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ORVIETO. Un Museo in mostra. Le stanze delle meraviglie.

Le stanze delle meraviglie da Simone Martini a Francesco Mochi. Verso il nuovo Museo dell’Opera del duomo di Orvieto.
 
Orvieto, dal 13 aprile 2006 al 21 giugno 2007.

Con l’esposizione ‘Un Museo in mostra. Le stanze delle meraviglie’, in programma a partire dal prossimo 13 aprile 2006, l’Opera del Duomo di Orvieto compie un primo significativo passo verso la definitiva riapertura di uno dei principali musei d’arte dell’Umbria, chiuso da oltre vent’anni.
Articolata in due sedi, i Palazzi Papali -straordinario complesso architettonico medievale affiancato alla cattedrale- e la chiesa di Sant’Agostino inserita nel nucleo medievale della città, questa iniziativa in primo luogo restituisce alla fruizione una serie di opere di grandissimo valore storico-artistico che rispecchiano la vastità e la varietà del patrimonio raccolto e conservato dall’antica Fabbriceria; quindi riafferma il legame originario profondo con la città e con il territorio di questa istituzione e di questo museo che nacque nel 1882 con una forte connotazione civica e municipale.
Nelle quattro sale dei palazzi sarà esposta in progressione cronologica una selezione critica di sculture, dipinti e splendidi manufatti delle varie arti decorative, dal Duecento alla prima metà del Seicento, molti dei quali recuperati grazie a specifici interventi di restauro. Sono, in particolare, la Madonna in trono con Bambino attribuita al pittore fiorentino Coppo di Marcovaldo (1270ca), due opere di Simone Martini, il Polittico di San Domenico (1321ca) ed il pannello centrale del Polittico di San Francesco (1320 ca), le piccole statue acefale dei due Angeli turiferari di Arnolfo di Cambio (1282 ca), insieme ad alcuni capolavori della scultura trecentesca, dell’oreficeria e dell’ebanisteria senese della stessa epoca, come il Reliquiario di San Savino e gli elementi originali del coro ligneo della cattedrale.
Tra le opere rinascimentali, saranno presentati, oltre ad interessanti brani di dipinti murari quattrocenteschi, la tavola con la Maddalena eseguita dal Signorelli nel 1504 e alcuni paramenti sacri di eccezionale pregio e stato di conservazione, i cui ricami provengono da cartoni di Bartolomeo di Giovanni, Raffaellino del Garbo e Sandro Botticelli. Infine, saranno riproposti, per la prima volta dopo il restauro, i dipinti cinquecenteschi -13 grandi tele ed una tavola dovuti ai grandi protagonisti dell’arte della Controriforma come Nicolò Circignani, Girolamo Muziano e Cesare Nebbia- provenienti dagli altari laterali del Duomo smantellati alla fine dell’Ottocento, e mai ricomposti unitariamente prima d’ora. La chiesa di Sant’Agostino, accoglierà, invece, in tutta l’eccezionalità dell’evento, il gruppo scultoreo dell’Annunciazione di Francesco Mochi (1603-1608) ed il complesso delle 12 monumentali statue degli Apostoli realizzate tra la fine del XVI e l’inizio del XVIII secolo da Raffaello da Montelupo, Francesco Mosca, Ippolito Scalza, Giambologna, Giovanni Caccini, Francesco Mochi, Ippolito Buzi, Bernardino Cametti. Le statue, originariamente collocate nella tribuna e nella navata centrale della cattedrale ed epurate anch’esse dal rigorismo purista ottocentesco, verranno esibite in questa sede provvisoria proprio nell’intento di promuoverne la riscoperta e nuovo interesse di studio.
La mostra potrà infatti costituire un importante momento dialettico e di riflessione e consentirà di valutare concretamente molti aspetti del progetto per il nuovo Museo dell’Opera nella prospettiva della sua realizzazione e del suo ruolo all’interno del sistema culturale di riferimento.

