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VERONA. Benvenuto Ronca UmàNatura.

21 aprile – 18 maggio  2007, tutti i giorni 16 – 20, entrata libera.

Artatlantic, in collaborazione con la Galleria d’Arte La Meridiana di Verona, presenta opere mai esposte del maestro veronese Benvenuto Ronca (1881 – 1944).

UmàNatura riassume in sé due elementi che da sempre vivono in simbiosi: da una parte l’uomo che si serve della natura per vivere, dall’altra la natura che sostiene l’uomo nelle sue scelte di vita. La natura benevola che asseconda tutti gli esseri viventi è la quintessenza della pittura di Benvenuto Ronca. La natura provvidenziale chiede in cambio solo la sua salvaguardia, e ricompenserà la fatica dell’uomo con i suoi frutti.

Grande pittore del primo Novecento veronese, insegnante e stimato artista a livello europeo, in questa mostra si celebra il suo talento nel conciliare l’annosa diatriba tra Bello e Vero, due scuole di pensiero da secoli in contrasto.
Nell’idillio di Ronca i due elementi si fondono come se fossero in realtà una cosa sola. Come le due parole umana e natura.

I soggetti delle pitture sono i paesaggi agresti e la misera umanità, colta in aspetti di vita quotidiana. Sono reali le scene che vediamo ma non trasmettono pena, è armoniosa questa umanità dedita al duro lavoro dei campi; è proprio in questa dignità che il Vero sposa il Bello, felice unione tra scene di vita quotidiana e paesaggi ameni.

In una Verona conservatrice, ancora legata alla formalità classica, Benvenuto Ronca serve l’arte al di fuori di scuole e tendenze, ascolta la sua sensibilità e segue le sue attitudini.
Libero, non materialista e puro nella percezione della realtà rende su tela la sottile unione tra Bello e Vero, tra Natura e Uomo.

Info:
presso Galleria D’Arte La Meridiana – Via Oberdan, 3   Verona – tel. 045 8006424, a cura di ARTatlantic – 389 5115824.

Link: http://www.art-atlanticclubhotel.com

Email: artatlantic@hotmail.it

MILANO. Ennio Morlotti Di terra e di silenzi.

Nelle opere di Ennio Morlotti (Lecco 1910, Milano 1992) si mostra l’antico volto della terra nel trascorrere del tempo. Della terra c’e’ la dura materia, la malinconia e la vita di’ un nodo protetto da tracce dolorose d’inconscio, da incisioni e colate, erosioni e da morsicati confini.- Una storia di amore e morte che si ripete all’infinito, nell’inesorabile ciclicità del tempo, dove -L’estate seppellisce l’uccello nato in primavera- e dove -i vermi narrano le tempeste dell’inverno o il funerale del sole-.

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Info:
Studio Forni  – Via Fatebenefratelli, 13 – Milano
Orario: 10/13 – 16/19,30; Chiuso domenica e lunedi’  – Ingresso libero
dal 10/5/07 al 23/6/07 
TELEFONO 02 29060126  – FAX 02 63610498

Fonte:Undo.net

ILLEGIO-TOLMEZZO (Ud). Apocalisse – L’ultima rivelazione.

E’ intitolata “APOCALISSE. L’ultima rivelazione” la mostra internazionale d’arte 2007 proposta dal Comitato di San Floriano di Illegio, che raccoglie nel paese incastonato nelle Alpi Carniche fino al 30 settembre 2007, cento capolavori dell’arte dal IV al XX secolo, da Albrecht Dürer a Guido Reni, dal El Greco ad Alfonso Cano, da Salvador Dalì a Giorgio De Chirico, dai codici del primo millennio cristiano alle icone russe di Novgorod.

Tema ispiratore di questa rassegna di altissimo livello, come le tre precedenti, è l’ultimo libro della Scrittura, l’Apocalisse, visione grandiosa ed intrigante da riscoprire e scandagliare in ogni forma. Antica e modernissima, la rivelazione consegnata a quelle pagine ha suscitato da sempre innumerevoli tentativi di decodificazione, di traduzione, di attualizzazione, con una potenza di comunicazione che raggiunge e provoca credenti e non credenti, artisti e filosofi, grandi potenze della scena mondiale e sparute minoranze della famiglia umana, catastrofisti e ottimisti.

La Mostra avrà una struttura corrispondente alla successione dei capitoli del libro biblico e comporterà prestiti di codici, pitture su tavola lignea, pitture su tela, sculture, oggetti di oreficeria, incisioni e disegni. Le opere, realizzate tra il IV e il XX secolo, sono state richieste alle sedi più prestigiose d’Europa e degli Stati Uniti. La sede ormai sperimentata sarà l’elegante Casa delle Esposizioni di Illegio, ove il Comitato di San Floriano sta operando per raccogliere, tra le firme più importanti previste, opere di Bassano, Cosmè Tura, Alonso Cano, Guido Reni, Albrecht Dürer, El Greco, Rembrandt, Francisco Zurbaran, Salvador Dalì, Giorgio De Chirico e molti altri, insieme ad una serie preziosissima e molto antica di icone della chiesa russa e greca.

Già negli scorsi tre anni la sede del piccolo ed attraente paese della montagna friulana ha proposto audaci e riuscitissimi eventi espositivi dedicati a san Floriano di Lorch (2004), all’Eucaristia nell’arte europea (2005), e a san Martino di Tours (2006). Almeno sessantamila visite hanno animato, con queste rassegne, il magico borgo illegiano, vissuto da circa quattrocento abitanti che si sentono custodi di un frammento di Occidente antico e nuovo, semplice e bellissimo, calmo e protetto dalle frenesie e dai rumori delle metropoli d’oggi. Insieme alla mostra, Illegio proporrà come sempre una serie di altri eventi culturali, dibattiti, colloqui, concerti, teatro e lirica, per offrire un ricco e suggestivo itinerario ispirato dalla potenza del testo apocalittico e dall’incanto della visione drammatica e serena della storia di cui quelle pagine sono intrise.

Info:

Orari di apertura della mostra: martedì – domenica, 10 – 19 (lunedì chiuso);
Comitato di San Floriano di Illegio tel. 0433.2054 – 0433.44445 – 0433.44816;

Biglietti: intero € 7, ridotto € 4,5 (studenti under 25 e over 65; gruppi parrocchiali di 25 persone, religiosi, disabili, soci TCI; scolaresche € 3).

Gruppi: gratuità ogni 25 p., con prenotazione. Visite guidate sempre, gratuitamente.
 

Link: http://www.illegio.it

Email: pieve_tolmezzo@libero.it

SAN MARINO. Mappamondino. Antologia di opere tra gli Anni ’60 e gli Anni 2000.

Dal 23 giugno 2007 la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino presenta Mappamondino, mostra personale di Aldo Mondino, in collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino.
L’esposizione, a cura di Vittoria Coen, sintetizza alcune tappe dell’opera del grande artista torinese scomparso nel 2005. Si tratta di una retrospettiva che raccoglie un’importante sintesi di opere realizzate tra la prima metà degli Anni ‘60 e la prima metà degli Anni 2000.
Aldo Mondino inizia il proprio personalissimo percorso artistico durante la prima metà degli Anni ‘60 come interprete del Movimento Concettuale, per poi gradualmente rivolgere il suo interesse verso una ricerca decisamente più pittorica. Dalle opere su faesite, ad esempio, alle sue sculture realizzate con materiali sempre differenti fino al recupero della pittura, realizzata prevalentemente su linoleum e filtrata da una grande attrazione per l’Oriente, l’Africa, il Marocco, l’India, senza dimenticare i pattern variopinti di cioccolatini che delineano luoghi geografici e talvolta ritratti, l’universo poetico di Mondino è all’insegna dell’eclettismo stilistico e di una grande ironia che pervade tutta la sua opera. I giochi di parole (tra Ali e Ali-ghiero Boetti) tra titoli e contenuti sono come i suoi famosi Dervisci danzanti che sembrano sospesi in uno spazio surreale.
La curiosità per culture e tradizioni lontane rispecchia una costante attenzione che ha portato l’artista a servirsi di tecniche diverse, dai supporti di linoleum, appunto, alla cioccolata, dallo zucchero al vetro (in mostra 9 bellissimi Iznik, che hanno per soggetti preziose ceramiche turche realizzate in quella città),  al bronzo (Eiffel) così come Lobby Star, ai tappeti di eraclite e a quelli composti a terra  con chicchi di caffè e fagioli, per non citare l’opera Gravère realizzata con sardine vere alla fine degli Anni Sessanta.
Le due mostre antologiche realizzate rispettivamente a Trento nel 2000 e a Ravenna nel 2003 hanno poi avuto il ruolo di mostrare simultaneamente tutta la ricca e varia produzione di un artista che non ha mai cessato di interrogarsi sull’arte e sul nostro tempo, che è stato assistente di Tancredi e che ha “citato” Casorati (in mostra la celebre Tenda del 1964), che ha amato Kupka così come la pittura orientalista di fine ‘800 e che ha fatto della sua leggera miopia un filtro nella percezione delle cose del mondo tanto da tradurre gli oggetti apparentemente più banali in esiti arditi.
In mostra sono esposte circa quaranta opere bidimensionali e tridimensionali di grandi e medie dimensioni che ripercorrono la carriera artistica di Aldo Mondino, dalle Tavole anatomiche a quelle realizzate su quadrettature (Il pittore del 1963), fino ai dipinti di soggetto vario realizzati su linoleum e su tela.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Damiani Editore.

Info:
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Marino, dal 23 giugno al 26 agosto 2007.

BRESCIA. Kossuth sculture e dipinti.

Dal testo del proff. Montalto:  ‘Wolfgang Alexander Kossuth, scultore figurativo fra i più singolari e significativi della generazione nata negli anni ‘40 del XX secolo.
A circa due anni dalla sua ultima mostra, Kossuth torna a esporre qui un congruo nucleo di sculture (anche di grandi dimensioni e di soggetto sacro) accompagnato – e si tratta di una novità assoluta, senza precedenti – da un nutrito corpus di dipinti a olio su tela; un filone recentissimo, pensato e realizzato per essere esposto in occasione della Settimana della Danza di Spoleto. Questi quadri caratterizzati da una poetica caravaggesca di ombre e di luci, raffigurano infatti danzatori e danzatrici in pose atletiche, scultoree, ora in piedi ora seduti e rannicchiati, tali da esaltare la plasticità anatomica delle loro membra, autentica o da quella macchina divina che è il corpo umano, specchio e immagine del Creatore. Queste tele sono state eseguite da Kossuth col metodo inventato da Caravaggio, quello della “camera oscura”: la modella o il modello vengono messi in posa all’interno di una camera isolata con pareti nere dal resto dell’atelier, e illuminati da un’unica fonte di luce.”
………..”Non deve stupire che questi quadri siano dedicati alla danza, arte musicale. Tutta l’opera di Kossuth è infatti un connubio, un atto sponsale fra scultura e musica, fra le due muse che si sono divise la sua anima, la sua mente, la sua vita. Le note sono state, per Kossuth, l’amore della prima ora: poco più che ventenne, egli era già violinista nell’Orchestra e della Scala e nel 1975 debuttò addirittura sul podio per poi scendervi definitivamente, seguendo una nuova passione, che ardeva come un fuoco inestinguibile, quella appunto per la scultura. II suo è stato quindi un migrare di musa in musa, da un’arte liberale all’altra”

Opere esposte : quaranta quadri ed altrettante sculture in bronzo, resina e terracotta.Tra di esse quelle a carattere religioso:”Pietà”, opere di grandi dimensioni e suggestione che trovano nello spazio della Chiesa di san Filippo  e Giacomo un luogo ideale.

La serie dedicata al balletto con la scultura grandezza naturale di Roberto Bolle, il ritratto di Alessandra Ferri, le sculture di più piccole  ma di grande espressività di Massimo Murru il quale è ritratto anche in alcuni dipinti.Tra le opere nuove una moderna “Bagnante “, bella, androgina come le ragazze di oggi.

Biografia: Wolfgang Alexander Kossuth nasce a Pfronten, Germania nel 1947.
Dopo gli studi nel ’68 si trasferisce a Napoli dove si diploma in violino. Vince il concorso internazionale come violino, al Teatro alla Scala di Milano. Dal ’70 al ’72 suona in orchestra e contemporaneamente studia composizione e direzione d’orchestra.
Nel ’75 debutta con l’orchestra del Teatro alla Scala in qualità di direttore.
Nel ’79 abbandona l’avviata carriera musicale per dedicarsi alla scultura.
Da allora illustri personaggi della musica, della letteratura, della danza ecc…si sono fatti ritrarre da lui, come Alberto Erede, Leonard Bernstein, Mario Del Monaco, Sandor Vegh, Sirk Schroeder, Andrea Jonasson-Strehler, Liliana Cosi, Alessandra Ferri, Massimo Murru, Roberto Bolle ecc..

Info:
dal  5 maggio al 30 maggio 2007
Brescia, Sala SS.Filippo e Giacomo ,via  Battaglie 61/1
orari di visita: dal martedì alla domenica dalle ore 15,30 alle19,30,
chiuso il lunedì; ingresso gratuito.

Giuliana Alzati 3478708700

Email: kossuth@telemacus.it