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Roberto CECCHI I beni culturali – Testimonianza materiale di civiltà.

Sul finire del IV secolo, gli imperatori Valentiniano, Valente, Graziano, Arcadio e Onorio promulgarono editti per assicurare esenzioni o rimborsi, fino a un terzo delle tasse dovute, per quelle città che avessero messo mano alla conservazione degli edifici pubblici e, in particolare, di fortificazioni e terme.
Eppure oggi, a leggere le cronache, soprattutto quelle di casa nostra, se ne sentono di tutti i colori sul patrimonio culturale. Sfigurato, svenduto, scempiato. Ma, soprattutto, mal tutelato. Chi dovrebbe proteggerlo fa tutt’altro.
È connivente con la speculazione, lascia che si facciano le peggiori cose senza muover foglia, senza impegnarsi, senza denunciare. Sotto accusa sono il ministero, le soprintendenze, i loro funzionari, l’organizzazione della tutela. Chi ha ragione? […]. Per capire qual è lo stato dell’arte non ci sono scorciatoie. Bisogna avere la pazienza di andare per i viottoli tortuosi della conoscenza, comprendere gli eventi, collocarli in un contesto. Bisogna partire da dove si sono soffermati altri, quelli che hanno avuto la determinazione e la pazienza di fare un’analisi della situazione italiana e capire che cos’è successo […] (R.C.).

In Appendice, documenti preziosi, praticamente inediti o introvabili: La relazione della Commissione d’indagine (documenti della Commissione Franceschini, 1967); la Carta del Restauro del 1972 integrata con quella del 1965; la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000.

Indice:

 – Introduzione,

 – Contesto vs oggetto,

 – Documento vs monumento,

 – Progetto vs manutenzione,

 – Paesaggio vs ambiente,

 – Conclusioni.

Appendice:

Commissione Franceschini.Relazione della Commissione d’indagine.

La Carta Italiana del Restauro del 1972.

Convenzione Europea del Paesaggio.

Postilla.

Info:
Edizioni Spirali
pp. 235, Euro 18.00
ISBN 88-7770-742-9 

Link: http://www.spirali.com

Tutela: i criteri europei non sono planetari.

Discutere di valori culturali a dimensione planetaria in un momento in cui il concetto stesso di «valore» viene messo seriamente in dubbio potrebbe apparire come una sterile esercitazione intellettuale, comunque di dubbia incisività ai fini della tutela dei patrimoni culturali dei vari Paesi del mondo.
I risultati di una tale operazione, infatti, parrebbero poter essere la constatazione della impossibilità di individuare valori ampiamente, se non unanimemente, condivisibili o, al contrario, della permanenza della prassi secolare di imporre come valori egemoni quelli elaborati dalla tradizione europea come valori generali di riferimento.
Come è noto, i concetti di autenticità, irripetibilità, unicità, identità formale, stratificazione storica e altri simili non sempre individuano realtà identiche o almeno analoghe perfino all’interno della medesima tradizione occidentale: dunque il problema non può essere quello di tentare di trovare dei corrispettivi nelle tradizioni culturali «altre», ma di rintracciare all’interno di ognuna di esse concetti che abbiano lo stesso «peso» di quelli impiegati nella nostra cultura e ai quali quindi possa e debba essere riconosciuto il medesimo ruolo di valori fondamentali per le sorti di quelle civiltà.

L’articolo integrale è disponibile nell’edizione stampata de Il Giornale dell’Arte, Aprile 2007.

 

Fonte:Il Giornale dell’Arte on line

MILANO. Re-Enacted Painting.

Re–Enacted Painting è il titolo di un ambizioso progetto incentrato sulla pittura con l’intento di delineare, attraverso un articolato programma di mostre, conferenze e workshop che si svolgeranno durante l’intero anno 2007, le potenzialità, i percorsi e gli sviluppi della ricerca pittorica della nuova generazione.
Senza trascurare i rimandi e le contaminazioni con le ricerche del passato, Re-Enacted Painting intende focalizzare l’attenzione sul ruolo della pittura come linguaggio dinamico, capace di reinventarsi sperimentando nuove soluzioni, intrecciando relazioni diverse e inaspettate con altre tecniche e linguaggi, come la scultura e l’installazione, fino a creare ambienti spaziali complessi in cui si riserva il ruolo di protagonista.