Info:
Palazzi Papali e chiesa di Sant’Agostino
Biglietti: intero € 5,00; ridotto € 4,00
Convenzioni: Ridotto € 4,00 (possessori Card Gruppo Telecom/Civita, Enel /Civita, ACI ‘Show your card’, Almaviva Art Card, tessera di riconoscimento ‘Polizia di Stato’, Card Art’è Amica, Sostenitori FAI, Soci CTS, Soci Carta Giovani, possessori coupon Alpitour,soci Qui Touring, possessori carta Soci Unicoop Tirreno, utenti portale ‘civita.it’)

 
 

Fonte:CivitaInforma

FORLI’. Silvestro Lega i Macchiaoli e il Quattrocento.

Forlì, fino al 24 giugno 2007
Dopo il grande successo della mostra dedicata a Marco Palmezzano, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il Comune hanno deciso di realizzare, nel restaurato complesso di San Domenico, un ambizioso programma di eventi espositivi di rilievo nazionale.
Il primo appuntamento è dedicato ad una grande retrospettiva su Silvestro Lega.
Il pittore, nato a Modigliana nel cuore della cosiddetta “Romagna Toscana”, è stato, insieme a Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, l’indiscutibile protagonista di quella fondamentale esperienza della pittura italiana dell’Ottocento che ha riunito, sotto l’etichetta di “Macchiaioli”, artisti di varia provenienza che trovarono a Firenze e nella campagna toscana l’ambiente più adatto per sperimentare un modo rivoluzionario di rappresentazione della realtà.
La mostra propone, accanto ai più celebrati dipinti dell’artista, un’attentissima selezione di opere meno note o inedite, qui riunite grazie all’organico lavoro di preparazione coordinato dal presidente del Comitato scientifico Antonio Paolucci e dai curatori Fernando Mazzocca e Giuliano Matteucci, affiancati da Carlo Sisi, Maria Vittoria Marini Clarelli e Luisa Arrigoni.
In relazione con quelle di Silvestro Lega, saranno esposte importanti opere di Fattori, Signorini, Ciseri, Banti, Borrani, Abbati, Cecioni, Cabianca, Induno e Zandomeneghi. Del tutto originale il taglio che il Comitato Scientifico ha voluto dare all’esposizione, proponendo un raffronto tra Lega, i Macchiaioli e la pittura del Quattrocento fiorentino; i confronti riguardano in particolare Beato Angelico, Domenico Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Filippo Lippi, Paolo Uccello e Piero della Francesca.
La scelta è stata quella di privilegiare un percorso espositivo di assoluta qualità e di vasta portata: le selezionatissime opere di Lega offriranno non solo il meglio dell’artista ma anche la possibilità, per il pubblico, di osservare con agio i capolavori esposti, entrando così nei luoghi, nei colori, nelle passioni dell’artista.
Nello stesso periodo di apertura della mostra forlivese, Modigliana ospita una speciale sezione ad essa collegata presso la Chiesa di San Rocco, la Pinacoteca Civica e il Convento dei Cappuccini.

Info:
Musei di San Domenico, Piazza G. da Montefeltro, 2
Orari: Dal martedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 19.00. Dal sabato alla domenica, nei giorni festivi e il 9-23-24 e 30 aprile dalle ore 9.30 alle 20.00.Il giorno di chiusura è lunedì.
Biglietti: intero € 9,00; ridotto € 6,00
Convenzioni: Ridotto € 6,00 (possessori Card Gruppo Telecom/Civita, Enel /Civita, Amici di Civita, ACI ‘Show your card’, Almaviva Art Card, coupon Alpitour, tessera di riconoscimento ‘Polizia di Stato’, Card Art’è Amica, soci COOP con accompagnatore, Sostenitori FAI, Soci CTS, soci Qui Touring, abbonati speciali Gambero Rosso, abbonati Santa Cecilia, dipendenti Presidenza del Consiglio dei Ministri, possessori tessera Dante Alighieri, utenti registrati al sito di Civita).

Telefono: 199.199.111 gruppi e scuole 0243353522


 
 

Link: http://www.mostrasilvestrolega.it

Fonte:CivitaInforma

CATANIA. Quindici morsi d’arte – Melissa Gramaglia sguardi altrove.

Settimo evento del ciclo di mostre “Quindici morsi d’Arte“, complesso progetto di quindici esposizioni, di durata quindicinale, che si svolge nei rinnovati locali della Galleria PizzArtè di Catania, in collaborazione con TRIBE ART – La Guida / Il Mensile degli Eventi d’Arte in Sicilia.
Gli artisti selezionati dalla Galleria provengono da tutta la Sicilia e rappresentano alcune fra le più interessanti ricerche artistiche contemporanee, legate comunque alla ricca tradizione figurativa isolana. 

Melissa Gramaglia nasce e inizia il suo percorso artistico a Noto. Prosegue gli studi fino alla Laurea in Pittura conseguita presso l’Accademia delle Belle Arti di Catania. Ha iniziato ad esporre partecipando a Collettive d’arte Contemporanea e recentemente ne ha allestita una personale durante la manifestazione ‘Infiorata 2006’.
La sua ricerca riguarda lo studio della personalità e dei suoi vari aspetti rappresentati attraverso il tema del ‘volto’. È un lavoro introspettivo che ha lo scopo di mettere a nudo la vera natura dello spirito, quella celata dietro lo sguardo e le sue espressioni. Di fronte a queste tele lo spettatore ha come l’impressione di essere osservato, scrutato da questi occhi, che tramite la forma, la materia e il colore, sembrano quasi reali. Sintesi del lavoro della Gramaglia è il trittico “Volto rosa – volto blu – volto rosso”, opera che segna l’inizio di una nuova fase legata allo studio dello sguardo e all’interpretazione delle varie personalità dell’artista. L’immagine è sempre la stessa: il volto di una donna in primo piano che invita lo spettatore al silenzio e alla riflessione, per permettere di andare oltre la semplice figura rappresentata.
 
PizzArté è un importante ristorante e pizzeria di Catania, che da anni promuove eventi culturali e mostre d’arte. Il piano superiore del locale è infatti interamente riservato a tali manifestazioni.

TRIBE ART – La Guida è il primo mensile degli eventi d’arte in Sicilia. La rivista, ideata e realizzata da TRIBE Società Cooperativa, è nata nel febbraio 2003 come versione cartacea di uno dei più seguiti portali d’arte italiani: TRIBENET – La Tribù italiana dell’Arte (www.tribenet.it), on line dal 1999.
Ricca di segnalazioni di eventi artistici, notizie, articoli e recensioni, il mensile si occupa anche della promozione degli artisti attraverso la [.tribegallery], la prima ‘galleria’ cartacea, che in questi anni ha visto la partecipazione di oltre 100 artisti.

Info:
Galleria PizzArtè | Via Gisira, 62/68 – Catania
inaugurazione: martedì 6 Febbraio 2007, ore 20.00, con musica e aperitivo;
durata/orario: fino al 18 Febbraio 2007; dalle 20.00 all’1.00; chiuso il lunedì | ingresso libero.

Mostre in programma per “Quindici morsi d’Arte“

06/02 – 18/02         MELISSA GRAMAGLIA. SGUARDI ALTROVE
20/02 – 04/03         KRANTI
06/03 – 18/03         ALFIO SORBELLO. TRA LUCI E OMBRE
20/03 – 01/04         DAVIDE FABIANI
03/04 – 15/04         EMANUELA TURRISI / ALESSANDRO LICCIARDELLO.
17/04 – 29/04         SALVATORE LAURICELLA. DI PACE E D’ALTRI SENTIERI
02/05 – 13/05         GAETANO D’ALESSANDRO         
15/05 – 27/05         LUCA TRINGALI. INTRO
29/05 – 10/06         DANIELA QUATTROCCHI

 

ROMA. Antonio Recalcati. Cinque momenti dal ’60 al ’06.

