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GENOVA. Palazzo Spinola di Pellicceria apertura straordinaria.

Martedì 1 maggio 2007 la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola sarà eccezionalmente aperta, con orario continuato, dalle ore 8.30 alle ore 19.30, con biglietto d’ingresso a 1 euro (gratuito per i minori di 18 anni e i maggiori di 65 anni cittadini CEE), dopo la grande risposta di pubblico degli scorsi anni, in una delle tre date annuali (1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre) in cui i Musei statali italiani sono chiusi. 

Un’interessante opportunità per turisti e genovesi per scoprire uno dei ‘Palazzi dei Rolli’ più ricchi di storia e di opere d’arte, inserito nel cuore del fitto tessuto urbanistico medioevale dei vicoli.
 
Visitando i vari ambienti che si susseguono nei due piani nobili si possono ammirare, nella loro collocazione originale, oltre agli arredi storici, gli affreschi di Lorenzo De Ferrari, Sebastiano Galeotti e Lazzaro Tavarone e opere di artisti quali Anton van Dyck, Valerio Castello, Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto, Luca Giordano, Bernardo Strozzi e Luca Cambiaso; di quest’ultimo autore, in particolare, a cui è dedicata la mostra attualmente in corso a Palazzo Ducale di Genova, è conservata L’apparizione di Cristo alle pie donne, opera della maturità dell’artista, realizzata alla fine degli anni Settanta del Cinquecento. 

Al terzo piano è possibile visitare la Galleria Nazionale della Liguria, dove sono ospitati i numerosi acquisti effettuati dallo Stato italiano nel corso degli ultimi decenni, tra i quali: la Giustizia di Giovanni Pisano, Il Ritratto di Stefano Raggio di Joos van Cleve, Il sacrificio di Isacco di Orazio Gentileschi, Il ritratto equestre di Gio. Carlo Doria di Pietro Paolo Rubens, il Ritratto di Stefano Raggio di Joos van Cleve e la Santa Caterina in trono con angeli di Barnaba da Modena.

Al quarto piano è possibile ammirare preziose ceramiche dei secoli XVI-XIX e le collezioni tessili della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico della Liguria conservate all’interno del DVJ – Centro Studi Tessuto e Moda. 

Info:
tel. 010 2705300

Link: http://www.palazzospinola.it

Email: galspinola@libero.it

ROMA. Arturo Martini.

Nella Capitale non era mai stato celebrato con una mostra, Arturo Martini, (Treviso, 1889 – Milano, 1947). Eppure si tratta forse del più grande scultore italiano del Ventesimo secolo. Il talento versatile, e per certi aspetti rivoluzionario dell’artista, ha atteso sessant’anni prima di essere riconosciuto e valorizzato appieno. Dopo la tappa milanese alla Fondazione Stelline e al Museo della Permanente, la grande antologica arriva finalmente a Roma e con delle novità.
Qui l’esposizione è infatti arricchita dal nutrito gruppo di sculture appartenenti alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Include circa cento opere realizzate per la maggior parte durante i soggiorni dal ‘21 a Roma -dove Martini si unisce al movimento Valori Plastici-, e a Milano dal ‘33. Le sculture provengono anche dal Museo Civico Luigi Ballo di Treviso, dalle Civiche Raccolte di Milano e da importanti collezioni private. Alcune sono pezzi inediti e a volte grandi esecuzioni sono poste a confronto con bozzetti preparatori. Tutto, allo scopo di evidenziare le componenti che hanno reso unico Martini nel suo rifiuto di ogni schema, pur restando all’interno dei temi del cosiddetto “ritorno all’ordine” con l’uso di materiali e tecniche tradizionali (bronzo, pietra, terracotta, gesso). Senza rinunciare alla sua dedizione per ogni forma plastica del passato, dagli egizi agli etruschi e ai greci, dal Duecento al Quattrocento, dal Bernini al Canova.
Personaggi e scene, quelli di Martini, frutto di una visione poetica originale e innovativa che trae spunto dal mito, dalla fiaba e dal racconto popolare. Sono assetati che cercano affannosamente l’acqua, donne in attese disperate, pastori che si protendono verso il cielo. Comune denominatore in tanti soggetti è di fatto, “la tensione verso un sogno, verso un ideale, verso il mistero”, rileva Elena Pontiggia, curatrice della mostra insieme a Claudia Gian Ferrari e Livia Velani.

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Info:
fino al 13 maggio 2007
GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna- Roma 00186 – Viale delle Belle Arti, 131
Orario: da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30. Chiusura il lunedì.
Biglietti: Euro 9,00 Intero – Euro 7,00 Ridotto (per i cittadini UE sotto i 18 e over 65) – Tel. 06 32298221 – Fax 063221579

Link: http://www.gnam.beniculturali.it

Email: comunicazione.gnam@arti.beniculturali.it

Fonte:Exibart on line

Roberto CECCHI I beni culturali – Testimonianza materiale di civiltà.

