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PISA. Il successo di Picasso.

In sole 3 settimane dalla sua apertura, la mostra che BLU a Palazzo d’arte e cultura dedica, fino al 29 gennaio 2012, al genio di Picasso, sta riscuotendo un grande riscontro di pubblico.
Questi primi dati rivelano come l’iniziativa che presenta 270 opere del maestro spagnolo, tra dipinti, ceramiche, disegni e opere su carta, alcune celebri serie di litografie e acqueforti, libri, tapisserie, risulti essere la più apprezzata di quelle del ciclo, avviato nel 2009 dalla Fondazione Palazzo BLU di Pisa, dedicato a grandi maestri del Novecento come Chagall e Mirò e che hanno portato sul Lungarno pisano oltre 170.000 appassionati d’arte.
‘Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso’ è curata da Claudia Beltramo Ceppi, organizzata da Giunti Arte mostre e musei, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Pisa.
Catalogo Giunti Arte mostre musei – via Bolognese 165 – 50139 Firenze – gamm@giunti.it

Info:
PICASSO. Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso
Pisa, Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti 9), fino al 29 gennaio 2012
Orari:  lunedì – venerdi, 10-19;
sabato e domenica, 10-20;
Biglietti: Intero: 9 euro, Ridotto e Blu card: 7,50 euro, Convenzioni: 7 euro
tel. 050.916950
PRENOTAZIONI GRUPPI: Impegno e Futuro Soc. Coop., numero verde gratuito 800144385 oppure 050.891349/050.894088

Link: http://www.impegnoefuturo.it

Email: info@impegnoefuturo.it

TORINO. Didattica per le scuole.

Mediares S.c. presenta il nuovo catalogo per le scuole con le offerte formative legate alla storia, all’arte e all’archeologia.

È possibile visionare l’elenco dei progetti sul sito www.mediares.to.it:
– Viaggio nella storia: la vita quotidiana nella Preistoria
– Viaggio nell’antico Egitto
– Viaggio nella storia: la vita quotidiana al tempo dei Romani
– Hai origini longobarde?
– Viaggio nella storia: la vita quotidiana nel Medioevo
– Tra Seicento e Settecento
– 1861-2011: dall’unità d’Italia all’Italia unita
– Torino nel tempo: Torino romana
– Torino nel tempo: Torino medievale
– Torino nel tempo: Torino barocca
– Torino nel tempo: Torino neoclassica
– Torino nel tempo: Torino liberty
– La scrittura in gioco
– Dalla pietra all’inchiostro
– La storia sotterranea: il mestiere dell’archeologo.

Mediares propone anche visite guidate per scuole o gruppi a tutti i musei e le aree di interesse storico-artistico di Torino e del Piemonte.

Se volete organizzare un soggiorno e una visita guidata contattate i seguenti recapiti:
Mediares S.c. – Via Gioberti 80/d – 10128 Torino
Tel. 011.5806363 – Fax 011.58085161

Link: http://www.mediares.to.it

Email: didattica@mediares.to.it

ROMA. G U E R C I N O 1591-1666. Capolavori da Cento a Roma.

Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane 13, fino al 29 aprile 2012
La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, inaugura i nuovi spazi espositivi dedicati alle mostre temporanee situati al piano terra di Palazzo Barberini, con una grande mostra  dedicata al genio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno dei maggiori protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto nella città di Cento e attivo a Roma tra il 1621 e il 1623.
L’esposizione, curata da Rossella Vodret e da Fausto Gozzi, direttore della Pinacoteca Civica di Cento, rappresenta insieme un significativo tributo al Guercino e un omaggio a Sir Denis Mahon, da poco scomparso, che al pittore di Cento ha dedicato gran parte dei suoi studi nel corso della sua vita centenaria.
L’esposizione, composta da opere conservate nei musei e nelle collezioni di Roma e di Cento, nonché del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, consente di ammirare, nella rinnovata cornice di Palazzo Barberini, uno straordinario corpus di dipinti, che offre la possibilità di gettare uno sguardo d’insieme sull’opera del maestro emiliano: trentasei capolavori che coprono tutto l’arco cronologico del suo lungo percorso artistico facendone emergere l’esuberante talento. Viene messa in luce l’evoluzione pittorica dell’artista, partendo dai primi dipinti, che riflettono l’influsso di alcune importanti fonti dell’arte ferrarese, come Ippolito Scarsella (1551-1620) e Carlo Bononi (1569-1632), fino alla produzione più squisitamente legata allo stile e alle idee derivate da Ludovico Carracci.
E’ stata  evidenziata la precocità pittorica del Guercino, un talento innato che gli viene riconosciuto subito anche dal suo maestro, Ludovico Carracci, che vide nel giovane artista di Cento una sorta di continuazione della sua arte, in cui rivive l’intensità  nell’azzurro dei cieli che gli è familiare e che vede rinnovarsi nelle opere del Guercino con un vigore del tutto nuovo. Certi effetti temporaleschi non si erano mai visti prima, e sono evidenti già nel precoce Sposalizio mistico di Santa Caterina alla presenza di San Carlo Borromeo, del 1614-15 e nelle più tarde tele con La Madonna della Ghiara con san Pietro, San Carlo Borromeo, un angelo e donatore e ne I santi Bernardino da Siena e Francesco d’Assisi con la Madonna di Loreto, entrambe eseguite nel 1618 e conservate nella Pinacoteca Civica di Cento.
Dopo l’intenso avvio in Patria, tra il 1621 al 1623  il pittore venne chiamato a Roma dal papa bolognese Gregorio XV Ludovisi, il quale insieme al nipote, il cardinale Ludovico, divenne il  suo principale mecenate. La decorazione del Casino Ludovisi, edificio con giardino nella zona del Pincio, è probabilmente la prima opera in ordine di tempo eseguita da Guercino a Roma; qui il pittore raffigurò nella volta della sala principale al pian terreno l’Aurora, definita la più sorprendente tra le numerose versioni del soggetto dipinte nella pittura italiana e, nella sala corrispondente al piano nobile, la Fama, l’Onore e la Virtù.
Capolavoro assoluto degli anni romani è rappresentato dalla monumentale, enorme pala raffigurante Santa Petronilla sepolta e accolta in cielo oggi alla Pinacoteca Capitolina, di cui in mostra si espone il “ricordo” di piccolo formato. Già Mahon sottolineava l’importanza dell’opera che costituisce uno spartiacque tra la produzione giovanile del Guercino e quella matura, un cambiamento di stile dovuto di certo all’importanza della commissione, la prima di una serie per la Basilica di San Pietro, che deve aver portato l’artista a un ripensamento del proprio stile in chiave più classica.
L’improvvisa morte del papa nel 1623 e la consapevolezza di aver perso il suo principale mecenate e protettore, furono alla base  del ritorno di Guercino a Cento.
Un riflesso del profondo cambiamento in senso classico e monumentale intervenuto nelle opere successive al soggiorno romano è percepibile nel San Luca e nel San Matteo, (Galleria Nazionale d’Arte Antica) provenienti dalla collezione Barberini,  parte di una serie di dipinti raffiguranti i quattro Evangelisti.
Dopo il ritorno a Cento, il pittore eseguì alcuni quadri, richiesti da illustri committenti romani, ancora oggi conservati nella città papale, riconducibili al periodo di transizione (1623-1634) che segue il rientro in Emilia. Questo particolare momento stilistico è  ben rappresentato dal Ritorno del figliol prodigo (Galleria Borghese) portato a termine intorno al 1627-28  o dal Ritratto del cardinal Bernardino Spada (Roma, Galleria Spada) eseguito nel 1631.
Gli anni della maturità del Guercino sono caratterizzati – soprattutto dopo la morte di Guido Reni, avvenuta nel 1642 – da una rinnovata attenzione ai modi classicisti, in particolare nella gamma cromatica, che diviene tenue e delicata, nella raffinata eleganza formale e nella progressiva semplificazione che lo porterà verso una maggiore chiarezza compositiva. Espressione di questa tendenza sono la Cleopatra davanti a Ottaviano Augusto della Pinacoteca Capitolina o lo splendido Saul contro David di Palazzo Barberini.
I nuovi ambienti espositivi di palazzo Barberini, che ospitano la mostra, si sviluppano in un’area di più di 1000 mq. e costituiscono  la seconda grande sede espositiva del polo museale romano, dopo quello di Palazzo Venezia.
La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma e dal Comune di Cento.

La mostra è prodotta da Civita con la collaborazione di Start.

Il catalogo è edito da Giunti Arte Mostre Musei.

In allegato presentazione dei curatori ed elenco delle opere.

Info:
Catalogo : Giunti Arte Mostre Musei
Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.00
Chiuso il Lunedì; Apertura straordinaria 9 aprile (Pasquetta)
Info e Prenotazioni: Tel. 0632810 – mostraguercino.it
Biglietti: Intero € 10.00, Ridotto € 8.00 per gruppi di oltre 15 unità; maggiori di 65 anni, apposite convenzioni.
Ridotto speciale € 4.00 per scuole primarie e secondarie e minori di 18 anni
Gratuito (solo in biglietteria) per minori di 6 anni, portatori di handicap e accompagnatore, 1 accompagnatore per gruppo; 2 accompagnatori per classe, giornalisti con tesserino, guide turistiche con patentino, dipendenti MIBAC.
Integrato € 12.00 Mostra + Galleria nazionale di Arte Antica
Prenotazione: a persona € 1,50; ad alunno € 1,00;
Audio guide: Noleggio a persona € 5,00
Visite guidate  su prenotazione (durata 1h): Scuole € 80,00, Gruppi € 120,00, In lingua € 150,00.
Visite guidate  a partenza fissa (durata 1h): per gruppi di almeno 10 partecipanti, a persona € 5,00
Radioguide: Uso obbligatorio anche per i gruppi con guida propria: Noleggio a gruppo € 35,00.

Allegato: Presentazione dei curatori ed elenco opere.doc

VENEZIA. Omaggio a Lorenzo Lotto i dipinti dell’Ermitage alle Gallerie dell’Accademia.

Venezia, Gallerie dell’Accademia, fino al 26 febbraio 2012, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare e da Museo statale Ermitage.
I dipinti dell’Ermitage alle Gallerie dell’Accademia che nasce dall’eccezionale prestito concesso dal museo di San Pietroburgo alle gallerie veneziane di due dipinti raramente – o mai – prima visti in Italia: il Doppio ritratto di coniugi e la Madonna col Bambino ed angeli.
La mostra, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano, offre un percorso ricco e composito che pone in dialogo le due opere, rispettivamente degli anni Venti e degli anni Quaranta del ‘500, con altri dipinti lotteschi provenienti da musei europei e dalla collezione delle Gallerie dell’Accademia. L’itinerario della mostra, curata da Matteo Ceriana, comprende inoltre dipinti e sculture coeve derivate da opere del maestro veneziano e documenti che contribuiscono a crearne il contesto storico artistico.
Il Doppio ritratto di coniugi, eseguito verso la fine del soggiorno bergamasco del pittore, rappresenta una coppia di patrizi locali della cerchia dei committenti dell’artista; intorno a questo capolavoro sono raccolte due opere della prima attività lottesca, la Giuditta Aldobrandini di BNL – Gruppo BNP Paribas e la predella della Pala di San Bartolomeo a Bergamo.
La piccola Madonna col Bambino ed angeli è invece un’opera più tarda, rielaborazione del maggiore esemplare di Osimo, rubato all’inizio del secolo passato e mai più ritrovato. Il suo stile controcorrente rispetto a quello eroico di Tiziano, un parlare più sommesso e domestico che caratterizza l’ultima fase artistica del Lotto, viene posto accanto a quello potentemente arcaistico dello straordinario ‘Vesperbild” (compianto sul Cristo morto) della Pinacoteca di Brera.
Dell’ultimo soggiorno veneziano è testimonianza lo straordinario Cristo in Gloria del Kunsthistorisches Museum di Vienna: viene qui presentato assieme a una versione precedente proveniente dalla Collezione d’Arco di Mantova e messo per la prima volta a diretto confronto con le tre versioni bronzee che ne ricavò il Sansovino, giunte dalla Basilica di San Marco, dal museo del Bargello di Firenze e dai Musei Statali di Berlino.
Tra i dipinti lotteschi delle Gallerie veneziane si trova la Natività con Domenico Tassi, recentemente restaurata, che testimonia una straordinaria invenzione che Lotto ripeté in forme diverse in altri dipinti, come in quello autografo della Pinacoteca nazionale di Siena presente in mostra assieme a una bella copia, più integra, conservata agli Uffizi e mai prima esposta.                                Tra i ritratti, è presente il celebre Giovane malinconico di casa Rovero, accompagnato dal ritratto eseguito negli stessi anni del domenicano dei SS. Giovanni e Paolo, dei Musei Civici di Treviso, e da quello proveniente dal Castello Sforzesco di Milano, simile dal punto di vista compositivo ed emotivo.
Altri punti forti dell’esposizione sono il ritratto del Vescovo Negri, eccezionale capolavoro proveniente dal Monastero delle Paludi a Spalato e il Giovane gentiluomo di casa Avogadro, restaurato con esiti insperati e mai presentato al pubblico dopo la mostra veneziana del 1953.
Emozionante, tra i documenti, la possibilità di leggere l’originale testamento autografo che il Lotto lasciò all’Ospedaletto, la confraternita veneziana della quale era membro, esposto per la prima volta in questa occasione.

Info:
Venezia,  Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità, Dorsoduro 1050, fino al 26 febbraio 2012.
Orari: Lunedì:  8.15 – 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15)
Martedì > Domenica: 8.15 – 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30)
tel. (39) 041 5200345
biglietto intero: € 11  –  ingresso ridotto: € 9
catalogo Marsilio a cura di Matteo Ceriana e Roberta Battaglia.

Link: http://www.gallerieaccademia.org

Francesca Luana FIERRO. Pittrice autodidatta.

E’ di Ponteromito (AV), Alta Irpinia, ha 29 anni. Si sta affacciando nel mondo dell’arte da qualche anno allestendo mostre personali e gare di pittura.
Le sue opere son frutto di immaginazione e di fantasia, accompagnate però dallo studio di soggetti (piante, siepi, fiumi, tramonti, sentieri e ecc…) che osserva nel paese in cui vive.
La sua tecnica e’ il pastello su tela e su carta ed esegue soprattutto paesaggi e ritratti.
Autodidatta non ho seguito studi o corsi d’arte, ma ha studiato la pratica soprattutto con l’osservazione di paesaggi.
Ha realizzato un sito internet, http://www.francescafierro.it su cui sono esposti i mie quadri.

Info: tel.cell. 3889582537

 

Link: http://www.francescafierro.it

Email: fierrofrancesca@tiscali.it