Nucleo centrale del programma è la mostra collettiva Re-Enacted Painting, in programma dal 3 maggio al 31 luglio 2007, che presenta il lavoro di dieci artisti, fra i più promettenti giunti all’Archivio Careof & Viafarini negli ultimi due anni: Atrium-Project (Claudia Dallagiovanna e Riccardo Arena), Simone Barresi, Lorenza Boisi, Rossana Buremi, Manuele Cerutti, Martina Della Valle, Paolo Gonzato, Daniela Pedretti, Felice Serreli, Simone Tosca.
Quasi estremizzando uno dei dictat curatoriali più diffusi, ovvero quello di far dialogare le opere tra loro, Re-Enacted Painting presenterà un ambiente creato da un gruppo compatto e sinergico che ha avuto modo di confrontarsi durante sette mesi di incontri.

Il progetto Re-Enacted Painting, a cura di Milovan Farronato, è organizzato da Viafarini con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano Settore Tempo Libero, in collaborazione con Pro Helvetia fondazione svizzera per la cultura, A. T. Kearney e Gemmo Spa.

Info:
via Farini 35 20159 Milano, Tel +39 0266804473 / 0269001524, Fax +39 0266804473

Link: http://www.viafarini.org

Email: viafarini@viafarini.org

GENOVA/SAVONA/ALBISSOLA: Festival internazionale della maiolica – Ceramica per l’architettura in Liguria dal XIV al XVI secolo.

La mostra ha come oggetto un patrimonio artistico di grande suggestione, ampiamente diffuso in Liguria e ben rappresentato all’interno delle Civiche Collezioni genovesi e della Pinacoteca di Savona: le piastrelle in ceramica smaltata utilizzate per il rivestimento di pareti e pavimenti di chiese ed edifici privati tra XV e XVI secolo.

In un primo momento importate dalla Spagna, ma ben presto prodotte in gran numero dalle manifatture locali, queste mattonelle policrome costituiscono una testimonianza importante del legame che univa l’antica Repubblica genovese alle altre civiltà che si sono sviluppate sulle sponde del Mediterraneo.

Il contatto con la cultura figurativa di matrice islamica è attestato, oltre che dalla tipologia di una parte dei decori, anche dal nome con cui venivano indicate le piastrelle: laggioni, anche se ai motivi che si possono ricollegare all’arte musulmana e allo stile mudejar della penisola iberica si affiancarono ben presto temi d’ispirazione rinascimentale.

Le due sedi della mostra, Genova e Savona, ospiteranno ciascuna una sezione con un tema ben preciso.

A Genova il filo conduttore del percorso sarà costituito proprio dai rapporti con l’Oriente, testimoniati dal precoce afflusso di piastrelle provenienti dall’Andalusia dell’epoca nasride, dalla zona di Granada (XIV secolo), seguite poi dai numerosissimi azulejos dell’area Sivigliana, cui si affianca ben presto una produzione locale ispirata all’arte mudejar.

A Savona, invece, protagonista sarà la cultura figurativa di stampo occidentale, rappresentata dai quadri in ceramica, un ricco patrimonio di pannelli figurati d’alto livello qualitativo, che comprende una serie d’opere provenienti da collezioni pubbliche e private: dai famosi pannelli savonesi con i Guerrieri, un tempo nel Palazzo Pavesi, alla Madonna con Bambino del 1529, proveniente dal palazzo dei Del Carretto a Finalmarina e da tempo nelle Civiche Raccolte genovesi.

Info:
Genova, Museo di Sant’Agostino – euro 4,00 intero; euro 2,80 ridotto;
Savona, Pinacoteca – euro 4,00 intero; euro 2,00 ridotto.
Chi possiede il biglietto del Museo di Sant’Agostino ha diritto al biglietto ridotto per la visita alla mostra presso la  Pinacoteca di Savona e viceversa.
Biglietto cumulativo per Museo di Sant’Agostino e Pinacoteca di Savona  euro 5,00.

21 aprile – 1 maggio 2007
Genova, Savona, Albisola Superiore, Albissola Marina
http://www.festivaldellamaiolica.it 

Azulejos Laggioni: Ceramica per l’architettura in Liguria dal XIV al XVI secolo
21 aprile – 2 settembre 2007
Genova, Museo di Sant’Agostino – Savona, Pinacoteca Civica
http://www.museosantagostino.it
http://www.comune.savona.it

BOLOGNA Un dipinto di Francesco Albani in dono alla Pinacoteca Nazionale.

Una mostra documentaria per presentare il dipinto ricevetu in dono.
Promosso da: Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini in collaborazione con Società di Santa Cecilia Amici della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Info:
dal 19/05/2007 al 24/06/2007
Costo del biglietto: € 4, gratuito per Settimana per la Cultura; riduzioni: € 2
Pinacoteca Nazionale, via Belle Arti 56
Orario: da martedì a domenica 9-19
Telefono: 051 4209411, Fax: 051 251368.

Link: http://xxx.pinacotecabologna.it

Email: spsadbo@arti.beniculturali.it

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali