Archivi categoria: Mostre

TREVI (Pg): Habitat di Franco Passalacqua.

Complesso Museale di S. Francesco a Trevi, dal 17 aprile al 7 maggio 2006, dal martedì alla domenica ore 10.30-13.00/14.30-18.30

Franco Passalacqua, ormai da tempo, si è qualificato come uno degli artisti umbri più attivi e coerenti, grazie anche all’eccezionale continuità, concettuale e formale, che da sempre caratterizza il suo lavoro. Con la mostra Habitat viene ora presentata, per la prima volta, una rassegna esauriente e organica del suo percorso artistico. Come sappiamo, i quadri di alberi in visione aerea sono la prerogativa personale – e l’inconfondibile cifra stilistica – dell’artista perugino. Queste chiome, con il loro ritmico susseguirsi e concentrarsi sul piano della tela, restituiscono panorami di vaste distese boschive. Tuttavia, nel corso dell’esposizione sarà possibile seguire come Passalacqua, dall’iniziale spunto naturalistico sia passato ad opere quasi minimaliste e prossime all’astrazione (ma di un genere “caldo”, senza dogmatismi), per giungere infine all’attuale paesaggismo critico. Ora, infatti, il landscape umbro degli esordi viene trasfigurato nella rappresentazione di una Natura Universale, senza più connotazioni specifiche. Nelle ultime opere, infine, Passalacqua dimostra la necessità di recuperare una sensibilità primaria, più fisica ed emotiva, in grado di travalicare il limite fisico dell’oggetto-quadro e di espandersi nello spazio. Materiali naturali come Humus e Manna, insieme ai nuovi dipinti tridimensionali, si trasformano in veri e propri campi d’energia, che ci parlano di una razionalità implicita nella Natura e, per estensione, della sua inarrestabile potenza generatrice.

Catalogo disponibile in mostra.

Info:

Segreteria organizzativa Festa dell’olio a Primavera” Sig.ra Giuliana Fabbrizzi – tel. 0742.386000 – fax 0742.38100 cell. 392.9947541.

Link: http://www.olioumbro.com

Email: info@olioumbro.com

AOSTA: WOLFGANG ALEXANDER KOSSUTH – Dinamismo ed equilibrio.

Wolfgang Alexander Kossuth è nato a Pfronten, in Germania, nel 1947. Molto presto si trasferisce in Italia dove si diploma in violino al Conservatorio di Napoli, iniziando una rapida e promettente carriera musicale che lo porta, nell’arco di pochi anni, a dirigere l’orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1979, tuttavia, lascia l’attività di musicista per dedicarsi completamente alla scultura, linguaggio artistico che gli permette di esprimere in assoluta libertà la sua creatività interiore, passando dal ruolo di esecutore a quello di creatore. Le opere di Kossuth, che attualmente vive e lavora a Milano, fanno parte delle collezioni di vari musei italiani ed esteri ed in tutta Europa si susseguono con regolarità esposizioni a lui dedicate.

Scrive Paolo Levi nel catalogo: ‘Kossuth è un artista che, in ogni suo processo creativo, manifesta una sensuale passionalità visionaria. (…) Nel corso della sua vicenda artistica si è assunto non poche responsabilità oggettive nei confronti della scultura, e prima fra tutte quella di continuare la tradizione classica che appartiene al museo della storia’.

Nei lavori dell’artista tedesco si trovano spesso raffigurati personaggi famosi in ambito musicale, letterario, della danza e della mitologia, come Mozart, Paganini, Leonard Bernstein, Mario del Monaco, Milva, Vittorio Sereni, Alessandra Ferri, Mercurio, Dafne, Adone. L’opera di Wolfgang Alexander Kossuth è un solare inno alla vita, una ricerca dell’ordine e dell’armonia. Le sue opere raffigurano visi dall’espressione serena e corpi gentili, che paiono al sicuro dal dolore e a disposizione della danza, della lettura, del sonno, dell’amore. Tra le quaranta sculture in esposizione se ne trovano alcune inedite – come Forze in equilibrio, 2005 (h. cm 280), L’eterno femmineo, 2004 e Massimo Murru ‘il salto’, 2003 – ed altre storiche, tra cui i ritratti di Mario Soldati (1981), di Alessandra Ferri (1994) e di Giorgio Strehler (2000). I visitatori potranno, inoltre, ammirare un’opera del 2003 raffigurante il ballerino Roberto Bolle a grandezza naturale (h. cm 220) ed una selezione di pastelli nei quali l’artista dimostra anche le sue grandi capacità disegnative.

‘Fa parte della nostra politica culturale – sottolinea l’assessore Charles – portare a conoscenza del pubblico artisti come questo scultore, la cui poetica esula dai confini locali per espandersi a livello europeo. Questa personale guarda alla musica, alla danza, al mito del bello, della forza e della sensualità.’

La rassegna è accompagnata da un catalogo bilingue in italiano e francese edito da Elede di Torino, comprendente il testo critico e le riproduzioni di tutte le opere in mostra, in vendita al prezzo di 30,00 Euro.

Info: termina il 23 aprile 2006 – Centro Saint-Bénin – Via Festaz, 27 – Aosta, tel. 0165 272687;

Orario: tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.Ingresso:intero € 3,00 – ridotto € 2,00, in abbinamento alla mostra Le immagini affamate al Museo Archeologico Regionale € 5,00.

Al Centro Saint-Bénin di Aosta, la mostra Wolfgang Alexander Kossuth. Dinamismo ed equilibrio, organizzata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta e curata dal critico d’arte Paolo Levi.


Link: http://www.regione.vda.it

MILANO: Le gallerie di Milano all’Hangar Bicocca.

Start – Milano, l’Associazione delle gallerie milanesi sorta nel 2005, e Hangar Bicocca presentano al pubblico milanese un progetto comune.

In occasione di MiArt, l’annuale fiera dell’arte anticipata al mese di marzo, Start – Milano presenta negli spazi della Bicocca una mostra in cui le più importanti gallerie d’arte della città propongono un artista rappresentativo della loro attività, scelto tra coloro con cui hanno più assiduamente lavorato negli anni.


Nomi e opere sono stati selezionati da un curatore Giorgio Verzotti, che ha così soggettivamente individuato la peculiarità della proposta culturale che ogni galleria ha offerto al suo pubblico, e alla città di Milano. Milano trova nei privati – le gallerie d’arte e nuovi importanti spazi come l’Hangar Bicocca, così come i collezionisti o le fondazioni – una propria forza propulsiva e la possibilità di rimanere parte attiva e dinamica nel dibattito artistico contemporaneo.
I ventiquattro artisti selezionati rappresentano, sia pure necessariamente in estrema sintesi, nella loro diversità generazionale e di poetica, quanto di meglio Milano ha proposto per tener fede alla propria identità di centro di cultura di alto livello. La mostra rappresenta dunque una sorta di racconto delle vicende dell’arte contemporanea, snodandosi dagli anni Sessanta ad oggi.
Il percorso comincia dunque idealmente con Vincenzo Agnetti e ci riporta alla Milano fervida e vivacissima di quel periodo, quando Fontana era guardato come il riferimento più prossimo e in città nasceva il gruppo Azimut. Si prosegue poi con le opere mature di alcuni protagonisti assoluti delle tendenze successive, come Joseph Kosuth, di cui è esposta Scritta al neon, Alighiero Boetti, con un coloratissimo kilim intitolato Alternando da uno a cento e viceversa e Aldo Mondino con Arabic, un divertente lampadario composto di filo di ferro e penne Bic e The Byzantine World, una installazione a parete.

La mostra passa poi in rassegna i movimenti e gli artisti emersi più recentemente, cominciando dagli anni Ottanta con un’opera di Enzo CucchiSenza titolo (Le due Italie) e tre lavori di Karl Horst Hödicke anni pervasi dal clamoroso successo arriso in quel decennio alle nuove tendenze figurative. Si arriva così agli anni Novanta, con l’apertura all’arte internazionale e il succedersi di personalità come Günter Forg, con un notevole lavoro pittorico, John Armleder, con una spettacolare installazione, Fischli & Weiss, con il video Der Lauf der Dinge (Il corso delle cose) o Roni Horn, con due belle installazioni. E ancora la pittura con lavori di Andrea Salvino e Sean Shanahan, la fotografia rappresentata da Silvio Wolf, Huang Yan e Walter Niedermayr, i video di Candice Breitz e dei Masbedo, le sculture e le installazioni di Monica Bonvicini, Giuseppe Gabellone, Massimo De Caria, Laura Matei, Francesco Gennari, Michel Verjux e John Bock.


Insomma un percorso ricco e intenso, che, attraverso opere di grande impatto, fa rivivere l’arte contemporanea dell’ultimo mezzo secolo, testimoniando la febbrile attività, di ricerca, scoperta e spesso valorizzazione del singolo artista, intrapresa dalle migliori gallerie milanesi.



Artisti e gallerie:

Vincenzo Agnetti: Galleria Milano

John Armleder: Galleria Massimo De Carlo

John Bock: Galleria Giò Marconi

Alighiero Boetti: Zonca & Zonca Arte contemporanea

Monica Bonvicini: Galleria Emi Fontana

Candice Breitz: Galleria francesca kaufmann

Enzo Cucchi: Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & CO

Fischli & Weiss: Le Case d’Arte

Massimo De Caria: Nowhere Gallery

Günter Förg: Galleria Salvatore + Caroline Ala

Giuseppe Gabellone: Studio Guenzani

Francesco Gennari: ZERO Arte Contemporanea

Roni Horn: Galleria Raffaella Cortese

Karl Horst Hödicke: Studio d’Arte Cannaviello

Joseph Kosuth: Lia Rumma

Masbedo: Galleria PACK

Laura Matei: Studio Giangaleazzo Visconti

Aldo Mondino: Galleria 1000eventi

Walter Niedermayr: Galleria Suzy Shammah

Andrea Salvino: Antonio Colombo Arte Contemporanea

Sean Shanahan: Galleria Rubin

Michel Verjux: A arte Studio Invernizzi

Silvio Wolf: Fotografia Italiana arte contemporanea

Huang Yan: Marella Gallery Milano/Beijing


Info: start@hangar | arte a milano, fino al 14 maggio 2006

Orario: tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 14.30 alle 22.00, lunedì chiuso

Ingresso: intero 8 euro, ridotto 6 euro; tel. 335 7978214

Hangar Bicocca – Viale Sarca 336, Milano – Autobus 727-724, tram 11, MM 1 fermata Sesto Marelli

Ufficio Stampa Hangar Bicocca: Mara Vitali Comunicazione – Lucia Crespi – tel. 02 73950962


 

Email: arte@mavico.it

Fonte:Exibart on line

FABRIANO (An): Gentile da Fabriano e l’Altro Rinascimento.

 Dal 21 aprile al 23 luglio, nei nuovi spazi dell’antico Spedale di Santa Maria del Buon Gesù vengono esposti 32 capolavori – su un catalogo di una quarantina – di Gentile di Niccolò di Giovanni Massi, detto da Fabriano (Fabriano 1380/85 – Roma 1427) accostati alle opere dei più importanti maestri del primo Quattrocento quali Masolino, Masaccio, Beato Angelico, Pisanello, Jacobello del Fiore.

Saranno inoltre ampiamente rappresentati gli artisti che operarono prevalentemente nelle Marche e in Umbria e che da Gentile furono notevolmente influenzati come i fratelli Salimbeni, Ottaviano Nelli, Arcangelo di Cola, Antonio da Fabriano.

Tra preziosi dipinti, oreficerie, disegni, miniature e sculture la mostra comprende circa 120 opere selezionate da un comitato scientifico che riunisce i più accreditati studiosi dell’opera di Gentile.

 

Info:  

CLP Relazioni Pubbliche – Via Fontana 21 – 20122 Milano

Tel. 02 433403 – Fax 02 4813841



Link: http://www.clponline.it

Email: press1@clponline.it

BUSTO ARSIZIO (Va): Daniele Crespi un grande pittore del Seicento lombardo.

Dal 29 aprile al 25 giugno, nelle sale di Palazzo Cicogna a Busto Arsizio (Varese), si terrà la mostra “Daniele Crespi. Un grande pittore del Seicento lombardo” che documenterà il suo intero percorso creativo, attraverso settanta opere di Daniele Crespi (dieci tavole, trentanove tele, due affreschi strappati, diciannove disegni) e otto dipinti di scuola, provenienti dai più importanti musei italiani, come la Pinacoteca di Brera, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, la Galleria degli Uffizi di Firenze, e internazionali come il Louvre, il Prado, il Museo delle Belle Arti di Budapest.

Organizzata dal Comune di Busto Arsizio, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Provincia di Varese e della Regione Lombardia, l’esposizione è curata da Andrea Spiriti dell’Università dell’Insubria.

Si tratta della prima grande mostra monografica dedicata al pittore lombardo, dopo che le sue tele furono presentate in diverse occasioni espositive, come la grande mostra sul Seicento lombardo che si tenne a Palazzo Reale a Milano nel 1973.

Dominio della Spagna e diocesi governata da Federico Borromeo, Milano gode all’inizio del Seicento di una straordinaria fioritura artistica: Cerano, Morazzone, i Procaccini, Tanzio da Varallo ne sono i protagonisti e con loro Daniele Crespi (1597/1598-1630), morto giovane di peste.

Il progetto scientifico, grazie a numerosi inediti e opere restaurate, offrirà un’inedita lettura del lavoro di Daniele Crespi, evidenziando le forti influenze giunte dalle tendenze figurative di ambiente romano, in particolare dal Cavalier d’Arpino, o da Genova e dagli ordini religiosi autonomi o ostili a Federico Borromeo, allontanandolo quindi dalle inclinazioni realiste della Milano borromaica.


Il percorso espositivo documenterà tutte le tappe della sua carriera artistica, dalla probabile formazione nelle grandi botteghe di frescanti a Nord-Ovest di Milano (Avogadro, Pozzi), alla scoperta per loro tramite del tardomanierismo romano; dai contatti precoci con l’ambiente pavese e piacentino, al supposto viaggio a Genova nel 1622, all’influenza combinata di Morazzone, Cerano, Moncalvo e Giulio Cesare Procaccini; dalla formazione verso il 1623 di un proprio linguaggio classicista e di una propria scuola, alle grandi committenze per gli Ordini religiosi, a cominciare dal progetto globale per Santa Maria della Passione per il Giubileo del 1625; proseguendo con la ricca produzione di dipinti sacri e di ritratti, l’incontro con Velázquez e per suo tramite con Ribera e Murillo.

La mostra testimonierà anche il suo impegno per le due grandi Certose di Milano e di Pavia e la continuazione del suo linguaggio attraverso la sua scuola, con il ruolo del Maestro del San Sebastiano Monti.

La mostra di Palazzo Cicogna avrà un ideale collegamento con il territorio grazie a un itinerario che unisce i luoghi dove sono tuttora presenti opere del Crespi: le chiese di Milano (Certosa di Garegnano, Sant’Alessandro, Santa Maria della Passione, Sant’Eustorgio e San Vittore), di Pavia (Certosa) e di Novara (San Marco).


Info:

Orario: da martedì a domenica 10 – 19; giovedì 10 – 22. Lunedì chiuso – Ingresso libero

Visite guidate su prenotazione (0331 323475 – 0331 326348) – Catalogo Silvana Editoriale

Tel. 0331 323475 – 0331 326348 – Fax 0331 679460

Palazzo Cicogna – Tel. 0331 635505



Link: http://www.comune.bustoarsizio.va.it

Email: ass.promosport@comune.bustoarsizio.va.it