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MONCALIERI (To). Il nuovo Collegio Carlo Alberto.

Il 1° gennaio 2007 può essere considerato la data di inizio della “terza vita” del Collegio Carlo Alberto di Moncalieri (Torino).
Dopo la chiusura del glorioso Real Collegio, la scuola dei figli delle classi dirigenti subalpine per almeno un secolo, la Compagnia di San Paolo, alla fine degli anni Novanta, su impulso dell’allora Presidente Gianni Merlini, decise di insediare al Collegio un gruppo di centri di ricerca e di formazione superiore nei campi dell’economia, degli studi politici e delle scienze sociali.
Per coordinare le attività svolte al Collegio e curare l’amministrazione e i progetti di ristrutturazione funzionale dell’imponente edificio, la Compagnia aveva dato vita, insieme con l’Università di Torino, al Consorzio Collegio Carlo Alberto, uno dei suoi enti strumentali.
Nel 2004, esaurito il compito di accompagnare il decollo del Collegio e di presentarne il progetto di ristrutturazione, il Consorzio è stato sostituito dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.
Con la nomina, nel 2006, di Domenico Siniscalco, ex Ministro dell’Economia, alla presidenza della fondazione, è stato avviato un processo di razionalizzazione e di semplificazione dei rapporti con i centri di ricerca e di formazione, accompagnato dall’introduzione di strumenti di valutazione dell’attività scientifica.
Al tempo stesso, il Collegio ha avviato iniziative – il reclutamento di ricercatori sul mercato mondiale, le fellowship, la Carlo Alberto Medal, le Vilfredo Pareto Lectures in Economics, il nuovo Collegio Carlo Alberto and Social Sciences, il progetto “Allievi” – che,
a partire dal 2007, ne rafforzeranno immagine e ruolo internazionale. Ad esse si affianca l’accordo con l’Università di Torino per ospitare la Scuola di dottorato “Vilfredo Pareto”, che raccoglie tre dei quattro dottorati in Economia dell’Ateneo che già hanno sede al Collegio.
Il nuovo portale web del Carlo Alberto riflette il nuovo corso appena descritto. Esso costituisce una presentazione organica della fondazione e delle sue attività, di cui i singoli soggetti rappresentano una parte, sia pure importante. L’home page del sito contiene un menù da cui è possibile accedere alla descrizione della missione del Collegio, alle informazioni sui programmi principali, alle risorse elettroniche, alle comunicazione sugli  eventi, alle notizie sulle attività di ricerca e di formazione.
I collegamenti agli indirizzi dei centri sono possibili dalla sezione “Hanno sede al Collegio” o dai loghi che si alternano in basso a destra. Nella sezione “Focus On”, sono reperibili i link alle informazioni più recenti sull’attività della fondazione. Al centro
della pagina si può accedere alle informazioni principali sulla fondazione e agli annunci degli eventi in programma (reperibili anche cliccando sul calendario, sempre nella home page).
Nella tabella insieme con il portale del Carlo Alberto sono indicati i siti delle unità di ricerca che ne fanno parte; nella parte successiva sono riportati quelli dei centri e delle attività di formazione ospitati al Collegio, ma che godono di autonomia amministrativa rispetto alla fondazione.
Hanno inoltre sede al Carlo Alberto il CERIS, istituto del CNR, e il CSS – Consiglio Italiano per le Scienze Sociali.

Info:
CeRP – Center for Research on Pensions and Welfare Policies
http://cerp.unito.it
LABORatorio R. Revelli – Centro Studi sul Lavoro
www.labor-torino.it
CHILD – Centre for Household, Income, Labour and Demographic economics – www.child-centre.it
CLEI – Interuniversity Centre for the Comparative Analysis of Law,
Economics and Institutions – www.iel-turin.it
URGE – Unità di ricerca sulla Governance europea – www.urge.it
Centro Studi sul Federalismo – www.csfederalismo.it
HERMES – Higher Education and Research on Mobility Regulation
and the Economics of Local Services – www.hermesricerche.it
CORIPE Piemonte – www.coripe.unito.it
Scuola di Dottorato in Economia “Vilfredo Pareto” – www.sde.unito.it
Ceris – CNR – www.ceris.cnr.it
CSS – Consiglio Italiano per le Scienze Sociali – www.ScienzeSociali.