Il percorso espositivo della mostra riguarda un’importante selezione costituita da circa 40 dipinti realizzati a partire dagli anni Sessanta, che sanciscono l’inizio della ‘Nuova Figurazione’, e si snoda attraverso cinque periodi della carriera dell’artista che comprendono anche la piu’ recente produzione. Dalle ‘Impronte’, nucleo di opere eseguite appunto a partire dal 1960, si passa ai lavori realizzati nella seconda meta’ degli anni Sessanta che rientrano nella categoria della ‘Pittura Narrativa’ e riguardano anche i dipinti realizzati a New York, tra cui After Storm e I marciapiedi di N.Y. City, suggestivo riflesso della citta’ in una pozzanghera. I dipinti della fine degli anni Novanta sanciscono una svolta nella produzione dell’artista: si tratta infatti di una serie di lavori dal carattere molto intimo, legati alla riflessione sul tema della morte. Il periodo piu’ recente della produzione di Antonio Recalcati e’ rappresentato da opere quali Impronte ritrovate nelle quali l’artista riprende il tema iniziale dell’impronta, restituendolo con una cifra stilistica rinnovata e rivolgendosi al passato quasi per chiudere l’anello di una decennale attivita’ artistica.

Milanese di nascita, Antonio Recalcati e’ stato da sempre molto apprezzato da scrittori e pittori contemporanei ­ da Jacques Pre’vert ad Alberto Moravia e Dino Buzzati, dal critico Ge’rald Gassiot-Talbot ad Alain Jouffroy a Giorgio Kaisserlian. Nel 1963 si trasferisce a Parigi e con Arroyo ed Aillaud pratico’ una svolta nella storia dell’arte con una serie di quadri dipinti collettivamente: Une passion dans le de’sert e Vivre ou laisser mourir che il critico Gassiot-Talbot ha definito ‘Figuration narrative’. Negli anni Settanta espone in Italia a Firenze, Roma, Venezia, e inoltre a Parigi, Caracas, New York. Crede tenacemente nella pittura come unico mezzo per conquistare la propria liberta’. Alla pittura, che prosegue negli anni Ottanta e Novanta, viene affiancata una produzione di sculture e ceramiche, con esposizioni in prestigiose gallerie in Italia e all’estero, a partire dal suo ritorno in Europa dopo un soggiorno newyorkese di alcuni anni. La mostra e’ accompagnata da un catalogo a cura di Beatrice Buscaroli edito da De Luca Editori che presenta testi di Leonardo Cremonini e Beatrice Buscaroli.


Info:
Segreteria dell’Accademia Nazionale di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77 – Roma
Orario: Tutti i giorni ore 10-19. Sabato ore 10-13. Domenica chiuso – Ingresso gratuito
Isabella Fiorentino e Anna Maria De Gregorio – tel. 06 6790324, 06 6798848 fax 06 6789243
fino al 5 marzo 2007

 


 

Email: segreteria@accademiasanluca.it

Fonte:Undo.net

LA SPEZIA. La Madonna Lia. Francesco Napoletano nella bottega di Leonardo a Milano.

Dieci anni di un Museo (e di una collezione) che ha rilanciato la vita culturale e artistica della capitale delle Cinque Terre. Con una sorpresa: un piccolo dipinto devozionale eseguito nello studio milanese di Leonardo. Una Madonna che racconta una lunga storia…

L’articolo completo si trova in Exibart on line, alla pagina:
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=18641&IDCategoria=1&MP=true

 

Info:

fino al 25.II.2007 – La Spezia, Museo Lia (Via Prione, 234)
Orario: 10 – 18, lunedì chiuso.
Ingresso: 6 euro intero,4 euro ridotto (il biglietto d’ingresso alla mostra è comprensivo del biglietto di ingresso al Museo).
tel. 0187.731100

 

Link: http://www.castagna.it/musei/mal

Email: segreteria.museolia@comune.sp.it

Fonte:Exibart on line