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DRESDA (D). Festa per un Botticelli ritrovato”.”

Estato scoperto a Dresda un Botticelli sconosciuto. Si tratta di uno studio per la testa di un ragazzo, eseguito da Sandro Botticelli (1445- 15 IO) su carta bianca preparata in azzurro con una punta metallica intrisa nella biacca.
Il disegno, che il maestro del Rinascimento fiorentino realizzò tra il 1478 e il 1480, è stato identificato ed attribuito dalla storica dell’arte Lorenza Melli. Che un Botticelli venga ritrovato – anche se il disegno esisteva già ed era attribuito ad un anonimo – è una festa per chi apprezza l’arte, soprattutto l’arte italiana.

Fonte:Avvenire

IMPERIA. Genovese dona a Imperia opere d’arte per 25 milioni.

Maria Teresa Danè è la vedova dell’ architetto Lino Invernizzi, figlio di Angelo che in città costruì il grattacielo di piazza Dante

Una generosa signora genovese è diventata cittadina onoraria di Imperia. Il riconoscimento le è stato conferito per testimoniare la gratitudine e la stima del Comune, capoluogo del Ponente ligure, che ha ricevuto in dono da Maria Teresa Danè, vedova Invernizzi, una parte delle preziosa collezione di arte moderna e contemporanea messa insieme nel corso degli anni dal marito, Lino Invernizzi, architetto molto noto negli ambienti dell’imprenditoria genovese e figlio di Angelo Invernizzi, il costruttore che negli anni Quaranta realizzò il grattacielo di piazza Dante su progetto del Piacentini.
«Siamo grati alla signora – dice il sindaco di Imperia, Luigi Sappa per il prezioso contributo artistico che andrà ad arricchire le sale della pinacoteca che allestiremo a villa Faravelli».
I celebri “tagli” di Lucio Fontana (valore stimato di oltre 300 mila euro) l’inconfondibile “Cavallo e cavaliere” (la scultura, una monofusione di Marino Marini ha un valore stimato che supera abbondantemente i 200 mila euro), Paysage di Robert Delaunay (circa 240 mila euro), un dipinto di Piero Manzoni, (circa 260 mila euro), la “Centaurea selvatica” realizzata da Ennio Morlotti (80 mila euro) e i dipinti di Rocco Borella sono solo alcune delle oltre cinquanta opere d’arte il cui valore complessivo supera i due milioni e mezzo di euro che saranno ospitate a Villa Faravelli. Altri autori di prestigio, le cui opere compongono la collezione Invernizzi sono Mario Radice, Frank Kupka, Sonia Delaunay, Serge Poliakoff, Piero Dorazio, Alberto Magnelli, Joseph Albert e tanti altri artisti di altrettanta bravura e notorietà.
«Della donazione – spiega il sindaco Luigi Sappa nell’annunciare proprio ieri, giorno dedicato a San Leonardo, patrono di Imperia il conferimento della cittadinanza onoraria – devo ringraziare il presidente del tribunale di Genova Michele Marchesiello, nipote della signora Danè-Invernizzi, e l’editore Gian Franco De Ferrari che ha realizzato il catalogo della collezione che ci è stata donata».
La signora Maria Teresa Danè però aveva posto una condizione. La collezione del marito doveva essere valorizzata e le oltre cinquanta opere d’arte che la compongono dovevano finire in una città non troppo grande, in grado di allestire un luogo da trasformare in un punto di riferimento culturale permanente e che rappresentasse un’attrazione.
«Hanno pensato a Imperia – aggiunge il sindaco – e credo che villa Faravelli soddisfi appieno il desiderio espresso dalla donatrice. L’idea infatti le è piaciuta molto e ha dato il proprio assenso».
Proprio a Villa Faravelli la bella costruzione a lato del municipio, è già stata allestita una mostra-evento realizzata da Georg Baselitz il celebre artista tedesco famoso per i suoi quadri “capovolti” universalmente riconoscibili ed apprezzati, il quale per molti mesi all’anno vive e lavora a Imperia in una villa sulle pendici di capo Berta e che proprio a Imperia ha scoperto e realizzato alcune opere tra le più significative del suo attuale periodo creativo. «Anche Baselitz che mi chiama già Borgomastro – afferma il sindaco di Imperia – è un grande amico della città che ha scelto come sua seconda casa»
Il consiglio comunale non solo in espresso voti unanimi, ma anche applaudito i due nuovi cittadini onorari «Stiamo decidendo con i due interessati modalità e tempi della cerimonia ufficiale del conferimento. Entrambi hanno espresso soddisfazione per la stima che tutta la città ha loro tributato».