Link: http://www.carloalberto.org

FERRARA. Il Simbolismo. Da Moreau a Gauguin a Klint.

Ferrara Arte e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dedicano una retrospettiva curata da Geneviève Lacambre con la collaborazione di Dominique Lobstein e Luisa Capodieci. Oltre cento capolavori provenienti da tutto il mondo ripercorrono le tappe salienti dello sviluppo della poetica simbolista, ricostruendone lo straordinario patrimonio mitico, leggendario e favoloso e distinguendo al contempo il diverso spirito con cui ogni area culturale volle interpretarlo.

Ordinati secondo un allestimento cronologico-tematico, dipinti, sculture e opere su carta documentano i diversi temi che ricorrono nella ricchissima produzione simbolista: la vita e la morte, la fugacità del tempo, il sogno e la riflessione, il mistero e i grandi miti, alcuni rivisitati in chiave moderna come quelli della femme fatale e della tête coupée, emblema dell’anima immortale del poeta. La mostra inizia con le opere dei “precursori”, da Moreau a Puvis de Chavannes, da Böcklin a Rops, da Rossetti a Burne-Jones, che si ispirarono alla letteratura e alla musica per creare, con la forza dell’immaginazione, opere gremite di simboli e di misteriose, raffinate allusioni. Il cuore della rassegna è dedicato alla piena fioritura del movimento, nelle sue multiformi articolazioni e nelle declinazioni proprie di ogni artista: le fantastiche, «inaspettate apparizioni» di Redon, il raffinato e complesso esotismo di Gauguin, gli eleganti arabeschi dei Nabis; poi gli artisti della Rosa-Croce, tra cui Khnopff e Delville, sacerdoti di un’arte misteriosa e fuori dal tempo, gli animatori delle esposizioni dei Les XX e quelli della Libre Esthétique a Bruxelles, che ospitarono anche Rodin, Klinger e Beardsley; e, infine, i ritmici fregi di Hodler, decorativi e monumentali ad un tempo, le intriganti icone femminili di Von Stuck e l’intima parafrasi simbolista di Munch, che con i suoi quadri ricreò un vero e proprio diario delle emozioni umane.

La parte conclusiva del percorso mostra il perdurare della poetica simbolista agli inizi del nuovo secolo. Protagoniste di questa sezione le opere appartenenti all’ambito delle Secessioni, soprattutto quella viennese guidata dalla carismatica figura di Klimt, quelle degli artisti dell’Europa dell’Est e quelle dei maestri italiani, tra cui Previati, Segantini e Pellizza da Volpedo.

Info:
Ferrara Arte e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, dal 18/02/2007 al 20/05/2007;
Costo del biglietto: 9,00 Euro
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este, 21
Orario: tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso; – dalla domenica al giovedì dalle 9.00 alle 20.00; – venerdì e sabato dalle 9.00 alle 22.00;
Telefono: 0532.244949 Fax: 0532.203064

Link: http://www.palazzodiamanti.it/

Email: diamanti@comune.fe.it

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

ROVIGO. Mario Cavaglieri.

Finalmente Mario Cavaglieri. Una vera retrospettiva su di lui mancava da molti anni e a colmare la clamorosa lacuna provvede la città in cui è nato, Rovigo, con una mostra ampia in cui i suoi selvaggi ‘colori primordiali’, che sconvolgono ancora i sensi raccontando di belle donne e di salotti alla page, si confronteranno con i toni più morbidi delle tele con cui nel suo rifugio di Peyloubère descriveva la pacata bellezza della natura.

A Mario Cavaglieri non sono certo mancati riconoscimenti autorevoli, si pensi per esempio l’attenzione che dedicò all’artista il grande critico d’arte Roberto Longhi, ma mancava un monografica veramente organica. Quella curata da Vittorio Sgarbi e coordinata da Alessia Vedova presenterà centocinquanta opere dell’artista e consentirà anche il recupero all’Italia di un nucleo di tele che, pur destinate al nostro Paese, erano trattenute da decenni in Francia.

