Archivi categoria: Restauri e recuperi

COMACCHIO (Fe): La comacina Riccardo I è un bene culturale.

Il 17 luglio di quest’anno il Ministero ha ufficialmente riconosciuto l’imbarcazione ‘Comacina’ Riccardo I come bene culturale. Questa imbarcazione a fondo piatto da trasporto, spinta da due vele, è una se non l’ultima di questo tipo di imbarcazioni presenti a Comacchio, salvata da distruzione certa dall’attuale proprietario, un anziano pensionato di 77 anni che dopo anni di paziente e costante opera di recupero ha riportato a proprie spese il vecchio legno a nuova vita.

L’mbarcazione priva di chiglia, prua e poppa, è stata costruita nel 1910 nei cantieri Marchetti di Chioggia, lunga 23 m. e larga 5,46 m. con una stazza lorda di 48,19 ton.; oggi l’imbarcazione è visibile presso la darsena dei Cappuccini a Comacchio. Grazie ad una collaborazione fra due diversi enti ISTIAEN di Venezia, e la Soprintendenza per i Beni Demoantropologici di Bologna, i quali hanno, dopo diversi incontri, formulato la necessità di attuare la pratica di vincolo conclusosi con la posa su l’albero maestro di una targa che riporta la dichiarazione di bene culturale.

Questa è la prima di una serie di interventi che si sono messi in atto nell’area del parco del delta del Po per recuperare alla storia ed alle generazioni future questo tipo di manufatti che purtroppo, grazie anche ad una legge comunitaria che ne finanzia la rottamazzione, vanno sempre più scomparendo. Altre realtà sono già da tempo al lavoro, con risultati di una certa rilevanza, sia nel Veneto che nella parte sud della costa Emiliana.

Con questo recupero si è voluto in qualche modo riempire un vuoto, che vedrà, si spera, l’attivazione di un corso di formazione indirizzato proprio alla preparazione di personale preposto al recupero e valorizzazione di questo tipo di natanti definibili a pieno titolo ‘Relitti galleggianti’

Autore: Alain Rosa

Email: dralainrosa@yahoo.it

ROMA: Archeologi e restauratori italiani diventano caschi blu della cultura nel mondo.

Il ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani ha firmato a Parigi una convenzione con l’Unesco con la quale viene formalizzato il ruolo affidato all’Italia in materia di tutela del patrimonio culturale dell’umanità.

In una nota il ministero sottolinea il ruolo ‘di primo piano’ del nostro paese i cui archeologi e restauratori diventano ‘ufficialmente i caschi blu della cultura nel mondo’. Nella nota il ministero sottolinea come l’Italia intervenga ‘con sempre maggiore impegno ed autorevolezza per difendere i beni artistici, storici ed archeologici nelle aree di crisi’ dove catastrofi naturali, eventi bellici o tensioni sociali ‘possono mettere a repentaglio la testimonianza delle grandi civiltà del passato’.

Interventi in questa direzione sono già in corso: in Iraq archelologi e carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale stanno lavorando per ricostruire il patrimonio culturale del paese; in Iran restauratori italiani hanno operato tra le rovine delll’antica città di Bam devastata da un terremoto. Ora queste attività – grazie alla convenzione firmata oggi – potranno essere svolte ‘con maggiore efficacia e a più ampio raggio in ambito internazionale’.

La convenzione è stata firmata dal ministro Urbani, dal direttore generale dell’ Unesco, Koichiro Matsuura, e dall’ ambasciatore italiano presso la stessa organizzazione, Franceso Caruso.

Fonte:CulturalWeb