo, anzi questa rotta immaginaria la mongolfiera di PPT spazia nelle più svariate dimensioni : dal gioco delle parole nelle scritture a scrittori che giocano con le parole, dal mondo di carta del fumetto a quello delle carte, da mostre dedicate al gioco al mostrare il gioco della letteratura, dai giochi di guerra ai giochi proibiti. Sempre, come è logico per un festival di letteratura organizzato da una Biblioteca, volando intorno al mondo del libro

La manifestazione si strutturerà dal 24 al 28 maggio in un incontro al mattino tra gli studenti delle scuole superiori con laboratori di scrittura e di giornalismo per il progetto Passepartout ragazzi, che si articola in tutto l’anno e si esprime al meglio durante il festival; poi una sezione pomeridiana riservata ai piccoli, Passepartout junior

Interessante dimensione del festival è la caratteristica di un paese ospite, con protagonisti provenienti da diverse culture. Questo anno sarà la Francia, grazie alla collaborazione con Centre Culturel Français di Torino.

L’alter ego del Festival Passepartout sarà magistralmente interpretato da Dappertout, sezione giovane della manifestazione, che ha già riscosso un grande successo con l’iniziativa di scrittura collettiva Sedani, Storie raccontate a mano. In questo modo non esisteranno spazi e tempi vuoti

In tarda serata, come consuetudine, ci saranno rappresentazioni musicali/teatrali.

Il Festival Passepartout è inserito nel palinsesto delle manifestazioni che potranno fregiarsi del logo di Torino Capitale Mondiale del Libro congiuntamente a quello dell’Unesco.

Programma:

  • a Palazzo Alfieri – Corte, piazze e cortili – Memoria e tradizione nei giochi di palla in Piemonte

Mostra documentaria , a cura di Alessandra Torta Castellani e Marco Violardo

  • a Palazzo del Michelerio – Giochi di carta: Martino di Loreto – Mostra di tavole originali di Luigi Piccatto

Giochi di colore – Acquerelli di Martina Benoni

  • negli anfratti di Palazzo del Michelerio – Dappertout – Visite guidate nelle pagine usate – Prendersi gioco

Mercato del Libro, a cura delle Librerie Associate Astigiane

Libreria Al Cappellaio Matto, Mercato del libero scambio librario

Mercoledì 24 ore 18.00

Palazzo Alfieri – Franco Piccinelli inaugura la mostra – Corte, piazze e cortili – Memoria e tradizione nei giochi di palla in Piemonte. Seguirà Buffet

Ore 21.30 – Palazzo del Michelerio – Oltre il gioco: scrittura e inimmaginabile – Alessandro Bergonzoni, Edoardo Sanguineti;

Ore 23.00 – Dappertout**: Dentro la tana del Coniglio – Inaugurazione del controfestival

Giovedì 25 maggio

Ore 14.30 – Passepartout ragazzi: laboratorio di narrazione, a cura di Paolo Bolla

Passepartout ragazzi: laboratorio di giornalismo, a cura di Pietro Nardiello.

Ore 15/17: Dappertout**: Il Bruco consiglia – Incontri informali tra pubblico e artisti

Ore 17 – Passepartout junior*: La magia per bambini del Mago Alan

Ore 18 – Giochi di potere – Oliviero Beha, Andrea Santini

Ore19.30 – La cave littéraire: apéritif en prose avec François Taillandier , in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino.

Ore 21.30 – Favole – Paolo Poli & Antonio Ballista, in collaborazione con il Circolo Filarmonico Astigiano

Ore 23.00 – Dappertout**: La Compagnia dei Fiori Viventi – Improvvisazioni teatrali.

Venerdì 26 maggio

Ore 10 – Passepartout junior*: Incontro con l’Autore: Giovanni Del Ponte

Ore 14.30 – Passepartout ragazzi: laboratorio di narrazione, a cura di Paolo Bolla;

Passepartout ragazzi: laboratorio di giornalismo, a cura di Pietro Nardiello.