Ad ospitare la mostra, voluta dal Comune, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dall’Accademia dei Concordi e dalla Provincia di Rovigo, saranno – dal 10 febbraio al primo luglio 2007 – gli spazi, recentemente recuperati, di Palazzo Roverella.
Il percorso artistico di Cavaglieri sarà interamente documentato: dagli esordi padovani insieme a Felice Casorati, alla grande stagione di Ca’ Pesaro e delle Biennali veneziane che consacrarono la preziosa ricercatezza della sua arte, fino agli anni della suo ritiro nella campagna francese.

L’evento sarà anche una preziosa occasione per rileggere attraverso il fascino ed il mistero della sua pittura la storia, le contraddizioni e le diverse influenze dell’arte dei primi del Novecento.

Cavaglieri fu certamente un pittore di raro edonismo, attratto dall’intrinseca eleganza degli salotti mondani di fin de siècle; si potrebbe quasi affermare che la sua pittura possiede un intrinseco incanto letterario; così alcune stoffe, cappelli, arredi, orologi, resi con opulenza barocca, sembrano affiorare dalle pagine dei romanzi dannunziani.
Le opere dei primi soggiorni parigini risentono dell’intima ricchezza degli interni di Vuillard e di Bonnard e degli accordi coloristici del primo Matisse. Allorchè si considerino invece i dipinti della sua lunga permanenza nella residenza francese di Peyloubère, si avverte che il pittore, quasi inebriato dalla libertà e ormai lontano dalla mondanità degli aristocratici salotti cittadini, si sia dedicato a dipingere e disegnare instancabilmente la campagna, gli alberi in fiore, la sua dimora.fondendo bagliori di luci e colori veneti alla pittura di paesaggio dell’amico ferrarese De Pisis.

In tutte le opere colpisce comunque la grande padronanza tecnica e materica dell’artista, capace di rendere quasi in maniera tattile sia gli arredi che i paesaggi, avvalendosi sempre di quella che Longhi ha definito una tavolozza ricca di ‘colori primordiali’.
La rassegna sarà anche una preziosa occasione per scoprire numerosi dipinti inediti dell’artista, grazie anche agli approfondimenti critici maturati intorno alla pittura dei primi del Novecento.

Info:
dal 10 febbraio al primo luglio 2007
Orari: feriali e festivi 9.00-19.00; sabato 9.00-23.00; chiuso i lunedì non festivi. Biglietti: intero € 9; ridotto € 7
Rovigo, Palazzo Roverella (via Laurenti)
Mostra organizzata da: Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Accademia dei Concordi, Provincia di Rovigo, a cura di Vittorio Sgarbi, coordinamento di Alessia Vedova. Produzione e organizzazione: Anonima Talenti srl. Catalogo edito da Allemandi Editore.
CeDi – Turismo e Cultura – Piazzale San Bartolomeo, 18 – 45100 Rovigo – Call Center: tel. 0425.21530 – 26270; orari: lun-ven 9.00-13.00 – 15.00-18.00; sab-dom 10.00 -13.00 – 16.00-19.00; fax 0425.26270

Link: http://www.turismocultura.it

Email: cedi@turismocultura.it

Fonte:Exibart on line

FERRARA. RESTAURO – Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali.

L’appuntamento è a FERRARA, dal 22 al 25 MARZO per la XIV edizione di Restauro – Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali ed Ambientali, la prima e più importante rassegna in Italia interamente dedicata al Restauro, alla Conservazione e alla Tutela del patrimonio storico-artistico e paesaggistico.

Quattro intense giornate ricche di eventi e approfondimenti.
Spazi espositivi in cui sono presenti le migliori aziende di riferimento e una ricca agenda di Convegni e Mostre, promossi e organizzati dalle più illustri ed accreditate realtà nell’ambito del restauro, per affrontare le tematiche più attuali ed urgenti, presentare tecnologie e nuovi procedimenti, dare vita a riflessioni e dibattiti su sviluppi e scenari, discutere risultati e stato avanzamento lavori degli interventi di restauro più importanti e interessanti. Numerosi anche gli Incontri Tecnici, organizzati e sviluppati dagli espositori, di breve durata (circa un’ora) e che vertono su argomenti molto specifici e di settore.
Nei padiglioni della fiera saranno presenti circa 300 espositori: produttori di materiali e tecnologie, allestimenti museali, servizi e software, centri di restauro, fondazioni bancarie e non, università, enti pubblici. Un alto grado di professionalità ormai internazionalmente riconosciuto, tanto che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, insieme ai suoi Istituti più prestigiosi, ha scelto il Salone per promuovere e far conoscere le sue attività.

