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Gabriella CETORELLI SCHIVO. Comunicare il museo archeologico. Dialoghi e interazioni tra referenze culturali.

Per una “definizione” di museo archeologico.
Per sue caratteristiche intrinseche il museo archeologico non può essere individuato in maniera univoca: esso infatti esprime testimonianze storico artistiche, culturali ed economiche che sono gli indicatori di molteplici e diversificate società antiche la cui storia è giunta fino a noi attraverso attestazioni di cultura materiale e immateriale.

L’intero studio si trova nell’allegato.

Autore: Gabriella Cetorelli Schivo

Allegato: comunicare il museo.pdf

TORINO. M.A.U. Museo d’Arte Urbana.

Il MAU- Museo d’Arte Urbana di Torino e’ il primo progetto in fase di concreta realizzazione, in Italia, avente come scopo il dar vita ad un insediamento artistico permanente all’aperto collocato all’interno di un grande centro metropolitano, con in piu’ il valore aggiunto di essere iniziativa partita non dall’alto ma dalla base, complice il consenso ed il contributo fondamentale degli abitanti. Il nucleo originario del MAU e’ sito nel Borgo Vecchio Campidoglio, un quartiere operaio di fine ‘800, collocato tra i corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni, e le vie Fabrizi e Cibrario, non distante dal centro cittadino.

Una porzione di spazio urbano miracolosamente salvatasi dagli sventramenti operati dal Piano Regolatore del 1959, che ha mantenuto pressoche’ intatta la sua struttura a reticolo costituita da case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, suddivise da vie strette, il tutto a favorire il rapporto di comunanza tra gli abitanti ed una tipologia di insediamento, in una zona semicentrale di Torino, tale da farne un -paese nella città-.
Nel 1995 matura, nei promotori del Comitato di Riqualificazione Urbana ,già da alcuni anni impegnati in una rivalutazione delle peculiarità urbanistiche ed architettoniche del Borgo, l’intuizione di allargare la propria sfera di intervento all’arte, coinvolgendo i cittadini nelle scelte.

Vengono a tal proposito invitati a fornire il proprio parere, dall’allora Presidente del Comitato alcuni operatori culturali cittadini, tra cui l’estensore della presente, all’epoca membro del Direttivo dei Musei e delle Mostre della Città di Torino, già da anni impegnato sul fronte del rapporto tra arte e territorio. Il sottoscritto individua nel Borgo Vecchio l’ambito ideale per l’applicazione concreta dei suoi intenti e, coadiuvato in maniera determinante dall’arch. Giovanni Sanna e dall’Accademia Albertina di Belle Arti, nella persona del Prof. Carlo Giuliano, inizia un lungo cammino progettuale, fino agli esiti attuali.

Dagli esordi, non facili, ad oggi, sono state prodotte 68 opere murarie all’interno del Borgo Vecchio, alle quali si sono affiancate, nel maggio 2001, altre 36 nuove installazioni costituenti la -Galleria Campidoglio- per un totale di 104. Quest’ultima, componente organica del Museo d’Arte Urbana, e’ sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio, all’interno delle iniziative del Piano di Qualificazione Urbana, promosso dagli Assessorati al Commercio di Comune e Regione. Si tratta di opere formato cm. 70 X 100, collocate permanentemente sulle pareti tra i negozi di via Nicola Fabrizi e corso Svizzera, protette da teche di plexiglas, che sono state dotate di illuminazione permanente lo scorso mese di marzo. Il 2001 e’ stato un anno fondamentale per un lancio definitivo dell’immagine e del ruolo del MAU in ambito cittadino e nazionale, coronato dall’inserimento nella -Carta Musei- della Regione Piemonte.

I nostri prossimi obiettivi consistono nel costante proseguimento, in quanto non si potrà certo mai sancire una definitiva conclusione dei lavori, del ciclo di opere murali nel Borgo Vecchio, ed il successivo allargamento degli interventi ad altre porzioni di territorio. Si immagina, se giungeranno i necessari contributi dagli enti pubblici e dai privati, la realizzazione di sculture ed installazioni permanenti in zone del quartiere quali Piazza Risorgimento e l’area mercatale di Corso Svizzera, nonche’ nei luoghi maggiormente degradati della Pellerina, e l’individuazione di un ampio locale espositivo che possa adempiere all’ambiziosa funzione di -Centro per le Arti Contemporanee-, corollario ormai indispensabile per un pieno sviluppo delle attività del MAU che pensiamo, allo stato delle cose, possa essere individuato tramite un impiego almeno semestrale degli ampi ed affascinanti locali del Rifugio Antiaereo e del contiguo parcheggio interrato di Piazza Risorgimento.

