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PALERMO. Ha la sua Gam.

Finalmente, dopo rinvii e incertezze, si inaugura il 2 dicembre la Galleria civica d’Arte Moderna di Palermo.

È l’occasione per il museo della città, intitolato a Empedocle Restivo, di trovare finalmente una sede permanente, all’interno del Complesso monumentale di Sant’Anna, dopo un secolo di ospitalità «temporanea» nel ridotto del teatro Politeama.
La data di inaugurazione era inizialmente prevista per il 30 settembre.

L’articolo integrale è disponibile nell’edizione stampata de ‘Il Giornale dell’Arte’ del mese di dicembre 2006.

Fonte:Il Giornale dell’Arte

TRIESTE. Quei 250 Tiepolo del signor Sartorio.

Una buona notizia? Sì, una buona notizia. In un’Italia che ha poco interesse per i musei (e, sia detto per inciso, non capisce che, almeno nello specifico campo del contemporaneo, le gallerie sono per l’arte quello che la vetrina è per un negozio: una pubblicità continua, uno spot permanente, che serve – eccome! – alla «mercé» arte, in termini di diffusione culturale); in un’Italia, dunque, ben poco museale, nonostante ciò che dicevano i futuristi, si è riaperto un museo suggestivo e bellissimo, il Museo Sartorio di Trieste.
Il Sartorio, che era chiuso da anni, non è grande ma, per citare solo un dato, possiede una delle più importanti raccolte al mondo del Tiepolo: più di 250 disegni, esposti a rotazione nelle sale centrali. Solo New York, Londra e Firenze possono vantare un nucleo di fogli altrettanto importanti. E pensare che Giuseppe Sartorio, uno dei patriar-chi dell’antica famiglia triestina cui apparteneva il palazzo oggi sede del museo, li acquistò piuttosto fortunosamente alla fine dell’Ottocento. Un certo Conti, scultore, ne aveva scovati tre in una bottega cittadina dentro una cassa piena di carte, li aveva riconosciuti come opera del Tiepolo e li aveva acquistati per pochi soldi. Il giorno dopo ne aveva comprati altri ottanta. Finché la notizia di quell’incredibile giacimento giunse alle orecchie di Sartorio che si accaparrò i rimanenti e, decuplicando l’offerta, riuscì a ricomprare anche i fogli presi da Conti.
Oltre alle carte di Tiepolo, comunque, il Sartorio raccoglie opere del Canova, vasi greci, il trittico trecentesco di Santa Chiara, affreschi neoclassici. Ma, soprattutto, fa entrare il visitatore in una sorta di camera delle meraviglie, perché possiede un curiosissimo patrimonio di arredi, soprammobili, ceramiche, oggetti vari. Molti di questi, in realtà, non risalgono ai Sartorio, ma a un’altra famiglia triestina: i Costantinides, mecenati di origine greca che dal 1999 hanno finanziato i restauri del museo, cui hanno donato le loro collezioni di arte applicata.
Ne segnaliamo alcune. Duecento scarpine sette-ottocentesche, tra cui la pantofolina veneziana in vetro con tacco spruzzato d’oro e lo stivaletto in gres con amorini svolazzanti. Ci sono poi cinquanta sonagli da culla, tutti in argento istoriato. Ci sono anche quattrocento acquasantiere: catini devozionali in vetro, alabastro, argento che oggi si vedono solo nelle chiese, ma che nell’Ottocento ogni buona famiglia teneva in casa. Ci sono infine centotrenta gioielli degli anni Quaranta e Cinquanta. E tante altre cose ancora.
È un museo che vale un viaggio, insomma. E che, tra l’altro, offre una sorpresa finale: le rovine di una casa romana, con frammenti di mosaici e intonaci dipinti, venute alla luce durante i lavori di ristrutturazione e ora visibili nei sotterranei del palazzo.


 

Autore: Elena Pontiggia

Fonte:Il Giornale

PERUGIA. Nuove sale per una “grande” Galleria Nazionale dell’Umbria.

