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PAPASIDERO (Cs). Incontro Soprintendenza Regionale (arc. Prosperetti)-Comitato Civico santuario.

Il Comitato Civico per la Tutela del Santuario di S. Maria di Costantinopoli – Papasidero rende nota la propria richiesta di un urgente INCONTRO inoltrata in data 19/01/07 alla Soprintendenza Regionale per i Beni architettonici e del Paesaggio della Calabria, all’attenzione dell’Arc. Prosperetti, in modo da poter esprimere al meglio le proprie osservazioni e perplessità a riguardo dei lavori di “restauro” subiti dal sito storico artistico e naturalistico papasiderese; intanto da Roma anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha fatto sapere che sta prendendo informazioni sulla vicenda come notificato ad alcuni membri del Comitato stesso.
Auspichiamo pertanto che l’interessamento del Ministero a livello centrale e delle innumerevoli associazioni culturali-ambientaliste, riviste d’arte e guide escursionistiche che continuano ogni giorno ad esprimere il proprio sostegno alla nostra iniziativa facciano riflettere quanti sono in grado di provvedere alla risoluzione del problema in termini di vero restauro.
Da oramai troppi mesi, molti cittadini hanno cercato come noi un dialogo costruttivo con la Soprintendenza provinciale di Cosenza ma con nostro profondo rammarico constatiamo che, come balza agli occhi anche di un profano, colorazioni non fedeli alla memoria storica del santuario e cemento in abbondanza, contenente anche orrendi ganci metallici sulla rupe, permangono nel sito in questione sopra il fiume Lao, in area sottoposta a specifici e molteplici vincoli paesaggistici ed ambientali. Stiamo portando avanti una civile iniziativa di sensibilizzazione nei confronti degli enti preposti e della popolazione calabrese e non solo, anche mediante una petizione on line il cui testo è consultabile via internet al link: http://www.petizionexcostantinopoli.blogspot.com/

Non ci piacciono assolutamente le polemiche sterili che non portano a nulla, siamo convinti al contrario che il dialogo democratico con le Istituzioni, quelle però che rispondono realmente ai cittadini, sia la vera strada percorribile per il recupero del santuario di S. Maria di Costantinopoli a Papasidero, recupero che ci sembra assolutamente possibile e doveroso all’indomani dell’abbattimento dell’ecomostro di Copanello, annunziato come un chiaro segnale dell’intenzione della regione Calabria di contrastare l’abuso di cemento effettuato a discapito del paesaggio calabrese, anche confortati dalle parole del sindaco di Papasidero che in uno dei suoi ultimi comunicati stampa definisce assolutamente “reversibili” gli interventi subiti dal sito in oggetto.
Speriamo che si dimostri presto nei fatti l’intenzione di fare finalmente qualcosa per il luogo di culto papasiderese animati dall’amore e dal rispetto del bello e dell’antico riportando il campanile alla colorazione realmente attestata dalla memoria storica del monumento, rimuovendo materiali inopportuni ed indecorosi dalla rupe e, una volta effettuati gli opportuni interventi di ingegneria naturalistica, ponendo a dimora piante della macchia mediterranea tra gli anfratti della roccia da svuotare del materiale sintetico presente,  laddove crescevano un tempo gli alberi presenti nell’abbondante documentazione fotografica relativa, alberi che andavano rispettati e non rimossi brutalmente, sepolti dal cemento o soffocati da resine sintetiche anche in considerazione del fatto che si  parla di un Sito di Interesse Comunitario (UE) oltre che Zona di Protezione Speciale, Riserva naturale orientata dello Stato “Valle del Fiume Lao” e, se vale ancora qualcosa, di uno dei simboli più belli del Parco Nazionale del Pollino dove tagliare anche solo un cespuglio senza le giuste autorizzazioni e valutazioni ad un comune cittadino può costare molto caro.

Comitato Civico per la Tutela del Santuario di S. Maria di Costantinopoli – Papasidero

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Autore: Giovanni N. Roviello

BOLOGNA. Premio FURLA per l’arte.

Il Premio FURLA per l’arte, ideato da Chiara Bertola, è oggi organizzato e promosso da Furla Spa, Fondazione Querini Stampalia di Venezia, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, UniCredit Group, in collaborazione con Archivio Viafarini e Arte Fiera.  Il Premio, nato nel 2000 a Venezia nella Fondazione Querini Stampalia, giunge nel 2007 alla Sesta Edizione.

