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TIVOLI (Roma). Adriano, preservare le memorie. Una mostra a Tivoli sulle tecnologie per la salvaguardia e fruizione.

A 1900 anni dalla nomina ad imperatore di Adriano, che Tertulliano definì omnium curiositatum explorator, è ospitata dal comune di Tivoli una mostra con l’obiettivo di presentare la metodologia sviluppata nell’ambito delle attività di salvaguardia e di conservazione del patrimonio storico-archeologico di Villa Adriana e della città di Tivoli.
Le attività sono state rese possibili grazie a progetti portati avanti anche grazie al cofinanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nell’ambito di programmi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ciò ha permesso la realizzazione di servizi e l’applicazione di soluzioni innovative basate sui dati di Osservazione della Terra da satellite e drone e sulla localizzazione satellitare di precisione, soluzioni tecnologiche innovative a supporto delle attività su campo per la conservazione dei beni culturali.
I promotori della mostra sono la NAIS (Nextant Applications and Innovative Solutions), l’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro), il Comune di Tivoli e l’Istituto di Villa Adriana e Villa d’Este, che da diversi anni collaborano attivamente sulle tematiche presentate nel percorso espositivo.
Le tecnologie aerospaziali vengono illustrate attraverso la presenza di modelli in scala ridotta di satelliti concessi da ESA, da video volti a illustrarne il funzionamento e da pannelli che mostrano i risultati di alcune delle analisi realizzate nel corso degli anni attraverso l’impiego delle tecnologie satellitari. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico e di condurre l’attenzione sul valido e ormai accertato supporto che le tecnologie di osservazione della terra offrono nell’individuazione di problematiche presenti sul territorio (frane, inondazioni, nuove costruzioni, ecc.), in particolare legate ai beni culturali, per coadiuvare l’operato delle autorità competenti.
Le tecnologie aerospaziali preposte alla salvaguardia del territorio e dei beni supportano, nel percorso espositivo così come nella metodologia sviluppata, le attività di conservazione in situ; queste attività sono mostrate per mezzo di installazioni audiovisive e pannelli relativi al lavoro svolto per la valutazione dello stato di conservazione dei singoli monumenti, della loro vulnerabilità e della pericolosità del territorio circostante, con la finalità di garantirne la preservazione.
L’esposizione propone anche esempi di soluzioni di fruizione moderna, tra cui ricostruzioni 3D di monumenti presenti nel sito di Villa Adriana e un allestimento in video-mapping incentrato sulla figura di Adriano e su Villa Adriana, con esperienza immersiva, in cui viene data particolare enfasi all’aspetto di edutainment (imparare divertendosi).
L’aspetto più prettamente storico-archeologico è rappresentato dall’esposizione di reperti archeologici, costituiti da teste provenienti dall’Antiquarium di Villa Adriana, rappresentanti l’imperatore Adriano, secondo un’iconografia poco nota dell’Hadrianus renatus, la moglie Sabina ed Antinoo, il giovane schiavo amato dall’imperatore. La testa di Antinoo, nello specifico, consiste in un calco in polvere di nylon realizzato con stampante 3D, mentre per ciò che riguarda Sabina, oltre ad un suo ritratto, è proposto un frammento completato attraverso una soluzione di ricostruzione che ne garantisce la lettura complessiva.
Le scelte espositive proposte nel percorso mirano, così, a mostrare il collegamento che può e che deve esistere tra l’antico e il moderno, finalizzato alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali il cui scopo è quello di far perdurare la loro memoria grazie anche all’impiego delle moderne tecnologie.

Info:
fino al 15 settembre 2018
Museo della città di Tivoli – Palazzo della Missione, Tivoli

Fonte: NAIS – Nextant Applications and Innovative Solutions

TORINO. VAN DYCK. PITTORE DI CORTE.

Dal 16 novembre 2018 al 3 marzo 2019, mostra dal titolo “VAN DYCK. PITTORE DI CORTE”, presso i Musei Reali – Galleria Sabauda di TORINO.

Info: vedi allegato: informativa_Van_Dyck_generica_sl
011 02 43 01 (lunedì- venerdì ore 10-17).
Arthemisia
Palazzo Montoro – Via di Montoro 4 – 00186 Roma
T +39 06 915 110 55 – F +39 06 678 18 46
didattica@arthemisia.it – http://www.arthemisia.it

Francisco Goya: quando la vita cambia l’approccio artistico.

Nella storia dell’arte le evoluzioni e i cambiamenti di stile dei singoli artisti sono all’ordine del giorno: influenze, contaminazioni, ispirazioni ma anche episodi personali sono tutti elementi in grado di modificare la sensibilità di un artista, trasformando il suo modo di esprimersi e, di conseguenza, le sue opere.

Leggi tutto nell’allegato: Francisco Goya, Quando la vita cambia l’arte

Fonte: https://www.starkey.it

PADOVA. Gauguin e gli Impressionisti.

Padova è la città deputata ad accogliere l’ennesima mostra dedicata agli impressionisti.
In arrivo i capolavori della Collezione Ordrupgaard, definita la più importante del Nord Europa, per la mostra “Gauguin e gli Impressionisti” che aprirà a settembre.
3.Paul-CC3A9zanne.-Le-bagnanti.-Ca.-1895.-Inv.nr_.-234-WH.-Fotograf-Anders-Sune-Berg.-720x420Gli Impressionisti? Una scelta sicura dai facili numeri e dai grandi incassi. Come la mostra Van Gogh. Tra il grano e il cielo a Vicenza presso la Basilica Palladiana che ha esposto alcune opere provenienti da diversi musei tra cui il Kröller-Müller Museum in Olanda. Ma anche Claude Monet è stato il grande protagonista della stagione romana al Complesso del Vittoriano con opere provenienti dal Marmottan di Parigi. Per non parlare delle mostre multimediali come Van Gogh Experience che, dopo aver toccato diverse città in Italia, arriva a Cosenza. L’ultimo progetto dedicato agli impressionisti arriva sempre dal Veneto, da Padova, che espone – dal 29 settembre al 27 gennaio 2019 – a Palazzo Zabarella i capolavori della Collezione Ordrupgaard.
6.Pierre-Auguste-Renoir.-Ritratto-di-donna-proveniente-dalla-Romania-Mme-Iscovesco.-1877.-Inv.nr_.-205-WH.-Fotograf-Anders-Sune-Berg.È definita la più importante collezione del nord Europa ora in viaggio per il mondo nell’attesa che la sua casa Ordrupgaard Museum, a nord di Copenaghen, venga definitivamente restaurata. Quindi dopo aver fatto tappa alla National Gallery of Canada arriverà, a settembre, in Italia per poi proseguire il suo percorso in Svizzera.
La collezione fu iniziata da Wilhelm Hansen, giovane banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e amante dell’arte prevalentemente danese. Ma nel 1893 durante un suo viaggio a Parigi ebbe una folgorazione per quel tipo di pittura così diversa da quella a cui era abituato. Da quel momento tornò sempre più frequentemente nella capitale francese per frequentare i Salon, le Gallerie e i musei e acquistare opere d’arte da riportare in patria. Nella scelta delle opere Hansen si faceva aiutare dal critico d’arte Théodore Duret. Per finanziare la sua passione Wilhelm Hansen creò un Consorzio che lo aiutò a comprare alcune delle opere più importanti dell’epoca. Costruì anche una grande ed imponente Galleria per conservare la collezione e renderla visitabile a tutti. La collezione comprendeva opere che spaziavano dal neoclassicismo e romanticismo, in particolare David e Delacroix, dal realismo all’impressionismo fino al post-impressionismo con una netta predilezione per Cézanne, Gauguin, e Matisse.

Autore: Valentina Poli

Info:
Gauguin e gli Impressionisti// dal 29 settembre 2018 fino al 27 settembre 2019
Palazzo Zabarella – Via Zabarella, 14, 35121 Padova PD
http://www.zabarella.it/mostre/

Fonte: www.artribune.com, 14 maggio 2018

PISTOIA. Restaurato Crocifisso di Giovanni Pisano.

Al termine dell’intervento di restauro, il Crocifisso trecentesco di Giovanni Pisano, è tornato al suo posto, nell’abside della chiesa di San Bartolomeo in Pantano, a Pistoia, dopo essere stato esposto l’estate scorsa nella mostra ‘Omaggio a Giovanni Pisano’ nelle sale di Palazzo Fabroni, Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia.
Con la conclusione dell’evento espositivo, il Comune di Pistoia, che ha promosso e diretto l’organizzazione della mostra, la parrocchia di San Bartolomeo e la Diocesi di Pistoia, enti proprietari dell’opera, in accordo con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, hanno ritenuto utile apportare, finanziandoli, alcuni interventi conservativi al Crocifisso prima della sua ricollocazione: la disinfestazione sotto azoto da tarli e la fermatura dei sollevamenti degli strati pittorici oltre all’applicazione di un prodotto antitarlo, in grado di limitare eventuali futuri attacchi xilofagi.

Fonte: www.ansa.it, 29 mar 2018