Archivi categoria: Mostre

MILANO: Maestri del ‘600 e del ‘700 lombardo nella collezione Koelliker.

 In mostra una delle più vaste collezioni d’arte moderna d’Europa. Quella messa insieme in soli vent’anni da Luigi Koelliker. Seicento e Settecento in Lombardia.

“È come un buon samaritano pronto ad accogliere sotto il proprio mantello ogni opera errabonda e senza casa”. Così Francesco Frangi e Alessandro Morandotti, curatori della mostra, dipingono Luigi Koelliker; forse il più vorace tra i collezionisti milanesi, che negli ultimi vent’anni ha messo insieme una delle più ricche collezioni d’Europa, se consideriamo, oltre ai quadri, le statue, gli orologi e gli strumenti musicali e scientifici. Spetta poi ai vari ricercatori, scelti con estrema intelligenza, selezionare stilisticamente e filologicamente le opere, in modo da poterle far rientrare, nel migliore dei modi, nel circolo degli studi.


L’articolo completo si trova in:

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=16023&IDCategoria=1&MP=true

 

Info:

Fino al 2 luglio 2006 – Milano Palazzo Reale (MM Duomo)

Martedì-domenica 9.30-19.30, Giovedì 9.30-22.30, Lunedì chiuso
tel. 0286912297

 

Link: www.maestri600-700lombardo.it

Fonte:Exibart on line

FIRENZE: Giambologna. Gli dei gli eroi. Genesi e fortuna di uno stile europeo nella scultura.

Forme pure, divine, eroiche. Corpi che si avvolgono su se stessi, che si intrecciano, che si innalzano. A Firenze la prima mostra monografica sul più grande scultore europeo della seconda metà del Cinquecento…

 

L’articolo completo si trova in:

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=16029&IDCategoria=1&MP=true

 

Info:

Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Via del Proconsolo, 4 (centro storico) – orario di visita: martedì – domenica, 1°, 3° e 5° lunedì del mese 8,15- 18; Chiuso il 2° e il 4° lunedì del mese ed il 1° maggio – ingresso: (compresivo dell’ingresso al museo). Intero €. 7.00 Ridotto €. 3,50 per i cittadini della Comunità Europea tra i 18 e i 25 anni, gratuito per i cittadini della Comunità Europea sotto i 18 anni e sopra i 65 anni

Alle ore 15, 16 e 17 di ogni giorno di apertura sono previste visite guidate gratuite al museo in lingua italiana e inglese – per informazioni e prenotazioni: tel 055 2654321- catalogo: Giunti Editore.

 

Mostra aperta fino al 15 giugno 2006.

 

Autore: Giovanni Cordoni

Fonte:Exibart on line

TREVI (Pg): Habitat di Franco Passalacqua.

Complesso Museale di S. Francesco a Trevi, dal 17 aprile al 7 maggio 2006, dal martedì alla domenica ore 10.30-13.00/14.30-18.30

Franco Passalacqua, ormai da tempo, si è qualificato come uno degli artisti umbri più attivi e coerenti, grazie anche all’eccezionale continuità, concettuale e formale, che da sempre caratterizza il suo lavoro. Con la mostra Habitat viene ora presentata, per la prima volta, una rassegna esauriente e organica del suo percorso artistico. Come sappiamo, i quadri di alberi in visione aerea sono la prerogativa personale – e l’inconfondibile cifra stilistica – dell’artista perugino. Queste chiome, con il loro ritmico susseguirsi e concentrarsi sul piano della tela, restituiscono panorami di vaste distese boschive. Tuttavia, nel corso dell’esposizione sarà possibile seguire come Passalacqua, dall’iniziale spunto naturalistico sia passato ad opere quasi minimaliste e prossime all’astrazione (ma di un genere “caldo”, senza dogmatismi), per giungere infine all’attuale paesaggismo critico. Ora, infatti, il landscape umbro degli esordi viene trasfigurato nella rappresentazione di una Natura Universale, senza più connotazioni specifiche. Nelle ultime opere, infine, Passalacqua dimostra la necessità di recuperare una sensibilità primaria, più fisica ed emotiva, in grado di travalicare il limite fisico dell’oggetto-quadro e di espandersi nello spazio. Materiali naturali come Humus e Manna, insieme ai nuovi dipinti tridimensionali, si trasformano in veri e propri campi d’energia, che ci parlano di una razionalità implicita nella Natura e, per estensione, della sua inarrestabile potenza generatrice.

Catalogo disponibile in mostra.