Sul finire del IV secolo, gli imperatori Valentiniano, Valente, Graziano, Arcadio e Onorio promulgarono editti per assicurare esenzioni o rimborsi, fino a un terzo delle tasse dovute, per quelle città che avessero messo mano alla conservazione degli edifici pubblici e, in particolare, di fortificazioni e terme.
Eppure oggi, a leggere le cronache, soprattutto quelle di casa nostra, se ne sentono di tutti i colori sul patrimonio culturale. Sfigurato, svenduto, scempiato. Ma, soprattutto, mal tutelato. Chi dovrebbe proteggerlo fa tutt’altro.
È connivente con la speculazione, lascia che si facciano le peggiori cose senza muover foglia, senza impegnarsi, senza denunciare. Sotto accusa sono il ministero, le soprintendenze, i loro funzionari, l’organizzazione della tutela. Chi ha ragione? […]. Per capire qual è lo stato dell’arte non ci sono scorciatoie. Bisogna avere la pazienza di andare per i viottoli tortuosi della conoscenza, comprendere gli eventi, collocarli in un contesto. Bisogna partire da dove si sono soffermati altri, quelli che hanno avuto la determinazione e la pazienza di fare un’analisi della situazione italiana e capire che cos’è successo […] (R.C.).

In Appendice, documenti preziosi, praticamente inediti o introvabili: La relazione della Commissione d’indagine (documenti della Commissione Franceschini, 1967); la Carta del Restauro del 1972 integrata con quella del 1965; la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000.

Indice:

 – Introduzione,

 – Contesto vs oggetto,

 – Documento vs monumento,

 – Progetto vs manutenzione,

 – Paesaggio vs ambiente,

 – Conclusioni.

Appendice:

Commissione Franceschini.Relazione della Commissione d’indagine.

La Carta Italiana del Restauro del 1972.

Convenzione Europea del Paesaggio.

Postilla.

Info:
Edizioni Spirali
pp. 235, Euro 18.00
ISBN 88-7770-742-9 

Link: http://www.spirali.com

Tutela: i criteri europei non sono planetari.

Discutere di valori culturali a dimensione planetaria in un momento in cui il concetto stesso di «valore» viene messo seriamente in dubbio potrebbe apparire come una sterile esercitazione intellettuale, comunque di dubbia incisività ai fini della tutela dei patrimoni culturali dei vari Paesi del mondo.
I risultati di una tale operazione, infatti, parrebbero poter essere la constatazione della impossibilità di individuare valori ampiamente, se non unanimemente, condivisibili o, al contrario, della permanenza della prassi secolare di imporre come valori egemoni quelli elaborati dalla tradizione europea come valori generali di riferimento.
Come è noto, i concetti di autenticità, irripetibilità, unicità, identità formale, stratificazione storica e altri simili non sempre individuano realtà identiche o almeno analoghe perfino all’interno della medesima tradizione occidentale: dunque il problema non può essere quello di tentare di trovare dei corrispettivi nelle tradizioni culturali «altre», ma di rintracciare all’interno di ognuna di esse concetti che abbiano lo stesso «peso» di quelli impiegati nella nostra cultura e ai quali quindi possa e debba essere riconosciuto il medesimo ruolo di valori fondamentali per le sorti di quelle civiltà.

L’articolo integrale è disponibile nell’edizione stampata de Il Giornale dell’Arte, Aprile 2007.

 

Fonte:Il Giornale dell’Arte on line

MILANO. Re-Enacted Painting.

Re–Enacted Painting è il titolo di un ambizioso progetto incentrato sulla pittura con l’intento di delineare, attraverso un articolato programma di mostre, conferenze e workshop che si svolgeranno durante l’intero anno 2007, le potenzialità, i percorsi e gli sviluppi della ricerca pittorica della nuova generazione.
Senza trascurare i rimandi e le contaminazioni con le ricerche del passato, Re-Enacted Painting intende focalizzare l’attenzione sul ruolo della pittura come linguaggio dinamico, capace di reinventarsi sperimentando nuove soluzioni, intrecciando relazioni diverse e inaspettate con altre tecniche e linguaggi, come la scultura e l’installazione, fino a creare ambienti spaziali complessi in cui si riserva il ruolo di protagonista.

Nucleo centrale del programma è la mostra collettiva Re-Enacted Painting, in programma dal 3 maggio al 31 luglio 2007, che presenta il lavoro di dieci artisti, fra i più promettenti giunti all’Archivio Careof & Viafarini negli ultimi due anni: Atrium-Project (Claudia Dallagiovanna e Riccardo Arena), Simone Barresi, Lorenza Boisi, Rossana Buremi, Manuele Cerutti, Martina Della Valle, Paolo Gonzato, Daniela Pedretti, Felice Serreli, Simone Tosca.
Quasi estremizzando uno dei dictat curatoriali più diffusi, ovvero quello di far dialogare le opere tra loro, Re-Enacted Painting presenterà un ambiente creato da un gruppo compatto e sinergico che ha avuto modo di confrontarsi durante sette mesi di incontri.

Il progetto Re-Enacted Painting, a cura di Milovan Farronato, è organizzato da Viafarini con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano Settore Tempo Libero, in collaborazione con Pro Helvetia fondazione svizzera per la cultura, A. T. Kearney e Gemmo Spa.

Info:
via Farini 35 20159 Milano, Tel +39 0266804473 / 0269001524, Fax +39 0266804473

Link: http://www.viafarini.org

Email: viafarini@viafarini.org