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Antonello MAROTTA Paola RUOTOLO Arie Italiane – Motivi dell’architettura italiana recente.

‘Arie Italiane’ è il frutto del confronto diretto tra gli autori e gli studi di architettura che si muovono, pur con attenzioni diverse, nella consapevolezza della relazione tra progetto e Rivoluzione Informatica.
Il libro fornisce una raccolta criticamente orientata del meglio che gli architetti della generazione che oscilla attorno ai quaranta anni è in grado di offrire oggi al nostro paese. Ne emergono temi (il territorio, la città, le installazioni, il rapporto con l’ambiente stratificato, le modalità di lavoro internazionale) e sviluppi di ricerca freschi e in larga parte ancora sconosciuti.

E’ possibile leggere l’introduzione del Prof. Antonino Saggio, direttore della collana ‘IT Revolution in Architettura’,  nella raccolta on line Coffee Break di ARCH’IT, al seguente link:

http://architettura.supereva.com/coffeebreak/20060806/index.htm


Info:

Edilstampa, Roma, 2006

Link: http://www.edilstampa.ance.it/Arie_Italiane.htm

BOLOGNA. VI EDIZIONE DEL PREMIO FURLA PER L’ARTE.

E’ diventato ormai un appuntamento fondamentale per l’arte italiana contemporanea.

Il Premio FURLA per l’arte è giunto alla Sesta Edizione. Nacque nel 2000 a Venezia nella Fondazione Querini Stampalia da un’idea di Chiara Bertola e dalla scorsa edizione si è trasformato in biennale, trasferendosi a Bologna. L’organizzazione e promozione sono merito di Furla Spa, Fondazione Querini Stampalia di Venezia, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, UniCredit Group, in collaborazione con Archivio Viafarini e Arte Fiera.

Tra le manifestazioni dedicate ai giovani artisti contemporanei italiani il Premio Furla si è ritagliato uno spazio importante. La critica d’arte è attenta all’evento e quindi parteciparvi può essere davvero una svolta per un artista.

Il meccanismo di selezione è abbastanza elaborato, indice di come si cerchi un’obbiettività sempre difficile da raggiungere per la critica d’arte. Trenta artisti sono invitati da una commissione di segnalatori; vengono poi selezionati sulla base dei loro lavori da due giurie: una nazionale sceglie i cinque finalisti, l’altra internazionale sancisce il vincitore. Le giurie sono composte da critici, curatori e direttori di musei dalla consolidata fama.

Ecco i nomi dei cinque finalisti della Sesta Edizione: Alice Cattaneo, Elenia Depedro, Nicola Gobbetto, Luca Trevisani, Nico Vascellari. La giuria nazionale che li ha scelti era composta da Chiara Bertola, Giulio Ciavoliello, Mario Codognato, Giacinto Di Pietrantonio, Walter Guadagnino, Gianfranco Maraniello, Jonathan Watkins.

A Bologna, presso la Villa delle Rose (articolazione del MAMbo) saranno esposte le opere dei finalisti dall’inaugurazione del 27 gennaio 2007 fino al 10 marzo.

L’artista madrina della sesta edizione del Premio Furla è Mona Hatoum che, come già i suoi predecessori (Joseph Kosuth, Ilya Kabakov, Lothar Baumgarten, Michelangelo Pistoletto e Kiki Smith) nelle passate edizioni, ha curato la veste grafica dell’evento con l’opera Routes. E’ di Mona Hatoum anche la scelta del titolo per la manifestazione, On mobility, allusione a una parola chiave della società odierna nel sua duplice volto positivo e tragico.

Importante novità della sesta edizione rispetto alle precedenti è la possibilità data al vincitore di esporre una sua creazione nella collezione permanente del MAMbo.

Nella Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio a Bologna si svolgerà il 10 marzo 2007 una cerimonia dove sarà proclamato il vincitore.

Autore: Giuseppe Albert Montalto

ROMA. LE PORTE DEL PARADISO – Arte e tecnologia bizantina tra Italia e Mediterraneo nei secoli XI e XII.

