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SAN SECONDO DI PINEROLO (To). Spazzapan al Castello di Miradolo.

Continua al Castello di Miradolo la mostra dedicata al pittore Luigi Spazzapan, aperta fino al 24 febbraio 2013.
Luigi Spazzapan, nato a Gradisca nel 1889 e formatosi alle Scuole Reali di Gorizia, negli anni venti si avvicina al Movimento Futurista Giuliano di Giorgio Carmelich, Sofronio Pocarini e Mirko Vucetic. Nel 1928 si trasferisce a Torino per collaborare all’allestimento del Padiglione della Chimica all’Esposizione di Architettura torinese in occasione del decennale della Vittoria.
Aderisce al Gruppo dei Sei (composto da Gigi Chessa, Enrico Paulucci, Carlo Levi, Jessie Boswell, Nicola Galante e Francesco Menzio) e stringe amicizia con i critici Lionello Venturi ed Edoardo Persico, che continueranno a seguirlo e a scrivere del suo lavoro.
Durante gli anni Trenta è invitato alla XX Biennale di Venezia e alla II Quadriennale di Roma, e in tale occasione dichiara di essere «risolutamente contrario ad ogni criterio prestabilito di organizzazione del quadro. Ad ogni attività sistematica, ad ogni metodo. Vedo le più giovani generazioni seriamente afflitte o insidiate dal malanno della stilizzazione».
Durante la Seconda Guerra Mondiale un incendio nel suo studio distrugge buona parte dei suoi lavori, Spazzapan interpreta questo evento come la necessità di rielaborare il suo percorso e dal 1946-1947 i suoi lavori recuperano il senso dell’astrazione e della geometria attraverso la serie dei «Santoni».
Nel 1947 organizza con Piero Bargis, Umberto Mastroianni, Oscar Navarro, Ettore Sottsass jr. e Mattia Moreni la mostra «Arte Italiana d’oggi – Premio Torino» che solleva un vivo dibattito. Negli anni Cinquanta Spazzapan si orienta sull’arte Informale con l’attenzione per il segno e per la cromia e conquista una crescente fama in Italia e in Francia, tanto che nel 1954 partecipa di nuovo alla Biennale di Venezia, dove gli viene dedicata una sala personale.
La mostra, curata da Francesco Poli, presenta cento opere provenienti da musei pubblici, fondazioni, gallerie e da collezione private e ha l’obiettivo di raccontare in modo completo le principali fasi della ricerca pittorica di Spazzapan, a cui fa da contrappunto la colonna sonora «Avant-dernière pensée» appositamente creata per la mostra da Roberto Galimberti. Inoltre il percorso espositivo insiste su una narrazione parallela di vicende artistiche e biografiche; il percorso artistico di Spazzanpan si può interpretare come una lunga dichiarazione d’indipendenza da mode e teorie, a partire dal rifiuto della contrapposizione tra figura ed astrazione che è stato uno dei leitmotiv del dopoguerra.
In occasione di una mostra su Spazzapan a Palazzo Salmatoris di Cherasco, Guido Folco ha riassunto in poche righe la controversa posizione artistica di Spazzapan descrivendolo come un pittore «autonomo e distaccato tanto dal classicismo casoratiano quanto dalla poetica post-impressionista del Gruppo dei Sei, Spazzapan diventa per gli amici del tempo “il bucaniere”, spesso affiancato dal “pirata” Umberto Mastroianni».

Autore: Anna Follo

Link: http://www.fondazionecosso.com

Fonte:Il Giornale dell’Arte on line

LA SPEZIA. L’ONNIPOTENZA DEL SOGNO. Da De Chirico al Surrealismo.

Con questa mostra il CAMeC intende presentare una già proposta e riuscita formula espositiva, centrata sull’incontro e il dialogo fra le raccolte permanenti e autorevoli prestiti, in collaborazione scientifica con istituzioni pubbliche e collezioni private. In questa occasione il progetto affianca a un’inedita selezione di ascendenza Surrealista un prezioso florilegio di dipinti di Giorgio De Chirico della prima Metafisica e della Nuova Metafisica degli anni Cinquanta-Settanta, con l’intento di  documentare il legame cardinale fra la corrente ferrarese e l’avanguardia nata a Parigi nel 1924, saldamente confermato dalla storiografia a dispetto del burrascoso rapporto intercorso fra il Maestro e André Breton.
Fra le altre opere in mostra tre Piazze d’Italia a confronto, del ’16, ’57 e ‘70, la Composizione Metafisica proveniente dalla GAM di Palazzo Pitti, replica del Canto d’amore del 1914 conservato al MOMA di New York e, da metà dicembre, l’Enigma della partenza del ’14 appartenente alla raccolta Magnani Rocca.
Dalle raccolte del CAMeC opere di Hans Jean Arp, Hans Bellmer, Victor Brauner, Jean Cocteau, Salvador Dalì, Paul Delvaux, Gianni Dova, Marcel Duchamp, Max Ernst, Maurice Henry, Wifredo Lam, Edouard Mesens, René Magritte, Sebastian Matta, Juan Miró, Man Ray, Alberto Savinio, Paul Wunderlich.