Tra il 2002 ed il 2007 sono state prodotte le opere murali di Salvatore Astore, Enrico De Paris, Sergio Ragalzi, Angelo Barile, Theo Gallino, Antonio Mascia, Claudia Tamburelli, Santo Leonardo, Giorgio Ramella, Roberta Fanti, Daniela Dalmasso, Vittorio Valente, Andrea Massaioli , Antenore Rovesti, Bruno Sacchetto, Alessandro Gioiello, Gianluca Nibbi, Alessandro Rivoir, Matteo Ceccarelli, Pasquale Filannino, Marco Bailone, Paola Risoli, Fathi Hassan. Gaetano Grillo. Sono stati inoltre restaurate e parzialmente rifatte opere murali di Alessando Rivoir, Enzo Bersezio ed Antonio Carena. Il 14 luglio 2004 e’ stato presentato al pubblico il primo catalogo riassuntivo dell’attività del MAU, stampato a cura della Regione Piemonte, che sarà periodicamente aggiornato ed e’ stato rifatto, nel 2006, il nostro sito internet, realizzato con tecnologie d’avanguardia che permetteranno, tra l’altro, un tour virtuale del Museo.

E’ inoltre cresciuto l’interesse degli organi di informazione attorno alle attività del MAU cosi’ come la richiesta di visite guidate, ed e’ giunta, da parte del Comune di Torino, oltre all’inserimento nelle iniziative di -Torino contemporanea : luce ed arte-, l’invito a far parte degli itinerari turistici di -Torino non a caso-. Sono stati inoltre organizzati itinerari didattici con Palazzo Bricherasio e lo IED Istituto Europeo di Design.

Dal gennaio 2007 e’ stato insediato un tavolo di lavoro con gli Enti pubblici con l’obiettivo di inserire il MAU all’interno della Fondazione Torino Musei. Nell’estate 2007, insieme all’Associazione umanitaria International Help Onlus e’ stato elaborato il progetto di un film documentario sul Museo d’Arte Urbana e, piu’ in generale, sulle molteplici storie individuali e collettive del Borgo Campidoglio.

Sabato 17 novembre 2007 dalle 11 alle 13 punto d’incontro via Musine’ 19 sono state ufficialmente inaugurate, alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Città di Torino Prof. Fiorenzo Alfieri e del Presidente della IV Circoscrizione Dott. Guido Alunno le nuove opere realizzate tra il 2005 ed il 2007 dagli artisti Fathi Hassan, Gaetano Grillo, Paola Risoli, Marco Bailone, Matteo Ceccarelli, Pasquale Filannino, Gianluca Nibbi, Alessandro Rivoir, ed il restauro di altre tre opere murali di Antonio Carena, Alessandro Rivoir ed Enzo Bersezio. Saranno inoltre illustrati tutti i progetti futuri prima elencati.

Edoardo Di Mauro, Presidente e Direttore Artistico del Museo d’Arte Urbana.

Info:
M.A.U. – Museo d’Arte Urbana Torino  – via Musine’ 19 – Torino
ORARIO 11-13.30  – TELEFONO 011 745580  – FAX 011 745580

Fonte:Undo.net

MILANO. Museo Virtuale di UniCredit.

Il Museo Virtuale crato da UniCredit sul web ospita una nuova importante ‘esposizione’, con i capolavori dalla collezione d’arte contemporanea di HypoVereisnsbank, secondo gruppo bancario tedesco integrato in UniCredit nel giugno 2005.
Consultabili per la prima volta on line – accedendo dall’home page del sito www.unicreditgroup.eu – sono sei le nuove ‘sale’ della mostra, che ripercorrono tremila anni di storia dell’arte internazionale, ampliando così il viaggio attraverso le stagioni artistiche italiane ed europee offerte dal patrimonio UniCredit insieme al gruppo tedesco.
La selezione si focalizza sull’arte tedesca dal 1950 ad oggi, con maestri come Joseph Beuys, Gunther Icker, Sigmar Polke, ma anche sulla produzione di artisti contemporanei, europei e statunitensi, da Yves Klein a Christo, Theodoros Stamos o Tony Cragg, un assaggio delle venticinquemila opere della collezione Hvb, conservate in seicento uffici in tutto il mondo.
Queste opere testimoniano l’attenzione per la cultura, per l’arte e per le espressioni più innovative e sperimentali dei nostri gruppi – ha dichiarato l’AD di UniCredit Alessandro Profumo -, invitandoci a riflettere sullem contaminazioni e sulle relazioni che legano le nostre diverse identità e tradizioni‘.

Vai direttamente al sito www.unicreditgroup.eu alla pagina >>>vai

Link: http://www.unicreditgroup.eu

Fonte:Exibart on paper

SALERNO. L’ENIGMA DEGLI AVORI MEDIEVALI da Amalfi a Salerno.

Presentazione della più vasta e completa serie di opere eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo.

Mercoledì 17 ottobre alle ore 12.00 – presso il Salone del Ministro nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Via del Collegio Romano 27 a Roma – si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento “L’ENIGMA DEGLI AVORI MEDIEVALI da Amalfi a Salerno” alla quale interverranno Danielle Gattegno Mazzonis, Sottosegretario MiBAC; Marco Di Lello, Assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania; Stefano De Caro, MiBAC, Direttore Generale per i Beni Archeologici; Bruno De Santis, MiBAC, Direttore Generale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico; Antonia Pasqua Recchia, MiBAC, Direttore Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione; Vittoria Garibaldi, MiBAC, Direttore Regionale per i B.C.P. della Campania; Giuseppe Zampino, MiBAC, Soprintendente per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino; Ferdinando Bologna, curatore della mostra.

Il progetto “L’ENIGMA DEGLI AVORI MEDIEVALI da Amalfi a Salerno” nasce dalla raccolta di 67 tavolette d’avorio conservate presso il Museo Diocesano di Salerno, che costituisce la più vasta e completa serie di opere eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo – la cui importanza e notorietà travalica ampiamente i confini nazionali collocandosi in una dimensione internazionale.

Aiutano a ricostruire un capitolo fondamentale dell’Arte del Medioevo europeo le 34 opere, provenienti da musei e collezioni di diversi Paesi (Stati Uniti, Ungheria, Inghilterra, Olanda, Francia, Russia, Austria, Spagna, Svizzera).

L’evento si concretizza a Salerno attraverso due diverse iniziative:
 – la mostra “L’ENIGMA DEGLI AVORI MEDIEVALI da Amalfi a Salerno” – curata dal prof. Ferdinando Bologna – allestita nel Museo Diocesano “San Matteo” – epicentro del nucleo urbano medievale di Salerno – sarà inaugurata il 20 dicembre 2007 e rimarrà aperta al pubblico fino al 30 aprile 2008; l’iniziativa è completata da due itinerari tematici – all’interno del centro antico di Salerno – che contribuiscono a contestualizzare la produzione degli avori nell’ambito culturale ed artistico in cui furono realizzati. Sarà disponibile un servizio di visite guidate

 – la riapertura del Museo della Scuola Medica Salernitana – con inaugurazione il giorno 30 aprile 2008 – nella Chiesa di San Gregorio, dopo i necessari lavori di adeguamento per accogliere i visitatori diversamente abili. È stata questa l’occasione per realizzare un nuovo allestimento secondo i canoni della più moderna fruizione multimediale.

Info:
MiBAC – 06.6723.2118

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

AA.VV. 73 Musei.

Con i saggi introduttivi di Maurizio Di Puolo, Luca Basso Peressut, Maria Clara Ruggieri Tricoli, Valeria Minucciani e Mario Mastropietro, il libro introduce il lettore alle diverse tipologie di museo e ne indaga le caratteristiche e le problematiche salienti.
Divisi in 7 differenti aree tematiche introdotte dai saggi degli autori, 73 progetti museali sono presentati in schede che rimandano ad una approfondita documentazione iconografica contenuta nel cd-rom allegato.
Una ingente mole di immagini di facile consultazione che completa un approccio critico al progetto museale altrimenti difficilmente raggiungibile e che permette una diversa fruizione divulgativa e didattica.
Prendendo spunto dalla rivista Exporre – Trimestrale di cultura intorno all’exhibition design -, questo libro raccoglie i più significativi progetti museali indagati in 20 anni di pubblicazioni che hanno valso alla rivista il riconoscimento del Politecnico di Milano come pubblicazione del più alto valore scientifico secondo la classificazione ISI – Institute for Scientific Informations.

Il museo come luogo, come collezione, come medium. Luogo della messa in mostra di oggetti, il museo è condizionato nelle sue forme e nelle sue funzioni dagli oggetti stessi, dal significato che questi oggetti hanno avuto nel loro tempo e da quanto ancora oggi quegli oggetti rappresentano. Materiali significanti che vanno conservati, studiati, esposti, mediati, comunicati, spiegati.
Arte moderna, Arte antica, Archeologia sono solo le prime categorie di oggetti del passato a cui pensiamo quando pensiamo a un museo.
Questo volume comprende invece altri elementi e tipologie museali: gli ecomusei, i musei della città, i musei scientifici e tecnologici, i musei aziendali, quelli religiosi. Musei dove non solo gli oggetti, ma la storia stessa, l’identità, la cultura, i luoghi degli uomini sono messi in mostra comportando di volta in volta differenti approcci museologici e museografici.

Info:
Edizioni Lybra Immagine di Mario Mastropietro snc  – Via A. Saffi 7 – 20123 Milano – Italia
Tel. +39.02.48000818 – Fax +39.02.48012748Pagine 96 / Oltre 2000 ill. in cd-rom allegato/ Formato 24×28 / Isbn 978-88-8223-091-3 / Euro 25,00.

 

Per acquisti, scrivere a redazione@mecenate.info


 

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