 

Fonte:Il Secolo XIX

TORINO. TRA PICASSO E DUBUFFET – Opere dalla Fondazione Jean e Suzanne Planque.

Palazzo Bricherasio – Torino, fino al 4 febbraio 2007

Palazzo Bricherasio ospita, per la prima volta in Italia, la collezione della Fondazione Jean e Suzanne Planque: l’esposizione mette in mostra circa 100-130 opere tra dipinti e disegni dei più grandi artisti della prima metà del Novecento.

La collezione, nell’eterogeneità ed insieme straordinaria coerenza delle opere, pazientemente raccolte nell’arco di cinquant’anni di vita, esprime in toto l’eccezionale qualità dello sguardo di Jean Planque e rende omaggio alle diverse sfumature della sua sensibilità.

Il pubblico avrà l’opportunità di ammirare lavori dei più importanti Maestri dell’Arte moderna (da Cézanne a Picasso, da Degas a Bonnard, da Van Gogh a Rouault, da Dubuffet a Klee) grazie ai quali potrà apprezzare l’efficacia e la profondità del linguaggio pittorico.

Lo speciale rapporto  con la città di Parigi, che lo ha risvegliato all’arte, dà corpo ad un consistente nucleo di opere di artisti francesi, da Braque a Dufy, da Delaunay a Léger. Infine la collezione si arricchisce di due prestigiosi insiemi di opere di Picasso e Dubuffet, grandi amici di Jean Planque.

Info:

Ingresso libero per i titolari di Abbonamento Musei,

Palazzo Bricherasio, Via Lagrange, 20 – Torino

Tel. 011 57 11 811

Email info@palazzobricherasio.it

www.palazzobricherasio.it

Orario: lunedì: 14.30 – 19.30, da martedì a domenica: 9.30 – 19.30.

 

ROMA. I Vizi le Arti e le Stagioni. Scoperti affreschi medievali.

Era rimasto nascosto sotto diversi strati di ca1ce. Un ciclo di affreschi di straordinaria bellezza e di grande importanza storica e artistica scoperto durante i lavori di restauro pittorico degli ambienti al primo piano del monastero-fortezza dei Santi Quattro Coronati, sul colle Celio a Roma.
Adesso che il restauro è stato completato, Francesco Rutelli, Ministro dei Beni e delle attivita culturali puo così affermare al Tgl, che ha mostrato in anteprima le immagini dei capolavori: «L’Italia non finisce di regalarci sbalorditive sorprese».
I dipinti conservati all’interno del monastero che dalla fine del Cmquecento è custodito dalla comunità delle monache agostiniane, risalgono al XIII secolo. Raffigurano i Dodici mesi dell’anno, i Vizi, le Figure delle Arti (la Grammatica, la Geometria, la Musica, la Matematica, l’Astronomia), le Stagioni con i Venti, un Paesaggio marino, i Segni zodiacali e le Costellazioni.
Secondo gli esperti, si tratta di una delle opere più importanti della pittura italiana del Duecento, come dimostra l’eccellente stato di conservazione, la ricchezza del repertorio, la vivacità dei colori, ma soprattutto l’alto livello di esecuzione dei dipinti.
– Aggiunge il ministro Rutelli che questa «Italia, è un’inflnita scoperta», e -che questa è la testimonianza di «uno straordinario patrimonio che cresce» su cui «occorre investire più risorse» e che «vogliamo sempre più aperto, fruibile>.

 

Fonte:Corriere della Sera