Info:
L’onnipotenza del sogno. Da De Chirico al Surrealismo, fino al 1 aprile 2013
Sede: CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea, Piazza Battisti, 1 – La Spezia
A cura di: Marzia Ratti e Eleonora Acerbi
Prestatori: Fondazione Magnani Rocca – Mamiano di Traversetolo, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti – Firenze, Intesa Sanpaolo, Galleria Tega – Milano, Unicredit
Orari: da martedì a domenica, 11.00 – 18.00; chiuso il lunedì (eccetto Pasquetta), Natale e Capodanno
tel. + 39 0187 734593 / fax + 39 0187 256773  /

Link: http://camec.spezianet.it

Email: camec@comune.sp.it

VENEZIA. Francesco Guardi 1712 – 1793.

Accordata la proroga alla mostra di Francesco Guardi al Museo Correr!
Grazie alla disponibilità dei grandi prestatori internazionali, che con i loro importanti prestiti hanno contribuito a rendere ancor più prestigioso l’evento espositivo realizzato in occasione del terzo centenario della nascita dell’artista, la durata della mostra “Francesco Guardi 1712 – 1793” è stata estesa al 17 febbraio 2013.
L’esposizione, che sta riscuotendo grande successo e apprezzamento da parte di pubblico e critica, sia a livello nazionale che internazionale, è prodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e si realizza con il sostegno di Fondazione Antonveneta e con la partecipazione della Fondazione Ermitage Italia e della
Provincia Autonoma di Trento.
A cura di Alberto Craievich e Filippo Pedrocco, con la direzione scientifica di Gabriella Belli e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, presenta un itinerario insieme cronologico e tematico che si
sviluppa attraverso centoventuno opere, tra dipinti e disegni, che ripercorrono, in cinque sezioni, l’evoluzione del percorso artistico di Guardi e allo stesso tempo i diversi generi in cui il grande artista si è cimentato.
Dalle opere giovanili di figura, ispirate alla pittura di costume, ai dipinti sacri e alle prime vedute, dai paesaggi e capricci, in cui risalta la sua originalità rispetto agli altri maestri veneti, alle tele che immortalano le feste e le
cerimonie della Serenissima, fino alle splendide vedute di Venezia degli anni della maturità, dove il suo stile personalissimo si fa sempre più libero e allusivo.
Catalogo Skira – Milano, 2012, a cura di Alberto Craievich e Filippo Pedrocco.
Allestimento a cura degli architetti Caruso – Torricella, Milano.
Direzione scientifica Gabriella Belli
A cura di Alberto Craievich Filippo Pedrocco.

Info:
Fondazione Musei Civici di Venezia – Ufficio stampa Riccardo Bon
T +39 0412715921 – M +39 346 0844843
press@fmcvenezia.it
Antonella Lacchin – 3357185874 – a.lacchin@villaggioglobale.191.it
Museo Correr, Venezia, prorogata al 17 febbraio 2013

PADOVA. Giuseppe De Nittis.

120 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni pubbliche italiane e francesi costituiranno il percorso espositivo della più importante mostra mai realizzata su uno dei protagonisti assoluti della pittura dell’Ottocento europeo.
La rassegna, curata da Emanuela Angiuli e Fernando Mazzocca, è promossa dalla Fondazione Bano di Padova e dalla Fondazione Antonveneta, ed è un’ulteriore tappa del progetto decennale sulla pittura dell’Ottocento italiano, che in passato ha già rivolto l’attenzione, tra gli altri, su Hayez, Boldini, Signorini, i Macchiaioli, il Simbolismo in Italia.
Le opere arriveranno dalle maggiori istituzioni francesi, tra cui il Petit Palais di Parigi, il Musée Carnavalet di Parigi, il Musée des Beaux-Arts di Reims, e dai più importanti musei e gallerie pubbliche italiane: oltre alla Pinacoteca De Nittis di Barletta, che possiede la straordinaria raccolta di dipinti rimasti nell’atelier dell’artista dopo la sua morte precoce, l’elenco dei prestatori può contare sull’apporto della Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto” di Bari, della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, delle Raccolte Frugone di Genova, della Galleria d’Arte Moderna di Milano, del Museo di Capodimonte di Napoli, della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, del Civico Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna di Trieste, della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia. Incisivo è stato il contributo di prestigiose raccolte private, di storici collezionisti di De Nittis, da cui provengono i dipinti meno noti, capolavori assoluti riproposti al pubblico in questa occasione.

