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TORINO. ALLA RICERCA DEI TESORI PERDUTI – Lavorare insieme per…

Concorso per classi e studenti delle Scuole Secondarie Superiori e Accademie di Belle Arti di Torino e Provincia. Anno scolastico 2006-2007 – fotografie, racconti e poesie per i Tesori perduti della Valle di Susa.
 
L’ Univoca  –  Unione Volontari Culturali Associati indice un concorso  dal titolo “Alla ricerca dei tesori perduti. Lavorare insieme per…” rivolto alle classi e ai singoli studenti delle Scuole Secondarie Superiori e Accademie di Belle Arti.

Obiettivo del concorso è recuperare, almeno alla nostra memoria, quei tesori architettonici, ambientali e folcloristici considerati minori e che sono nascosti o dispersi nella Valle di Susa. Con la dicitura “Tesori da salvare” si intendono tutti quei beni minori (archeologici, artistici, architettonici, naturalistici, folcloristici e strutture fortificate) che hanno caratterizzato nel tempo la Valle di Susa e che oggi per incuria, abbandono o dimenticanza rischiano di perdersi per sempre. Cercandoli ed evidenziandoli con il linguaggio grafico, poetico o pittorico specifico di ogni ambito scolastico si proverà almeno idealmente a fermarne il degrado.
 
Attraverso l’elaborazione di semplici immagini fotografiche, letterarie e pittoriche, si può partecipare al concorso comunicando l’adesione compilando il form scaricabile dal sito http://www.univoca.org/tesoriperduti

Per facilitare la ricerca e avere una visione d’insieme dei “Tesori da salvare” le classi o i singoli studenti visitando il sito http://www.univoca.org/tesoriperduti/news.asp possono scaricare l’immagine della Valle di Susa che contiene l’indicazione di alcune località nelle quali esistono beni minori e meno noti da salvare.
Analogamente si può scaricare un’indicativa e non esaustiva lista di beni minori e meno noti; tale lista potrà essere aggiornata da tutti i partecipanti con la proposta di altri tesori da tutelare. L’Elenco è stato redatto con la collaborazione dei Sindaci e degli Assessori alla Cultura dei Comuni della Valle di Susa che hanno aderito al progetto e con alcune Associazioni di Volontariato Culturale.
 
La collaborazione con le scuole è stata attivata per:

 – promuovere la coscienza e la conoscenza del mondo del volontariato
 – promuovere il valore della comunicazione e dello scambio sinergico delle informazioni.
 
Il progetto ha una funzione educativa perché vuole:

– sviluppare negli studenti capacità di comunicazione in relazione a un tema preciso;
– invogliare gli studenti a seguire un metodo di lavoro coerente proposto come un gioco all’interno del sito
– sviluppare l’attenzione all’ambiente circostante (naturale o culturale)
– sviluppare la tutela e la conservazione dei beni naturali o culturali considerati minori e che si disperdono nell’indifferenza di tanti.
 
Anche nei confronti della comunità si sviluppa una funzione educativa: far capire il senso e il valore delle tematiche di tutela e conservazione.
 
Il filo rosso che collega i partners del progetto permette di attivare:
 – rapporti di reciprocità tra la scuola, il mondo della cultura e il territorio.
 – rapporti di collaborazione e convergenza su temi specifici tra Enti, privati, associazioni.

CONCORSO PER LE CLASSI

Si propone alle classi delle Scuole Secondarie Superiori e delle Accademie di Belle Arti di Torino e Provincia un concorso che prevede di sviluppare un percorso di ricerca e approfondimento sui tesori perduti, ovvero sui beni minori da salvare. Tale percorso terminerà il 30 marzo 2007. La partecipazione a questa sezione del concorso è aperta all’intera classe o a più gruppi di studenti della stessa classe (minimo 5 studenti per gruppo). Le classi o i gruppi potranno presentare un solo elaborato.
Gli insegnanti e gli studenti interessati a questa sezione del concorso possono mettersi in contatto con la segreteria organizzativa all’indirizzo e-mail: tesoriperduti@univoca.org per approfondire le modalità operative e avviare il percorso di ricerca che sarà costantemente monitorato.
È previsto un contributo alle classi per casi particolari segnalati dalla Presidenza o dal Collegio Docenti.


