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TORINO: L’Egizio riparte dalla Carta dei valori.

Il rilancio. Le Linee guida indicate dal Comitato Scientifico e dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione. ”Questo museo sarà di nuovo una visita obbligata per tutti gli egittologi”. ”II Museo Egizio sarà rifondato in base a una ‘Carta dei valori’, che indicherà le linee guida del suo futuro”.

Lo hanno annunciato ieri Alain Elkann e Edda Bresciani, rispettivamente presidenti della “Fondazione Antichità Egizie di Torino” e del suo comitato scientifico, convocato in seduta plenaria con il consiglio d’amministrazione della Fondazione.

“Abbiamo riunito insieme -ha detto Elkann – alcune delle massime personalità mondiali dell’egittologia. Si sono appassionate a questo Museo e al progetto che lo rilancerà”.

Il Comitato scientifico, presieduto da Edda Bresciani, annovera nomi quali il torinese Alessandro Roccati, professore ordinario di egittologia all’Università di Roma “La Sapienza”, e il professore Claudio Gallazzi, ordinario di papirologia all’Università di Milano. Con loro vi sono grandi personaggi internazionali: Gaballah Ali Gaballah, già segretario generale del “Consiglio Supremo per le Antichità dell’Egitto” e docente d’Egittologia all’Università del Cairo dal 1979; Dorothea Arnold, curatrice delle collezioni egizie del Metropolitan Museum di New York; Vivian Davies, direttore del dipartimento dell’Antico Egitto del British Museum di Londra, e Dominique Valbelle, direttrice del Centro di Studi egittologici della Sorbona di Parigi.

”Questo Museo – ha ricordato Edda Bresciani – ha un passato anche troppo pesante, un presente impegnativo e un futuro che vogliamo glorioso. Champollion, padre dell’egittologia, diceva che la via dell’Egitto passava per Torino. Qui sono state riunite le prime collezioni, che hanno permesso all’egittologia di proseguire il suo cammino scientifico. Noi faremo in modo che esse continuino a farlo, fino al punto da rendere d’obbligo una visita a Torino per chiunque voglia occuparsi di Egitto antico”.

“Le collezioni del Museo – ha commentato Gaballah – per troppo tempo sono state invece abbandonate. Vanno ora traghettate nel nuovo secolo. E’ una sfida che ha un solo precedente, quando il Museo di Giza in Egitto venne rifondato al Cairo. Ma è la prima volta che questo avviene con tale supporto scientifico, specializzato in tutti i campi dell’egittologia”.

”Quello che è più importante -dicono concordi Davies e Arnold – è darsi subito precise linee guida”.

“Sarà indispensabile – nota Valbelle – che si valorizzi al massimo l’importante collezione di papiri del Museo, che non è ancora bene conosciuta dal grande pubblico”.

”Abbiamo l’occasione di mostrare al mondo un modello nuovo di Museo, che va inserito in un contesto internazionale”, ha sottolineato Gallazzi. Con questa convinzione, tuttihanno salutato con favore la nomina della nuova direttricegreco-anglo-americana Eleni Vassilika, che nei prossimi giorni potrebbe già venire a Torino. “L’auspicio – ha detto Roccati – è che la Fondazione sappia conservare alti gli standard della storia del Museo”.

Non viene perso tempo. Ieri Pininfarina ha consegnato ad Elkann il nuovo «”ogo” del Museo. “Segnerà – ha spiegato Elkann – anche i volumi di una linea editoriale che produrrà sia libri scientifici, sia testi divulgativi”.

“Abbiamo bisogno di iniziative di ambizioso respiro”, ha aggiunto il presidente della Provincia Antonio Saitta, quale membro del consiglio d’amministrazione. “Per questo sono stato tenace insieme ad Elkann a sostenere la candidatura di Eleni Vassilika”. Non era condivisa da tutto il consiglio? “C’è stato chi avrebbe preferito un direttore italiano, già consapevole delle nostre leggi. Siamo in una fase delicata, che prevede il trasferimento del patrimonio del Museo dal ministero alla Fondazione. Poi bisogna partire con il progetto di riallestimento e decidere come arrivarci. Per questo ci vuole anche una persona esperta in questioni amministrative”. “Ci doteremo pertanto – ha sottolineato Elkann – anche di un direttore tecnico”. “Avremo una struttura minima, ma agile ed efficiente – aggiunge Saitta – che con consulenze potrà arricchirsi dei profili a lei necessari”.

Autore: Maurizio Lupo

Fonte:La Stampa

MILANO: riapre la Pinacoteca del Castello Sforzesco.

