Archivi autore: Amministratore

Francesca Luana FIERRO. Pittrice autodidatta.

E’ di Ponteromito (AV), Alta Irpinia, ha 29 anni. Si sta affacciando nel mondo dell’arte da qualche anno allestendo mostre personali e gare di pittura.
Le sue opere son frutto di immaginazione e di fantasia, accompagnate però dallo studio di soggetti (piante, siepi, fiumi, tramonti, sentieri e ecc…) che osserva nel paese in cui vive.
La sua tecnica e’ il pastello su tela e su carta ed esegue soprattutto paesaggi e ritratti.
Autodidatta non ho seguito studi o corsi d’arte, ma ha studiato la pratica soprattutto con l’osservazione di paesaggi.
Ha realizzato un sito internet, http://www.francescafierro.it su cui sono esposti i mie quadri.

Info: tel.cell. 3889582537

 

Link: http://www.francescafierro.it

Email: fierrofrancesca@tiscali.it

PARIGI. Danni irreparabili al Sant’Anna di Leonardo.

Il restauro è «troppo invasivo». Scoppia la polemica al Louvre, dove due studiosi francesi si dimettono dal comitato scientifico (che conta venti membri) che segue il delicato restauro di uno dei capolavori di Leonardo da Vinci (1452 -1519), Sant’Anna, la Vergine ed il Bambino.

«Troppi rischi, c’è il pericolo di perdere i tratti disegnati da Leonardo», hanno messo nero su bianco i conservatori dell’arte rinascimentale Ségolène Bergeon Langle e Jean-Pierre Cuzin.

L’OPERA – L’opera leonardesca è un olio su tavola realizzata tra il 1510 e il 1513. Il restauro è durato diversi anni, ed è ormai prossimo alla conclusione. La presentazione al pubblico è in programma al museo parigino per il prossimo mese di marzo. Secondo Cuzin e Bergeon Langle, ex sovrintendente del dipartimento di pittura del Louvre l’uno e ex direttrice dell’Istituto nazionale del restauro l’altra, i metodi adottati per il restauro sono «troppo aggressivi», al punto che avrebbero alterato il dipinto così come lo si conosce da secoli. La pulizia «eccessiva» delle vernici ottenuta grazie a solventi particolarmente «forti», avrebbe intaccato il celeberrimo sfumato di Leonardo, rendendo i colori troppo brillanti.

«FERMARE IL RESTAURO» – Per i due studiosi bisogna fermare in extremis l’intervento in corso al museo di Parigi. Il primo allarme era stato lanciato ad ottobre da alcuni esperti sulla rivista Le Journal des Arts, che per primi avevano paventato «danni irreparabili» al dipinto.

Leonardo era particolarmente affezionato al Sant’Anna, che lo portò con sé nel suo ultimo viaggio in Francia. Da parte loro i responsabili del Louvre hanno respinto le preoccupazioni degli specialisti e hanno assicurato che l’opera dell’artista-scienziato del Rinascimento non corre pericoli.

Fonte:Corriere della Sera

VENEZIA. Gennaro Favai (Venezia 1879 – 1958).

Fino al 26 febbraio 2012
Un’importante retrospettiva che si propone di riscoprire, ripercorrere e documentare, attraverso oltre duecento opere – tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni – l’itinerario creativo di Gennaro Favai (Venezia 1879-1958), artista complesso, formatosi nell’ambiente simbolista veneziano, amico tra gli altri di Mario De Maria e Mariano Fortuny, che seppe muoversi con uguale disinvoltura tra Venezia, il vivace milieu cosmopolita di Capri e le grandi capitali culturali dell’epoca.
Allestita al II piano di Ca’ Pesaro, si articola, secondo un taglio più “episodico” che cronologico, in tre nuclei principali: le “vedute veneziane” della prima fase, intrise di accenti decadenti e notturni; il fulcro, rappresentato dal “viaggio mediterraneo” tra Taormina, Siracusa, Capri e Algeri (anni ’10, ’20 e ‘30 del ‘900), con la creazione di una nuova morfologia del paesaggio connotata da cromie intense e forti contrasti chiaroscurali dalla luce mediterranea ed infine le “vedute a volo d’uccello” d’una Venezia trasparente e visionaria dell’ultimo periodo.
Alla mostra – promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con il sostegno della Regione del Veneto e a cura di Silvio Fuso, Giovanni Soccol, Elisa Prete e Cristiano Sant – è abbinato il primo numero dei Quaderni di Ca’ Pesaro, collana di monografie dedicate al clima e ai protagonisti artistici dell’epoca, edita da Marsilio – Venezia.

Info:
Ingresso con l’orario e il biglietto del museo: 10 /17 (biglietteria 10 /16); chiuso lunedì – Intero 8 euro; Ridotto 5,50 euro under 25 over 65; Gratuito: residenti e nati nel Comune di Venezia.

ROMA. Dal Museo del Louvre i capolavori dell’arte antica appartenuti alla collezione Borghese.

Evento eccezionale e unico, la mostra celebra il patrimonio storico-artistico italiano in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, fino al 9 aprile 2012.
Torneranno nella loro collocazione originaria, per la prima volta dopo 203 anni, oltre 60 opere illustri come l’immenso Vaso Borghese, con scene dionisiache del 30 a.C, l’Ermafrodito restaurato da un giovanissimo Bernini, il Sileno con Bacco fanciullo, le Tre Grazie, le Quattro Sfingi, e la celeberrima e discussa scultura policroma del Seneca Morente, che mai prima d’ora avevano lasciato il Louvre.

La presentazione completa della mostra si trova al link, vai >>>

Link: http://www.romeguide.it/mostre/iborgheseelantico/iborgheseelantico.html?mid=55