CONCORSO PER SINGOLI STUDENTI

I singoli studenti delle Scuole Secondarie Superiori e Accademie di Belle Arti sono invitati a partecipare al concorso secondo le modalità di seguito indicate:

BANDO DEL CONCORSO FOTOGRAFICO

Gli studenti dovranno inviare, singolarmente, la stampa (b/n o colori) in formato 10 x 15 di una sola fotografia che sottolinei, esalti, renda testimonianza di un tesoro perduto o che si sta disperdendo della Valle di Susa (per l’elenco dei “Tesori” consulta la pagina “Elenco dei tesori da salvare”).

BANDO DEL CONCORSO LETTERARIO E POETICO

Gli studenti sono invitati ad inviare una breve poesia o in alternativa un breve racconto di 1 o 2 cartelle (massimo 8.000 battute spazi inclusi) che descriva, rivitalizzi o fantastichi su un tesoro perduto o che si sta disperdendo della Valle di Susa (per l’elenco dei “Tesori” consulta la pagina “Elenco dei tesori da salvare”).
Per partecipare al concorso è necessaria una preiscrizione da effettuarsi compilando il seguente form.
Un singolo studente può partecipare ad entrambi i concorsi.
Tutti i materiali dovranno pervenire entro le ore 18,00 del 10 marzo 2007 alla sede di UNI.VO.C.A. – via Toselli 1 – 10129 Torino.
 
PREMI

Concorso per le classi
Gli elaborati saranno scelti da una giuria composta da un rappresentante dei docenti, un rappresentante di UNI.VO.C.A., un critico d’arte.

L’ammontare del premio è di Euro 1.500,00 che sarà suddiviso tra tutti gli studenti della classe o del gruppo (minimo 5 studenti) vincitore del concorso.

Concorso per singoli studenti

Gli elaborati fotografici saranno scelti da una giuria composta da un rappresentante dei docenti, un rappresentante di UNI.VO.C.A., un esperto fotografo. Al primo, secondo e terzo classificato andranno rispettivamente buoni acquisto del valore di Euro 100,00, Euro 75,00 e Euro 50,00.

Gli elaborati letterari saranno scelti da una giuria composta da un rappresentante dei docenti, un rappresentante di UNI.VO.C.A., un giornalista. Al primo, secondo e terzo classificato andranno rispettivamente buoni acquisto del valore di Euro 100,00, Euro 75,00 e Euro 50,00.

I premi/buoni acquisto sono offerti da UNI.VO.C.A. e da varie ditte di attrezzature sportive, prodotti informatici e prodotti editoriali della Valle di Susa e Torino.

L’elenco degli sponsor sarà leggibile nella pagina “News” del sito
http://www.univoca.org/tesoriperduti/news.asp a fine febbraio 2007.

La premiazione avverrà durante l’inaugurazione della mostra in luogo e data da definire (vd. pagina “News”).
 
Tutti gli elaborati pervenuti saranno valorizzati nel seguente modo:

inserimento nella mostra itinerante per Torino e la Valle di Susa (a partire da maggio 2007). L’elenco delle tappe della mostra sarà visibile nella pagina “News” a fine aprile;
–   inserimento nel Quaderno del Volontariato Culturale n. VII che viene inviato   agli Enti, alle Istituzioni e alle Biblioteche di Torino e presentato annualmente alla Fiera del Libro;
 – inserimento dell’elenco degli studenti, delle scuole e degli insegnanti che  hanno partecipato ai concorsi nella pagina “Risultati”.

Informazioni: e-mail: tesoriperduti@univoca.org

 

Email: tesoriperduti@univoca.org

FIRENZE. Taddeo Gaddi a buon fresco.

