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A. GRANELLI F. TACLO’: Innovazione e cultura come le tecnologie digitali potenzieranno la rendita del nostro patrimonio culturale.

Edizioni: Il Sole 24 Ore, pp. 304 – € 21,60

 

‘Applicare le tecnologie digitali al patrimonio culturale: la prossima urgente sfida per l’innovazione nel nostro paese’.

Il patrimonio culturale è la leva principale per l’ ‘identità italiana’ e quindi costituisce una risorsa economica fondamentale per il nostro paese e per la sua competitività; oltre a essere uno degli obiettivi strategici della Commissione Europea.

Una quota sempre crescente di scambi economici nella loro forma più innovativa nell’immediato futuro sarà riferibile alla ‘commercializzazione’ di esperienze culturali più che di beni e servizi prodotti industrialmente. Occorre dunque valorizzare e potenziare la rendita di questo patrimonio e per fare questo è fondamentale usare le tecnologie digitali.

In questa prospettiva il corretto utilizzo di tali tecnologie diventa un imperativo categorico che trascende il mondo della tecnica e pervade tutta la società.

Questo libro offre un quadro esaustivo delle principali tecnologie applicate nei modelli di fruizione e gestione dei beni culturali, analizza alcuni casi nazionali e internazionali interessanti come buone prassi da imitare e traccia delle linee guida sul futuro, mettendo in evidenza i gap da colmare e le potenzialità delle nuove tecnologie per sostenere la crescita del settore.

 

Per acquisto, vai a:

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Fonte:Il Sole – 24 Ore

PRATO (Fi): Tecnologie e beni museali strumenti e modelli di comunicazione.

Martedì 27 giugno, presso l’Art Hotel di Prato, la società Space si è fatta promotrice di un incontro rivolto ai conservatori, direttori di musei, ricercatori e dirigenti del settore museale. Nel corso dell’evento saranno presentati studi, ricerche e esperienze maturate sul fronte delle nuove tecnologie per la fruizione museale.


La giornata si propone di essere un momento di confronto con gli operatori del settore sia nell’ambito della comunicazione tradizionale e tecnologica, che in quello degli applicativi per la gestione e valorizzazione del museo, con uno sguardo alle nuove frontiere delle comunicazione museale.
Saranno presenti referenti scientifici di società e istituti culturali che offriranno il loro contributo illustrando temi e casi di studio.


SPACE è una società di ricerca ed innovazione tecnologica interamente dedicata al settore dei nuovi servizi per l’ economia della cultura e dello sviluppo territoriale.


Nei numerosi progetti di ricerca europei e nazionali Space ha approfondito lo studio delle metodologie e degli strumenti dell’information technology applicata alla valorizzazione e gestione del patrimonio culturale.


Negli ultimi anni l’azienda ha maturato importanti esperienze realizzando molteplici applicazioni e servizi nel campo dei:

nuovi servizi per la gestione, promozione e fruizione digitale delle raccolte museali;

servizi di archiviazione multimediale e servizi integrati di digitalizzazione, indicizzazione e valorizzazione del patrimonio documentale;

servizi per la promozione e valorizzazione dell’offerta culturale del territorio;

attività di formazione, in aula e in e-learning, volte ad affrontare l’intero spettro delle competenze per l’innovazione culturale.


Info:

Martedì 27 giugno 2006 dalle ore 09:00 alle ore 14:00;

Partecipazione gratuita. Iscrizione obbligatoria entro il 24 Giugno;

ART HOTEL MUSEO – Viale della Repubblica, 289 Prato.


SPACE spa  – via torelli, 24. 59100 Prato – tel. +39 0574 22373 – fax +39 0574 401443

Fonte:Exibart on line

ROMA: Strategie per la conservazione del patrimonio culturale.

Il Convegno, organizzato dall’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR, si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dall’Istituto Centrale per il Restauro (ICR)
del Ministero per i Beni Culturali per celebrare il centenario della nascita di Cesare Brandi (1906-1988), padre della moderna teoria del restauro, fondatore e primo direttore dell’ICR.