Contenuti dell’edizione 2007.

I grandi restauri e recuperi:
dalla Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti a Firenze, il cui intervento ventennale da parte dell’Opificio è giunto a conclusione, al ‘Bambin Gesù delle mani’ del Pinturicchio, parte di un affresco scomparso, realizzato nelle stanze vaticane, riapparso dopo oltre cinque secoli e che ora è sottoposto ad accurato restauro. Dagli interventi sulla Fontana di De Chirico a Milano, al recupero di manufatti artistici contemporanei.

Il restauro oltre la necessità di conservazione:
‘Conservazione: una storia futura’, questo il tema con il quale il MiBAC si presenterà a Ferrara, per mettere in evidenza come l’esperienza del passato, le professionalità e le tecnologie siano le basi per la crescita futura della competitività della filiera produttiva connessa al patrimonio culturale.
Il restauro come ponte tra conservazione e innovazione: dalle navi romane a Pisa, il cui cantiere ha dato vita ad un centro di restauro del legno bagnato e posto le basi per una valutazione del problema della musealizzazione dei beni archeologici, alla ruota idraulica in legno di Casalecchio, operante fino agli anni Trenta, il cui restauro è stato il punto di partenza per la realizzazione di una ruota moderna per la produzione di energia elettrica pulita. Per inciso, fu proprio con l’applicazione delle ruote idrauliche alla manifattura che a fine settecento ebbe inizio l’era industriale.

Interventi sul patrimonio documentale:
dalla presentazione a Ferrara di un codice miniato Etiope della metà del XV secolo restaurato, primo di una serie di codici che saranno recuperati ogni anno, ai risultati eccellenti dei lavori di studio dell’Opificio delle Pietre Dure nel campo della conservazione dei materiali cartacei, fino alla problematica della conservazione del digitale.

Il restauro del paesaggio urbano:
tema di grande sviluppo per il futuro dell’architettura.
La Venaria Reale intesa come un unicum ambientale-architettonico, osservata dal punto di vista di un ‘restauro del territorio’, in cui l’originario disegno e le antiche funzioni si misurano con nuovi linguaggi e nuove culture.
Rione Sanità: ieri, oggi e domani. Un progetto triennale di riqualificazione urbana che passa attraverso la ristrutturazione e il restauro di strade e palazzi nell’area di Piazza San Severo alla Sanità a Napoli.

Le innovazioni tecnologiche e i grandi maestri:
rilievi 3D e riflettografia ci fanno scoprire aspetti insoliti e nuove visioni di capolavori assoluti. Di seguito alcune opere, le cui indagini saranno presentate a Ferrara: il complesso Laurenziano di Michelangelo a Firenze, il Palazzo del Podestà a Mantova, le opere di Piero della Francesca, l’Ebe di Antonio Canova alla Pinacoteca civica di Forlì e la Minerva di Arezzo.
Il complesso Laurenziano di Michelangelo a Firenze insieme al Palazzo del Podestà a Mantova e all’Ebe del Canova sono stati oggetto di rilevamento 3d da parte del Diaprem dell’Università di Ferrara. Gli interventi hanno recuperato una nuova immagine urbana del tempo per il complesso Laurenziano e una visione completamente nascosta e sconosciuta del palazzo del Podestà.
Le opere di Piero della Francesca sono state oggetto di indagini riflettografiche da parte dell’Opificio delle Pietre Dure. L’analisi ha rivelato interessanti sorprese sull’impostazione spaziale e prospettica del maestro, una mente matematica al lavoro.

Fronti di dibattito e di indagine ancora poco esplorati:
Restauro dell’Arte Contemporanea.
A Ferrara si affronterà il tema delle problematiche tuttora poco studiate relative a controllo, manutenzione, conservazione e restauro dell’Arte Contemporanea, erroneamente considerata poco bisognosa di interventi.
Conservazione dei documenti sonori e audiovisivi.
L’Istituto per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, che collabora alla manifestazione Restauro, prosegue la riflessione sulla documentazione moderna, quest’anno dedicata alla conservazione dei documenti sonori e audiovisivi.
Il patrimonio culturale extraeuropeo in Emilia-Romagna
Ancora l’Istituto per i Beni Culturali presenta una mostra dal titolo Progetto Etno, un’indagine di rilevamento del patrimonio culturale extraeuropeo in Emilia-Romagna, giunto a noi attraverso esploratori, collezionisti e missionari. Un polo multietnico attorno a cui creare occasioni di confronto ed integrazione culturale.

Novità editoriali e pubblicazioni:
la fiera è inoltre diventata con il tempo il palcoscenico per presentare novità editoriali e pubblicazioni di settore. Quest’anno, tra i molti volumi, ce ne saranno alcuni dedicati proprio al restauro nell’antichità, palchi, ponteggi e armature per la realizzazione e il restauro delle pitture murali.

Molti ancora saranno gli argomenti trattati, dalle più recenti novità in materia legislativa, ai finanziamenti fino alle ultimissime innovazioni tecnologiche.

Inoltre, anche per questa edizione, l’Istituto per il Commercio Estero ICE organizzerà la presenza in fiera di operatori provenienti dal mondo degli architetti, ingegneri, restauratori e dirigenti/funzionari di amministrazioni locali. I Paesi di provenienza dei delegati sono la Turchia, con una nutrita delegazione e la Russia, a cui si affiancheranno operatori provenienti da Algeria, Cina, Siria, India, Brasile, Argentina, Cile, Perù, Polonia, Giordania, Arabia Saudita, Israele, per un totale di 60 persone.
Una presenza considerevole proprio perché è riconosciuto a livello internazionale il primato delle aziende italiane nel settore del restauro.

Link: http://www.salonedelrestauro.com

Email: info@salonedelrestauro.com

MILANO. “skyline … come un viaggio”.

Doppia personale dello scultore Gualtiero Mocenni e del pittore Simone Beck – testi in catalogo di Gorka Ostoijc Cvajner e Stefano Soddu.

Venerdì 16 febbraio alle ore 18 alla Galleria SCOGLIO DI QUARTO, nel nuovo spazio di via Ascanio Sforza 3, si inaugura la doppia personale di Gualtiero Mocenni e Simone Beck, diversi nelle loro poetiche, hanno cromosomi comuni,  quasi che anche loro nella diversità fossero parenti stretti.

Intrigante ma al contempo difficile da capire, Dubai con la sua Skyline e le sue architetture avveniristiche ha impressionato Gualtiero Mocenni e ispirato tante sculture in legno che sembrano forse grattacieli… sagome lignee scontornate e poi assemblate: strutture innaturali e nel contempo a-razionali, elementi di uno sconosciuto gioco di incastri. La pulsione al fare proietta ancora una volta nel quadrato dell’incorniciatura l’ipotesi di un’occlusione. L’ironia di un cromatismo elementare, spinto fino ai limiti dell’assurdo e dello spaesamento.

Nella pittura di Simone Beck si liberano le emozioni, si registrano i sentimenti, si custodisce la nostalgia.  E’ evidente l’attrazione verso il cielo, il mare, la terra e la luce, verso il predominio del colore su tutti gli scarsi dati mimetici. Ma con forti ridondanze evocative e foniche che riconducono il concreto del campo visivo, di un determinato spazio sul piano della sensibilità comune. I suoi “come viaggi” diventano un insieme luminoso, coloristico e ditirambico con l’innegabile impronta del cantico sensualistico, con un po’ di mestizia quanto di istintiva saggezza e, a suo modo, di autentica, pura modestia. Poetizzando fino all’annullamento.

Info:
La mostra rimarrà aperta fino al 9 marzo 2007.
Orari di apertura: martedì a venerdì dalle 17 alle 19,30 o per appuntamento.
Catalogo in galleria con testo di Gorka Ostoijc Cvajner e intervista di Stefano Soddu.

Galleria Scoglio di Quarto – via Ascanio Sforza 3 – Milano
tel. 02.58317556 – cell. 348.5630381

Link: http://www.bazart-scogliodiquarto.com

Email: info@bazart-scogliodiquarto.com