Info:

Segreteria organizzativa “Festa dell’olio a Primavera” Sig.ra Giuliana Fabbrizzi – tel. 0742.386000 – fax 0742.38100 cell. 392.9947541.

Link: http://www.olioumbro.com

Email: info@olioumbro.com

AOSTA: WOLFGANG ALEXANDER KOSSUTH – Dinamismo ed equilibrio.

Wolfgang Alexander Kossuth è nato a Pfronten, in Germania, nel 1947. Molto presto si trasferisce in Italia dove si diploma in violino al Conservatorio di Napoli, iniziando una rapida e promettente carriera musicale che lo porta, nell’arco di pochi anni, a dirigere l’orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1979, tuttavia, lascia l’attività di musicista per dedicarsi completamente alla scultura, linguaggio artistico che gli permette di esprimere in assoluta libertà la sua creatività interiore, passando dal ruolo di esecutore a quello di creatore. Le opere di Kossuth, che attualmente vive e lavora a Milano, fanno parte delle collezioni di vari musei italiani ed esteri ed in tutta Europa si susseguono con regolarità esposizioni a lui dedicate.

Scrive Paolo Levi nel catalogo: ‘Kossuth è un artista che, in ogni suo processo creativo, manifesta una sensuale passionalità visionaria. (…) Nel corso della sua vicenda artistica si è assunto non poche responsabilità oggettive nei confronti della scultura, e prima fra tutte quella di continuare la tradizione classica che appartiene al museo della storia’.

Nei lavori dell’artista tedesco si trovano spesso raffigurati personaggi famosi in ambito musicale, letterario, della danza e della mitologia, come Mozart, Paganini, Leonard Bernstein, Mario del Monaco, Milva, Vittorio Sereni, Alessandra Ferri, Mercurio, Dafne, Adone. L’opera di Wolfgang Alexander Kossuth è un solare inno alla vita, una ricerca dell’ordine e dell’armonia. Le sue opere raffigurano visi dall’espressione serena e corpi gentili, che paiono al sicuro dal dolore e a disposizione della danza, della lettura, del sonno, dell’amore. Tra le quaranta sculture in esposizione se ne trovano alcune inedite – come Forze in equilibrio, 2005 (h. cm 280), L’eterno femmineo, 2004 e Massimo Murru ‘il salto’, 2003 – ed altre storiche, tra cui i ritratti di Mario Soldati (1981), di Alessandra Ferri (1994) e di Giorgio Strehler (2000). I visitatori potranno, inoltre, ammirare un’opera del 2003 raffigurante il ballerino Roberto Bolle a grandezza naturale (h. cm 220) ed una selezione di pastelli nei quali l’artista dimostra anche le sue grandi capacità disegnative.

‘Fa parte della nostra politica culturale – sottolinea l’assessore Charles – portare a conoscenza del pubblico artisti come questo scultore, la cui poetica esula dai confini locali per espandersi a livello europeo. Questa personale guarda alla musica, alla danza, al mito del bello, della forza e della sensualità.’

La rassegna è accompagnata da un catalogo bilingue in italiano e francese edito da Elede di Torino, comprendente il testo critico e le riproduzioni di tutte le opere in mostra, in vendita al prezzo di 30,00 Euro.

Info: termina il 23 aprile 2006 – Centro Saint-Bénin – Via Festaz, 27 – Aosta, tel. 0165 272687;

Orario: tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.Ingresso:intero € 3,00 – ridotto € 2,00, in abbinamento alla mostra Le immagini affamate al Museo Archeologico Regionale € 5,00.

Al Centro Saint-Bénin di Aosta, la mostra Wolfgang Alexander Kossuth. Dinamismo ed equilibrio, organizzata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta e curata dal critico d’arte Paolo Levi.


Link: http://www.regione.vda.it

MILANO: Le gallerie di Milano all’Hangar Bicocca.

Start – Milano, l’Associazione delle gallerie milanesi sorta nel 2005, e Hangar Bicocca presentano al pubblico milanese un progetto comune.

In occasione di MiArt, l’annuale fiera dell’arte anticipata al mese di marzo, Start – Milano presenta negli spazi della Bicocca una mostra in cui le più importanti gallerie d’arte della città propongono un artista rappresentativo della loro attività, scelto tra coloro con cui hanno più assiduamente lavorato negli anni.