Divenuto biennale dalla scorsa edizione per permettere ai moltissimi professionisti tra artisti, critici d’arte, curatori, direttori di musei e centri d’arte, nazionali e internazionali, di svolgere al meglio le varie tappe che ne compongono la struttura, il Premio FURLA per l’arte si è ritagliato un riconosciuto spazio tra le manifestazioni dedicate ai giovani artisti contemporanei italiani.

La costituzione di una rete istituzionale di prestigio internazionale e la vitalità della critica nata intorno all’arte italiana delle ultime generazioni ampliano la credibilità di tutti i partecipanti e rendono il Premio FURLA per l’arte una tappa fondamentale per tanti giovani artisti italiani. L’elaborato meccanismo di selezione prevede che trenta artisti siano invitati da una commissione di segnalatori e successivamente selezionati sulla base dei propri lavori da due giurie, la prima di livello nazionale che sceglie i cinque artisti finalisti e la seconda internazionale che determina il vincitore.
Entrambe sono composte da critici, direttori di musei e curatori di consolidata fama. Anche nella Sesta Edizione è previsto l’inserimento nella giuria nazionale di un giurato straniero, al fine di perseguire criteri di giudizio il più possibile distaccati e rigorosi.

I cinque finalisti della Sesta Edizione del Premio sono: Alice Cattaneo (Milano, 1976); Elenia Depedro (Breno – BS, 1976); Nicola Gobbetto (Milano, 1980); Luca Trevisani (Verona, 1979); Nico Vascellari (Vittorio Veneto – TV, 1976).

Gli artisti sono stati selezionati da una giuria nazionale composta da: Chiara Bertola (Curatrice Premio FURLA per l’arte); Giulio Ciavoliello (Critico e curatore indipendente); Mario Codognato (Curatore del MADRE – Museo d’Arte Donna Regina di Napoli); Giacinto Di Pietrantonio (Direttore GAMEC di Bergamo); Walter Guadagnini (Presidente Commissione Scientifica UniCredit & l’Arte); Gianfranco Maraniello (Direttore MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna); Jonathan Watkins (Direttore Ikon Gallery di Birmingham). Le opere dei cinque finalisti saranno esposte in una mostra a Villa delle Rose, articolazione del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, che verrà inaugurata sabato 27 gennaio 2007, in concomitanza con Arte Fiera, e proseguirà fino al 10 marzo.

L’artista madrina del Premio FURLA per l’arte 2007 è Mona Hatoum che ha curato la veste grafica della comunicazione di questa Sesta Edizione con l’opera ‘Routes’, come già in precedenza hanno fatto Joseph Kosuth, Ilya Kabakov, Lothar Baumgarten, Michelangelo Pistoletto e Kiki Smith.
‘On mobility’ è il titolo che Mona Hatoum ha scelto per questa edizione mettendo così al centro una nozione che sta orientando e obbligando il vivere della società contemporanea sia nella sua necessità più positiva sia nella sua tragicità più evidente.

L’idea di mobilità che ha ispirato questa Sesta Edizione, si rispecchia anche nella novità di convertire il premio in denaro nella possibilità, per il vincitore, di trascorrere un periodo di tempo in una residenza d’artista in un importante Museo d’Arte Contemporanea europeo, nella consapevolezza che il Premio FURLA per l’arte debba diventare di dimensione europea, in un mondo pensato sempre di più aldilà delle frontiere nazionali e continentali.

La residenza prescelta è Kunstlerhaus Bethenien di Berlino e sarà gestita e organizzata da Viafarini, già collaboratore del Premio nell’archiviazione dei materiali degli artisti invitati dalla scorsa edizione e importante centro di documentazione di arte contemporanea.

Una conferma di quanto il Premio rappresenti un’importante occasione di crescita e di visibilità per i giovani artisti italiani è la mostra personale di Pietro Roccasalva, vincitore della Quinta Edizione, che la Fondazione Querini Stampalia organizzerà a Venezia a dicembre 2006, con la curatela di Giacinto Di Pietrantonio.

Il Premio FURLA per l’arte da questa edizione è condiviso anche da un altro partner protagonista della scena dell’arte contemporanea italiana: UniCredit Group, gruppo internazionale che ha varato un progetto per la promozione delle giovani risorse creative, partendo dall’Italia, per esprimere i valori del dinamismo e della capacità di innovare che lo caratterizzano.

La strategia di UniCredit Group si fonda sulla volontà di fare sistema e generare sinergie con altri importanti operatori del panorama culturale che porta, come in questo caso, ad affiancare iniziative eccellenti di divulgazione dei linguaggi della contemporaneità, di visibilità e formazione per gli artisti, fattori critici di successo dell’arte italiana dei nostri giorni.

Altra importante novità della nuova edizione è che un’opera dell’artista vincitore entrerà a far parte della collezione permanente del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, a conferma della condivisione tra le città di Venezia, dove il Premio è nato, e la città di Bologna che ora lo ospita.

Un catalogo bilingue, pubblicato da Charta, documenterà tutte le fasi delle giurie, i dibattiti che hanno portato alle selezioni dei cinque finalisti e alla proclamazione del vincitore. Ci saranno all’interno le schede corredate dalle immagini e i curricula di tutti gli artisti che hanno preso parte al Premio, divenendo in questo modo uno strumento utile per rendere noti anche agli operatori stranieri il lavoro dei giovani esponenti dell’arte italiana.

Il vincitore del Premio FURLA per l’arte sarà decretato sabato 10 marzo 2007, in una cerimonia che si svolgerà nella Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio a Bologna.

Info:
Bologna, Villa delle Rose – Via Saragozza 228 – 230
dal 27 gennaio al 10 marzo 2007, da martedì a domenica 15.00-19.00.
Durante Arte Fiera orario straordinario: 28 gennaio 2007 dalle 11.00 alle 19.00, 29 gennaio 2007 dalle 15.00 alle 19.00.
Enti Promotori: Furla Spa, Fondazione Querini Stampalia Onlus,Venezia; MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna; UniCredit Group.
In collaborazione con: Archivio Viafarini, Milano; ArteFiera.
Catalogo: Charta, Milano

 

CATANIA. Quindici morsi d’Arte – Kranti ancore di salvezza.

Ottava mostra del ciclo “Quindici morsi d’Arte“, complesso progetto di quindici esposizioni, di durata quindicinale, che si svolgono nei rinnovati locali della Galleria PizzArtè di Catania, in collaborazione con TRIBE ART – La Guida / Il Mensile degli Eventi d’Arte in Sicilia.

Gli artisti selezionati dalla Galleria provengono da tutta la Sicilia e rappresentano alcune fra le più interessanti ricerche artistiche contemporanee, legate comunque alla ricca tradizione figurativa isolana. 

In mostra la più recente produzione dell’artista catanese Kranti. Dopo diverse esperienze nel resto d’Italia, in Germania e in Austria in diverse discipline artistiche, grafica, teatro, pittura e musica, l’artista ha deciso di ritornare nella città etnea.

Il suo approccio alla produzione artistica sublima in una profonda spiritualità. Significativa già la scelta del nome Kranti che in indiano significa ‘rivoluzione’. La sua è una rivoluzione di pace, di amore e di speranza, in cui la bellezza è un’ancora di salvezza dalla guerra, dall’odio e dallo scoraggiamento.

Noto per i suoi collage, oggi utilizza soprattutto l’arte digitale che gli permette di esprimere il suo universo interiore. Nelle sue opere prendono vita esseri mitologici, cavalieri leggendari o angeli popolari, in un mondo in cui il cielo, il mare, il sole, le montagne sono testi invece di segni grafici. Le ambientazioni, seppur di fantasia, sono quasi tutte legate in modo viscerale alla sua città. Quello che ha con Catania è un rapporto sentimentale, ma da innamorato deluso che non perde occasione per manifestare il suo stato d’animo.

Nelle opere di Kranti appaiono fondamentali le sue esperienze nel mondo dell’illustrazione e della grafica pubblicitaria in varie testate quali Vanity Fair, Modem, Linea grafica, In Town e quelle nel mondo della moda con Moschino, Ratti e Comoseta.

PizzArté è un prestigioso ristorante e pizzeria di Catania, che da anni promuove eventi culturali e mostre d’arte. Il piano superiore del locale è infatti interamente riservato a tali manifestazioni.

TRIBE ART – La Guida è il primo mensile degli eventi d’arte in Sicilia. La rivista, ideata e realizzata da TRIBE Società Cooperativa, è nata nel febbraio 2003 come versione cartacea di uno dei più seguiti portali d’arte: TRIBENET – La Tribù italiana dell’Arte (www.tribenet.it), on line dal 1999. Ricca di segnalazioni di eventi artistici, notizie, articoli e recensioni, il mensile si occupa anche della promozione degli artisti attraverso la [.tribegallery], la prima ‘galleria’ cartacea, che in questi anni ha visto la partecipazione di oltre 100 artisti.

