Archivi categoria: Musei

Laura TUSSI: Musei ecomusei e didattica – sviluppo culturale storico e territoriale.

A partire dagli anni ’90 in Europa e in Italia si è sviluppata una volontà di ripensamento e razionalizzazione dell’intervento pubblico in fatto di cultura, complici le esigenze di risanamento dei conti pubblici. Entra in crisi la concezione che individuava nell’attività culturale un valore in sé, in grado di autogiustificarsi, in quanto astrattamente necessario ad una non meglio precisata collettività e possibile oggetto di finanziamento a fondo perduto, indipendente da variabili quali la redditività e il raggiungimento di un effettivo bacino d’utenza. Di conseguenza, attualmente, si è verificata la convinzione che criteri manageriali debbano sovrintendere ad attività di carattere culturale.

L’articolo completo lo trovi in www.auditorium.info, alla pagina:

Laura TUSSI: Dal Museo all’Ecomuseo – Gli ecomusei del Piemonte.

Autore: Laura Tussi

TORINO: Raccontare i musei.

La conferenza Raccontare i musei. Pedagogie innovative per rafforzare le competenze degli operatori nasce dall’incontro di tre soggetti: il Settore Musei e Patrimonio Culturale – Direzione Generale dei Beni Culturali della Regione Piemonte, capofila del progetto, la Fondazione Fitzcarraldo, che dal 2000 ha avviato, in convenzione con la Regione Piemonte, un programma di formazione e aggiornamento del personale che lavora nel settore museale piemontese, e di HoldenArt, che opera nel ‘territorio’ della narrazione dei beni culturali e paesaggistici attraverso la creazione di percorsi narrativi e la formazione degli operatori.

150 operatori culturali provenienti da tutta Europa discuteranno delle diverse modalità di comunicazione e di fruizione dei Musei e del patrimonio culturale e della formazione del personale che lavora in questo settore.

La conferenza si propone” come sottolinea Daniela Formento, responsabile del Settore Musei della Regione Piemonte “di delineare le diverse modalità di comunicazione e fruizione in ambito museale, promuovere visioni innovative circa la funzione comunicativa del museo e di approfondire le modalità di formazione e diffusione delle competenze relative al personale coinvolto nelle funzioni di comunicazione del museo>/I>”.

Interverranno, tra gli altri, Francesco Antinucci, direttore della sezione Processi Cognitivi e Nuove Tecnologie dell’Istituto di Psicologia del CNR, Peter Howard, professore di Cultural Landscape all’Università di Bournemouth e David Anderson direttore del “Learning and interpretation department” del Victoria and Albert Museum di Londra, Janusz Byszewski del Centre for Contemporary Art di Varsavia, Elisabeth Caillet, Musée de l’Homme di Parigi.

Info:

4-5 febbraio 2005 – Centro Congressi Regione Piemonte – Torino

Si accede alla conferenza previa registrazione sul sito www.fitzcarraldo.it
Ufficio stampa : Luana Carechino, HoldenArt, Corso Dante 118 – 10126 Torino, tel. + 39 011 2304007, fax + 39 011 2304031 e-mail luana.carechino@holdenlab.it ; holdenart@holdenlab.it

Fonte:Exibart on line

TORGIANO (Pg): Museo del vino.

Voluto e realizzato da Giorgio Lungarotti con la moglie Maria Grazia, il Museo del Vino è stato aperto al pubblico nel 1974 ed è oggi gestito dalla Fondazione Lungarotti. Ha sede a Torgiano, nella pars agricola del monumentale palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII secolo.

Il percorso museale, sviluppato lungo venti sale, propone oltre 2800 manufatti, esposti secondo criteri museografici moderni e di grande rigore scientifico.
Reperti archeologici (brocche cicladiche e vasi hittiti; ceramiche greche, etrusche e romane; vetri e bronzi), attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medioevale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo, edizioni colte di testi su viticoltura ed enologia, manufatti di arte orafa, tessuti ed altre testimonianze di “arti minori” documentano l’importanza del vino nell’immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato nel corso dei millenni il bacino del Mediterraneo e l’Europa continentale.

A partire dal mondo antico, vite, uva e vino, elementi portanti nella economia agricola di quei popoli, hanno alternato a valenze puramente economiche usi e significati religiosi e profani. Dai tempi più remoti fino ad oggi, il loro ricorrere nelle arti e nei mestieri è costante, sia come spunto iconografico, sia a scopo produttivo. Le singole raccolte presenti al museo propongono il tema vitivinicolo e bacchico come filo conduttore per la lettura delle vicende storiche delle quali i singoli oggetti divengono espressione.