Nomi e opere sono stati selezionati da un curatore Giorgio Verzotti, che ha così soggettivamente individuato la peculiarità della proposta culturale che ogni galleria ha offerto al suo pubblico, e alla città di Milano. Milano trova nei privati – le gallerie d’arte e nuovi importanti spazi come l’Hangar Bicocca, così come i collezionisti o le fondazioni – una propria forza propulsiva e la possibilità di rimanere parte attiva e dinamica nel dibattito artistico contemporaneo.
I ventiquattro artisti selezionati rappresentano, sia pure necessariamente in estrema sintesi, nella loro diversità generazionale e di poetica, quanto di meglio Milano ha proposto per tener fede alla propria identità di centro di cultura di alto livello. La mostra rappresenta dunque una sorta di racconto delle vicende dell’arte contemporanea, snodandosi dagli anni Sessanta ad oggi.
Il percorso comincia dunque idealmente con Vincenzo Agnetti e ci riporta alla Milano fervida e vivacissima di quel periodo, quando Fontana era guardato come il riferimento più prossimo e in città nasceva il gruppo Azimut. Si prosegue poi con le opere mature di alcuni protagonisti assoluti delle tendenze successive, come Joseph Kosuth, di cui è esposta Scritta al neon, Alighiero Boetti, con un coloratissimo kilim intitolato Alternando da uno a cento e viceversa e Aldo Mondino con Arabic, un divertente lampadario composto di filo di ferro e penne Bic e The Byzantine World, una installazione a parete.

La mostra passa poi in rassegna i movimenti e gli artisti emersi più recentemente, cominciando dagli anni Ottanta con un’opera di Enzo Cucchi – Senza titolo (Le due Italie) e tre lavori di Karl Horst Hödicke anni pervasi dal clamoroso successo arriso in quel decennio alle nuove tendenze figurative. Si arriva così agli anni Novanta, con l’apertura all’arte internazionale e il succedersi di personalità come Günter Forg, con un notevole lavoro pittorico, John Armleder, con una spettacolare installazione, Fischli & Weiss, con il video Der Lauf der Dinge (Il corso delle cose) o Roni Horn, con due belle installazioni. E ancora la pittura con lavori di Andrea Salvino e Sean Shanahan, la fotografia rappresentata da Silvio Wolf, Huang Yan e Walter Niedermayr, i video di Candice Breitz e dei Masbedo, le sculture e le installazioni di Monica Bonvicini, Giuseppe Gabellone, Massimo De Caria, Laura Matei, Francesco Gennari, Michel Verjux e John Bock.


Insomma un percorso ricco e intenso, che, attraverso opere di grande impatto, fa rivivere l’arte contemporanea dell’ultimo mezzo secolo, testimoniando la febbrile attività, di ricerca, scoperta e spesso valorizzazione del singolo artista, intrapresa dalle migliori gallerie milanesi.



Artisti e gallerie:

Vincenzo Agnetti: Galleria Milano

John Armleder: Galleria Massimo De Carlo

John Bock: Galleria Giò Marconi

Alighiero Boetti: Zonca & Zonca Arte contemporanea

Monica Bonvicini: Galleria Emi Fontana

Candice Breitz: Galleria francesca kaufmann

Enzo Cucchi: Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & CO

Fischli & Weiss: Le Case d’Arte

Massimo De Caria: Nowhere Gallery

Günter Förg: Galleria Salvatore + Caroline Ala

Giuseppe Gabellone: Studio Guenzani

Francesco Gennari: ZERO Arte Contemporanea

Roni Horn: Galleria Raffaella Cortese

Karl Horst Hödicke: Studio d’Arte Cannaviello

Joseph Kosuth: Lia Rumma

Masbedo: Galleria PACK

Laura Matei: Studio Giangaleazzo Visconti

Aldo Mondino: Galleria 1000eventi

Walter Niedermayr: Galleria Suzy Shammah

Andrea Salvino: Antonio Colombo Arte Contemporanea

Sean Shanahan: Galleria Rubin

Michel Verjux: A arte Studio Invernizzi

Silvio Wolf: Fotografia Italiana arte contemporanea

Huang Yan: Marella Gallery Milano/Beijing


Info: start@hangar | arte a milano, fino al 14 maggio 2006

Orario: tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 14.30 alle 22.00, lunedì chiuso

Ingresso: intero 8 euro, ridotto 6 euro; tel. 335 7978214

Hangar Bicocca – Viale Sarca 336, Milano – Autobus 727-724, tram 11, MM 1 fermata Sesto Marelli

Ufficio Stampa Hangar Bicocca: Mara Vitali Comunicazione – Lucia Crespi – tel. 02 73950962


 

Email: arte@mavico.it

Fonte:Exibart on line