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MONZA. Giorgio De Chirico e l’oggetto misterioso.

de chiricoProsegue con successo la mostra “Giorgio de Chirico e l’oggetto misterioso” in corso al Serrone della Villa Reale di Monza fino al 1 febbraio 2015.
L’esposizione presenta oltre trenta opere della collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico dagli anni Quaranta fino alla metà degli anni Settanta, con l’obiettivo di illustrare il ruolo che l’oggetto misterioso gioca nella produzione artistica del Maestro.
Sabato 1 novembre la mostra sarà regolarmente aperta al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 20.00, un’occasione per trascorrere una giornata nella cornice suggestiva della Reggia di Monza in cui i visitatori potranno ammirare le straordinarie opere di Giorgio de Chirico, passeggiare nello splendido Roseto, visitare gli Appartamenti Reali recentemente restaurati ed immergersi nella natura del Parco.
Domenica 2 febbraio alle ore 15.00 tutte le famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni, dopo una speciale visita guidata gioco in mostra alla scoperta dell’arte metafisica di Giorgio de Chirico, potranno partecipare al laboratorio didattico gratuito Suoni metafisici per indagare il mondo sonoro degli oggetti di tutti i giorni, sperimentando nuovi modi di avvicinarsi ad essi e costruendo strumenti rumorosi inaspettati.

Info: info@dechiricomonza.com – tel. 02 36638600 (dal Lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00).

Fonte: www.quotidianoarte.it, 30 ott 2014

MILANO. Giovanni Segantini, protagonista a Palazzo Reale.

segantiniUn grande artista, punto di riferimento per i maggiori pittori delle avanguardie europee, Segantini, approda a Palazzo Reale di Milano fino al 18 gennaio 2015, presentando oltre 120 opere provenienti da importanti musei e collezioni private europee e statunitensi, divise in otto sezioni, ciascuna delle quali dedicata a un aspetto dell’arte del grande artista.
“Il cuore dell’attività di Giovanni Segantini si è sviluppata a Milano – afferma l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno –  dove il suo status di ‘cittadino di frontiera’ gli ha permesso di spaziare con libertà intellettuale e artistica attraverso le diverse tendenze pittoriche e culturali dell’epoca. Per questo motivo siamo molto lieti di ospitare le sue opere a Palazzo Reale nella più grande mostra a lui dedicata in Italia, nella quale non solo ritroveremo i suoi quadri più noti, come le sue straordinarie nature morte oppure i navigli milanesi dei suoi esordi, ma anche molti dipinti che non sono mai stati esposti nella nostra città. Un grande artista, molto noto in vita, la cui pittura è stato un punto di riferimento per i maggiori pittori delle avanguardie europee, la cui fama, però, è stata offuscata durante il fascismo a causa dell’isolamento culturale di cui ai tempi ha sofferto il nostro paese ”.
Curata da Annie-Paule Quinsac, autrice del catalogo ragionato e maggior esperta di Segantini, a cui ha dedicato quasi mezzo secolo di studi e otto mostre in tutto il mondo, e da Diana Segantini, pronipote dell’artista e già curatrice della esposizione tenutasi alla Fondazione Beyeler nel 2011, la rassegna è prodotta per il prossimo autunno da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Skira editore in collaborazione con Fondazione Antonio Mazzotta.
Il percorso della mostra si apre con una sezione introduttiva di documenti, fotografie, lettere, libri, il busto di Segantini eseguito da Paolo Troubetzkoy e quello giovanile di Emilio Quadrelli, il ritratto di Segantini sul letto di morte, acquarello di Giovanni Giacometti, suo amico fraterno e padre del celebre scultore Alberto. Segue una sezione preliminare con quasi tutti gli autoritratti di Segantini, che permettono di percepire l’evoluzione dall’immagine “realistica” che il pittore dà di se stesso nell’Autoritratto all’età di vent’anni (1879-1880), alla progressiva trasformazione simbolista in icona bizantina, nel carboncino su tela del 1895.
La II sezione della mostra Il ritratto. Dallo specchio al simbolo, presenta una selezione di magnifici dipinti, alcuni mai visti a Milano, come ad esempio il Ritratto della Signora Torelli (1885-1886), nel quale è raffigurata la moglie del fondatore del “Corriere della Sera”, Eugenio Torelli Viollier, scrittrice femminista affermata, nota come marchesa Colombi. Quest’opera appartiene a una famiglia che ne è proprietaria sin dal 1898. E poi L’ebanista Mentasti (1880), il Ritratto di Carlo Rotta (1897), pretesto per una meditazione sulla morte, o Petalo di rosa (1890), dipinto sopra il precedente Tisi galoppante del 1883, nel quale il volto della compagna Bice al risveglio è simbolo di sensualità: la scelta di opere effettuata intende illustrare l’evoluzione simbolista che l’artista impartisce al genere del ritratto.

Fonte: http://www.quotidianoarte.it, 27 ott 2014

FIRENZE. Salone dell’arte e del restauro.

salone1_itaDal 13 al 15 novembre 2014 si svolgerà a Firenze la quarta edizione del Salone dell’Arte e del Restauro, evento culturale di portata nazionale e internazionale, di grande rilevanza ai fini della conservazione del patrimonio culturale mondiale e che conferma il ruolo leader dell’Italia – e del capoluogo toscano in particolare – nel settore.
Non a caso, infatti, la nuova edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze si preannuncia come vetrina privilegiata per le novità del settore, alcune delle quali di straordinaria importanza nei vari ambiti della tutela delle opere d’arte in occasione di calamità naturali (eventi sismici) e per quanto riguarda le mille problematiche legate al restauro dei beni archeologici.
La manifestazione – che sarà presentata nella conferenza stampa di martedì 11 novembre, alle ore 12 in Palazzo Vecchio, a Firenze – si terrà negli spazi del Padiglione Cavaniglia della Fortezza da Basso e già nelle settimane che precedono l’evento, l’Associazione no Profit – ISTUR CHT (segreteria organizzativa) d’intesa con PLS Educational Spa (segreteria commerciale), hanno potuto delineare un incremento numerico rispetto al passato.
L’INAUGURAZIONE E IL PROGRAMMA
Il Salone dell’Arte del Restauro di Firenze sarà inaugurato giovedì 13 novembre alle 9.30 nella Sala della Scherma, all’interno della Fortezza da Basso, alla presenza, tra gli altri, del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, del Sottosegretario dei beni e delle attività culturali, Ilaria Borletti Buitoni, del Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Anna Maria Buzzi, del Presidente del Comitato di Presidenza dell’Associazione Civita, Gianni Letta, e del Presidente del Salone, Franco Sottani.
Da quel momento, per tre giorni il programma si dipanerà attraverso due principali tematiche scelte per questa edizione: prevenzione e restauri nelle aree colpite da calamità naturali e tutela dei beni archeologici. Questa quarta edizione sarà una full immersion nelle tematiche relative alla tutela dei beni culturali grazie al calendario che si va arricchendo di ora in ora e che è costantemente aggiornato nella sezione “Eventi” del sito web www.salonerestaurofirenze.org.
SOS RESTAURO: UN PERCORSO TRA MOSTRE, CONVEGNI E VISITE
La crescente attenzione sui beni culturali, e i tanti pericoli cui sono esposti per cause naturali e non, pongono sempre più in primo piano le problematiche legate alla conservazione del patrimonio che rappresenta la memoria di una civiltà. Sarà proprio alle tante domande emergenti da questo scenario, che il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze tenterà di dare risposte certe. Lo farà attraverso l’organizzazione di due diversi momenti riuniti dall’etichetta “SOS Restauro” che si terranno nel Talking Corner del Padiglione Cavaniglia.
Il primo è previsto venerdì 14 alle 11: si tratterà di una tavola rotonda dal titolo “SOS Restauro. Emergenze e soluzioni tecnologiche” in cui si discuterà di come si affrontano nel breve, medio e lungo periodo le emergenze relative ai beni culturali vittime di terremoti, alluvioni e altri eventi naturali. In funzione di questo incontro, come indicato, nello stand del MiBACT saranno visibili due opere d’arte “vittime” di eventi sismici e provenienti da L’Aquila e da Mirandola (MO).
Inoltre, grazie alla disponibilità del personale dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, nell’ambito della tavola rotonda i visitatori del Salone avranno la possibilità di accedere al vicino Laboratorio Restauri della Fortezza e di ammirare – per la prima volta dopo 48 anni – le cinque tavole in restauro dell’Ultima cena di Giorgio Vasari, dipinto della Basilica di Santa Croce che fu alluvionato nel 1966. Le tre visite guidate, per un massimo di 20 persone ciascuna – sono previste venerdì 14 novembre alle 16, alle 16.30 e alle 17 e saranno appannaggio esclusivo dei visitatori del Salone; le prenotazioni si effettueranno telefonicamente al n. +39-055-217940 dal lunedì al venerdì (dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18), a partire dal 3 novembre; non saranno ammesse più di due prenotazioni per ogni telefonata.
Il secondo incontro, più tecnico, si intitola “SOS Restauro. La valutazione del rischio vibrazione e sismico nel processo di movimentazione ed esposizione delle opere d’arte”, proporrà alcune interessanti novità ed è previsto per sabato 15, sempre alle 11.