Si è concluso il restauro, durato circa due anni, della Cappella Bandini Baroncelli in Santa Croce, alla testa del transetto destro della basilica: l’intervento, realizzato sotto la responsabilità di Marco Pancani e finanziato dall’Opera di Santa Croce (con la direzione scientifica di Brunella Teodori della Soprintendenza per il Patrimonio e di Lia Pescatori della Soprintendenza per i Beni Architettonici, e con la partecipazione dell’Opificio delle Pietre Dure) ha riguardato ogni elemento pittorico, scultoreo e architettonico della cappella, ed è stato deciso in seguito alla caduta tre anni fa di un piccolo frammento dipinto nel sottarco di ingresso.
Le Storie della Vergine e dell’infanzia di Gesù affrescate da Taddeo Gaddi tra il 1328 e il 1338 erano state restaurate nel 1961-62, ma poi considerevolmente danneggiate dall’alluvione del ’66.
L’attuale intervento svolto a cura di Laura Lucioli ha permesso di verificare l’ottima tecnica esecutiva a buon fresco del Gaddi, appresa nella bottega di Giotto, la scarsità di ripensamenti e la resa accurata dei particolari.
I disegni prospettici schizzati sul muro, tracciati con righe e compassi, confermano la padronanza del linguaggio giottesco da parte del valente allievo, rivelata peraltro anche dalle celebri nicchie dipinte illusionisticamente nei riquadri al di sotto delle storie, fingendo ripiani con oggetti per la celebrazione della messa, straordinarie nature morte ante litteram.


L’articolo integrale è disponibile nell’edizione stampata de ‘Il Giornale dell’Arte’  di febbraio 2007.

Autore: Laura Lombardi

Link: http://www.ilgiornaledellarte.com

Fonte:Il Giornale dell’Arte on line

CREMONA. PICCIO l’ultimo romantico.

La mostra – promossa e organizzata dall’Apic di Cremona con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il contributo della Regione Lombardia ed in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Milano, la Provincia e il Comune di Bergamo, la Provincia e il Comune di Varese, l’Accademia Carrara di Bergamo, i Musei Civici di Pavia, il Museo civico Ala Ponzone di Cremona e il Club Unesco «Il Caravaggio» di Treviglio (BG) – è stata ideata e sviluppata a partire dalla ricorrenza del bicentenario della nascita di Giovanni Carnovali, detto il Piccio (Montegrino Valtravaglia, Varese, 1804) allo scopo di valorizzare un artista particolarmente significativo nell’innovazione di un linguaggio specifica-mente lombardo in grado di confrontarsi con le sperimentazioni più moderne in ambito europeo.

Come i Macchiaioli toscani o gli Impressionisti francesi, Giovanni Carnovali, detto il Piccio (perché sin da bambino aveva dimostrato la sua genialità), nato a Montegrino presso Luino nel 1804 e morto a Cremona nel 1873, è stato uno di quei pittori che, incompresi dalla loro epoca e dimenticati, sono stati finalmente apprezzati e riconosciuti in tutta la loro grandezza nel Novecento. La riscoperta di questo artista molto bizzarro per temperamento e stile di vita, ma che fu uno straordinario innovatore, si deve, prima che alla critica, proprio ad alcuni protagonisti del nostro Novecento che come Nomellini, Previati, Carrà e de Chirico soprattutto scorsero in lui il fondamentale tramite tra la sensibilità romantica (tanto che lo si può considerare l’“ultimo romantico”) e quella delle prime avanguardie. Infatti il suo linguaggio pittorico molto moderno è stato considerato come anticipatore delle esperienze della Scapigliatura, del Divisionismo e addirittura del Futurismo. In realtà il Piccio ha elaborato un nuovo modo di vedere e di rappresentare il mondo rifacendosi alla tradizione del naturalismo lombardo, la cosiddetta pittura della realtà, da Lotto e Moroni al Ceruti, e alle suggestioni luministiche di Leonardo e del Correggio.

Questa mostra, sicuramente quella più importante e completa a lui dedicata, ripropone a trent’anni dall’ultima rassegna, quella del 1974 a Bergamo, circa centocinquanta tra dipinti, disegni e bozzetti, mettendolo a confronto con Appiani, di cui può considerarsi l’erede, e con gli altri protagonisti dell’Ottocento lombardo, come Hayez, Trécourt, Ranzoni, Faruffini, Cremona. Sfilano, spesso resi con un realismo impressionante, i personaggi da lui raffigurati.

Nobili e borghesi, imprenditori e intellettuali, tra Cremona e Bergamo (che furono le sue città d’adozione) a comporre lo straordinario ritratto di una società in mutamento. Mentre nei bellissimi dipinti sacri si mostra all’altezza degli antichi maestri da lui studiati. Infine i paesaggi sono tutti veri capolavori.