Convegno internazionale – Istituto Svizzero di Roma (Via Ludovisi, 48), 6-7 dicembre 2006.
Promosso da:
Università di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di Storia dell’Arte
Istituto Svizzero di Roma
Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Millenario della Fondazione dell’Abbazia di S. Nilo a Grottaferrata
Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali
Università di Friburgo (CH), Dipartimento di Scienze dell’Antichità
Istituto Nazionale d’Archeologia e Storia dell’arte
Associazione Italiana di Studi Bizantini
Regione Lazio – Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i popoli
 
Ideato e coordinato dal Prof. Antonio Iacobini, ordinario di Storia dell’Arte Bizantina all’Università di Roma “La Sapienza”, il convegno internazionale “Le porte del Paradiso” ha come obiettivo lo studio organico delle otto porte di bronzo istoriate, fabbricate a Costantinopoli e giunte nella nostra penisola tra il 1065 e il 1120 circa, su richiesta di committenti italiani per decorare prestigiosi edifici ecclesiastici. 
 
Le porte costituiscono una straordinaria testimonianza del patrimonio artistico nazionale e un documento unico della produzione metallurgica della capitale bizantina.
Oggi si trovano nella Cattedrale di Amalfi, nella chiesa del San Salvatore ad Atrani in provincia di Salerno, nella chiesa abbaziale di  Montecassino (FR),  nella Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma, nel santuario di San Michele a  Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia e nella  Basilica di San Marco a Venezia. In quest’ultima se ne conservano due: la porta centrale e la porta di San Clemente.
 
L’aggiornamento storiografico, storico, critico e tecnico-scientifico è il percorso metodologico che fa da cornice all’evento. Il convegno “Le porte del Paradiso” è l’occasione per confrontarsi e discutere sui principali risultati delle ricerche in corso e sulle metodologie di indagine adottate dall’équipe dell’Università “La Sapienza” e dagli studiosi di altre Università ed Istituzioni italiane ed europee.
 
Info:
Microcosmi onlus – microcosmionlus@yahoo.it – Tel: 06- 70614523, Fax: 06-70304169
Erica Battaglia:  349-5886585 – erica_battaglia@yahoo.it
Leandra Pelle:  333-4492997  – leandra.pelle@libero.it
Kuei ying Proietti: 349-1344821- kuei.proietti@gmail.com

PIACENZA. LA DANZA DEL MARE dieci opere inedite di Guido Morelli.

È stato a guardarlo per ore intere, in silenzio, annotando i dettagli della risacca che accarezza dolcemente i granelli di sabbia sulla battigia. Ha contemplato l’orizzonte piatto dell’acqua che infonde calma e quiete all’anima. È rimasto affascinato dalla linea irregolare disegnata dai flutti per la rabbia del vento. Ha osservato a lungo i riccioli di schiuma che si arrotolano in mare aperto.
Guido Morelli ha ascoltato il respiro del mare, il suo palpito, ed ora ci offre la sua “danza” con l’eleganza e la grazia che sempre lo contraddistinguono.

I pennelli si sono tuffati nelle tonalità fredde spalmate sulla tavolozza: infinite sfumature che dilagano nei toni del grigio, del bianco, del verde e del blu più ricercato, per un omaggio al mare della sua terra d’origine, la Liguria.
Toni terrosi colorano la tela soltanto in un caso, per un taglio compositivo inusuale, per una veduta, parebbe, a volo d’uccello.

Ma tutto intorno è acqua: nessuna vela solca le onde, nessuna presenza umana disturba la potenza, la forza e l’immensità della natura. Solo acqua, acqua palpitante di vita e di movimento, acqua dipinta in visioni ravvicinate e frammentarie, in un gioco infinito di linee e di forme che dialogano con i cieli e i suoi effetti atmosferici, invitando l’occhio dell’osservatore a seguire i molteplici riflessi che animano la superficie rugosa della tela.

(Caterina Vagliani)

Cenni biografici
Di origine ligure (La Spezia, 1967) e di formazione toscana (Accademia di Carrara, allievo dell’artista pistoiese Umberto Buscioni), Guido Morelli si occupa di pittura, di didattica dell’arte e di illustrazione. I critici milanesi Giorgio Seveso, Franco Passoni e Marina De Stasio lo presentano in occasione delle sue prime mostre personali. Il carattere riservato e la predilezione per città a dimensione d’uomo lo portano a esporre in province italiane come Bergamo, Parma, Pisa, Verona, Mantova e la stessa amata Piacenza, nella quale si trasferisce nel 1997.
Vive e lavora a Piacenza con atelier presso lo Studio Bersani & Morelli, in via S. Giovanni, 10.
Inizia la sua attività espositiva nel 1992 con una mostra personale presso la Galleria Il Cenacolo di Piacenza, dove la sua pittura appare subito come una “lenta, personalissima distillazione di poesia dell’immagine” (Giorgio Seveso).
La frequentazione della Galleria lo porta a conoscere l’opera di importanti maestri della figurazione italiana, in particolare di alcuni esponenti del realismo esistenziale.
Il suo legame con la Toscana si concretizza nel 1997 con la presentazione di un ciclo di opere dedicate al paesaggio pisano (“I Luoghi dell’Anima”) realizzate per la Galleria CentroArteModerna di Pisa. Nel 1998, tramite concorso nazionale, la Scuola Normale Superiore di Pisa gli affida la realizzazione di due grandi dipinti (cm 120×300 cadauno).
Tra le mostre personali recenti: Mercurio Arte Contemporanea, Viareggio, 2003, testo di Guido Del Monte; Spazio Rosso Tiziano, Piacenza, 2004, testo di Caterina Vagliani; Galleria Sant’Isaia, Bologna, 2006, testo di Stefano Santuari.
Invitato a prestigiose rassegne di arte contemporanea, Guido Morelli ha esposto sue opere nei seguenti spazi pubblici e privati: Accademia di Belle Arti, Carrara; Palazzo dei Congressi, Pisa; Museo Arengario, Monza; Ex Magazzini Generali, Roma (“Virgin Expression” mostra itinerante nelle capitali europee a cura del Gruppo Virgin, Londra); Biblioteca Classense, Ravenna; Villa Forini Lippi, Montecatini Terme; Villa Gori di Stiava, Lucca; Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Piacenza; Palazzo Farnese, Piacenza; The Arterie Gallery, Londra; Galleria Santo Stefano, Venezia; Galleria Enrico Paoli, Pietrasanta; Galleria Europa, Lido di Camaiore; Galleria New Assioma, Prato.
Dal 2003 il Cafè del Teatro Municipale di Piacenza espone le sue opere in permanenza.
È presente nel volume “Storia di Piacenza – Il Novecento” (1946-2000) tomo II°, a cura di Ferdinando Arisi e Stefano Fugazza, Edizioni Tip.Le.Co., Piacenza, Novembre 2003.
Il suo impegno per la didattica dell’arte rivolta all’infanzia è costante dal 1999. Guido Morelli progetta e conduce laboratori per i bambini collaborando stabilmente con il Museo Ricci Oddi, le Scuole pubbliche e private, il Servizio Formazione del Comune di Piacenza.
Nel 2006 presenta nell’Aula Didattica del Museo Ricci Oddi il DVD “Pittoscritture – leggere e comunicare il proprio mondo con l’alfabeto del colore” laboratorio per le Scuole dell’Infanzia (Ed. Bersani & Morelli, Piacenza).
Come illustratore ha collaborato alle seguenti pubblicazioni:
Pietra che rade, di Nilvano Sbrana, Felici Editore, Pisa 1996
Tradizioni popolari piacentine, di Carmen Artocchini, Tip Edizioni d’Arte, Piacenza 2000 (volume II°)
Il cane venuto dallo spazio, di Rosella Tiadina, Ed.Cassola, Piacenza 2001
Leggere l’arte, (I Quaderni della Ricci Oddi, volume II°) a cura di Stefano Fugazza, Ed. Tip.Le.Co., Piacenza 2003

Info:
Piacenza, Studio Bersani & Morelli, dal 2 al 23 Dicembre 2006
Orari: da Lunedì a Venerdì 16.30 – 19.30, Sabato e Domenica su appuntamento – tel. 0523 31.40.62

 

Email: bersaniemorelli@fastwebnet.it

ROMA. Conferenza internazionale: Musei biblioteche e archivi on line: il servizio MICHAEL e altre iniziative internazionali.

‘Musei, biblioteche e archivi on line: il servizio MICHAEL e altre iniziative internazionali’: questo il tema della conferenza internazionale che il Ministero per i beni e le attività culturali organizza il 4 e 5 dicembre a Roma, presso la Sala dello Stenditoio del Complesso del San Michele.

Una due giorni di incontro e riflessione sullo stato dell’arte della digitalizzazione dei contenuti culturali e dei servizi di accesso on line, tema di grande attualità nel dibattito europeo ed oggetto della raccomandazione della Commissione europea del 24 agosto 2006 relativa alla digitalizzazione e alla accessibilità on line del materiale culturale per la creazione delle biblioteche digitali.

L’iniziativa è promossa da MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe), progetto partito nel giugno del 2004 con la partecipazione di 14 Stati europei, con l’obiettivo di dare accesso con un solo click sul web alle collezioni digitali di musei, biblioteche ed archivi europei. Il suo portale multilingue, costituirà un punto di riferimento imprescindibile nel campo della fruizione culturale attraverso i nuovi media.

Il Ministero per i beni e le attività culturali, coordinatore del progetto MICHAEL, si pone in prima linea nell’utilizzazione delle nuove tecnologie dell’informazione per la costruzione di uno spazio informativo culturale internazionale, al fine di promuovere l’utilizzo delle tecnologie digitali per la fruizione del patrimonio culturale, anche nell’ottica di svilupparne il potenziale turistico ed economico.

Nel dettaglio il progetto prevede l’uso di una piattaforma multilingue open source dotata di un motore di ricerca, che permetterà agli utenti, da un unico punto di accesso, di individuare ed accedere ai contenuti digitali di musei, archivi e biblioteche e dei numerosi portali di cultura nazionali. In questo modo l’utente finale, attraverso i servizi MICHAEL, potrà compiere ricerche on line sul materiale culturale europeo, come risorse didattiche, informazioni su cataloghi o descrizioni di collezioni digitali o digitalizzate, quali immagini, modelli 3D etc. riproducenti siti archeologici, edifici, pitture e sculture.

MICHAEL, creando il catalogo delle collezioni digitali europee, costituisce di fatto un elemento della Biblioteca digitale europea.

Attualmente MICHAEL ha avviato, nei paesi aderenti all’iniziativa, il censimento delle collezioni digitali esistenti. In Italia, ad esempio, il censimento riguarda le risorse di università, istituti dell’amministrazione centrali e periferici, delle regioni e degli enti locali presenti in tutto il territorio nazionale.

L’evento del 4 e 5 dicembre è organizzato in quattro sessioni che verteranno su “Accesso alla cultura on line: lo spazio informativo culturale europeo”, “Utenti contenuti e servizi”, “La cultura per il turismo” e in ultimo “Il patrimonio culturale digitale nel mondo”.

E’ prevista inoltre una tavola rotonda su “Musei, biblioteche e archivi on line: quale futuro per lo spazio informativo culturale europeo” con riferimento alla Biblioteca digitale europea.

Sarà presente una poster session sugli altri progetti nazionali ed internazionali di digitalizzazione e accesso ai contenuti culturali digitali.

All’evento parteciperanno esperti del patrimonio culturale dei paesi europei aderenti al Progetto MICHAEL e anche rappresentanti di Europa sud orientale, Canada, Egitto, Stati Uniti e Cina.

Il programma del seminario è consultabile on-line all’indirizzo:

http://www.michael-culture.org/events/programme06120405_it.html

 
Per partecipare inviare il form d’iscrizione, disponibile on-line all’indirizzo:

http://www.michael-culture.org/events/registration06120405_it.html,

tramite e-mail alla segreteria del convegno sara.moretto@bsmc.it oppure via fax al numero + 39 06 68807662.

La partecipazione al seminario è libera, salvo esaurimento posti.


Info: 

Ulteriori informazioni sul sito web www.michael-culture.org.

Per contattare la segreteria del convegno rivolgersi a Sara Moretto via e-mail sara.moretto@bsmc.it, oppure telefonando al numero + 39 06 68281734

Roma, Complesso del San Michele – Sala dello Stenditoio, Via di San Michele, 22