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Paolo CAMPIDORI La Villa di Lorenzo il Magnifico a Careggi.

La Villa di Careggi di Lorenzo il Magnifico era ubicata, come il nome dice, a Careggi, nei sobborghi di Firenze, o meglio, come allora si diceva in campagna. Non dobbiamo pensare che Careggi ai tempi di Lorenzo fosse come oggi, occupato da una grande struttura, una città nella città.


L’intero articolo si trova in www.auditorium.info, alla pagina vai 

Autore: Paolo Capidori

BORGO SAN LORENZO (Fi). DAL MUGELLO ALLA MAREMMA: UN AMORE DI PAESAGGIO O UN PAESAGGIO D’AMORE?

Una mostra dal titolo lungo, ma non dobbiamo impressionarci. La prima parte del titolo è di una chiarezza esasperante: “Dal Mugello alla Maremma”. Si tratta ovviamente di un itinerario alla scoperta dei più suggestivi paesaggi che vanno dal Mugello (ed è sottinteso dall’Alto Mugello) fino al Mare della Maremma, di Popolunia, di Baratti, di Albinia, fino ad arrivare alla Maremma Laziale.
Il paesaggio dunque è il PROTAGONISTA di questa MOSTRA-ITINERARIO, non l’artista che lo ha dipinto. Il sottotitolo: “Un  amore di paesaggio o un paesaggio d’amore?”, sembrerebbe a prima vista un gioco di parole, o un ritornello di qualche canzone. In apparenza potrebbe sembrare che la differenza sia minima o addirittura inesistente. Anche perché, se applicassimo la famosa regola matematica, e cioè: “invertendo i fattori il prodotto non cambia”, io dovrei avere lo stesso significato. Ma la differenza c’è: una amore di paesaggio è un paesaggio bello, che ci fa sognare; un paesaggio d’amore invece potrebbe essere un paesaggio che “trasmette” amore. Ma i significati potrebbero essere molteplici.
La mostra verrà presentata nella nuova sede del giornale mugellano Il Galletto a partire dal 4 luglio 2009, ore 18,00 nella saletta a piano terreno del nuovo edificio che si trova in Via Francesco Niccolai, snc, a Borgo San Lorenzo in Mugello (Firenze), Cap. 50032.
La mostra si comporrà di 22 quadri: olii, tempere, gouaches, tutti paesaggi mugellani e maremmani, che saranno le vere “stars” di questa interessante mostra alla quale tutti sono invitati a partecipare, con ingresso libero.
La Mostra è in attesa di patrocinio da parte del Comune di Borgo san Lorenzo, della Comunità Montana del Mugello e di Archeoclub d’Italia – Sede di Fiesole, Mugello, Altomugello e Val di Sieve.

Info:
Galletto tel. 055-845639 – galletto@newnet.it
Paolo Campidori 347-6530891.

Email: paolo.campidori@tin.it

AOSTA. Le arti a Firenze tra Gotico e Rinascimento.

Le arti a Firenze tra Gotico e Rinascimento è il titolo dell’esposizione che, dal 26 giugno al 1° novembre 2009, si terrà al Museo Archeologico Regionale di Aosta. La rassegna è il frutto della collaborazione tra l’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta, attraverso la Soprintendenza per i beni e le attività culturali, e la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze.

La mostra proposta dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta per la stagione espositiva estiva 2009 intende indagare l’intensa produzione artistica fiorita a Firenze tra gli ultimi decenni del Trecento e i primi anni del Quattrocento. In questo periodo gli artisti attivi a Firenze esprimono attraverso le loro opere il momento più alto di un linguaggio figurativo che rappresenta una svolta epocale verso la modernità. Il concorso del 1401 per la seconda porta del Battistero può essere individuato convenzionalmente come uno spartiacque fondamentale nella periodizzazione storico-artistica. Da allora Firenze torna a rappresentare un laboratorio culturale d’avanguardia in Italia e in Europa, che si esplicita con il completamento dei grandi complessi ecclesiastici e civici, dalla Cattedrale al Battistero, alla chiesa di Orsanmichele.

La mostra aostana, curata da Giovanna Damiani, direttore del Complesso Mozzi Bardini e della Villa Medicea di Cerreto Guidi, intende presentare al pubblico una corposa selezione di opere che documentano la transizione dal linguaggio gotico a quello rinascimentale. Pittura, scultura e arti minori saranno rappresentate in questo affascinante percorso espositivo. Tra le opere in mostra vi saranno capolavori di Lorenzo Monaco, Masolino, Gentile da Fabriano, Gherardo Starnina, Giovanni dal Ponte con prestiti provenienti dai principali Musei afferenti al Polo museale fiorentino, tra cui la Galleria degli Uffizi, il Museo Nazionale del Bargello, la Galleria dell’Accademia.

L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo bilingue italiano-francese, edito dalla Giunti di Firenze, che contiene saggi critici di Franco Cardini, Daniela Mignani e Giovanna Damiani.


Info:
Museo Archeologico Regionale – Piazza Roncas 12 Aosta
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19
Biglietti: € 5,00 intero, € 3,50 ridotto
tel. 0165.275902 – Servizio attività espositive: tel. 0165.274401.

 

Link: http://www.regione.vda.it

Email: u-mostre@regione.vda.it

TORINO. Adriana GIORDA mostra personale.