Info:
IV Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, 13-14-15 novembre 2014
Padiglione Cavaniglia della Fortezza da Basso, Viale Filippo Strozzi 1 – Firenze
Orario: 9.30-18.30
Ingresso: 10 euro/ 5 euro ridotto
www.salonerestaurofirenze.org
info@salonerestaurofirenze.org
tel. +39-055-217940, fax +39-055-2676771

TORINO. Leonardo e i Tesori del Re.

La mostra Leonardo e i Tesori del Re che si apre il 30 ottobre prossimo offre – fino al 15 gennaio 2015 – ai torinesi e ai turisti che visitano la città , una selezione di oltre ottanta capolavori assoluti.
Le opere – il celeberrimo Autoritratto, il Ritratto di fanciulla,  il Codice sul volo degli uccelli di Leonardo da Vinci, disegni di Raffaello, Carracci, Perugino, Van Dyck e Rembrandt, codici miniati,  carte nautiche ed altre opere grafiche dalle preziose collezioni della Biblioteca – sono allestite sia nello straordinario Salone realizzato nel 1837 dall’architetto di corte Pelagio Palagi, sia nei due spazi espositivi del piano interrato.
Si tratta della Sala Leonardo – realizzata nel 1998 dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino – e del nuovo spazio espositivo che oggi si inaugura e che la mostra intende valorizzare.
La realizzazione del nuovo spazio è stata finanziata in maniera paritetica da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e da Consulta. Si inquadra nel più vasto progetto del Polo Reale di Torino, promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte del Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali e del Turismo, che riunisce in un unico complesso architettonico cinque musei precedentemente divisi, per consentire di ripercorrere l’intera storia della città  e dell’Italia, dagli insediamenti romani all’Unità  d’Italia. Per migliorare la conservazione delle collezioni e per rendere fruibile il patrimonio storico-artistico della Biblioteca sono stati integralmente ristrutturati i depositi interrati e per consentire il raddoppio degli spazi espositivi, rispondendo alla vocazione museale della Biblioteca, vera Wunderkammer, voluta da Carlo Alberto, artefice di acquisizioni importantissime.
I due spazi espositivi sono stati allestiti e attrezzati secondo le più moderne tecnologie di conservazione e di esposizione.

Info:
La mostra, gestita dalla Città di Torino e Turismo Torino e Provincia, è aperta dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 18; il costo del biglietto è di 12,00 €, ridotto a 8,00 € per i possessori della Torino+Piemonte Card, ragazzi dai 6 ai 12 anni. Gratuità  per i disabili e gli accompagnatori e i bambini sino ai 5 anni.
L’ingresso alla mostra è solo su prenotazione acquistabile con carta di credito su www.turismotorino.org.
Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 011.535181 attivo dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18 o inviare una mail a biglietteria@turismotorino.org

MILANO. Van Gogh. L’uomo e la terra.

Importanti capolavori approdano a Palazzo Reale di Milano per “vestire” Van Gogh. L’uomo e la terra, un’importante esposizione che mira ad approfondire una delle tematiche più care a Vincent Van Gogh, ossia il rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda, declinato nelle immagini della vita contadina scandita dall’attività di aratura dei campi, di semina e di raccolta.
Per la prima volta si potranno ammirare alcuni dei più noti capolavori del grande pittore olandese, quali l’Autoritratto del 1887, Paesaggio con covoni di grano e luna crescente, Ritratto di Joseph Roulin, Natura morta con un piatto di cipolle, questi ultimi eseguiti nel 1889, anno in cui l’artista si trasferisce dalla città di Arles, dove aveva avuto luogo la fruttuosa ma turbolenta convivenza con Paul Gauguin.
Il corpus centrale della mostra, realizzata anche grazie al sostegno del Gruppo Unipol, è patrocinata dall’Ambasciata del Regno dei paesi Bassi a Roma e inserita negli eventi ufficiali del Van Gogh Europe,  è costituito, come per l’esposizione del 1952, da opere provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, a cui si aggiungono lavori provenienti dal Van Gogh Museum di Amsterdam, dal Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, dal Centraal Museum di Utrecht e da collezioni private normalmente inaccessibili: un’occasione unica per approfondire, attraverso gli occhi dell’artista, il complesso rapporto tra l’essere umano e la natura che lo circonda.

Info: http://www.vangoghmilano.it

Fonte: http://www.quotidianoarte.it, 14 ott 2014