Ancora arte antica, per un dicembre 2006 da segnare sul calendario. Che ha già visto la ‘rinascita’ di straordinari musei come Palazzo Barberini e il Barracco a Roma, e Palazzo Madama a Torino.
Riconsegnati nella loro integrità alla pubblica fruizione dopo anni di interventi, così come la “grande” Galleria Nazionale dell’Umbria, dove si sono conclusi i lavori di ristrutturazione che ora consegnano al museo nuovi spazi per le sue prestigiose collezioni. Quarantuno sale, per una superficie complessiva di circa 4.000 mq.
Sarà questa la conformazione del museo, a conclusione di quindici anni di interventi, con il Comune perugino che, liberando gli ultimi locali occupati, consegna nella sua totalità il Palazzo dei Priori alla Galleria.
Il museo conserva una delle più ricche raccolte d’arte antica in Italia, con centinaia di capolavori, che documentano sette secoli di storia e di cultura italiana con le opere di Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca, Pintoricchio, Perugino, Orazio Gentileschi, Pietro da Cortona .
Nell’atrio del Palazzo dei Priori sarà inoltre disponibile un nuovo allestimento per garantire ai visitatori più efficaci servizi di informazione e accoglienza.

Info:
Palazzo dei Priori – Corso Vannucci – Perugia – 06692050220

Email: izzo@civita.it

Fonte:Exibart on line

ROMA. MUSEIINCOMUNEROMA.

Il sistema museale del Comune di Roma è costituito da un insieme estremamente diversificato di luoghi museali e siti archeologici di grande valore artistico e storico.

L’obiettivo che ha portato alla sua costituzione è la volontà di gestire in maniera coordinata i musei e i monumenti comunali di Roma per favorirne la conoscenza attraverso una ricca offerta di servizi e di proposte didattiche ed educative. Un sistema di biglietterie elettroniche in rete che consente prenotazioni e prevendite anche on line, un call center unificato cui rivolgere qualunque tipo di richiesta di informazioni o di prenotazioni, un’immagine coordinata che aiuta ad identificare i siti del Sistema, campagne di comunicazione e promozione mirate per le singole iniziative ma in cui l’idea del Sistema è sempre presente.

Una importante ed articolata struttura presente anche sul web con questo portale, la cui architettura riflette lo spirito del progetto: un unico indirizzo web da cui è possibile accedere ai siti personalizzati di ciascun museo che fa parte del Sistema.

Naturalmente il Sistema non è fatto solo di innovazioni tecnologiche e di servizi. Oltre a svolgere le naturali funzioni istituzionali e scientifiche relative alla conservazione e alla promozione del patrimonio che lo costituisce, si pone come centro di elaborazione e produzione culturale, e come momento irrinunciabile per i romani di riconoscimento della propria identità.

A completamento di un’offerta già così ampia, il Sistema aggiunge anche un ricco calendario di attività espositive, mostre d’arte e di storia di dimensione internazionale spesso legate alle collezioni museali.

Eugenio La Rocca, Sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma

Il sistema museale del comune di Roma è costituito da un insieme estremamente diversificato di luoghi museali e siti archeologici di indubbio valore artistico e storico. Insieme ai Musei Capitolini, il museo pubblico più antico del mondo, fanno parte del Sistema anche il Museo di Roma, che raccoglie le più importanti testimonianze della storia artistica di Roma dal medioevo all’inizio del Novecento, il MACRO, per gli appassionati d’arte contemporanea, i musei di Villa Torlonia, ideale punto d’incontro tra cultura e natura, il Planetario e il Museo Astronomico, meta ideale per chi vuole avvicinarsi alle nuove frontiere della scienza. Nel 2006 il Sistema si arricchisce di alcuni prestigiosi nuovi spazi, come il Museo dell’Ara Pacis, realizzato su progetto di Richard Meier, e il Museo Carlo Bilotti presso l’Aranciera di Villa Borghese, con la sua collezione di opere di De Chirico.
L’ampiezza dell’offerta e le numerose iniziative ospitate (eventi e mostre temporanee) fanno di questo sistema museale un unicum rispetto alle altre realtà italiane.

I servizi museali sono curati da Zètema Progetto Cultura, in affidamento dal Comune di Roma.

I musei del sistema:

Musei Capitolini – Piazza del Campidoglio 1 – 00186 Roma
Orario: Martedì-domenica 9.00-20.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=189&LN=39
Prenotazione telefonica: 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Centrale Montemartini – Via Ostiense 106 – 00154 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=283&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Mercati e Foro di Traiano – Via IV Novembre 94 (per l’intera durata dei lavori di restauro l’ingresso è spostato in piazza Madonna di Loreto, colonna di Traiano) – 00187 Roma
Orario Per l’intera durata dei lavori di restauro dalle 9.00 alle 14.00 con ingresso contingentato (50 persone ogni mezz’ora); Giorni chiusura Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre.
Prenotazione online:http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=801&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 lunedì-domenica 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo dell’Ara Pacis – Lungotevere in Augusta – 00100 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=810&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Barracco – Corso Vittorio Emanuele 166/A – 00186 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo della Civiltà Romana – Piazza G. Agnelli, 10 – 00144 Roma
Orario Martedì-sabato 9.00-14.00; domenica e festivi 9.00-13.30 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=808&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo delle Mura – Via di Porta San Sebastiano – 00100 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=809&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Roma – Piazza San Pantaleo, 10 – 00186 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00, 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=803&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Napoleonico – Piazza di Ponte Umberto I, 1 – 00186 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio e 25 Dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=802&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

MACRO al Mattatoio – Piazza Orazio Giustiniani 4 – 00153 Roma
Orario Martedì-domenica 16.00-24.00; festività 16.00-24.00; Giorni chiusura Lunedì.

MACRO – Via Reggio Emilia 54 – 00198 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; festività 10.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=805&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese – Viale Fiorello La Guardia – 00100 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=811&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese – Viale Pietro Canonica (Piazza di Siena) 2 – 00197 Roma
Orario Martedì-domenica 9.00-19.00; festività 9.00-13.30; 6 gennaio, 1 novembre, 8, 24 e 31 dicembre 9.00am-1.30pm (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=807&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Museo di Roma in Trastevere – Piazza Sant’Egidio 1/b – 00153 Roma
Orario Martedì-domenica 10.00-20.00; 24 e 31 dicembre 10.00-14.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online: http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=804&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Musei di Villa Torlonia – via Nomentana 70 – 00161 Roma
Orario Dall’ultima domenica di marzo al 30 settembre 9.00-19.00; dal 1 marzo all’ultimo sabato di marzo e dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre 9.00-17.30; dall’ultima domenica di ottobre al 28 febbraio 9.00-16.30; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude quarantacinque minuti prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione online http://www.ticketclic.it/database/B2c/order.cfm?siteDefID=806&LN=39
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)

Planetario e Museo Astronomico – Piazza G. Agnelli 10 – 00144 Roma
Orario Martedì-venerdi 9.00-14.00 Sabato e domenica 9.00-19.00 24 e 31 dicembre 9.00-14.00. Orario degli spettacoli: martedì-venerdì 9.30, 11.00, 12.30; sabato-domenica 9.30, 11.00, 12.30, 15.00, 16.00, 17.30; gli orari sono suscettibili di variazioni (la biglietteria chiude un’ora prima); Giorni chiusura Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e il 25 dicembre.
Prenotazione telefonica 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30 (costo aggiuntivo € 1,00)


I Musei in Comune fanno parte del circuito della Roma Pass, la prima card turistico-culturale della Capitale che offre agevolazioni economiche e servizi che facilitano la visita della città.

Con soli 18 euro, per 3 giorni (a partire dal primo ingresso registrato), chi acquista Roma Pass può accedere gratuitamente ai primi 2 siti e/o musei scelti, può godere dell’ingresso a prezzo ridotto a tutti i successivi siti e/o musei, ha diritto a sconti su mostre ed eventi e può usufruire di servizi convenzionati e agevolazioni collaterali (aree ingresso riservate, etc.).

Info:
www.romapass.it

 

AOSTA. Cielo Terra e Acque.

Si terra’ sino al 9 aprile 2007, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, la mostra Cielo Terra e Acque. Il paesaggio nella pittura fiamminga e olandese tra Cinquecento e Seicento.

La rassegna presenta una selezione di circa 90 dipinti su tavola, tela e rame, che provengono da numerose collezioni private e da alcuni importanti musei, quali il Rijksmuseum di Amsterdam e il Museo Bredius di L’Aja. Le opere esposte rappresentano un’occasione unica di studio e di scoperta di questo specifico settore della pittura europea.

L’esposizione, realizzata dal Servizio Attivita’ Espositive, e’ curata da Gianni Carlo Sciolla, professore ordinario di Storia dell’arte presso l’Universita’ di Torino, con un gruppo allievi del corso specialistico.

Il genere del paesaggio, che nasce nel Cinquecento e si diffonde ampiamente nei secoli successivi, trova specialmente nei paesi nordici, Fiandre e Olanda, grande sviluppo e riscontro presso amatori e collezionisti. L’esposizione propone un percorso accostante che vuole far conoscere le varie tipologie attraverso le quali si articola la produzione del paesaggio nordico tra la fine del Rinascimento e l’eta’ barocca.

Quindici sono le sezioni della mostra che rispecchiano queste forme di rappresentazione: vallate alpine, foreste e cascate; paesaggi con scene religiose; citta’ e villaggi; porti e mercati; il Parnaso ricreato; canali e dune; paesaggi invernali; boschi e pianure; panorami; nostalgia dell’Italia; pastori, campagna, incontri d’amore; paesaggi scandinavi; paesaggi extraeuropei; parchi e giardini; infine le marine, genere considerato all’epoca autonomo.

Le forme del paesaggio fiammingo e olandese del Cinquecento e Seicento rispecchiano nelle immagini gli orientamenti culturali degli uomini (pittori, collezionisti, scrittori e poeti) del tempo. Per un verso, si tratta di brani pittorici che illustrano aspetti del territorio nordico con precisione e fedelta’ realistica nei loro aspetti peculiari. Come tali seguono da vicino le incisioni dei libri di carattere topografico e geografico editi in gran numero dagli editori olandesi e fiamminghi coevi, che mirano a celebrare i caratteri e i valori ‘nazionali’ dei Paesi Bassi.

D’altro canto, spesso rinviano a significati simbolici sui quali gli appartenenti alla nuova borghesia del tempo amano riflettere. Il paesaggio, infatti, come si apprende dai componimenti poetici coevi o dai trattati artistici e dai cosiddetti Libri di Emblemi consente allusioni moraleggianti alla grandezza divina, alla laboriosita’ umana, alla precarieta’ dell’esistenza, al viaggio metaforico dell’uomo, all’importanza della conoscenza di nuovi scenari naturali (come quelli esotici), al vagheggiamento di luoghi mitici e agresti, antichi e ideali.

La mostra permette inoltre di accostare la produzione specifica di personalita’ artistiche specializzate nel paesaggio nei vari centri di produzione delle Fiandre e dell’Olanda dei secoli XVI e XVII, e le modalita’ con cui, rispetto ad altri paesi europei, realizzano le loro opere. Tra gli artisti, accanto a figure meno conosciute che possono rappresentare per il pubblico un’autentica scoperta, figurano alcuni nomi noti anche al grande pubblico, come Jan Breughel, Paulus Bril, Jan van Goyen, Isaack van Ostade, Salomon e Jacob Ruysdael.

La maggior parte di questi artisti si ispiravano dal vero, disegnando sui loro taccuini, en plein air, durante le esplorazioni ed escursioni nel territorio dei loro paesi, utilizzando il gesso, le matite, la penna e l’acquerello. Eseguivano poi i dipinti su tavola e rame, seguendo in cio’ la tradizione tardomedievale, oppure su tela, nello studio. I formati erano per lo piu’ di piccole dimensioni, adatti alla funzione a cui erano destinati. Spesso ai paesaggi cinquecenteschi fiamminghi collaboravano due tipi di specialisti: i pittori che eseguivano lo scenario e le forme naturali del paesaggio e coloro che dipingevano le figure che lo completavano.

La mostra e’ corredata da un catalogo bilingue francese-italiano edito dalla Casa Editrice Elede di Torino.

Info:
Museo Archeologico Regionale – Piazza Roncas 12 – Aosta
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19
Ingresso: Intero Euro 5,00, ridotto Euro 3,50

Autore: Matilde Meucci

Fonte:Undo.net