Nata a Racconigi Adriana GIORDA, vive e lavora tra Torino Bordighera e Gardone Riviera. Ha tenuto oltre 35 personali.
La mostra presenta una significativa rassegna di tutte le tecniche utilizzate dall’artista: olio, carboncino, china e tempera, pastello, acquaforte.
Attraverso quasi quarant’anni di carriera la Giorda ha innovato le tecniche, rafforzato i colori, assunto maggiore determinazione, ma continua ad attenersi ad uno stile che guarda all’Ottocento, ai grandi figurativi, seguendo la propria poetica, che pone al centro il tema della persona, traendo spunto da situazioni in cui la figura umana può essere colta in tutta la sua plasticità, come la danza. Suoi soggetti prediletti sono infatti le ballerine, che ritrae in ogni posa possibile, nei ruoli più affascinanti del balletto o nei momenti di relax.
In altri dipinti e disegni la sua attenzione si concentra sulla natura: paesaggi, in cui spesso compare l’acqua (un ruscello, piante rispecchiate nel lago) o in cui si muovono bimbi, animali, vecchi; fiori senza tempo, quasi sempre deposti su un vetro che li rispecchia.
Alcuni illustri critici di Lei dicono:
“…….la sua dote è la chiarezza, soffusa da un intimismo sentimentale. Si tratta di una pittura che si propone una immediata comunicazione di effetto “  Marziano Bernardi;
“… la GIORDA delinea un mondo di immagini dalla fresca vena narrativa , dalla segreta volontà di andare al di là del vero per trasmettere interiori emozioni , lontani ricordi“  Angelo Mistrangelo;
“… il linguaggio espressivo , caratterizzato da pennellate  veloci ,sicure e leggere, con una predilezione per i colori soffusi , caldi , con dominanti tinte pastello , rivela un continuo omaggio alla pittura degli impressionisti “ Guido Curto.

Info:
Circolo degli Artisti – TORINO, da martedì 5 maggio 2009 a martedì 19 maggio 2009 Orario: 16.00-19.30 tutti i giorni, 10.00-12.30 16.00-19.30 sabato, 10.00-13.00 domenica; ingresso libero. Tel. 39 3355466525 – Tel. 39 0118128718

Autore: Carlo Lo Cascio

TORINO. Giacomo Soffiantino mostra personale.

La Biblioteca Nazionale di Torino, che tra i suoi compiti ha di documentare e valorizzare il patrimonio culturale nelle varie forme artistiche, rende omaggio a GIACOMO SOFFIANTINO in occasione del suo ottantesimo compleanno con una mostra dell’artista creando un percorso storico sulla vita e sull’operato del Maestro.
L’artista, le sue opere, il suo pensiero intellettuale e personale sono documentate da una grandissima quantità di materiale proveniente dall’archivio dell’artista.

Giacomo SOFFIANTINO è nato nel 1929 a Torino, dove vive e lavora.
Ha insegnato al Liceo Artistico e all’Accademia Albertina di Torino. E’ stato allievo di Francesco Menzio, Aldo  Bertini, Mario Calandri all’Accademia Albertina. Negli anni ‘50  era in rapporto con Saroni e Ruggeri con cui spesso collaborava.
Numerose le mostre personali e collettive fatte e i riconoscimenti avuti.
I suoi quadri testimoniano una grande perizia nel disegno, lo studio attento della luce e la ricerca del simbolismo. Uno degli scopi principali del suo fare arte consiste nel trasmettere al prossimo il proprio sentimento.

L’esperta di arte Giovanna Barbero dice: 
Essere artisti, per SOFFIANTINO, significa innanzi tutto saper osservare, con gli occhi, con la mente, col cuore; saper vedere in profondità; distinguere i dettagli. E’ questo, assieme all’impadronimento della tecnica, che per oltre quarant’anni ha insegnato a diverse generazioni di giovani ed è questo che con le sue opere suggerisce ad ogni persona.
A ottant’anni è un giovane artista che sa amare la vita con tutto ciò che essa offre; è ricco di esperienza e di storia custodisce memorie culturali e sociali; serba preziosi ricordi di uomini e di epoche. Giorno dopo giorno, egli rinnova nelle sue opere, dipinti, acquarelli, disegni, grafiche che siano, la freschezza artistica, estetica, concettuale che conquista vigore, anziché perdere verve col passare del tempo
.”

L’ARTISTA in una intervista rilasciata a Fabrizio Salvo afferma “.. la mia ricerca può essere definita neonaturalistica. Il mio problema primario è sempre stato rappresentato dalla luce, anche se paradossalmente le mie opere sono ricche di neri, ma esiste il nero in luce e il nero in ombra, come insegnava Casorati ai suoi allievi….. Guardandosi indietro, a 80 anni, i dubbi su ciò che si è fatto o su ciò che si sarebbe dovuto fare sono inevitabili. Malgrado sia considerato dalla critica un esempio di coerenza artistica, avrei voluto essere più rigoroso ancora nelle mie scelte, a discapito di tutto il resto. La vita di un pittore è cosparsa di incertezze che lo fanno ogni giorno ritornare nel suo studio.”

E nella presentazione del catalogo il MAESTRO precisa: “.. Dipingo per esistere, non esisto per dipingere. Ringrazio la pittura che mi sazia di un suo spessore spirituale, come ricerca pura, distinta dalla materia, dà pari spessore al mio pensiero, rende più basilare l’immagine, elimina gli effetti gestuali e lucidi, mi dà la convinzione di quello che sono, mi dà la ragione per vivere. Starei molto male se non potessi più dipingere. L’interesse per la pittura non si dissolverà mai,  perché la pittura è un atto d’amore e di estro carico di interessi fantasiosi“.

Info:
Biblioteca Universitaria Nazionale – Salone delle mostre – TORINO, da mercoledì 6 maggio 2009 a sabato 30 maggio 2009.
Orario: 10.00-13.00 lunedì-mercoledì-venerdì-sabato, 10.00-13.00 15.00-19.00 martedì e giovedì. Chiuso domenica. Ingresso libero. Tel. 39 3275557009

Autore: Carlo Lo Cascio