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SIENA: Geotecnologie per l’Archeologia: Un Master interdisciplinare per scoprire il mondo antico tramite le metodologie più innovative.

Al giorno d’oggi, lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali richiedono sempre più conoscenze scientifiche e tecnologiche e diventa pertanto cruciale un’interazione costruttiva tra operatori umanistici, tecnici e scientifici. Per questa ragione il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università degli Studi di Siena, in collaborazione con il Centro di GeoTecnologie (CGT), propone il Master Universitario di II livello in Geotecnologie per l’Archeologia (GTARC).

Il master affronta tre momenti fondamentali della ricerca archeologica. Dalla ricognizione prima della campagna di scavo, avvalendosi delle tecniche non invasive come il telerilevamento, la fotogrammetria, i sistemi di posizionamento satellitari e la geofisica applicata, allo scavo e all’interpretazione delle evidenze archeologiche, per terminare con la gestione delle informazioni e dei dati emersi durante le prime due fasi di lavoro.

‘L’idea’, spiega il professor Luigi Carmignani, presidente del centro di Geotecnologie, ‘è quella di fornire all’archeologo le competenze per utilizzare gli strumenti tecnologici per l’indagine, l’archiviazione e l’analisi del territorio dove andrà a operare. Sempre più spesso infatti, questi professionisti si trovano a lavorare con strumenti innovativi’.

Il master, della durata di 12 mesi, è rivolto ai laureati in discipline scientifiche, umanistiche, nel settore dei beni culturali e a professionisti e operatori della pubblica amministrazione che operano in ambito archeologico. I posti a disposizione sono 25 e altri 5 posti sono riservati agli studenti provenienti da paesi non comunitari. Le lezioni si svolgeranno all’ex filanda La Ginestra di Montevarchi (Arezzo).

La domanda di ammissione dovrà essere spedita entro il 13 settembre 2005 presso l’Ufficio formazione e post-laurea (via Bandini, 25 Siena, E-mail post-laurea@unisi.it). Per ulteriori informazioni è possibile contattare la dott.ssa Giulia Gruppioni, tel. 349 3843065, tel. 055 9119409, E-mail gruppioni@unisi.it.

URL: http://www.geotecnologie.unisi.it

Link: http://www.preistoria.unisi.it

MILANO: Apre con una grande mostra la nuova sede della Fondazione Pomodoro.

La sede è delle più appropriate, gli enormi impianti, abbandonati da anni e appositamente ristrutturati, delle ex officine Riva & Calzoni, tra via Solari e via Savona a Milano: oggi cuore della vita artistica e creativa della città e fino agli anni Sessanta una delle sue principali aree industriali.

Qui, a partire dall’inaugurazione, il 23 settembre, aprirà infatti al pubblico la nuova casa della Fondazione Arnaldo Pomodoro (tel. 02 89075394), realizzata con il contributo di 3M e della Regione Lombardia: uno spazio più centrale e di maggior respiro rispetto alla vecchia sede di Rozzano, aperta nel 1999.

Nei 3500 metri quadrati di capannoni, emblema di una città dinamica e produttiva, fra i pilastri di ferro e i poderosi carriponte, troveranno sede permanente e saranno visibili a rotazione, le opere di Arnaldo Pomodoro, sicuramente uno dei pochi artisti contemporanei le cui sculture di grandi dimensioni ornino piazze e luoghi pubblici, in Italia e all’estero: pezzo forte della collezione, Ingresso nel labirinto, installazione in progress dell’artista in fibra di vetro trasparente.

Nei grandi ambienti troveranno ospitalità anche una biblioteca specialistica, bookshop, caffetteria e un ampio spazio per attività temporanee: mostre, sicuramente (la prima, che si inaugura proprio il 23 settembre, è dedicata alla scultura italiana del XX secolo), ma anche incontri, proiezioni e performance, in un “teatrino” sistemato dove un tempo c’era una pressa. Fra le attività della Fondazione, l’istituzione di un premio per giovani scultori: a maggio la premiazione, con una mostra, per la prima edizione.

Fonte:Qui Touring

TORINO: Artissima 12 Internazionale d’Arte Contemporanea.

Lingotto Fiere, via Nizza, 280 – 10126 Torino

11- 13 novembre 2005, ore 11-20

La manifestazione offrirà ad operatori professionali, collezionisti e grande pubblico una rassegna unica per la decisa apertura internazionale, per l’attenzione rivolta ai giovani ed alle tendenze più innovative, per la presenza di artisti ed opere di grande qualità ed originalità.

Una selezione di 140 gallerie tra le più rilevanti del panorama contemporaneo mondiale.

Present Future: giovani artisti da scoprire presentati dalle gallerie e selezionali, sulla base di progetti studiati espressamente per Altissima, da un board di cinque curatori internazionali che individuerà fra questi il vincitore del premio illy.

New Entries: giovani gallerie (fondate dopo il 2000) selezionate dal Consiglio Direttivo in base alle caratteristiche di qualità e di ricerca della loro attività.

Constellations: opere di grandi dimensioni, con ambizione mussale, scelte dal Comitato Scientifico tra quelle proposte dalle gallerie partecipanti ad Altissima, e collocate in diverse aree espressamente dedicate della Fiera.

Altissima 12 presenterà accanto alle gallerie, musei, fondazioni, istituzioni culturali, riviste ed editori specializzati italiani e stranieri.

Nell’ambito della Fiera verrà realizzato un articolato programma culturale che comprenderà una serie di incontri sugli aspetti più significativi della produzione dell’arte contemporanea con la partecipazione dei più rappresentativi nomi dello scenario internazionale.

In occasione di Altissima Torino ospiterà un’ampia serie di eventi: dalle mostre nei musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, alle installazioni nelle vie e piazze della città firmate di grandi artisti come “Luci d’Artista” e “ManifesTO”, alla speciale apertura notturna delle gallerie per Saturday Nighy Art Fever.

Fonte:Lettera dei Musei – Regione Piemonte

BOSA (Or): B O S ‘A R T. – II edizione della rassegna d’arte cinema letteratura e filosofia.

Bosa è un’antica, millenaria città che sorge in un’area tra le più suggestive del mediterraneo. La città ha mantenuto intatta la sua dimensione originale, rimanendo al di fuori del circuito del turismo di massa della costa nord ovest. La vocazione di Bosa a centro culturale è scritta nei profili non solo geografici del suo territorio. La città ha un’antica tradizione sulle arti figurative, avendo ospitato negli anni sessanta un’importante biennale alla quale partecipò, fra gli altri, anche Pablo Picasso.

Le ragioni di una mostra o di qualunque sensibilizzazione culturale, sono il principio evocativo nel quale si possano tracciare gli stilemi per la progettazione di una vita civica in qualunque stagione, ma quello che progettiamo è un richiamo estivo, che si ponga come canale comunicativo con il mondo. Il Centro Studi intende creare a Bosa un momento privilegiato dell’arte, un crocevia nel quale si incontrino, uomini, idee, atti creativi e diverse forme espressive della cultura.

La fondazione Lucio Colletti intende farsi promotrice della seconda rassegna di ARTE CONTEMPORANEA MULTIMEDIALE. Nell’anno 2004 Bosa ha, infatti, ospitato una mostra di giovani artisti contemporanei, realizzata presso il Convento dei Cappuccini. L’evento ha raccolto un grande successo comprovato dall’attenzione riservata all’iniziativa dal turismo internazionale e dai media locali e nazionali. Il Centro Studi Lucio Colletti intende quindi valorizzare l’attività realizzata nell’anno passato, sia riproponendo una mostra di giovani pittori e di grandi maestri, che inserendo nell’evento un festival cinematografico di cortometraggi, documentari e lungometraggi ed una serie di dibattiti su temi letterari e filosofici.

Info:
Fino al 16 settembre 2005; Orari esposizione: 18.00 – 24.00
Convento dei Cappuccini, Comune di Bosa (Oristano)
Curatore: Olivia Spatola
Tel. +39 051 235982 – +39 335 6463636
associazione@luciocolletti.it

Link: http://www.luciocolletti.it

Email: olivia.spatola@tin.it

Fonte:Exibart on line