Info
Galleria PizzArté, Via Gisira, 62/68 – Catania – dal 20 febbraio al 4 marzo 2007.
Inaugurazione: martedì 20 febbraio 2007, ore 20.00, con musica e aperitivo. Sarà presente l’artista.
TRIBE Società Cooperativa / rif. Giacomo Alessandro Fangano – Vanessa Viscogliosi – tel: 338.8913549 | 339.5626111 | fax: 1786019215.

Link: http://www.tribearl.it

Email: info@tribearl.it

REPUBBLICA CECA. Praguebiennale3.

PRAGUEBIENNALE3 24 Maggio – 16 Settembre 2007 Karlin Hall, Thamova 14, Praga.

La Biennale di Praga, nel Labirinto dell’Europa Centrale, tra memoria collettiva e i confini della pittura europea, alla sua terza edizione.
 
La Biennale di Praga, alla sua terza edizione, rilancia e si rinnova. Con la grande esplorazione della ricerca artistica recente e passata (dalla pittura alla fotografia, performance, istallazione) la rassegna, intende esplorare e individuare le realtà più significative dell’Europa Centrale con tutti gli artisti giovanissimi e meno giovani nonché le avanguardie degli anni ’60 e ’70. Mostre particolari saranno dedicate al Minimalismo Ceco e all’Azionismo Slovacco, due fenomeni poco conosciuti a livello internazionale. Memore dei successi precedenti e dei pittori che hanno ricevuto il battesimo o la consacrazione proprio alla Biennale di Praga (Andro Wekua,Matthias Weischer, Dana Schutz, Tal R, Victor Man, Wilhelm Sasnal) Expanded Painting 2 proporrà circa 20 nuovi e nuovissimi pittori europei. Una attenzione particolare sarà dedicata alla ‘Scuola di Cluj’ in Romania, che dopo Lipsia e Dresda, si sta rivelando un’altra vera miniera per la pittura di oggi.
Un omaggio a tre storiche protagoniste: Marina Abramovic, Vanella Beecroft, Shirin Neshat.
Ma saranno le storie e le culture dell’Europa Centrale, spesso legate alle storie minori, il vero focus e la grande novità di questa biennale.

Questo il progetto quasi definitivo della terza edizione della Biennale di Praga.

EXPANDED PAINTING 2 – (a cura di Helena Kontova e Giancarlo Politi): Dimitrios Antonitsis, Michael Bauer, Pablo Bronstein, Bonnie Camplin, Jules de Balincourt, Latifa Echakhch, Igor Eskinja Adrian Ghenie, Charlie Hammond, Nate Lowman, Djordje Ozbolt, Pietro Roccasalva, Alessandro Roma, Matthieu Ronsse, Stefan Sandner, Josh Smith, Ulla von Brandenburg.

DER PROZESS. Memoria collettiva e storia sociale. (a cura di Marco Scotini): Zbynek Baladran, Chto Delat? / What is to be done?, Harun Farocki, Luca Frei, Ion Grigorescu, Lukas Jasansky & Martin Polak, Maxim Karakulov, Iosif Kiraly, Armando Lulaj, Boris Michailov, Dan Mihaltianu, Ciprian Muresan, Vlad Nanca, Deimantas Narkevicius, Roman Ondak, Adrian Paci, Cristian Pogacean, Khalil Rabah, subREAL, Ian Tweedy, Mona Vatamanu & Florin Tudor, Vangelis Vlahos.

WHAT WENT WRONG – (a cura di Andrea Bellini). Tre affermati artisti californiani  esplorano Praga, la sua storia e cultura: Mario Ybarra Jr., Eric Wesley, Pentii Monkonnen.

STORY TELLERS – (a cura di Gea Politi e Sonia Rosso). L’arte come narrazione? Jeremy Deller, Luke Fowler, Mathew Sawyer, John Latham.

ALIAS/ALIASES – (a cura di Virginia Hackermann). Un progetto e una interpretazione sulla identità virtuale. Victor Lucas, Lilith Pomme, Kathleen Cleaver, Virginia Hackermann, Massimo Poma.

TRUCK ART. (a cura di Joe Frazer e Gea Politi). Il camion-galleria presenta un inconsueto progetto dell’artista inglese Jonathan Monk, ispirato a una storia di John Chamberlain e a una sua scultura gettata per errore nella spazzatura.

GLOCAL OUTSIDERS – (a cura di Jiri David, Vasil Artamonov, Juraj Carny). Un ampio e articolato panorama della nuova arte Ceca e Slovacca: Jasper Alvaer, Vasil Artamonov/ Alexej Klyuykov, Zbynek Baladran, Daniela Barackova, Ondrej Brody, Lada Gaziova, Eva Kotatkova, Jiri Kovanda, Dominik Lang, Vaclav Magid, Jan Mancuska, Marek Medusa, Jan Nalevka, Katerina Seda, Evzen Simera, Jiri Skala, Ladvi, Reality, Vaclav Stratil, Marek Ther, Jiri Tyn.

SECONDO OCCHIO: Le nuove donne fotografe nella Repubbliuca Ceca e Slovacca. (a cura di Vladimir Birgus): Daniela Dostalkova, Katerina Drzkova, Sona Goldova, Sylva Francova, Alena Kotzmannova, Barbora Kuklikova, Barbora Mrazkova / Filip Lab, Dita Pepe, Stepanka Stein / Salim Issa, Jana Stepanova, Petra Feriancova, Jana Hojstricova, Lucia Nimcova, Silva Saparova, Zuzana Sulajova.

LA GIOVANE ARTE SLOVACCA – (a cura di Juraj Carny): Gabika Binderova, Michal Cernusak, Anetta Mona Chisa / Lucia Tkacova, Juraj Dudas, Richard Fajnor, Marian Grolmus, Lukas Harustiak, Patrik Illo, Dorota Kenderova, Marek Kvetan, Stano Masar, Michal Moravcik, Ilona Nemeth, Erik Sille.

IL MINIMALISMO CECO – (a cura di Martin Dostal). Lo sviluppo del minimalismo ceco negli anni ’60 e ’70: Milan Grygar, Stanislav Kolibal, Jiri Kovanda, Karel Malich, Karel Miler, Jan Mlcoch, Petr Stembera, Zdenek Sykora.

AZIONE E ARTE CONCETTUALE IN SLOVACCHIA 1965-1976 – (a cura di Juraj Carny): Milan Adamciak, Peter Bartos, Robert Cyprich, Stano Filko, Michal Kern, Julius Koller, Milos Laky, Alex Mlynarcik, Rudolf Sikora.

MONUMENTO ALLA TRASFORMAZIONE – (a cura di Vit Havranek). Un progetto sulla trasformazione culturale, sociale e politica: Zbynek Baladran, Vaclav Belohradsky, Kajsa Dahlberg, Haroun Farocki, Sanja Ivekovic, Milica Tomic and others.

AZIONISMO VIENNESE (Sezione storica) – (a cura di Sini Zein e Juraj Carny): Gunter Brus, Valie Export, Adolf Frohner, Hermann Nitsch, Rudolf Schwarzkogler.

MITOLOGIE BALTICHE – (a cura di Laima Kreivyte e Luigi Fassi). Artisti emergenti dalla Estonia, Lettonia, Lituania, nel contesto della Nuova Europa: Coolturistes, Merike Estna, Laura Garbstiene, Ugnius Gelguda, Kristina Inciuraite, Alice Kask, Kristine Kursisha, Katerina Neiburga, Mark Raidpere, Kriss Salmanis.

MACHO PAINTER – (a cura di Andreas Schlaegel). Una sorta di risposta alla predominanza maschile nell’arte tedesca: Heike Beyer, Bertha Fischer, Marten Frerichs, Tine Furler, Jukka Korkeila, Kirstine Roepstorff, Günna Schmidt, Milena Vrtalova, Christine Würmell, Haegue Yang.

LA NUOVA SCENA RUMENA – (a cura di Simona Nastac). I nuovi più inconsueti artisti dalla Romania. Artists: Matei Bejenaru, Victor Man, Ciprian Muresan, Ioana Nemes, Sebastian Moldovan.

BIZART AGENZIA VIAGGI  – (a cura di Xu Zhen e Davide Quadrio). Agenzia Cina per viaggi nella cultura e nell’arte.

DAL KOSOVO A KALININGRAD – (a cura di Aaron Moulton). Uno straordinario viaggio attraverso l’Europa Centrale dell’Arte e l’Ex URSS: Luchezar Boyadjiev, Alexey Chebykin, Jakup Ferri, Ciprian Muresan, R.E.P. Group.

PROGETTO UNGHERIA  – (a cura di Kati Simon e Laszlo Gergely). La nuova arte ungherese: Istvan Csakany, Andrea Schneemeier, Aniko Lorant, Marcell Esterhazy, Zsolt Fekete, Miklos Mecs / Borbala Sarai / Csaba Vandor.
 

Fonte:Flash Art

CESENA. Mattia Vernocchi (Pat de durmi) Gianfranco Fabbri (Stato di vigilanza) Alessandro Papetti (Oggettività pittorica).

Sabato 27 gennaio 2007, alle ore 17.00 si terrà presso IL VICOLO – Galleria Arte Contemporanea di Cesena il primo appuntamento del calendario 2007, con i Salotti Letterari & Artistici, iniziativa promossa e organizzata dalla Rivista di Arte e Letteratura Graphie. Il Direttore artistico Marisa Zattini introdurrà i presenti nel mondo scultoreo dove dominano la ceramica e il ferro di Mattia Vernocchi, giovane artista gambettolese le cui ultime opere sono pubblicate nel catalogo edito da IL VICOLO – Divisione Libri, che documenta la mostra Pat de durmi, in corso presso la Galleria Comunale d’Arte al Palazzo del Ridotto di Cesena.

Da lunedì 29 gennaio inoltre, la Galleria Arte Contemporanea ospiterà anche l’imponente installazione Nel matrimoniale si consuma l’atto sessuale: «Se la vita è una fiamma e la
fiamma è una vita, come si legge nel Prometeo di Eschilo, Mattia Vernocchi ha fatto del fuoco la sorgente naturale, la luce spirituale delle sue opere. Plasmate dal fuoco, simbolo della vita, nascono al divenire di un tempo ermetico, circolare, per offrirsi – “pat de durmi” – al risveglio del sonno della ragione […]» (Marisa Zattini).

Gianfranco Lauretano presenterà, alla presenza dell’autore, Gianfranco Fabbri, noto poeta e scrittore forlivese, la raccolta di poesie Stato di vigilanza [Edizioni Manni, Lecce 2006].

Oltre alle opere di Mattia Vernocchi, è allestita presso lo Show – Room de IL VICOLO Interior Design, in Via Carbonari 16, la mostra “Oggettività pittorica” di Alessandro Papetti (Milano, 1958), un nucleo di opere realizzate alla fine degli anni ’90: «C’è qualcosa di “terribile” che costringe la mano di Alessandro Papetti a quella oggettività pittorica straniante, che serra la realtà in inquadrature e in “tesissimi” ritratti visti “da su in giù”. È quel vedere dal di fuori che ci proietta in una dimensione assoluta di “silenzio e di vuoto”, che ci riporta al mondo di Giacometti […]» (Marisa Zattini).

Entrambe le mostre rimarranno aperte fino a sabato 3 marzo 2007.

«In queste poesie l’autore conduce la parola verso quello che temiamo di più: chiamare le cose col nome delle cose. Fabbri è un minimalista metafisico che cerca con la parola una chiave di accesso all’opera dei giorni e al potere che il quotidiano esercita sulla realtà […]» (dalla prefazione di Nicola Vacca).

Mattia Vernocchi è nato a Cesena il 22 ottobre 1980. Vive e lavora a Gambettola. Ha partecipato a numerose collettive tra cui, nel 2006, l’European Ceramic Context al Bornholms Kunstmuseum (Danimarca) dove è risultato vincitore del 1° Premio Internazionale. Tra le mostre più recenti segnaliamo la personale del 2004, Infrareticolare, Galleria Arte Raku di Faenza e Dovadola e i giovani Cesenati (2006) all’Oratorio di Sant’Antonio di Dovadola (FC).

Gianfranco Fabbri è nato a Siena il 15 luglio 1947. Forlivese di adozione, ha esordito in poesia nel 1980 con il libro Di tutto un niente [Ed. Forum/Quinta generazione, 1980]. Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo I ragazzi del Settanta [Ed. Campanotto, 1989], Davanzale di travertino [Ed. Campanotto, 1993], Album italiano [Ed. Campanotto, 2002] e Stato di vigilanza [Ed. Manni, 2006].

Info: 25/01/2007
Il VICOLO – Interior Design – dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Chiuso il giovedì e i festivi. Galleria Arte Contemporanea – per informazioni: Tel. 0547 27479.