Riapre al pubblico dopo quattro anni la Pinacoteca del Castello Sforzesco, il cui nucleo principale è costituito da donazioni provenienti da antiche collezioni di famiglie milanesi. Nel 2000 quando iniziarono i lavori di adeguamento tecnologico delle sale del Castello la Pinacoteca venne chiusa (una parte delle opere è rimasta esposta temporaneamente nelle Sale Viscontee).

Dal 18 aprile è possibile tornare ad ammirare la ricca collezione delle Raccolte Civiche al primo piano della Corte Ducale del Castello, che ospita da più di un secolo la Pinacoteca.

Nuovo allestimento (ideato dal museografo Valter Palmieri) e nuovo percorso espositivo, curato dal professor Mauro Natale, da Ermanno Arlsan (direttore delle Civiche Raccolte d’Arte) e dal conservatore Laura Basso che hanno selezionato 230 opere tra le (oltre) 1500 che compongono la raccolta. Insieme ai dipinti sono presentate medaglie, sculture in terracotta e bassorilievi lignei per meglio contestualizzare le opere esposte e ricreare l’ambiente artistico nel quale sono state realizzate.

Il percorso espositivo si articola in sette successive sale (dalla XX alla XXVI), dalla cultura tardogotica del Quattrocento lombardo alle vedute di Canaletto e Bellotto. Protagonista la pittura lombarda da Foppa a Fra’ Galgario, a Ceruti e Londonio, passando per i leonardeschi Luini e D’Oggiono, il seicento di Cerano e Francesco Cairo.

Alla pittura lombarda si affianca la scuola veneta – con Bellini, un’opera di Tiziano, Tintoretto e a conclusione del percorso il vedutismo – e quella di Bergamo e Brescia, fino agli inizi del XVIII secolo “città di confine” (Moretto, il Romanino, Lotto e Moroni).

Una pala di Mantegna, un’opera di Filippo Lippi, un ritratto del Bronzino e due piccole tavole di Correggio si inseriscono come pregevoli ‘outsider’ nel percorso.

Di grande effetto l’allestimento: nelle sale della Pinacoteca si aprono grandi finestroni che scoprono inquadrature suggestive del parco, della Torre del Filarete e degli edifici del Castello.

In occasione della riapertura è stata pubblicata la Guida alla Pinacoteca edita da Skira.

Info: Pinacoteca del Castello Sforzesco – Castello Sforzesco, Milano – (metropolitana linea 1 Cairoli; linea 2 Cadorna o Lanza)- tel. 02.88463700
Ingresso: intero euro 3; ridotto euro 1,5; (il biglietto è valido per tutti i musei del castello)
Orari: da martedì a domenica 9.30/17.30; chiuso lunedì

Autore: Antonella Bicci

Link: http://www.milanocastello.it

Fonte:Exibart on line

MUSEI E SITI ARCHEOLOGICI: Nel 2004 aumento dei visitatori.

Nei primi nove mesi del 2004 i circa 300 musei, circuiti e siti archeologici statali hanno conosciuto un significativo incremento di pubblico rispetto al 2003. Il MinistroUrbani: ‘Piacciono le innovazioni, un segnale che le riforme funzionano’.

Le presenze effettive risultano essere di 25.962.380 visitatori, circa 560.000 in più rispetto all’anno scorso pari a una crescita del 2.18 %, e con un introito di 71.035.372,49 euro, circa 4.000.000 di euro in più pari a un incremento del 5.99 % rispetto al 2003.

Tra le regioni che si sono distinte per aver registrato il maggiore aumento di pubblico sono da segnalare l’Umbria e la Liguria. La Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia ha avuto ad esempio 161.458 visitatori, il 124,76% in più rispetto al 2003, mentre la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova ha registrato un incremento del 258,40% di pubblico, pari a circa 42.000 visitatori in più. Dati che sono da attribuire rispettivamente al grande successo della straordinaria rassegna espositiva Perugino il divin pittore in Umbria e agli eventi legati alle celebrazioni di Genova Capitale Europea della Cultura 2004.

Positivi anche i dati dei circuiti museali, sintomo di un maggiore apprezzamento di questa tipologia di offerta da parte dei cittadini. Il circuito museale di Milano che comprende il Cenacolo Vinciano la Pinacoteca di Brera e Museo Teatrale alla Scala, ad esempio, ha avuto una crescita del 156,1% nel numero dei visitatori, mentre quello di Pompei e Ercolano del 19.17%. Il solo sito di Pompei, invece, ha avuto una crescita del 9,86% con 1.863.942 visitatori, quasi 170.000 in più rispetto al 2003. A Firenze, se gli Uffizi conoscono una leggera flessione di pubblico pari al -1,77%, la Galleria dell’Accademia vede il 14.27% in più di visitatori. Il pubblico delle Gallerie dell’Accademia di Venezia cresce invece del 12,34%, 32.000 in più rispetto al 2003.

Positivo anche il dato del Museo Antichità Egizie di Torino, dove con 242.326 visitatori, quasi 10.000 in più rispetto all’anno scorso, il pubblico cresce del 3,45%.

‘Questi risultati – afferma il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani – dimostrano la validità degli sforzi per la valorizzazione del patrimonio culturale compiuti in questi ultimi anni dal Ministero. Vengono premiate innovazioni di carattere gestionale come i biglietti integrati, le mostre diffuse sul territorio, iniziative di qualità sostenute da una forte comunicazione. In particolare, le grandi mostre si confermano uno strumento essenziale per la valorizzazione di musei già ricchi di opere d’arte ma poco conosciuti. Si tratta insomma di un buon segnale per le riforme che stiamo realizzando. Questi dati sono anche un segnale importante per il turismo italiano – ha concluso il Ministro Urbani- perché dimostrano che l’interesse verso il patrimonio artistico continua a crescere, e che l’Italia consolida e accresce la propria leadership nel turismo culturale.’

Fonte:CulturalWeb

MASSA MARITTIMA (Gr): L’inaugurazione del Museo d’Arte Sacra.

L’arrivo del crocifisso ligneo dipinto di Giovanni Pisano ha segnato idealmente il completamento dell’allestimento museale. Il crocifisso è stato posto in una delle sale principali del museo, dove, caso praticamente unico al mondo, sarà possibile il confronto diretto tra la scultura lignea dipinta del celeberrimo figlio di Nicola Pisano e la sua produzione scultorea in marmo testimoniata qui attraverso le sculture nate per ornare la splendida facciata della Cattedrale di San Cerbone. Si tratta in particolare di tre sculture originali (Telamone, Grifo e Cavallo) che vengono proposte nel museo in un contesto architettonico in grado di mostrare la loro reale funzione.

Ma le sorprese in questo museo, frutto di un progetto di valorizzazione del patrimonio storico-artistico portato avanti dal Comune, in stretta collaborazione con la Soprintendenza di Siena e Grosseto, con la Diocesi di Massa Marittima e Piombino e con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, non finiscono qui.

E’ possibile ammirare altri esempi della produzione artistica senese e pisana agli inizi del ‘300 come ad esempio alcune sculture marmoree dipinte di Gano di Fazio ed una croce in argento di Andrea Pisano.

Trova spazio in un’altra sala la tavola a tempera di Ambrogio Lorenzetti grazie alla quale per Giorgio Vasari, nelle sue “Le vite”, Lorenzetti fece conoscere quanto egli di “giudicio e d’ingegno nell’arte della pittura valesse”. Questa tavola è la celebre Maestà. Per questa opera l’arrivo nel nuovo museo equivale ad un vero e proprio ritorno a casa in quanto, come ritengono gli storici dell’arte, fu dipinta proprio per la chiesa del complesso di San Pietro all’Orto, nei cui magazzini, tra l’altro, fu rinvenuta casualmente nel 1866.

Il nuovo museo ospita tante altre opere d’arte di autori celebri come Stefano di Giovanni detto il Sassetta, Sano di Pietro, l’allievo di Donatello Urbano da Cortona, Zaccaria Zacchi, Domenico di Niccolò dei Cori e Pietro Lorenzetti.

L’inaugurazione del nuovo museo è avvenuta sabato 19 marzo nell’antico Convento di San Pietro all’Orto nella parte alta del centro storico di Massa Marittima.

Accanto ad un nucleo importante di opere di proprietà del Comune di Massa Marittima nel Museo sono esposte opere concesse in deposito dalla Soprintendenza di Siena e Grosseto ed altre concesse in prestito da alcune Parrocchie di Massa Marittima, grazie ad un importante rapporto di collaborazione instauratosi tra Comune e Diocesi di Massa Marittima – Piombino e le stesse Parrocchie.

Info:
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Organizzazione:
Sistema Museale di Massa Marittima – 58024 Massa Marittima (GR) – Piazza Cavour, 6; tel. 0566/902078
mailto:musei@comune.massamarittima.gr.it

Link: http://www.massamarittimamusei.it/artesacra