Resi attraverso le impressioni e i diversi stati d’animo, vi ritroviamo un sentimento panico della natura per cui la visione si dissolve nella luce come nei dipinti di Turner.

Molti aspetti della vita di Piccio rimangono ancora misteriosi, come il leggendario viaggio a Parigi dove sarebbe andato a piedi attraverso la Svizzera, o come gli amori infelici. È certo che non aveva pace, come dimostra il suo continuo errare, alla ricerca di nuovi spunti pittorici, nella campagna lombarda o lungo le rive del Po dove amava nuotare sfidando la corrente.

E proprio nelle acque del gran fiume, ispiratore dei suoi paesaggi più belli, fu ripescato il suo corpo senza vita. Questa morte avventurosa ne alimenterà il mito di artista irregolare che la mostra ci restituisce in tutto il suo fascino.
 
Info:
Centro culturale Santa Maria della Pietà, dal 24 febbraio al 10 giugno 2007.
Dal martedì al sabato, ore 9-19   Domenica e festivi, ore 10-19
Chiusa il lunedì, tranne il 9 aprile 2007
Apertura straordinaria martedì 1° maggio 2007
APIC Cremona – tel + 39 0372 31222 (dal martedì alla domenica).

Link: http://www.cremonamostre.it

Email: apic@digicolor.net

MONCALIERI (To). Il nuovo Collegio Carlo Alberto.

Il 1° gennaio 2007 può essere considerato la data di inizio della “terza vita” del Collegio Carlo Alberto di Moncalieri (Torino).
Dopo la chiusura del glorioso Real Collegio, la scuola dei figli delle classi dirigenti subalpine per almeno un secolo, la Compagnia di San Paolo, alla fine degli anni Novanta, su impulso dell’allora Presidente Gianni Merlini, decise di insediare al Collegio un gruppo di centri di ricerca e di formazione superiore nei campi dell’economia, degli studi politici e delle scienze sociali.
Per coordinare le attività svolte al Collegio e curare l’amministrazione e i progetti di ristrutturazione funzionale dell’imponente edificio, la Compagnia aveva dato vita, insieme con l’Università di Torino, al Consorzio Collegio Carlo Alberto, uno dei suoi enti strumentali.
Nel 2004, esaurito il compito di accompagnare il decollo del Collegio e di presentarne il progetto di ristrutturazione, il Consorzio è stato sostituito dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto.
Con la nomina, nel 2006, di Domenico Siniscalco, ex Ministro dell’Economia, alla presidenza della fondazione, è stato avviato un processo di razionalizzazione e di semplificazione dei rapporti con i centri di ricerca e di formazione, accompagnato dall’introduzione di strumenti di valutazione dell’attività scientifica.
Al tempo stesso, il Collegio ha avviato iniziative – il reclutamento di ricercatori sul mercato mondiale, le fellowship, la Carlo Alberto Medal, le Vilfredo Pareto Lectures in Economics, il nuovo Collegio Carlo Alberto and Social Sciences, il progetto “Allievi” – che,
a partire dal 2007, ne rafforzeranno immagine e ruolo internazionale. Ad esse si affianca l’accordo con l’Università di Torino per ospitare la Scuola di dottorato “Vilfredo Pareto”, che raccoglie tre dei quattro dottorati in Economia dell’Ateneo che già hanno sede al Collegio.
Il nuovo portale web del Carlo Alberto riflette il nuovo corso appena descritto. Esso costituisce una presentazione organica della fondazione e delle sue attività, di cui i singoli soggetti rappresentano una parte, sia pure importante. L’home page del sito contiene un menù da cui è possibile accedere alla descrizione della missione del Collegio, alle informazioni sui programmi principali, alle risorse elettroniche, alle comunicazione sugli  eventi, alle notizie sulle attività di ricerca e di formazione.
I collegamenti agli indirizzi dei centri sono possibili dalla sezione “Hanno sede al Collegio” o dai loghi che si alternano in basso a destra. Nella sezione “Focus On”, sono reperibili i link alle informazioni più recenti sull’attività della fondazione. Al centro
della pagina si può accedere alle informazioni principali sulla fondazione e agli annunci degli eventi in programma (reperibili anche cliccando sul calendario, sempre nella home page).
Nella tabella insieme con il portale del Carlo Alberto sono indicati i siti delle unità di ricerca che ne fanno parte; nella parte successiva sono riportati quelli dei centri e delle attività di formazione ospitati al Collegio, ma che godono di autonomia amministrativa rispetto alla fondazione.
Hanno inoltre sede al Carlo Alberto il CERIS, istituto del CNR, e il CSS – Consiglio Italiano per le Scienze Sociali.

