Archivi categoria: Mostre

ROMA. CARLO SARACENI 1579 – 1620 un Veneziano tra Roma e l’Europa.

La mostra, frutto di anni di lavoro, è stata ideata da Rossella Vodret ed è curata da Maria Giulia Aurigemma con un comitato scientifico internazionale, costituito da studiosi dei principali musei e istituzioni mondiali, presieduto da Maurizio Calvesi. Il coordinamento generale è di Emanuela Settimi con il supporto organizzativo di Civita e Munus.
E’ la prima mostra monografica antologica sul veneziano Carlo Saraceni, attivo a Roma dal 1598 al 1619, quando torna a Venezia dove morirà nel giugno 1620.
La vasta produzione artistica del pittore, dalle grandi pale ai piccoli raffinati rami, si lega ai nomi dei principali committenti religiosi ed aristocratici del suo tempo, nonché ad importanti episodi artistici, ad esempio la decorazione ad affresco della Sala Regia al Quirinale, offrendo uno spaccato della cultura figurativa primosecentesca romana. La mostra intende mettere a fuoco sia l’evoluzione stilistica del pittore, il caravaggismo declinato in modo personale, i profondi paesaggi, sia il vivace contesto in cui operò e di cui fu protagonista di fama e successo internazionale, indagando alcuni notevoli aspetti della sua cultura artistica.
Con alcuni quadri mai esposti prima e con i numerosi restauri compiuti negli ultimi anni e in gran parte finalizzati alla mostra si mette in luce la straordinaria qualità dello stile di colui che a Roma veniva chiamato tout court il Veneziano.

Catalogo: De Luca Editori d’Arte.

Info:
Fino al 02 marzo 2014
Costo del biglietto: 10.00 euro
Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Orario: 9.00 – 19.00. Chiuso il lunedì
Telefono: 06699941 – Fax: 060669994221

Autore: Renzo De Simone

Link: http://museopalazzovenezia.beniculturali.it/

Email: sspsae-rm.mpv@beniculturali.it

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

VENEZIA. “GERO QUA” Canaletto ritorna a Venezia.

Canaletto torna nel luogo dove dipinse un suo capolavoro, nell’Abbazia di San Gregorio lungo il Canal Grande. Il capolavoro del grande vedutista è tornato esattamente là dove affascina pensare che l’artista l’abbia ideato e creato. E’ tornato nell’incantevole loggiato dal quale egli, con la camera ottica, trasse le precise linee delle architetture che tra il 1740 ed il 1745 traspose nella sua celebre tela.
E si tratta di architetture semplicemente magnifiche: la barocca meraviglia di marmo bianco creata dal Longhena come ex voto della città per la Salute ritrovata dopo l’ennesima pestilenza, più in là i Magazzini del Sale e la Punta della Dogana e, sull’altra sponda del Gran Canal, Palazzo Ducale e la Riva dei  Schiavoni, sulla quale la vista si perde all’infinito in un ritmo serrato e dettagliatissimo di particolari architettonici.
Il capolavoro di Giovanni Antonio Canal, universalmente conosciuto come “Il Canaletto” (1697-1768) è da “assaporare, percepire, vivere, da soli, di giorno o di notte” solo su prenotazione fino al 27 dicembre e sul sito www.canalettovenezia.it  si possono trovare tutte le informazioni riguardanti  la mostra.

Fonte: http://www.lindipendenza.com, 28 nov 2013

Autore: Ettore Beggiato

Link: http://www.canalettovenezia.it

VENARIA REALE (To). Il Veronese e i Bassano.

Grandi artisti veneti per il Palazzo Ducale di Torino.
Le spettacolari tele, commissionate dal Duca Carlo Emanuele I di Savoia ai più celebrati maestri veneti del Cinquecento, raffiguranti La regina di Saba offre doni a Salomone e Il ratto delle Sabine dipinte rispettivamente dall’atelier del Veronese e da Francesco Bassano, sono presentate alla Reggia dopo un accurato intervento di restauro, realizzato dal Centro Conservazione e Restauro di Venaria grazie ai finanziamenti ministeriali e al contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.
Le opere, provenienti dalle collezioni della Nuova Galleria Sabauda di Torino, sono esposte insieme ad un importante nucleo di superbi dipinti dello stesso Veronese e di Jacopo, Francesco e Leandro Bassano, sempre di committenza ducale, per illustrare uno dei momenti più alti del collezionismo sabaudo.
La mostra è corredata da un ampio apparato didattico, dedicato anche all’iconografia e all’intervento di restauro delle opere presentate.

Info:
Reggia di Venaria Reale, Sale delle Arti, I piano, fino al 2 febbraio 2014.
Ingresso: Intero 8 euro; Ridotto (gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni, quanti previsti da Gratuiti e Ridotti)
6 euro
Scuole e dai 6 ai 18 anni (scuole: classi minimo di 12 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 25 studenti)
3 euro
Minori di 6 anni e quanti previsti da Gratuiti e Ridotti: gratuito
La Venaria Reale ‘TUTTO IN UNA REGGIA’ (‘tutto compreso’):
Reggia con percorso Teatro di Storia e Magnificenza, eventi espositivi, Musica a Corte;
tutte le Mostre in corso;
Giardini (Parco alto e Parco basso) con Potager Royal, installazioni di arte contemporanea, Fantacasino, Giornate da Re;
Teatro d’Acqua della Fontana del Cervo
•20 euro; •39 euro (‘PACCHETTO FAMIGLIA’: 2 adulti + massimo 3 under 18 anni)
Con questo biglietto si ha anche diritto al 10% di sconto ai punti ristoro, bottega e bookshop; e al Ridotto per il servizio di Audiopen nella Reggia, il Trenino, Carrozza e Gondole nei Giardini.

SAN SECONDO DI PINEROLO (To). I volti e l’anima. Lorenzo Lotto.

 “I volti e l’anima”, pensato e voluto da Vittorio Sgarbi per la Fondazione Cosso ed il Castello di Miradolo.
Questo nuovo evento è dedicato a Lorenzo Lotto e presenta tredici opere che cronologicamente coprono una parabola temporale che va dal primo decennio del Cinquecento fino agli anni Quaranta inoltrati. Tali opere provengono da importanti musei italiani e da collezioni private.
La mostra sarà aperta fino al 2 febbraio 2014.
Proseguono inoltre le proposte di visita relative al progetto “Il viaggiator curioso”, con cui la Fondazione Cosso organizza, insieme ad alcune strutture del territorio, piacevoli giornate. Il pubblico potrà così scoprire il Castello di Miradolo insieme ad altri tesori della provincia che hanno aderito all’iniziativa: l’Azienda Caffarel, l’Abbazia di Staffarda, il Castello della Manta, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Museo della Cavalleria di Pinerolo e due percorsi nelle Valli Valdesi, a Torre Pellice e in Val d’Angrogna.
Oltre alle visite guidate delle mostre e del magnifico Parco storico del Castello, la Fondazione Cosso è disponibile ad organizzare su richiesta anche attività dedicate, visite a porte chiuse ed esclusivi catering. Nuovi spazi del Castello di Miradolo sono in via di recupero e saranno presto accessibili per eventi.

In allegato una presentazione della mostra a cura di Vittorio Sgarbi.

Info:
Fondazione Cosso
tel. 0121 376545 – fax 0121 326099

Link: http://www.fondazionecosso.it

Allegato: Presentazione Vittorio Sgarbi.doc

ROMA. GLI IMPRESSIONISTI DA WASHINGTON A ROMA.

A Roma, unica tappa europea, per la prima volta i capolavori della collezione impressionista e post impressionista della National Gallery of Art di Washington.
Fino al 23 febbraio al Museo dell’Ara Pacis nell’ambito del programma di scambio internazionale che porterà il Galata capitolino in America.
Fu uno scambio di lettere tra il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e il magnate e collezionista d’arte Andrew W. Mellon a dare il via, nel dicembre 1936, all’affascinante storia del più importante museo nazionale d’America: la National Gallery of Art di Washington. Mellon scriveva al Presidente per offrire la sua grandiosa collezione d’arte allo stato americano e dopo soli 4 giorni Roosevelt rispondeva dichiarandosi incredulo e felice per la straordinaria proposta. L’anno successivo cominciarono i lavori e, nonostante la morte di Mellon nello stesso anno, proseguirono ininterrottamente fino all’inaugurazione del 1941.
Da allora la collezione di partenza fu ampliata dall’opera dei due figli di Mellon: Ailsa Mellon Bruce (1901-1969) e Paul Mellon (1907-1999).
Nel 1978 veniva trasferita nell’ala al piano terra del Palazzo Est anche la preziosissima  collezione impressionista e post-impressionista, che fino ad allora Ailsa e Paul avevano conservato nelle proprie abitazioni private. Dagli assolati prati di primavera di Alfred Sisley alle affascinanti nature morte di Edouard Manet e Paul Cézanne, agli interni ‘Nabis’ intensamente composti di Pierre Bonnard e Edouard Vuillard, ai colori saturi e vibranti di Pierre-Auguste Renoir, la collezione comprende capolavori che raccontano l’ispirata innovazione nel colore, nel tocco e nella composizione, che hanno reso la pittura francese di fine ‘800 uno dei momenti fondamentali della storia dell’arte.
Dal 23 ottobre 2013  il Museo dell’Ara Pacis di Roma sarà l’unica tappa europea del tour che porterà per la prima volta fuori dalle sale della National Gallery of Art di Washington la collezione impressionista e post-impressionista del Museo con la mostra ‘Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard’. Le tappe successive saranno il Palazzo della Legione d’Onore del Fine Arts Museums di San Francisco (California), il McNay Art Museum di San Antonio (Texas), il Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo (Giappone) e il Seattle Art Museum (Stato di Washington). A Roma l’esposizione rimarrà aperta fino al 23 febbraio 2014.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, National Gallery of Art di Washington e organizzata da Zètema Progetto Cultura, è a cura di Mary Morton, responsabile del Dipartimento Pittura Francese della National Gallery con il coordinamento tecnico-scientifico per la Sovrintendenza Capitolina di Federica Pirani.
Il catalogo realizzato da De Luca editori d’Arte ospita anche un saggio dello storico dell’arte Renato Miracco in cui vengono analizzati i rapporti tra l’impressionismo italiano e l’impressionismo francese.
Un prestito di altissimo valore, reso possibile grazie ad uno scambio tra Istituzioni all’interno del progetto Dream of Rome. Infatti, dal 15 ottobre al 26 gennaio 2014, la ‘Rotunda’ della stessa National Gallery of Art di Washington ospiterà la splendida e maestosa statua del Galata capitolino dai Musei Capitolini, iniziativa che rientra in 2013 – Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti.
La mostra degli Impressionisti all’Ara Pacis raccoglie 68 opere ed ha un percorso suddiviso in sezioni tematiche che vanno dal paesaggio al ritratto, dalla figura femminile alla natura morta, fino alle rappresentazioni della vita moderna. Sarà un excursus tematico ma anche temporale, a partire da Boudin – precursore dell’Impressionismo e maestro di Monet, celebre per aver raccontato la vita mondana dell’epoca –  fino all’apertura dell’Impressionismo al nuovo secolo con Bonnard e Vuillard.

Info:
Giusi Alessio +39 06 82077327 – +39 340 4206562 g.alessio@zetema.it