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RACCONIGI (Cn): Iniziative per la “Settimana della Cultura”.

Da lunedì 16 maggio a domenica 22 maggio 2005 “L’Italia è arte. Per tutti”. Sette giorni da dedicare alle bellezze e alle curiosità del patrimonio artistico italiano in cui sarà possibile visitare i luoghi della cultura senza pagare il biglietto e con percorsi insoliti. In occasione della Settimana della Cultura, il castello di Racconigi propone una ricca programmazione culturale.

·Apertura eccezionale dei Bagni di Carlo Alberto.
14/15 maggio 2005 e 17-22 maggio 2005
All’interno dell’iniziativa Aperto per restauri, verranno aperti eccezionalmente i bagni di Carlo Alberto. I bagni vennero progettati dall’architetto Pelagio Palagi sul modello dei balnea delle ville private pompeiane. Nella Sala da bagno del sovrano domina una splendida vasca di marmo bianco lavorato,con la rubinetteria a collo di cigno e decorazioni a grottesche, conchiglie e delfini.
In occasione di questa eccezionale apertura verrà proposto al pubblico uno spettacolo itinerante intitolato “Un Bagno (Sur)REALE”,organizzato dall’Accademia dei Folli. Il pubblico verrà accompagnato da un improbabile artigiano/ingegnere e da Pelagio Palagi stesso che, attraverso una puntuale ricerca storica e aneddotica, racconteranno queste sale così inconsuete e suggestive.
Le visite saranno proposte dalle 11:00 alle 17:00 con partenza ogni 15 minuti.
L’accesso ai Bagni di Carlo Alberto è limitata per motivi di sicurezza ed i gruppi non potranno superare le 10 persone.
Per informazioni:Castello di Racconigi 0172 84005; e-mail: comunica.racconigi@libero.it

·ACQUA’05
16 – 21 maggio 2005
Nel parco del Castello di Racconigi l’acqua è sempre stata elemento fondamentale della composizione del paesaggio, oltreché fattore essenziale di vita e luogo di divertimenti per la corte. I giochi d’acqua e la navigazione, infatti, erano uno dei principali diletti che offriva il soggiorno racconigese.
In occasione della settimana della cultura, il castello di Racconigi propone l’iniziativa Acqua ’05 arrivata alla sua terza edizione. Acqua ’05 si propone come un viaggio all’interno del parco in cui diverse forme espressive evocano l’elemento acqua attraverso il gioco, la musica, la danza, il teatro, la letteratura, l’arte, il benessere, l’intrattenimento, la riflessione e la solidarietà.
Acqua ’05, ha coinvolto enti ed istituzioni a livello locale e regionale e si propone di affrontare le tematiche sociali e solidali e le problematiche relative all’elemento idrico grazie a momenti didattici e divulgativi rivolti sia al grande pubblico che a quello scolastico.
Tra le iniziative proposte ricordiamo “L’anima dell’acqua” itinerario estetico attraverso gli stati dell’acqua di Domenico Brizio, “Il Segno dell’acqua” mostra fotografica multimediale e percorso culturale e didattico in collaborazione con il Museo A come Ambiente di Torino, “Birdwatching” avvistamento e studio dell’avifauna presente nel lago e nei canali del parco reale e infine l’allestimento della fontana di Le Notre a cura del castello di Racconigi.
Per informazioni: Castello di Racconigi 0172 84005, e-mail: comunica.racconigi@libero.it

·DOMENICA 22 maggio 2005
Per l’ultimo giorno della settimana della cultura e di Acqua ’05 il castello di Racconigi propone oltre alle iniziative già citate, “L’acqua del parco di Racconigi racconta”, momenti di narrazione proposti all’interno del parco dalle 14,30 in poi e “Danzando sull’acqua”, spettacolo di teatro danza presso la Margaria del castello, ore 17:00 circa a cura dell’associazione O.P.S. di Nichelino.
Per la rassegna “BiblioAutori”, sarà ospite della Biblioteca del Parco Donato Bosca che presenterà il volume Giochi di terra del Piemonte contadino edito da Priuli & Verlucca. Il volume è il risultato di un’accurata ricerca sul territorio piemontese, grazie a questo libro tornano alla memoria antichi modi di giocare frutto della fantasia e della mancanza di denaro tipici dell’ambiente contadino.
Due iniziative sono inoltre rivolte ai più piccoli “Biblicino e l’acqua”, percorso gioco che permette ai bambini di scoprire l’acqua nelle sue caratteristiche fisiche, nella quotidianità della casa e soprattutto attraverso i contenitori con cui ci viene presentata a tavola: le bottiglie. Chiude l’esperienza un momento di gioco in cui i bambini sono invitati ad interpretare l’oggetto ‘bottiglia’ come il materiale di base per un’opera d’arte. L’ultima iniziativa rivolta ai bambini è “Ernesto Roditore guardiano di parole” spettacolo teatrale a cura di Assemblea Teatro ore 16,00 circa.

VISITE PARCO
Il parco è aperto al pubblico dal 27 marzo al 6 novembre dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì.
Costo del biglietto: € 1,00; ridotto del 50% dai 18 ai 25 anni; gratuito ai cittadini UE al di sotto dei 18 e al di sopra dei 65 anni.
Per informazioni: Castello di Racconigi 0172 84005, e-mail: comunica.racconigi@libero.it
Si avvisa che gli orari potranno subire variazioni, a causa di esigenze di cantiere e in relazione alle condizioni atmosferiche. In caso di condizioni climatiche avverse, il parco può essere chiuso anche senza preavviso.

VISITE CASTELLO
1° piano e cucine 3€ – Cumulativo (castello 1° e 2° piano e cucine) 5€ – Inferiori 18 anni Superiori 65 anni Abbonamento Musei gratuito. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì.
Orario:9:00 – 19:00, ultimo ingresso ore 18:00; prenotazioni Gruppi: 0172-717185

In occasione della “Settimana dei Beni Culturali” gli ingressi al Castello, al Parco ed a tutte le altre iniziative sono gratuiti.

Info: Castello di Racconigi, via Morosini 3, Racconigi Tel 0172/84005 Fax 0172/811531; e-mail comunica.racconigi@libero.it

Link: http://www.ilcastellodiracconigi.it

Email: comunica.racconigi@libero.it

BOLOGNA: Bibliotecha di assiriologia.

La Fondazione Carisbo ha acquisito una preziosa biblioteca di assiriologia che può essere considerata una delle più significative raccolte del mondo, e l’ha donata al Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna. La biblioteca apparteneva a Dietz Otto Edzard, scomparso nel 2004, per oltre trent’anni docente di Assiriologia all’Università di Monaco.

La Biblioteca consta di circa 2100 volumi e di oltre 900 periodici specializzati. In Italia la più importante biblioteca per l’assiriologia è quella del Pontificio Istituto Biblico (Roma): la sola altra in grado di competere è adesso la Biblioteca Edzard.

Fonte:AV Avvenire

TORINO: Artemidoro corre alle Olimpiadi.

Conclusosi il restauro del papiro di Artemidoro da parte di Claudio Gallazzi dell’Istituto di Papirologia dell’Università degli Studi di Milano, il celebre rotulo, recentemente acquistato dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo e concesso in comodato gratuito alla Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino (cfr. Vernissage n. 54, nov. ’04, pp. 8-9, Il Giornale dell’Arte n. 237, nov. ’04), si appresta a essere al centro di una grande mostra a Palazzo Bricherasio dal 8 febbraio al 4 giugno del prossimo anno.

Tra gli eventi torinesi in programma per le olimpiadi invernali del 2006, è appuntamento da non mancare, sia per l’unicità del papiro, carta geografica di epoca tardo-classica e insieme cahier d’artiste, sia per le opere che lo affiancheranno. Ne sono i curatori Salvatore Settis e Claudio Gallazzi, che del papiro hanno studiato aspetti, tecniche e problematiche, grazie al prezioso contributo della Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo.

Attraverso un centinaio di pezzi di grande qualità provenienti da collezioni italiane e straniere, la mostra approfondirà l’epoca storica del papiro privilegiando i disegni e i modelli utilizzati nel mondo antico, la cartografia a partire dagli egizi con il famoso papiro sulle miniere d’oro del Wadi Hammamat conservato al Museo Egizio di Torino e i ritratti di personaggi più o meno noti dell’Egitto greco-romano e della penisola iberica in età romana.

Autore: Laura Giuliani

Fonte:Il Giornale dell’Arte on line

Massimo SIVIERO: Vendesi Napoli.

Dario Flaccovio Editore, Palermo 2005, pp. 207, € 13 – ISBN 88 7758 605 2

Mai come in questi giorni è attualità il tema della dismissione, della vendita/svendita dei beni dello Stato ai privati. In questo senso sono impressionanti la lungimiranza e l’attualità del romanzo ‘Vendesi Napoli’ (Dario Flaccovio Editore) dello scrittore napoletano Massimo Siviero, la cui opera – sin dal titolo – fa chiaro riferimento a vicende analoghe a quelle recentemente balzate agli onori della cronaca. In ‘Vendesi Napoli’ Siviero descrive una città ormai in balia di chi ha deciso di cambiarle volto, stravolgendone i toponimi e svendendone i monumenti, che cadranno preda di amministratori arruffoni e senza scrupoli. A Napoli come in qualunque altra città italiana.

Strillo: Il pluripremiato commissario Abruzzese s’immerge nelle paludi del malaffare di Napoli.

Biografia autore: Massimo Siviero, giornalista professionista, scrittore e saggista, per trent’anni redattore del Mattino e per dieci corrispondente del Messaggero, vive a Napoli. Inventore del personaggio del commissario capo Gabriele Abruzzese della Questura partenopea, con Vendesi Napoli è al suo quarto romanzo, dopo Il diavolo giallo, Il terno di San Gennaro e Un mistero occitano per il commissario Abruzzese.

Premi: Siviero ha vinto vari premi importanti, fra i quali “Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante”, “Napoli in giallo” e il Premio della cultura 2002 della Presidenza del Consiglio per la narrativa, ed è stato finalista al Premio Scerbanenco. È anche autore di saggistica (ha pubblicato due saggi su Giacomo Leopardi e uno sulla storia e la scrittura del thriller partenopeo) .

Contenuto: Il “Maggio dei monumenti” di Napoli va sottosopra per uno strano incidente: una moto non sfiora nemmeno il soprintendente ai beni culturali Goffredo Handmann però lo ammazza sul colpo. Il commissario Gabriele Abruzzese è convinto che non si tratti di un pirata della strada, ma di una mano criminale che non si fermerà. Infatti arrivano altri delitti e anche una serie di raid inspiegabili tra le tombe di uomini illustri, da Giambattista Vico a Giacomo Leopardi. C’è un collegamento fra questi episodi e la morte del custode dell’arte partenopea? Tra un’umanità chiassosa e multietnica, il commissario Abruzzese, armato di un bizzarro alpenstock e di acume investigativo, si confronta con gli antichi misteri che emergono dal ventre di Napoli, ma anche con le moderne brutture che devastano una città destinata a cambiare faccia. E di cui qualcuno vorrebbe vendere anche l’anima.

Stralci del testo: Il fossato pieno d’acqua, reso molto più profondo dai lavori si sbancamento, attutì l’urto e lo avrebbe salvato se non fosse stato abitato da quell’inquilino scontroso…

Arrivò una ronda e notò che i due armigeri, invece di lancia e corazza, avevano kalashnikov e mitraglietta e il giubbotto antiproiettili… Info: Dario Flaccovio Editore – via E. Oliveri Mandalà, 35 – 90146 Palermo – tel. 091-202533

Autore: Raffaella Catalano

Link: http://www.darioflaccovio.it

Email: press@darioflaccovio.it

MILANO: riapre la Pinacoteca del Castello Sforzesco.

Riapre al pubblico dopo quattro anni la Pinacoteca del Castello Sforzesco, il cui nucleo principale è costituito da donazioni provenienti da antiche collezioni di famiglie milanesi. Nel 2000 quando iniziarono i lavori di adeguamento tecnologico delle sale del Castello la Pinacoteca venne chiusa (una parte delle opere è rimasta esposta temporaneamente nelle Sale Viscontee).

Dal 18 aprile è possibile tornare ad ammirare la ricca collezione delle Raccolte Civiche al primo piano della Corte Ducale del Castello, che ospita da più di un secolo la Pinacoteca.

Nuovo allestimento (ideato dal museografo Valter Palmieri) e nuovo percorso espositivo, curato dal professor Mauro Natale, da Ermanno Arlsan (direttore delle Civiche Raccolte d’Arte) e dal conservatore Laura Basso che hanno selezionato 230 opere tra le (oltre) 1500 che compongono la raccolta. Insieme ai dipinti sono presentate medaglie, sculture in terracotta e bassorilievi lignei per meglio contestualizzare le opere esposte e ricreare l’ambiente artistico nel quale sono state realizzate.

Il percorso espositivo si articola in sette successive sale (dalla XX alla XXVI), dalla cultura tardogotica del Quattrocento lombardo alle vedute di Canaletto e Bellotto. Protagonista la pittura lombarda da Foppa a Fra’ Galgario, a Ceruti e Londonio, passando per i leonardeschi Luini e D’Oggiono, il seicento di Cerano e Francesco Cairo.

Alla pittura lombarda si affianca la scuola veneta – con Bellini, un’opera di Tiziano, Tintoretto e a conclusione del percorso il vedutismo – e quella di Bergamo e Brescia, fino agli inizi del XVIII secolo “città di confine” (Moretto, il Romanino, Lotto e Moroni).

Una pala di Mantegna, un’opera di Filippo Lippi, un ritratto del Bronzino e due piccole tavole di Correggio si inseriscono come pregevoli ‘outsider’ nel percorso.

Di grande effetto l’allestimento: nelle sale della Pinacoteca si aprono grandi finestroni che scoprono inquadrature suggestive del parco, della Torre del Filarete e degli edifici del Castello.

In occasione della riapertura è stata pubblicata la Guida alla Pinacoteca edita da Skira.

Info: Pinacoteca del Castello Sforzesco – Castello Sforzesco, Milano – (metropolitana linea 1 Cairoli; linea 2 Cadorna o Lanza)- tel. 02.88463700
Ingresso: intero euro 3; ridotto euro 1,5; (il biglietto è valido per tutti i musei del castello)
Orari: da martedì a domenica 9.30/17.30; chiuso lunedì

Autore: Antonella Bicci

Link: http://www.milanocastello.it

Fonte:Exibart on line