Immagine:
Giuseppe De Nittis, Figura di donna, 1880 Olio su tela, cm. 79×38 Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis (foto Pierluigi Siena, Roma)

Info:
Dal 19 gennaio al 26 maggio 2013
Costo del biglietto: 12,00 euro
Padova, Palazzo Zabarella, via della Zabarella, 14
Orario: Dal martedì alla domenica 9.30 – 19.00; chiuso lunedì
Telefono: 049 8753100 – Fax: 049 8752959

Autore: Renzo De Simone

Link: http://www.zabarella.it/

Email: info@palazzozabarella.it

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

VERONA. Da Botticelli a Matisse. Volti e figure.

Riapre il 2 febbraio 2013, nel Palazzo della Gran Guardia, nel cuore di Verona davanti all’Arena, la grandiosa mostra sul ritratto e la figura che Marco Goldin sta proponendo, in prima edizione, alla Basilica Palladiana di Vicenza dove, dopo appena due mesi di apertura, è già stata ammirata da oltre 125 mila persone.
Le opere che saranno presentate nell’edizione veronese (che chiuderà i battenti il primo aprile) saranno sostanzialmente le medesime già esposte a Vicenza (solo sei non saranno presentate nella città scaligera), con l’aggiunta di un nucleo davvero importante di capolavori tutti provenienti da una meravigliosa istituzione rumena, il Muzeul National Brukenthal di Sibiu, antichissima città della Transilvania, che per i suoi monumenti è stata Capitale Europea della Cultura.
Dal museo rumeno, famoso tra gli appassionati di tutto il mondo, giungono a Verona 4 opere quattrocentesche su tavola. Tre sono capolavori tra i maggiori dell’arte fiamminga, il quarto è un rarissimo Antonello da Messina, la Crocefissione datata 1460. Le opere fiamminghe sono di Hans Memling e Jan van Eyck. Di quest’ultimo sarà esposto il bellissimo Ritratto d’uomo con copricapo azzurro del 1429, straordinario ritratto che, non a caso, Goldin ha scelto come immagine ufficiale della mostra veronese. Di Memling sarà presente un dittico con un Ritratto di uomo che legge e un Ritratto di donna in preghiera, entrambe opere del 1490.
Sviluppata in quattro ampie sezioni tematiche e quindi senza seguire semplicemente la pura cronologia, anche questa nuova edizione veronese racconterà, con un profluvio di autentici capolavori, volti e figure che hanno affascinato gli artisti dal Quattrocento a oggi. Dai ritratti e dalle figure per esempio di Botticelli, Beato Angelico, Mantegna, Bellini, Bramantino, Lippi, Cranach, Pontormo e poi Rubens, Caravaggio, Van Dyck, Rembrandt, Velázquez, El Greco, Goya, Tiepolo giungendo agli impressionisti da Manet a Monet, da Cézanne e Gauguin a Van Gogh e ai grandi pittori del XX secolo da Munch, Picasso, Matisse e Modigliani fino a Giacometti e Bacon. Solo per dire di alcuni tra i moltissimi che comporranno a Verona, dopo averlo fatto a Vicenza, questo superlativo museo dei musei. Ma non generico e invece dedicato all’immagine universale dell’uomo tra sacro e profano. Tra vita quotidiana e celebrazione di sé nella regalità delle corti, tra sentimento religioso e rappresentazione della propria immagine negli autoritratti soprattutto tra Ottocento e Novecento.
A comporre una mostra che, nella sua riedizione a Verona, potrà essere visitata da chi non l’avesse fatto a Vicenza ma anche da chi volesse rivederla con l’ingresso di altri capolavori.
La mostra alla Gran Guardia è promossa dal Comune di Verona, dalla Fondazione Cariverona e da Linea d’ombra. Come sempre Linea d’ombra si affianca non solo quale società organizzatrice ma anche come partner importante nella produzione della mostra. Main sponsor di questo grande progetto è UniCredit, che ha individuato nella doppia proposta a Vicenza e Verona – territori in cui è presente in modo profondo e diffuso – la qualità necessaria per una nuova, forte partnership.

In allegato un’ampia presentazione della mostra.

Info:
Dal 02 febbraio al 01 aprile 2013
Verona, Palazzo della Gran Guardia, Piazza Brà
Orario: Lunedì-giovedì: 9-19; Venerdì-domenica: 9-20
Telefono: 0422 429999

Autore: Renzo De Simone

Email: biglietto@lineadombra.it

Allegato: Quaderno Da Botticelli a Matisse.pdf

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali