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VENEZIA. Richard Hamilton A Host of Angels.

Per la sua personale a Venezia in concomitanza con la 52° Biennale di Arti Visive, Richard Hamilton presenta un progetto che coinvolge tutta la sede di Palazzetto Tito (Dorsoduro 2826, Venezia) Fondazione Bevilacqua La Masa. Insieme alle 13 tele di grandi e medie dimensioni saranno presenti mobili, oggetti e arredi voluti dall’artista stesso, in un gioco di rimandi continui tra le prospettive sulla tela e quelle presenti nello spazio.
 
Ad aprire la mostra saranno i ritratti degli amici, Dieter Roth e Derek Jarman, e un’elaborazione grafica di uno spazio domestico, Chiara & chair, in cui la costruzione dell’immagine, le linee d’orizzonte e i punti di fuga sono messi a nudo dall’artista stesso, che ci mostra da subito la doppia anima dei suoi ultimi lavori. Da un lato una strutturazione meticolosa e quasi maniacale dello spazio, creata attraverso sovrapposizioni di spazi e oggetti. Dall’altro l’intervento pittorico, nel quale l’artista lavora sui dati, sfumando l’immagine o ricreando a mano ciò che la fotografia, anche quella più di dettaglio, non riesce.
 
Dagli anni ’90 Hamilton è passato dal ritrarre personaggi dell’iconografia popolare a lavori più intimistici. Costruisce l’immagine partendo da fotografie da lui stesso scattate, o cartoline di bassa foggia. Poi le traspone sulla tela attraverso programmi di grafica evoluti, ricreando un ambiente perfettamente consono alle azioni in essere. Così gli Angels, come lui stesso li chiama, sono i personaggi familiari, gli amici di sempre, le situazioni intime, gli interni della sua casa. Donne virginee e angeliche che alludono alle duchampiane Brides e Virgins.
 
La mostra prosegue con un celebre pezzo di cui un’altra versione è presente nella collezione dello Staatliche Museen di Kassel. The passage of the bride II, su cui l’artista lavora da quasi 10 anni, ogni volta aggiungendo o modificando piccoli particolari. Alcune volte lascia la visione dello spazio: un corridoio, una finestra aperta sul verde, la luce bianca che ne proviene, i suoi riflessi nella parete specchiata; altre suggerendo la presenza di una donna, the bride, anch’essa riflessa e in qualche modo volatile. Accanto alla tela, vicino alla finestra, alcuni oggetti presenti nell’opera vengono trasposti nello spazio. Ancora in the Bathroom e in the Bathroom 1 e 2 ritorna una figura femminile. Qui il rosso magenta della superficie è reso vibrante dalla pennellata dell’artista, e una donna, fasciata in simbolici panni bianchi, attraversa lo spazio.
Nelle ultime sale il visitatore sarà accompagnato dalla visione degli ultimi pezzi inediti dell’artista: The Passage of the Angel to the Virgin e Descending Nude.

Le comparse femminili quasi estranee alla definizione dell’ambiente intorno, la luce bianca che pervade i lavori e lo spazio espositivo, le immagini ricomposte da prospettive diverse, oppure da angolazioni simili ma ricollocate in un altro intorno, ci inducono a riflettere sul continuo rimando tra la vita quotidiana e l’opera d’arte, tra l’uomo e la sua relazione con lo spazio e gli oggetti. Proprio what is it that makes today’s homes so different, so appealing? ci suggerisce che è l’uomo, con l’umanità, la storia e i loro legami al centro della questione che Hamilton ci pone.
 
Uomo dalla cultura interdisciplinare, Hamilton è una figura capitale per la storia dell’arte contemporanea. Dopo la partecipazione all’ Indipendent Group (Londra, 1952-1955), sono note le sue collaborazioni con Marcel Duchamp, i suoi studi sulla Green Box (1968) a partire dai quali ha ricostruito numerose versioni de Le Grand Verre.
 
La mostra, prima personale dell’artista in Italia, sarà accompagnata da un catalogo di documentazione sui lavori presenti alla Fondazione Bevilacqua La Masa.

Info:
Fondazione Bevilacqua la Masa, Palazzetto Tito – Dorsoduro 2826, 30123 Venezia, dal 7 giugno al 8 ottobre 2007
Orari: da mercoledì a domenica dalle 10.30 alle 17.30
Ingresso: Intero 3 €, ridotto 2 €
Tel. +39 041 5207797 – Fax +39 041 5208955

 

 

Link: http://www.bevilacqualamasa.it

Email: press@bevilacqualamasa.it

FIESOLE (Fi). Mostra Giorgio De Chirico e un Novecento prima e dopo la Transvanguardia.

L’esposizione, curata dal critico Giovanni Faccenda, è un ‘ritorno’ e una valorizzazione di una fase importante della vita e dell’opera di De Chirico e ben si lega con i due luoghi espositivi del Museo Archeologico e della Basilica di Sant’Alessandro.

Info:
Basilica di Sant’Alessandro di Fiesole, fino al 3 Giugno 2007.
Orario: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.

PADOVA. Antologica di Fulvio Pendini.

Dal 19 maggio al 4 novembre 2007.

Padova celebra Fulvio Pendini nel centenario della nascita.

La mostra, allestita pressi i Musei Civici agli Eremitani, rappresenta l’occasione sia per ricordare, approfondire e riscoprire un artista che per mezzo secolo è stato protagonista della scena culturale cittadina e nazionale.

Info:

04982045450

Link: http://www.padovacultura.padovanet.it

VENEZIA. Sargent and Venice.

Dopo ‘Turner and Venice’, un altro grande artista, John nSinger Sargentm si confronta con il fascino della laguna.

Questa mostra – la prima dedicata all’artista a Venezia, presenta, nelle sale neoclassiche al primo piano del Museo Correr, 60 opere tra dipinti ed acqurelli, realizzate tra il 1880 ed il 1913, provenienti da importanti gallerie, istituzioni e collezioni che consentono, talora per la prima volta, l’esposizione al pubblico di capolavori altrimenti inaccessibili.

Info: Museo Correr, fino al 27 luglio 2007; 0412747607 

Link: http://www.museiciviciveneziani.it

LEGNANO (MI): Le 39 vedute di Venezia donate da Federica Galli al Comune.

Era il 2003 quando Federica Galli, la “inciditrice” italiana più conosciuta nel mondo, per festeggiare cinquant’anni di incisione scelse Legnano e il suo spazio espositivo più prestigioso – Palazzo Leone da Perego – per presentare una sua antologica che offriva una selezione di ben 90 fogli della sua sterminata produzione grafica.
Da allora, il legame con la città dell’altomilanese non si affatto interrotto, partecipando a più occasioni espositive, tanto come prestatrice che come esperta e preziosa consigliera.
Questo vincolo si è oggi rafforzato, portando Federica Galli a donare al Comune di Legnano una delle sue cartelle più intense e liriche: la straordinaria interpretazione degli scorci lagunari delle Trentanove vedute di Venezia.

Una selezione di questi fogli verranno esposti temporaneamente in una mostra che si terrà nella sede legnanese della Banca di Legnano, dal 14 maggio al 6 luglio 2007.
Le 39 vedute di Venezia rappresentano inoltre il primo nucleo di opere donate da un artista per la Pinacoteca del Castello e che troveranno regolarmente asilo, nelle sale del Castello durante i momenti di pausa tra una mostra e l’altra.

Le ‘Venezie’ vennero presentate per la prima volta nel 1987, alla Fondazione Cini di Venezia. Le lastre sono state tutte incise dal vero, per le vie delle città, e si compongono di disegni elaboratissimi, di grande maestria espressiva. Vi sono anche due fogli di oltre due metri di lunghezza.

L’iniziativa che si tiene alla Banca di Legnano fa parte del progetto SALe – Spazi Arte Legnano, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Legnano, che propone per due mesi nelle due più importanti sede espositive, Palazzo Leone da Perego e il Castello Visconteo, nella Banca di Legnano e in luoghi strategici della città, le opere di importanti artisti italiani e stranieri.
SALe presenterà dal 14 maggio, in contemporanea con l’esposizione delle Trentanove vedute di Venezia, la scultura Angeli – due grandi angeli in terracotta dell’altezza di oltre 180 cm – realizzata dall’artista bergamasco Ugo Riva che sarà collocata nella Chiesa di S. Domenico a significare il riannodarsi del legame tra l’arte contemporanea e l’ispirazione religiosa, e la scultura Un martire, un’opera in gesso, appositamente elaborata dallo scultore padovano Ettore Greco per Palazzo Malinverni, sede del Municipio, che ritrae un martire, ossia un uomo che ha deciso di sacrificare la propria esistenza per testimoniare un’intima e indissolubile convinzione.

Note biografiche
Federica Galli nasce a Soresina (Cr) nel 1932, si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera per poi approfondire lo studio della storia dell’arte nelle regioni del Veneto, della Tocana e dell’Umbria. L’incontro con l’ars incisoria avviene tramite il diretto contatto con le opere di Dürer, Brueghel e Rembrandt. La sua prima acquaforte, Il paese dell’Alberta risale al 1954, il definitivo abbandono della tecnica pittorica al 1963. Questa data segna l’inizio di una brillante carriera espositiva in Italia e in campo internazionale ( Londra, Parigi, Pechino, Atene). Sul suo lavoro sono stati pubblicati libri e saggi dai più qualificati critici, tra i quali Mario De Micheli, Alberico Sala, David Landau (Università di Oxford), Giovanni Testori, Mina Gregori, Carlo Bo, Roberto Tassi, Renzo Zorzi, Gianni Cavazzini, Daniel Berger (Metropolitan Museum di New York), Gian Alberto Dall’Acqua. L’artista si dedica esclusivamente ai paesaggi e alla natura che ci circonda; lavorando su diversi cicli tematici e spaziando tra scorci di Milano, Torino, Venezia e altre città italiane, a suggestive immagini della nostra pianura, a luoghi da lei visitati, per poi sfociare nell’ultima importante fase degli alberi monumentali. L’ultima grande antologica è del 2003, a Palazzo Leone da Perego di Legnano.

Info:
Legnano, dal 15 maggio al 6 luglio 2007
Legnano, Banca di Legnano, Salone degli Sportelli (largo Franco Tosi 9)
Orari: dal lunedì al venerdì, 8.20-13.20; 14.30-15.30 – Ingresso libero

Marco Calini – Comune di Legnano – Tel. 0331.471244

Email: comunicazioni@legnano.org