Si terrà mercoledì 14 giugno il Convegno studio organizzato dal CNR, con il quale si intende far conoscere al pubblico il proprio contributo alla nascita della scienza della conservazione, disciplina sorta in seguito alle drammatiche circostanze dell’alluvione di Firenze del 1966 che provocò danni ingenti al patrimonio artistico e monumentale. L’evento disastroso richiamò l’attenzione di chimici, fisici, biologi e ingegneri del CNR, delle Università e di altri enti di ricerca italiani e stranieri che si impegnarono, accanto a restauratori e storici dell’arte, a salvare dal deperimento un vasto numero di manufatti, devastati dall’acqua e dalle numerose sostanze chimiche riversate dall’Arno in piena. In quella circostanza si crearono le condizioni ideali per una sinergia tra scienza e conservazione, già auspicata da Brandi nella sua Teoria del restauro (1963), in cui affermava che questa attività non deve intervenire sui significati dell’opera, ma deve interessarsi unicamente della sua materia così come si è mantenuta nel tempo.

Da questo concetto scaturisce l’importanza dell’indagine scientifica per la caratterizzazione chimico-fisica, geologica e biologica dei materiali e per la conoscenza dell’ambiente in cui il manufatto è inserito. Agli inizi degli anni ’70, grazie a un confronto con l’ICR e le Università, il CNR decise di dare un contributo più mirato e programmatico al recupero e alla conservazione del patrimonio culturale, fondando tre Centri sulle Cause di Deperimento e sui Metodi di Conservazione delle Opere d’Arte, con sedi a Firenze, Milano e Roma, ciascuno dei quali contraddistinto da un proprio indirizzo di ricerca.

Nei decenni successivi, l’interesse del CNR nel campo dei beni culturali è progressivamente cresciuto, dando vita a nuovi gruppi, istituti e progetti che hanno sviluppato innovazione nel settore. Nel 2001 i tre Centri di conservazione sono stati accorpati nell’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali, organizzatore del convegno.
L’evento vuole essere l’occasione per rendere visibili alle istituzioni e alle imprese che operano nel settore le tecnologie e i risultati più recenti messi a punto dal CNR in questa disciplina.

Comitato scientifico: Giuseppe Basile, ICR; Mauro Matteini, Direttore ICVBC – CNR; Salvatore Garraffo, Direttore ITABC – CNR; Francesco D’Andria, Direttore IBAM – CNR.

Comitato Organizzatore: Sandra Fiore, Uf.cio Stampa – CNR; Piero Tiano, ICVBC – CNR: Carla Pardini, ICVBC – CNR; Sara Di Marcello – IRC CIRCE – CNR.

Segreteria Organizzativa: Sandra Fiore, tel. 06 4993 3789, fax 06 4993 3293; e-mail: giornatacesarebrandi@cnr.it

La partecipazione al convegno è gratuita. Si prega di confermare la propria adesione inviando il modulo di iscrizione disponibile sul sito web: www.cnr.it/cesarebrandi .

Fonte:CulturalWeb

ROMA: La cultura non può fare a meno delle Fondazioni.

Stanziamenti crescenti degli enti di origine bancaria a favore dei beni architettonici e archeologici. Le Fondazioni bancarie sono uno dei soggetti più dinamici nel sostenere interventi di tutela e valorizzazione delle risorse culturali. 
L’elaborazione dei risultati presentati annualmente nei rapporti
dell’Acri e in altre fonti significative, nonché le esperienze testimoniate da un ampio campione di Fondazioni, sono state ordinate in un volume dei quaderni di Civita dal titolo ‘Fondazioni Bancarie e cultura: un impegno di valore’, edito da Sperling & Kupfer. Il volume è stato presentato a Roma, nel Palazzo dei Conservatori del Campidoglio, dal presidente di Civita, Antonio Maccanico, attorniato da un qualificato panel di economisti.

«Il contributo delle Fondazioni è fondamentale», ha spiegato Gianfranco Imperatori, che di Civita è il segretario generale. «E’ un contributo decisivo verso la valorizzazione di quella che è una risorse economiche più importanti, ancorché spesso sottostimata, dell’intero sistema Italia».
Ha aggiunto Marcello Messori, docente di economia a Roma-Tor Vergata: «Tutto questo è lodevole, purché però venga completato l’assetto istituzionale delle Fondazioni, inserendo norme più esatte di governance e rendendo possibile un più chiaro confronto fra valore delle erogazioni e dei risultati conseguiti».
Ha risposto Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri: «E’ stato un
cammino tortuoso, costellato di momenti di impressionante vuoto normativo, durato fin troppi anni, ma ora con le recenti sentenze della Corte Costituzionale che hanno chiarito la natura privatistica degli enti siamo incamminati su una via di sviluppo. Certo, non bisogna aspettarsi qualità salvifiche del nostro intervento, così come accadde per esempio con le Regioni, ma un contributo importante certamente sì».
Mario Causi, assessore al Bilancio del Comune di Roma e in passato consigliere economico di Veltroni quando era ai Beni Culturali, non ha mancato di rimarcare il fatto che con il nuovo governo Prodi «si è ricreato un ministro forte alla Cultura, che vista l’importanza del patrimonio italiano è il minimo che si possa fare».

Nate all’inizio degli anni ’90, le Fondazioni devolvono annualmente al settore culturale un’importante quota delle loro erogazioni. Hanno sviluppato nuove strategie e politiche culturali che, oltre a soddisfare l’efficacia di gestione del singolo intervento, rispondono sempre di più alle reali esigenze del territorio, in termini di sviluppo economico e di benessere sociale. Dai dati emerge che l’impegno delle 88 Fondazioni nel settore dell’arte e della cultura è progressivamente cresciuto, sia pure più al Nord che al Mezzogiorno: per ovviare agli squilibri l’ACRI ha promosso fin dal 2003 il Progetto sviluppo sud, al quale hanno aderito 43 Fondazioni che hanno messo a disposizione 25 milioni di euro per
realizzare progetti di creazione di distretti culturali nelle regioni
meridionali. Dato il successo ottenuto è stata avviata ora la seconda edizione. «Il merito delle Fondazioni – ha detto Imperatori – è aver colto la valenza strategica dei beni culturali e aver convogliato consistenti risorse verso progetti che aprono spazi di cooperazione tra enti locali, autorità ‘ e imprese».
Nel 2004 le Fondazioni hanno distribuito donazioni complessive per 1.275 milioni di euro (+12% sul 2003): il 32,2% destinato ad arte, attività e beni culturali; il 13,2 a volontariato, filantropia e beneficenza; 1′ 11,8% a educazione e formazione; 1′ 11,5% a favore della salute pubblica; il 10,7% a programmi di assistenza sociale; il 10,3% alla Ricerca; il 6,2% per lo sviluppo locale. Dei 338 milioni erogati dalle Fondazioni per la cultura ben 131,8 pari al 39% del totale, sono stati destinati alla conservazione dei beni architettonici e archeologici. Seguono fondi per creazioni e interpre-tazioni artistiche e letterarie, attività dei musei, arti visive, mezzi di comunicazione, biblioteche, archivi.

 

Autore: Renata Fontabelli

Fonte:La Repubblica

ASTI: Passepartout – Viaggi Straordinari Nelle Parole Scritte.

Dal 24 al 28 maggio 2006 si terrà ad Asti Passepartout: Viaggi Straordinari Nelle Parole Scritte. La Biblioteca di Asti organizza la terza edizione del festival di letteratura di respiro internazionale, incentrato sui vari linguaggi della letteratura e momenti di spettacolo.

Passepartout è – ad oggi – l’unico festival letterario presente nel panorama italiano, interamente ideato, realizzato e gestito da una biblioteca pubblica.

Sede della manifestazione sarà il Palazzo del Michelerio, che sorge nella zona centrale di Asti, entro l’antico “recinto dei nobili”. Il complesso del Michelerio è sorto nella prima metà del ‘500 come Monastero del Gesù, sede dell’Ordine delle Monache Osservanti del Gesù, e ha poi mutato di destinazione nel corso della storia della città.

Il filo conduttore del festival, come di tutti gli eventi istituzionali piemontesi, è il gioco, secondo la direzione tracciata dai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.

Seguendo questo filo, anzi questa rotta immaginaria la mongolfiera di PPT spazia nelle più svariate dimensioni : dal gioco delle parole nelle scritture a scrittori che giocano con le parole, dal mondo di carta del fumetto a quello delle carte, da mostre dedicate al gioco al mostrare il gioco della letteratura, dai giochi di guerra ai giochi proibiti. Sempre, come è logico per un festival di letteratura organizzato da una Biblioteca, volando intorno al mondo del libro

La manifestazione si strutturerà dal 24 al 28 maggio in un incontro al mattino tra gli studenti delle scuole superiori con laboratori di scrittura e di giornalismo per il progetto Passepartout ragazzi, che si articola in tutto l’anno e si esprime al meglio durante il festival; poi una sezione pomeridiana riservata ai piccoli, Passepartout junior

Interessante dimensione del festival è la caratteristica di un paese ospite, con protagonisti provenienti da diverse culture. Questo anno sarà la Francia, grazie alla collaborazione con Centre Culturel Français di Torino.

L’alter ego del Festival Passepartout sarà magistralmente interpretato da Dappertout, sezione giovane della manifestazione, che ha già riscosso un grande successo con l’iniziativa di scrittura collettiva Sedani, Storie raccontate a mano. In questo modo non esisteranno spazi e tempi vuoti

In tarda serata, come consuetudine, ci saranno rappresentazioni musicali/teatrali.

Il Festival Passepartout è inserito nel palinsesto delle manifestazioni che potranno fregiarsi del logo di Torino Capitale Mondiale del Libro congiuntamente a quello dell’Unesco.

Programma:

  • a Palazzo Alfieri – Corte, piazze e cortili – Memoria e tradizione nei giochi di palla in Piemonte

Mostra documentaria , a cura di Alessandra Torta Castellani e Marco Violardo

  • a Palazzo del Michelerio – Giochi di carta: Martino di Loreto – Mostra di tavole originali di Luigi Piccatto

Giochi di colore – Acquerelli di Martina Benoni

  • negli anfratti di Palazzo del Michelerio – Dappertout – Visite guidate nelle pagine usate – Prendersi gioco

Mercato del Libro, a cura delle Librerie Associate Astigiane

Libreria Al Cappellaio Matto, Mercato del libero scambio librario

Mercoledì 24 ore 18.00

Palazzo Alfieri – Franco Piccinelli inaugura la mostra – Corte, piazze e cortili – Memoria e tradizione nei giochi di palla in Piemonte. Seguirà Buffet

Ore 21.30 – Palazzo del Michelerio – Oltre il gioco: scrittura e inimmaginabile – Alessandro Bergonzoni, Edoardo Sanguineti;

Ore 23.00 – Dappertout**: Dentro la tana del Coniglio – Inaugurazione del controfestival

Giovedì 25 maggio

Ore 14.30 – Passepartout ragazzi: laboratorio di narrazione, a cura di Paolo Bolla

Passepartout ragazzi: laboratorio di giornalismo, a cura di Pietro Nardiello.

Ore 15/17: Dappertout**: Il Bruco consiglia – Incontri informali tra pubblico e artisti

Ore 17 – Passepartout junior*: La magia per bambini del Mago Alan

Ore 18 – Giochi di potere – Oliviero Beha, Andrea Santini

Ore19.30 – La cave littéraire: apéritif en prose avec François Taillandier , in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino.

Ore 21.30 – Favole – Paolo Poli & Antonio Ballista, in collaborazione con il Circolo Filarmonico Astigiano

Ore 23.00 – Dappertout**: La Compagnia dei Fiori Viventi – Improvvisazioni teatrali.

Venerdì 26 maggio

Ore 10 – Passepartout junior*: Incontro con l’Autore: Giovanni Del Ponte

Ore 14.30 – Passepartout ragazzi: laboratorio di narrazione, a cura di Paolo Bolla;

Passepartout ragazzi: laboratorio di giornalismo, a cura di Pietro Nardiello.

Ore 15/17: Dappertout**: Il Bruco consiglia – Incontri informali tra pubblico e artisti

Ore 17 – Passepartout junior*: Libriamoci nell’aria – Compagnia Teatrale i So Theatre

Ore 17.00 – Giochi proibiti – Manila Benedetto, Monica Maggi

Ore 18 – Giochi di pazienza: l’indagine 1, Ilaria Cavo, Marco Neirotti, Enrico Zucca

Ore19.30 – La cave littéraire: apéritif en prose avec Eric Pessan, in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino;

Ore 21.30 – Corto Circuito: Sestetto di Contrabbassi Basspartout , in collaborazione con Il Regio Itinerante;

Ore 23.00 – Dappertout**: La Compagnia dei Fiori Viventi, Improvvisazioni teatrali

Sabato 27 maggio

Ore 14.30 – Passepartout ragazzi: laboratorio di narrazione, a cura di Paolo Bolla;

Passepartout ragazzi: laboratorio di giornalismo, a cura di Pietro Nardiello;

Ore 15/17: Dappertout**: Il Bruco consiglia, Incontri informali tra pubblico e artisti

Ore 16 / 22 – Annullo filatelico di Passepartout, in collaborazione con l’Associazione Filatelica Astigiana;

Ore 17 – Passepartout junior*: Pirù demoni e denari, Walter Broggini e i suoi burattini

Ore 17 – Giochi di guerra: Domenico Quirico, Marco Zatterin

Ore 18 – Giochi di logica: Vincenzo Cerami, Mario Baudino, Steve Dalla Casa

Ore 19.30 – La cave littéraire: apéritif en prose avec Etienne Klein, in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino;

Ore 21.30 – Il romanticismo tra poesia e musica: Milena Vukotic & Antonio Ballista, in collaborazione con il Circolo Filarmonico Astigiano;

Ore 23.00 – Dappertout**: La Compagnia dei Fiori Viventi, Improvvisazioni teatrali

Domenica 28 maggio

Ore 14.30 – Passepartout ragazzi: laboratorio di narrazione, a cura di Paolo Bolla

Passepartout ragazzi: laboratorio di giornalismo, a cura di Pietro Nardiello;

Ore 15/ 17: Dappertout**: La festa di Non Compleanno – Chiusura del controfestival e dei laboratori di Passepartout ragazzi;

Ore 17 – Passepartout junior*: Concerto di chiusura: Orchestra Suzuki di Asti – Seguirà: grande merenda

Ore 17.00 – Giochi di pazienza: l’indagine 2: Pierluigi Baima Bollone, Marco Neirotti

Ore 18.00 – Giochi di parole: Stefano Bartezzaghi, Luciano Genta

Ore19.30 – La cave littéraire: apéritif en prose avec Véronique Ovaldé, in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino;

Ore 21.30 – Giochi di corte: Concerto dei Suonatori della Reale Scuderia e dell’Equipaggio della Regia Venaria, in collaborazione con l’Associazione Percorsi

La cave littéraire sarà animata da Francesco Forlani e da Franck Lassalle all’ accordéon.

Dappertout** si ispira ai capolavori di Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio.

Le sedi

La mostra Corte, piazze e cortili. Memoria e tradizione nei giochi di palla in Piemonte resterà aperta in Palazzo Alfieri da mercoledì 24 maggio a domenica 11 giugno con orario 9-13, 15-20.

Passepartout junior* avrà sempre luogo in Biblioteca

Tutti gli altri incontri avranno luogo presso il Palazzo del Michelerio, dove sarà in funzione un servizio di Kinderheim

Tutti gli incontri e le iniziative sono gratuiti.

PASSEPARTOUT 2006 è realizzato con il contributo di Comune di Asti , Provincia di Asti , Regione Piemonte , Fondazione Cassa di Risparmio di Torino , Fondazione Cassa di Risparmio di Asti , Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma e con il sostegno di Fiera del Libro, Torino.

Grazie in particolare a: I Volontari di Passepartout , ATC – Agenzia Territoriale per la Casa, AstiTurismo, Ente Parchi e Riserve Naturali Astigiani, Orchestra Suzuki, Asti, Associazione Filatelica Astigiana, La Scuola di Fumetto di Asti, Librerie Associate Astigiane, Associazione Nazionale Carabinieri, Panetteria Antico Borgo, Asti, Riboc Distribuzione.