Archivi categoria: Mostre

TORINO. Adriana GIORDA mostra personale.

Nata a Racconigi Adriana GIORDA, vive e lavora tra Torino Bordighera e Gardone Riviera. Ha tenuto oltre 35 personali.
La mostra presenta una significativa rassegna di tutte le tecniche utilizzate dall’artista: olio, carboncino, china e tempera, pastello, acquaforte.
Attraverso quasi quarant’anni di carriera la Giorda ha innovato le tecniche, rafforzato i colori, assunto maggiore determinazione, ma continua ad attenersi ad uno stile che guarda all’Ottocento, ai grandi figurativi, seguendo la propria poetica, che pone al centro il tema della persona, traendo spunto da situazioni in cui la figura umana può essere colta in tutta la sua plasticità, come la danza. Suoi soggetti prediletti sono infatti le ballerine, che ritrae in ogni posa possibile, nei ruoli più affascinanti del balletto o nei momenti di relax.
In altri dipinti e disegni la sua attenzione si concentra sulla natura: paesaggi, in cui spesso compare l’acqua (un ruscello, piante rispecchiate nel lago) o in cui si muovono bimbi, animali, vecchi; fiori senza tempo, quasi sempre deposti su un vetro che li rispecchia.
Alcuni illustri critici di Lei dicono:
“…….la sua dote è la chiarezza, soffusa da un intimismo sentimentale. Si tratta di una pittura che si propone una immediata comunicazione di effetto “  Marziano Bernardi;
“… la GIORDA delinea un mondo di immagini dalla fresca vena narrativa , dalla segreta volontà di andare al di là del vero per trasmettere interiori emozioni , lontani ricordi“  Angelo Mistrangelo;
“… il linguaggio espressivo , caratterizzato da pennellate  veloci ,sicure e leggere, con una predilezione per i colori soffusi , caldi , con dominanti tinte pastello , rivela un continuo omaggio alla pittura degli impressionisti “ Guido Curto.

Info:
Circolo degli Artisti – TORINO, da martedì 5 maggio 2009 a martedì 19 maggio 2009 Orario: 16.00-19.30 tutti i giorni, 10.00-12.30 16.00-19.30 sabato, 10.00-13.00 domenica; ingresso libero. Tel. 39 3355466525 – Tel. 39 0118128718

Autore: Carlo Lo Cascio

TORINO. Giacomo Soffiantino mostra personale.

La Biblioteca Nazionale di Torino, che tra i suoi compiti ha di documentare e valorizzare il patrimonio culturale nelle varie forme artistiche, rende omaggio a GIACOMO SOFFIANTINO in occasione del suo ottantesimo compleanno con una mostra dell’artista creando un percorso storico sulla vita e sull’operato del Maestro.
L’artista, le sue opere, il suo pensiero intellettuale e personale sono documentate da una grandissima quantità di materiale proveniente dall’archivio dell’artista.

Giacomo SOFFIANTINO è nato nel 1929 a Torino, dove vive e lavora.
Ha insegnato al Liceo Artistico e all’Accademia Albertina di Torino. E’ stato allievo di Francesco Menzio, Aldo  Bertini, Mario Calandri all’Accademia Albertina. Negli anni ‘50  era in rapporto con Saroni e Ruggeri con cui spesso collaborava.
Numerose le mostre personali e collettive fatte e i riconoscimenti avuti.
I suoi quadri testimoniano una grande perizia nel disegno, lo studio attento della luce e la ricerca del simbolismo. Uno degli scopi principali del suo fare arte consiste nel trasmettere al prossimo il proprio sentimento.

L’esperta di arte Giovanna Barbero dice: 
Essere artisti, per SOFFIANTINO, significa innanzi tutto saper osservare, con gli occhi, con la mente, col cuore; saper vedere in profondità; distinguere i dettagli. E’ questo, assieme all’impadronimento della tecnica, che per oltre quarant’anni ha insegnato a diverse generazioni di giovani ed è questo che con le sue opere suggerisce ad ogni persona.
A ottant’anni è un giovane artista che sa amare la vita con tutto ciò che essa offre; è ricco di esperienza e di storia custodisce memorie culturali e sociali; serba preziosi ricordi di uomini e di epoche. Giorno dopo giorno, egli rinnova nelle sue opere, dipinti, acquarelli, disegni, grafiche che siano, la freschezza artistica, estetica, concettuale che conquista vigore, anziché perdere verve col passare del tempo
.”

L’ARTISTA in una intervista rilasciata a Fabrizio Salvo afferma “.. la mia ricerca può essere definita neonaturalistica. Il mio problema primario è sempre stato rappresentato dalla luce, anche se paradossalmente le mie opere sono ricche di neri, ma esiste il nero in luce e il nero in ombra, come insegnava Casorati ai suoi allievi….. Guardandosi indietro, a 80 anni, i dubbi su ciò che si è fatto o su ciò che si sarebbe dovuto fare sono inevitabili. Malgrado sia considerato dalla critica un esempio di coerenza artistica, avrei voluto essere più rigoroso ancora nelle mie scelte, a discapito di tutto il resto. La vita di un pittore è cosparsa di incertezze che lo fanno ogni giorno ritornare nel suo studio.”

E nella presentazione del catalogo il MAESTRO precisa: “.. Dipingo per esistere, non esisto per dipingere. Ringrazio la pittura che mi sazia di un suo spessore spirituale, come ricerca pura, distinta dalla materia, dà pari spessore al mio pensiero, rende più basilare l’immagine, elimina gli effetti gestuali e lucidi, mi dà la convinzione di quello che sono, mi dà la ragione per vivere. Starei molto male se non potessi più dipingere. L’interesse per la pittura non si dissolverà mai,  perché la pittura è un atto d’amore e di estro carico di interessi fantasiosi“.

Info:
Biblioteca Universitaria Nazionale – Salone delle mostre – TORINO, da mercoledì 6 maggio 2009 a sabato 30 maggio 2009.
Orario: 10.00-13.00 lunedì-mercoledì-venerdì-sabato, 10.00-13.00 15.00-19.00 martedì e giovedì. Chiuso domenica. Ingresso libero. Tel. 39 3275557009

Autore: Carlo Lo Cascio

TORINO. Quattro celebri artisti torinesi.

Aldo Mondino, Ugo Nespolo, Enrico Paulucci, Piero Ruggeri: quattro diverse esperienze artistiche che hanno attraversato il secolo scorso, a partire dagli anni 30, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Info:
Arteincornice – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea – Via  Vanchiglia – TORINO, fino a sabato 30 maggio 2009.
Orario: 09.00-13.00 15.00-19.00, lunedì 15.00-19.00. Chiuso domenica. Ingresso libero. Tel/fax 39 011885071

Autore: Carlo Lo Cascio

TORINO. Carlo Zauli scultore.

Le Sale Storiche della Fondazione ospitano, dal 15 maggio al 14 giugno, CARLO ZAULI, SCULTORE, prima grande tappa europea dell’importante ciclo espositivo internazionale, dedicato all’opera dello scultore, inaugurato nel 2007 con 4 grandi antologiche giapponesi, realizzata in collaborazione con il Museo Carlo Zauli e Renata Bianconi, e curata da Flaminio Gualdoni.

Grande protagonista della scultura italiana del dopoguerra, Carlo Zauli (Faenza 1926 – 2002) si forma, come altri maestri del passato – da Martini, Fontana a Leoncillo –, nell’ambito dell’arte della ceramica, dai cui codici formali si distacca a partire dagli anni Sessanta, evolvendo la sua tecnica verso una ricerca espressiva plastica complessa e di grande ricchezza espressiva.

Dalla fine degli anni Sessanta la sua scultura affronta una serie di problematiche conferendo un ruolo di primo piano alla vocazione formativa della materia, al rapporto tra sostanza e pelle del corpo plastico, alla dialettica tra biomorfismo e geometria  e ai comportamenti struttivi della forma. Le grandi mostre personali, in Europa e Giappone, e le opere di integrazione architettonica sono arricchite nel tempo da esposizioni in gallerie e spazi pubblici, conferendo alla sua opera un respiro internazionale, suggellato dalla recente retrospettiva itinerante con tappa a Kyoto, gifu, Tokyo e Yamaguchi.

Come ricorda Giorgio Cortenova “Zauli non si domanda quale forma artistica sia opportuno introdurre nel mondo, ma quale mondo creare con le forme, o comunque quale forma dare al mondo. In rapporto a ciò svaniscono le categorie e le gerarchie culturali, sfuma qualsiasi ipotesi rappresentativa, tramonta la mitologia dell’oggetto.

In mostra a Palazzo Bricherasio circa quaranta sculture, esposte nelle storiche sale della Fondazione torinese e negli adiacenti spazi esterni di via Lagrange – dove avrà luogo la prima edizione della rassegna OUTDOOR -, che documentano le tematiche care al maestro di Faenza e rappresentano i momenti di massima adesione di Zauli al dibattito scultoreo e di profonda originalità inventiva.

Info:
Fondazione Palazzo Bricherasio, Torino – Sale Storiche, dal 15 maggio al 14 giugno 2009.

Autore: Carlo Lo Cascio

ANDRIA (Ba). Hortus animae di Vladimir Pajevi&#263.

Domenica 3 maggio 2009 al Centro Culturale Le Muse di Andria (BA), si inaugura la personale del pittore Vladimir Pajević, nato a Belgrado nel 1948, dal titolo Hortus animae a cura di Renzo Margonari. In mostra, sino al 30 giugno, venticinque dipinti a olio, che rappresentano la produzione più recente dell’artista serbo, da tempo ormai trapiantato a Roma.

Quella che il pittore Vladimir Pajević dipinge è una natura che trionfa nei giardini abbandonati, una natura vitale e rigogliosa, ma allo stesso tempo misteriosa e solitaria, abbandonata dagli uomini, del quale si scorgono solo le tracce dell’antico passaggio.
Ma non e’ la natura, seppure ritratta con perfezione botanica, che sembra davvero interessare a Pajević: i suoi paesaggi non rimandano semplicemente a luoghi visti e ricordati, ma si propongono come metafore di una propria percezione del mondo, rappresentazione di uno spazio dove sogno, nostalgia e inquietudine possono finalmente manifestarsi e diventare visibili. Si può dire che i paesaggi di Pajević sono spaesati, passando dalla dimensione fisica a quella metafisica.
Non realizzano lo sguardo che va oltre, annota, attende nuove prospettive da riferire, bensì quello rivolto alla memoria dell”inconscio collettivo”, che esprime una malinconia metafisica, un sentimento di solitudine, abbandono, il senso che bracca l’esistenza.

Pajević circoscrive quell’orizzonte, concentrandosi sul dettaglio.  “Al limitare – scrive il curatore Renzo Margonari – c’è l’ultimo strenuo cenno alla presenza umana, ecco una palla abbandonata, un cane in attesa, un cancello, un muro, un ingresso, porte chiuse, o un varco, un palloncino che si è perso tra le fronde…. Sono segnali oltre i quali può avventurarsi solo lo sguardo, senza superare il limite prospettico delineato, dove comincia il territorio dell’immaginazione”.

Info:

Catalogo Step

Orari: tutti i giorni dalle 18 alle 21; festivi dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 18 alle 21.
Centro di Promozione Culturale Le Muse              
Via Giolitti,10 – 70031 Andria (Ba)
Tel 0883 558136, Fax 0883 557119  Cell.338 9810995.

Email: centro.le.muse@alice.it