Nella sezione archeologica, rivestono particolare interesse la kylix con iscrizione firmata da Phrinos, esponente del Gruppo dei Piccoli Maestri, bell’esempio di ceramica attica, databile VI secolo a.C. e l’elegante askós bronzeo di area vesuviana, risalente al I secolo d.C..

La collezione di ceramiche valorizza una delle attività che maggiormente hanno caratterizzato la cultura artistica umbra; tra le numerose opere, tutte rappresentative di scuole e tecniche, degna di nota è la grande hydria del XIV secolo con centauro leontiforme e sirena e la fiasca da parata urbinate, proveniente dalla bottega di Orazio Fontana, che presenta nell’ornato una esemplare “composizione” di soggetti tratti da Raffaello e Giulio Romano. Nella vetrina dei piatti rinascimentali istoriati, risalta L’infanzia di Bacco di Mastro Giorgio Andreoli. Tratto da incisione di Marcantonio Raimondi su idea di Raffaello, presenta colori particolarmente vivi, con iridescenze di grande suggestione, risultato della laboriosa tecnica del lustro.

Nella sezione vino-medicina, vasi da farmacia – di tipologie e centri produttivi differenti – sono affiancati ad edizioni d’epoca di testi medici. Il percorso ceramico si conclude con una collezione di opere moderne, tra cui il Dionysos Eydendros di Joe Tylson e La Baccante firmata da Nino Caruso.
La collezione di incisioni offre numerosi motivi di interesse: si apre con un Baccanale di Andrea Mantegna (XV secolo) e mostra lo svolgersi del tema dionisiaco lungo i secoli e la fortuna dell’allegoria della vite nella cristianità presso gli incisori più rappresentativi del manierismo.
A documentare le tecniche di vinificazione, sopra tutti l’imponente torchio eugubino a trave, della tipologia detta “di Catone”, per la descrizione fattane dall’agronomo romano tra il II e il I secolo a.C.

Pubblicazioni

FONDAZIONE LUNGAROTTI (curatore), Museo del Vino. Itinerario, Perugia, 1999 107 pp.
UNCINI, Alessandra – TORELLI, Mario (curatore), Museo del Vino di Torgiano. Materiali archeologici, Electa Editori Umbri Associati, Perugia, 1991, 140 pp. (Catalogo regionale dei beni culturali dell’Umbria, collana diretta da Massimo Montella).
FIOCCO, Carola – GHERARDI, Gabriella, BOJANI, Gian Carlo (curatore), Museo del Vino di Torgiano. Ceramiche, Electa Editori Umbri Associati, Perugia, 1991, 248 pp. (Catalogo regionale dei beni culturali dell’Umbria, collana diretta da Massimo Montella).
GNONI MAVARELLI, Cristina, Museo del Vino di Torgiano. Incisioni, curatela scientifica di Gianvittorio Dillon, filigrane a cura di Rossana Lanfiuti Baldi, Electa Editori Umbri Associati, Perugia, 1994, 374 pp. (Catalogo regionale dei beni culturali dell’Umbria, collana diretta da Massimo Montella).

Info:

Museo del Vino – c.so Vittorio Emanuele, 31 – 06089 Torgiano (Perugia)
tel: +39-075-9880200 – fax: +39-075-9880300/985486
aperto tutti i giorni dell’anno (chiuso il 25 dicembre)
estate: 9-13;15-19 – inverno: 9-13;15-18
ingresso a pagamento

Link: http://www.lungarotti.it

Email: museovino@lungarotti.it

TORINO: L’Accademia dei Lincei critica il nuovo Egizio – “Servono più tecnici”.

La Stampa 18/11/04L’Accademia Nazionale dei Lincei esprime “la propria grave preoccupazione per l’assetto istituzionale del Museo Egizio di Torino”.

La decisione del ministro Urbani di trasferirne la gestione ad una fondazione può “condurre – dice l’Accademia – ad un forte indebolimento delle strutture tecnico-scientifiche di tutela”. Secondo gli accademici “il profilo economico e gestionale prevale nettamente, nel nuovo assetto, su quello tecnico-scientifico”.

L’Accademia auspica che nel “costituendo consiglio scientifico vengano chiamati a far parte i maggiori egittologi italiani e qualificati rappresentanti di discipline affini”.

“L’auspicio dell’Accademia è già stato colto”, replica Alain Elkann, Presidente della Fondazione Museo Egizio: “Il 22 novembre il consiglio d’amministrazione indicherà quello che auspica essere il futuro comitato scientifico del Museo. Sarà composto esclusivamente di egittologi ed esperti italiani e stranieri di chiara fama internazionale”.

Fonte:La Stampa