Ore 15/17: Dappertout**: Il Bruco consiglia – Incontri informali tra pubblico e artisti

Ore 17 – Passepartout junior*: Libriamoci nell’aria – Compagnia Teatrale i So Theatre

Ore 17.00 – Giochi proibiti – Manila Benedetto, Monica Maggi

Ore 18 – Giochi di pazienza: l’indagine 1, Ilaria Cavo, Marco Neirotti, Enrico Zucca

Ore19.30 – La cave littéraire: apéritif en prose avec Eric Pessan, in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino;

Ore 21.30 – Corto Circuito: Sestetto di Contrabbassi Basspartout , in collaborazione con Il Regio Itinerante;

Ore 23.00 – Dappertout**: La Compagnia dei Fiori Viventi, Improvvisazioni teatrali

Sabato 27 maggio

Ore 14.30 – Passepartout ragazzi: laboratorio di narrazione, a cura di Paolo Bolla;

Passepartout ragazzi: laboratorio di giornalismo, a cura di Pietro Nardiello;

Ore 15/17: Dappertout**: Il Bruco consiglia, Incontri informali tra pubblico e artisti

Ore 16 / 22 – Annullo filatelico di Passepartout, in collaborazione con l’Associazione Filatelica Astigiana;

Ore 17 – Passepartout junior*: Pirù demoni e denari, Walter Broggini e i suoi burattini

Ore 17 – Giochi di guerra: Domenico Quirico, Marco Zatterin

Ore 18 – Giochi di logica: Vincenzo Cerami, Mario Baudino, Steve Dalla Casa

Ore 19.30 – La cave littéraire: apéritif en prose avec Etienne Klein, in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino;

Ore 21.30 – Il romanticismo tra poesia e musica: Milena Vukotic & Antonio Ballista, in collaborazione con il Circolo Filarmonico Astigiano;

Ore 23.00 – Dappertout**: La Compagnia dei Fiori Viventi, Improvvisazioni teatrali

Domenica 28 maggio

Ore 14.30 – Passepartout ragazzi: laboratorio di narrazione, a cura di Paolo Bolla

Passepartout ragazzi: laboratorio di giornalismo, a cura di Pietro Nardiello;

Ore 15/ 17: Dappertout**: La festa di Non Compleanno – Chiusura del controfestival e dei laboratori di Passepartout ragazzi;

Ore 17 – Passepartout junior*: Concerto di chiusura: Orchestra Suzuki di Asti – Seguirà: grande merenda

Ore 17.00 – Giochi di pazienza: l’indagine 2: Pierluigi Baima Bollone, Marco Neirotti

Ore 18.00 – Giochi di parole: Stefano Bartezzaghi, Luciano Genta

Ore19.30 – La cave littéraire: apéritif en prose avec Véronique Ovaldé, in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino;

Ore 21.30 – Giochi di corte: Concerto dei Suonatori della Reale Scuderia e dell’Equipaggio della Regia Venaria, in collaborazione con l’Associazione Percorsi

La cave littéraire sarà animata da Francesco Forlani e da Franck Lassalle all’ accordéon.

Dappertout** si ispira ai capolavori di Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio.

Le sedi

La mostra Corte, piazze e cortili. Memoria e tradizione nei giochi di palla in Piemonte resterà aperta in Palazzo Alfieri da mercoledì 24 maggio a domenica 11 giugno con orario 9-13, 15-20.

Passepartout junior* avrà sempre luogo in Biblioteca

Tutti gli altri incontri avranno luogo presso il Palazzo del Michelerio, dove sarà in funzione un servizio di Kinderheim

Tutti gli incontri e le iniziative sono gratuiti.

PASSEPARTOUT 2006 è realizzato con il contributo di Comune di Asti , Provincia di Asti , Regione Piemonte , Fondazione Cassa di Risparmio di Torino , Fondazione Cassa di Risparmio di Asti , Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma e con il sostegno di Fiera del Libro, Torino.

Grazie in particolare a: I Volontari di Passepartout , ATC – Agenzia Territoriale per la Casa, AstiTurismo, Ente Parchi e Riserve Naturali Astigiani, Orchestra Suzuki, Asti, Associazione Filatelica Astigiana, La Scuola di Fumetto di Asti, Librerie Associate Astigiane, Associazione Nazionale Carabinieri, Panetteria Antico Borgo, Asti, Riboc Distribuzione.