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VENARIA REALE (To). Paolo Veronese. Le quattro Allegorie ritrovate.

veronese_allegoria_sculturaNella seicentesca Sala delle Cacce Infernali si possono ammirare dopo secoli, quattro straordinarie tele di Paolo Veronese (Verona 1528- Venezia 1588).
Grazie al recente ritrovamento delle due tele presso la Villa San Remigio a Pallanza (di proprietà della Regione Piemonte) e al prestito eccezionale delle due conservate al Los Angeles County Museum of Art, è ricomposto il ciclo delle Allegorie, dipinto dal Maestro probabilmente per la Libreria Marciana di Venezia, intorno al 1557.
Si tratta di tre figure maschili con strumenti per la misurazione della terra e del cielo, che rimandano alla scienza della navigazione ed alla matematica, e di una figura femminile simboleggiante La Scultura.
Per l’occasione le due tele piemontesi sono state restaurate presso i laboratori del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” nell’ambito del progetto di recupero e valorizzazione Salva Italia dell’Arte e della Cultura.

Info:
Alla Reggia fino al 8 feb 2015

TORINO. Felice Casorati. Il pensiero assorto.

casoratiDopo una pausa che ha consentito di accogliere due importanti appuntamenti istituzionali, il ciclo espositivo Wunderkammer ritorna con una proposta di grande fascino di cui sarà protagonista Felice Casorati, figura di primo piano nel panorama dell’arte italiana del Novecento.
Com’è noto, la GAM rappresenta l’istituzione di riferimento per questo artista di cui conserva non solo alcune delle opere più celebri, ma anche un importante fondo di disegni e di grafica. Al centro della Wunderkammer saranno alcuni splendidi fogli di grande formato non visti da tempo, che ne testimoniano la sensibilità e le peculiarità delle scelte grafiche – morbide volumetrie create dal carboncino e sobrie definizioni di figure a matita nera – accanto a schizzi più rapidi capaci di svelare in modo affascinante il suo modus operandi.
Nata in consonanza e stretta collaborazione con la grande mostra inaugurata ad Alba il 25 ottobre, Felice Casorati Collezioni e mostre tra Europa e Americhe, la proposta in Wunderkammer ne arricchisce la prospettiva con un’occasione di riscoperta e riflessione intorno ai temi del disegno casoratiano, che saranno posti in dialogo con alcune delle rare opere scultoree realizzate dall’artista.
Il ciclo Wunderkammer è curato da Virginia Bertone che ha invitato per l’occasione Riccardo Passoni, che ha a più riprese contribuito allo studio dell’opera di Felice Casorati, a ordinarne l’allestimento.

Info:
GAM – Galleria civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Tel. 011 4429518
Prezzo: intero € 10,00; ridotto € 8,00; gratuito ragazzi fino ai 18 anni
martedì-domenica 10.00-18.00; la biglietteria chiude alle 17.00
L’evento avrà termine il giorno 01/02/2015.

MILANO. Le dame del Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento.

pollaioloL’esposizione, Le dame dei Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento, intende ripercorrere la storia della fortuna artistica dei fratelli fiorentini, che ha avuto come naturale punto di partenza il simbolo del Museo Poldi Pezzoli: il Ritratto di giovane donna di Piero del Pollaiolo, eletto ad effige della casa museo dai milanesi stessi e considerato uno dei maggiori capolavori della ritrattistica della seconda metà del ‘400. Accanto alla dama cittadina vengono riuniti per la prima volta nella loro storia gli altri tre ritratti attribuiti nel tempo ai fratelli Pollaiolo, grazie a importanti prestiti da istituzioni nazionali e internazionali: la Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York e la Galleria degli Uffizi di Firenze.
“Questi quattro splendidi ritratti femminili interpretano in modo straordinario lo spirito del Rinascimento, culla del genio e del saper fare italiano”, afferma Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco. “Le dame dei Pollaiolo ci sono sembrate pertanto delle perfette ambasciatrici di quello spirito che faremo rivivere nel Padiglione Italia dell’Expo 2015, e in particolare negli spazi dedicati a Women & Expo. Fondazione Bracco è felice di sostenere questo grande progetto internazionale del Museo Poldi Pezzoli che lega arte, scienza e attenzione alle donne, tre temi che sono il fil-rouge della nostra attività filantropica”.
I dipinti delle quattro dame, probabilmente appartenenti al genere del “ritratto nuziale”, sono un mezzo per conoscere la società di fine Medioevo e sono segno tangibile della bravura dell’artista: la sua abilità si misura, infatti, anche nella capacità di saper restituire la bellezza e la preziosità degli oggetti raffigurati. Questi ultimi non erano mai di pura invenzione, ma venivano appositamente realizzati da artigiani e poi riprodotti nei dipinti. I ritratti delle quattro dame raffigurano quindi un campionario delle capacità tecniche e del gusto raffinato custodito nelle botteghe del Rinascimento, non da ultime quelle dei fratelli Pollaiolo.
Oltre ai ritratti delle quattro dame, vengono esposti anche splendidi dipinti di medio e piccolo formato capaci di evidenziare le differenze tra la cultura pittorica di Antonio, caratterizzata da un disegno vigoroso e carico di energia, e quella di Piero, più preziosa e materica, attenta alla sfumature e alle trasparenze.

Visitabile fino al 16 feb 2015, a Milano, al Museo Poldi Pezzoli.

Fonte: www.quotidianoarte.it, 7 nov 2014

ROCCA SINIBALDA (Ri). Una grande Biblioteca per un piccolo paese.

Il Comune di Rocca Sinibalda e l’Associazione Angelo Di Mario hanno inaugurato la Biblioteca Angelo Di Mario.  La Biblioteca dispone di testi rari già inseriti in SBN dal MIBAC.
Una grande biblioteca per un piccolo paese, nel quale sono rimasti solo 40 abitanti. E’ un fatto insolito e una sfida quella di voler partire dal mondo del libro e della cultura per offrire una occasione di sviluppo.
A Vallecupola, frazione di Rocca Sinibalda, ha aperto i battenti  la Biblioteca Angelo Di Mario, non si tratta di una biblioteca ‘intestata ad uno scrittore’ da un ente pubblico, ma di una biblioteca privata realizzata con libri interamente di proprietà dell’autore stesso, significativi per ripercorrere il suo excursus artistico e linguistico e per tutti coloro che abbiano la necessità di consultare testi rari, soprattutto di linguistica, poesia e storia locale.
Appena aperta al pubblico la piccola biblioteca è stata già riconosciuta dal MIBAC (Ministero dei Beni Culturali) per la valenza dei libri e materiali d’archivio in dotazione, in particolare riferiti alle lingue antiche ed alla lingua etrusca.
La sezione di etruscologia ospita infatti volumi reperibili solo in grandi biblioteche statali, prendiamo ad esempio la Tabula Capuana: un calendario festivo di età arcaica / Mauro Cristofani. – Firenze : L. S. Olschki, 1995. – 136 p., [11] c. di tav. : ill, a Rieti e nel Lazio non è in dotazione in alcuna biblioteca, la troviamo a livello nazionale a Roma in strutture quali  la Biblioteca Nazionale centrale, invece il titolo Portugalenses… lumina mundi : incursioni nelle trincee della posicao portuguesa: anno accademico. – Roma : Libr. editrice E. De Santis, 1962 in Italia è presente solamente in quattro biblioteche, compresa la Biblioteca Di Mario, e cioè a Firenze, presso la Nazionale Centrale e a Roma, presso la Biblioteca della Società Geografica Italiana e la Nazionale Centrale.
In termini pratici vuol dire che chi effettua la ricerca in sbnweb (ricerca semplice) da qualsiasi luogo d’Italia trova questi titoli solamente in queste biblioteche e, essendo libri che non si possono dare in prestito, dovrà necessariamente raggiungere il piccolo centro.
Già sono pervenute richieste da studenti ed appassionati residenti nelle più svariate zone d’Italia e addirittura dall’estero: dalla Grecia, dalla Turchia e dall’Argentina.
Nella Biblioteca si potranno consultare anche i volumi pubblicati dallo studioso (quali ad esempio Lingua Etrusca: la ricerca dei tirreni attraverso la lingua, Iscrizioni Tirsene e Velsinie a confronto, La Lingua degli etruschi, Lingua etrusca), i numerosi articoli apparsi su riviste specializzate, ma soprattutto l’archivio, utile per ripercorrere i suoi studi, esaminare ossia il metodo particolare di Cinefonesi grazie al quale ha tradotto in maniera originale la lingua etrusca e il lineare Cretese A, mai tradotto finora.
Personalità poliedrica (poeta, scultore, etruscologo) Di Mario è nato a Vallecupola il 12 aprile 1925 dove riposa, nel piccolo cimitero, dal 21 agosto 2013; allo studio delle lingue antiche, grazie al quale ha ottenuto  riconoscimenti dall’Accademia Tiberina, dall’Accademia dei Lincei, il Primo Premio alla carriera nel 2011 dal Comune di Cortona, ma anche l’apprezzamento di noti linguisti come Giacomo Devoto,  si affianca una ricca produzione poetica,  che ha ugualmente ottenuto riconoscimenti, premi e recensioni di critici noti quali Luigi Tallarico, Gaetano Salveti, Maria Luisa Spaziani, Giorgio Bàrberi Squarotti.
La biblioteca accoglie anche i suoi 13 libri di poesia, le raccolte inedite e numerose riviste di poetica che potranno interessare appassionati e studiosi del settore.
“Disponiamo di circa 6000 pezzi, tra volumi e riviste, e nasciamo con l’obiettivo di continuare a promuovere l’opera di mio padre, ma anche di rivitalizzare il piccolo paese e il suo habitat naturalistico incontaminato e di  favorire la crescita e l’aggiornamento culturale dei cittadini dell’area che include la Valle del Salto e la Valle del Turano, e dei cittadini in generale in ambito regionale, nazionale ed internazionale, tramite l’accesso informatizzato alla documentazione posseduta ma anche attraverso l’organizzazione di momenti di lettura, presentazione di libri, organizzazione di conferenze e convegni che prevedano il coinvolgimento del mondo scolastico ed universitario – spiega la responsabile della Biblioteca Maria Grazia Di Mario –  vogliamo essere inoltre un centro informativo locale per chi transita sul territorio per fini turistici con lo scopo di promuoverne la storia e il patrimonio naturalistico locale, fondamentale l’obiettivo di tutela e valorizzazione della storia locale. Chiunque può frequentare la Biblioteca e utilizzarne le risorse e i documenti. Il lavoro di catalogazione ovviamente è appena iniziato grazie al supporto del personale degli Istituti Culturali di Roma, attualmente sono stati collocati mille titoli. E’ una vera sfida perché a Vallecupola sono rimaste poche persone, ma proprio attraverso iniziative di questo tipo si può sperare in una rinascita che parta dalla cultura e dal paesaggio. Vallecupola ha tutte le carte in regola per diventare una sorta di Calcata, meglio di Calcata, grazie alla cornice naturale che la accoglie in quella valle ‘Cubra’ la cui terminologia non nasconde origini arcaico – orientali. Mio padre sosteneva che in tempi antichi i Sabini adoravano un’antichissima dea orientale, detta Kubaba > Kubabasa, semplificata nella dea *Ku()pasa > *Cupara > Cubra, per diventare  anche ‘*Cubera > Cibele (onorata come ‘la Buona Madre’)’; anche a Roma ne esisteva il culto; quindi si può presumere che il nome del paese contenesse una variante fonetica di questa divinità, nel senso che potesse derivare dal teonimo CUBRA attraverso lo sviluppo fonetico compatibile: *CUBARA > * CUPORA > CUPOLA, dando l’esito VALLE CUPOLA, con i termini separati, come risulta da molti documenti antichi; oppure VALLECUPOLA, definizione recente”.
Insomma, viaggiare nei libri, e nei materiali di archivio, di Angelo Di Mario,  rappresenta anche una occasione per iniziare un viaggio avventuroso, alternativo e straordinario, nella storia di un territorio poco conosciuto e valorizzato.
Angelo Di Mario ha pubblicato centinaia di articoli su riviste specializzate e 5 libri sulla lingua etrusca, 13 libri di poesia, ha scolpito 500 sculture in bronzo e ceramica. Nel 2011 ha ricevuto un primo premio Speciale per i suoi studi sulla lingua etrusca dalla Città di Cortona, le sue sculture sono ospitate sul catalogo Mondadori degli Scultori italiani, le poesie hanno ricevuto premi e critiche dai critici più noti e qualificati, tra cui Giorgio Bàrberi Squarotti e Luigi Tallarico.

Info:
Giorno di apertura il sabato (orario continuato)
Via Sant’Antonio n. 1 Vallecupola di Rocca Sinibalda
Direttore Maria Grazia Di Mario – dimariomariagrazia@libero.it
e-mail: bibliotecadimario@libero.it – tel.cell. 3473628200

TORINO. Artissima 21

Definita la quinta fiera d’arte contemporanea più importante al mondo, polo di coordinazione delle esposizioni artistiche a Torino, Artissima è un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati d’arte: una selezione di oltre 190 gallerie provenienti da tutto il mondo con opere di oltre 1000 artisti, insieme a musei, fondazioni, riviste e un intenso programma di conversazioni, incontri e visite guidate.
La fiera è suddivisa in sei importanti sezioni: Main Section, che ospita le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, dedicata alle gallerie giovani più interessanti; Present Future, sezione ad invito caratterizzata da stand monografici di artisti emergenti a livello internazionale; Back to the Future, mostre personali di artisti attivi tra gli anni ’60 e ’80 selezionati da un team di prestigiosi direttori di museo e curatori; e Art Editions, dedicata a gallerie e altri spazi che presentano edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei.
Novità del 2014 è Per4m, una speciale sezione di Artissima dedicata esclusivamente alla presentazione di lavori performativi.
Per la sua ventunesima edizione Artissima presenterà 194 gallerie note e cutting-edge della scena mondiale e un inedito progetto espositivo – “SHIT AND DIE” – organizzato da Maurizio Cattelan, Myriam Ben Salah e Marta Papini a Palazzo Cavour.

Info: www.artissima.it

Fonte: Torinocultura NewsLetter, 3 nov 2014, www.torinocultura.it