Info:
CeRP – Center for Research on Pensions and Welfare Policies
http://cerp.unito.it
LABORatorio R. Revelli – Centro Studi sul Lavoro
www.labor-torino.it
CHILD – Centre for Household, Income, Labour and Demographic economics – www.child-centre.it
CLEI – Interuniversity Centre for the Comparative Analysis of Law,
Economics and Institutions – www.iel-turin.it
URGE – Unità di ricerca sulla Governance europea – www.urge.it
Centro Studi sul Federalismo – www.csfederalismo.it
HERMES – Higher Education and Research on Mobility Regulation
and the Economics of Local Services – www.hermesricerche.it
CORIPE Piemonte – www.coripe.unito.it
Scuola di Dottorato in Economia “Vilfredo Pareto” – www.sde.unito.it
Ceris – CNR – www.ceris.cnr.it
CSS – Consiglio Italiano per le Scienze Sociali – www.ScienzeSociali.

Link: http://www.carloalberto.org

FERRARA. Il Simbolismo. Da Moreau a Gauguin a Klint.

Ferrara Arte e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dedicano una retrospettiva curata da Geneviève Lacambre con la collaborazione di Dominique Lobstein e Luisa Capodieci. Oltre cento capolavori provenienti da tutto il mondo ripercorrono le tappe salienti dello sviluppo della poetica simbolista, ricostruendone lo straordinario patrimonio mitico, leggendario e favoloso e distinguendo al contempo il diverso spirito con cui ogni area culturale volle interpretarlo.

Ordinati secondo un allestimento cronologico-tematico, dipinti, sculture e opere su carta documentano i diversi temi che ricorrono nella ricchissima produzione simbolista: la vita e la morte, la fugacità del tempo, il sogno e la riflessione, il mistero e i grandi miti, alcuni rivisitati in chiave moderna come quelli della femme fatale e della tête coupée, emblema dell’anima immortale del poeta. La mostra inizia con le opere dei “precursori”, da Moreau a Puvis de Chavannes, da Böcklin a Rops, da Rossetti a Burne-Jones, che si ispirarono alla letteratura e alla musica per creare, con la forza dell’immaginazione, opere gremite di simboli e di misteriose, raffinate allusioni. Il cuore della rassegna è dedicato alla piena fioritura del movimento, nelle sue multiformi articolazioni e nelle declinazioni proprie di ogni artista: le fantastiche, «inaspettate apparizioni» di Redon, il raffinato e complesso esotismo di Gauguin, gli eleganti arabeschi dei Nabis; poi gli artisti della Rosa-Croce, tra cui Khnopff e Delville, sacerdoti di un’arte misteriosa e fuori dal tempo, gli animatori delle esposizioni dei Les XX e quelli della Libre Esthétique a Bruxelles, che ospitarono anche Rodin, Klinger e Beardsley; e, infine, i ritmici fregi di Hodler, decorativi e monumentali ad un tempo, le intriganti icone femminili di Von Stuck e l’intima parafrasi simbolista di Munch, che con i suoi quadri ricreò un vero e proprio diario delle emozioni umane.

La parte conclusiva del percorso mostra il perdurare della poetica simbolista agli inizi del nuovo secolo. Protagoniste di questa sezione le opere appartenenti all’ambito delle Secessioni, soprattutto quella viennese guidata dalla carismatica figura di Klimt, quelle degli artisti dell’Europa dell’Est e quelle dei maestri italiani, tra cui Previati, Segantini e Pellizza da Volpedo.

Info:
Ferrara Arte e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, dal 18/02/2007 al 20/05/2007;
Costo del biglietto: 9,00 Euro
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este, 21
Orario: tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso; – dalla domenica al giovedì dalle 9.00 alle 20.00; – venerdì e sabato dalle 9.00 alle 22.00;
Telefono: 0532.244949 Fax: 0532.203064

Link: http://www.palazzodiamanti.it/

Email: diamanti@comune.fe.it

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali