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ASSISI (Pg). Gli originali del “Miserere” di Rouault.

Le 58 incisioni del “Miserere”, che rappresentano il testamento spirituale del grande artista francese Georges Rouault e la sintesi della sua opera, saranno eccezionalmente esposte in mostra nei loro originali, in occasione del convegno “Bellezza e Giustizia” (Assisi, Cittadella Cristiana, 12-14 ottobre 2007) a inaugurare la nuova sala appositamente allestita (architetto Gian Piero SIEMEK) della Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana di Assisi.

All’interno del convegno, che mette a confronto docenti, studiosi, operatori nel sociale e cultori e testimoni di varie arti (il giudice costituzionale Gustavo ZAGEBELSKY, lo storico dell’arte Giorgio ZANCHETTI, il biblista Pietro BOVATI, il filosofo Virgilio MELCHIORRE, il teologo Sergio UBBIALI, lo psicanalista Luigi ZOJA, il politico Maria PRODI, il vescovo Domenico SORRENTINO, il cantante lirico Carlo ZARDO, l’artista Fabio MAURI, il pianista Alessandro MARANGONI, l’attore Carlo RIVOLTA) l’opera di Rouault verrà presentata in particolare dal punto di vista dei temi della bellezza e della giustizia da Tony BERNARDINI, volontario della Pro Civitate Christiana e studioso di Rouault, che farà anche da guida alla mostra.

In questa incredibile galleria di ritratti della condizione umana, la “bellezza”, come quella di tutta la produzione artistica di questo grande e solitario maestro è quella “dell’amore che condivide il dolore” dell’ “Idiota” di Dostoewskij. Rouault con infinita “com-passione” esplora le profondità dell’ animo umano, anche mettendone in luce la miseria, l’ipocrisia, l’ ingiustizia, non per ergersi a giudice, ma, come un profeta che denuncia il male, per affermare – per usare le parole del suo amico e critico Maurice Morel – che “a una grande miseria corrisponde una misericordia incomparabilmente più grande, quella che ci è testimoniata dallo scandalo e dalla follia della croce”.”

Info:

fino al 9 dicembre 2007 (10.30-12.30; 16.30-18.30)

Galleria d’Arte Contemporanea via Ancajani, 3 06081 ASSISI tel. 075.813231 fax 075.812445 galleria@cittadella.org

FERRARA. Arte per Aria.

Opere di : Stefano Galli –   Roberto Povero  –  Angela Rossi – Lidia Gobbati   – Elisa Troccoli –  Eloise Ghioni  –  Fabrizio Loschi – Silvia Vari  – Licia Bertin  – Alessandro Bulgarini  – Franco Accorsi – Pino Lavecchia – Romina Berto – Marco Sobrero.

Variegate le tecniche fra pittura e scultura, gli artisti lavorano su  tematiche e contenuti dedicate: all’aria, al fuoco od elementi iconografici riconducibili al mondo del volo e dei flussi nello spazio aereo. Il volo nello spazio ha sempre stimolato creatività e la fantasia dal gli artisti che hanno immaginato situazioni inconsuete ed improbabili,  stimolati dal fascino del mondo visto dall’alto, l’azione di librarsi nell’aria da mito di Icaro fino alla fantascienza. Volare significa staccarsi da terra, assumere una diversa prospettiva delle cose, andare a zonzo per il cosmo, quello che è dentro e quello che è fuori di noi. L’immagine di in modo sereno e tranquillo quasi ad imitare gli uccelli ha trovato un grande interprete in Folon, nel senso più ampio e teorico del termine, nella conquista del sogno per eccellenza. Tanti altri artisti come, Max Ernst, Renè Magritte, Victor Brauner, Roberto Crippa, Sebastian Matta, Marc Chagall hanno immaginato di “sospendersi per aria”, che sia il volo di un uccello, di una mongolfiera, di un aeromobile o della mente, ma un concetto li accomuna tutti: la libertà.

Info:
INAUGURAZIONE: sabato 22 settembre 2007 ore 18.00 al piano nobile del Castello Estense di Ferrara.
Apertura tutti i giorni 10.00/17.30, ingresso libero
Catalogo in quadricromia 30 pagine: Edizioni Pro Arttel

tel. 0532242380

Castello Estense di Ferrara, Sala Imbarcadero 2 – dal 22 al 30 settembre, un evento d’arte contemporanea in occasione del Ferrara Balloons Festival 2007.

 

Il Castello Estense di Ferrara è il simbolo della città, uno dei più visitati monumenti italiani, prestigioso esempio conservato di castello medievale e contemporaneamente di principesca residenza rinascimentale, l’unico castello ancora esistente con il fossato originale, pieno di acqua, da cui si accedeva agli imbarcaderi.

Le Odierne Sale degli Imbarcaderi costituiscono un percorso espositivo che, percorrendo l’intero perimetro del castello, con le loro pareti a volta in cotto ferrarese, danno la suggestiva impressione di rivivere un nuovo rinascimento artistico, suggestivo e magico tra i riflessi d’acqua del fossato, visibili dalle feritoie e aperture esistenti.

 
Il Ferrara Balloons Festival 
È il grande evento dedicato alle mongolfiere e al mondo dell’aria in generale.Un raduno internazionale di mongolfiere che conta oltre quaranta equipaggi, team di piloti che si sfidano in alcune delle più avvincenti competizioni aerostatiche.

Dal 21 al 30 settembre 2007, 10 giorni di sport e divertimento a dimensione di famiglia, per volare e provare tante esperienze legate all’aria, decine di eventi e manifestazioni in un ampio parco alle porte di una meravigliosa città d’arte, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Questa grande kermesse dedicata al mondo dell’aria e delle mongolfiere. Giorni di colori e magia nei cieli di Ferrara sullo sfondo del magnifico Parco urbano disteso tra le mura rinascimentali ed il fiume Po. Un’occasione unica per bambini e famiglie, per godere dello spettacolo della preparazione delle mongolfiere o per vivere da protagonisti l’emozione di un volo libero.

Link: http://www.ferraraproart.com

Email: proart@fastwebnet.it

TRIESTE. Felice Casorati. Dipingere il silenzio.

L’opera è il celebre Meriggio di Felice Casorati, un olio che non è soltanto l’opera più importante e più nota della collezione novecentesca del Museo Revoltella, quella che viene immancabilmente chiesta in prestito per tutte le mostre sul ‘900 italiano e che costituisce una delle attrazioni principali per chi si mette in viaggio verso Trieste alla scoperta di una galleria ancora troppo poco nota nel panorama dei musei italiani. E’ anche il dipinto-simbolo dell’appartenenza di Trieste alla cultura italiana.
Meriggio fu, infatti, acquistato alla Biennale del 1924, riprendendo una consuetudine di rapporti con l’istituzione veneziana attivi fin dalla prima edizione e interrotti solo dalla grande guerra. Pochi anni di pausa ma sufficienti per cambiare il mondo: Trieste, dopo secoli di dominio asburgico era passata al Regno d’Italia. La volontà di partecipare ad alto livello alla cultura nazionale, di misurare l’istituzione triestina con i più importanti musei italiani e, più in generale, la voglia di ricominciare a vivere normalmente, indusse i membri del primo Curatorio del dopoguerra a compiere il massimo sforzo per ottenere questo risultato, investendo più o meno la metà del bilancio del museo per pagare le 20.000 lire che erano il prezzo dell’opera.
Intorno a questo capolavoro, al Civico Museo Revoltella – Galleria d’arte moderna, fino al 4 novembre viene riproposta la mostra “Felice Casorati. Dipingere il silenzio”, già allestita a Ravenna, alla Loggetta lombardesca.
“Dipingere il silenzio” è curata da Claudia Gian Ferrari, Michela Scolaro e Claudio Spadoni e realizzata dal MAR (Museo d’arte della città di Ravenna). La riedizione triestina è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e dal Civico Museo Revoltella nell’ambito del progetto “Il Novecento a Trieste” che prende il via dalla grande esposizione dedicata a ““Mascherini e la scultura europea del ‘900”, aperta nel Salone degli Incanti (l’ex Pescheria centrale, situata a due passi dal museo, sulla riva del mare) sino al 14 ottobre, in cui l’opera di Marcello Mascherini, grande scultore triestino di cui ricorre il centenario della nascita, viene messa a confronto con altri protagonisti della scultura del XX secolo: da Mestrovic a Selva, da Arturo Martini a Emilio Greco, da Marino Marini a Charles Despiau, da Luciano Minguzzi a Kenneth Armitage, ecc.
Altra novità: il riallestimento della collezione del Novecento al Museo Revoltella di Trieste. La ricca e originale collezione di opere del Novecento posseduta dal Museo Revoltella può rappresentare il contesto ideale per apprezzare appieno il valore della pittura di Casorati.

Infatti, se il Meriggio è stato il primo acquisto importante del museo triestino subito dopo la fine della prima guerra mondiale e il passaggio della città all’Italia, nel corso degli anni Venti e Trenta, soprattutto sotto la direzione di Edgardo Sambo, pittore egli stesso, furono comprate opere importanti di Carlo Carrà (“Donna al mare”, 1931), Mario Sironi (“Il pastore” 1932), Felice Carena (“La finestra”, 1930), Arturo Martini (Bozzetto per il monumento al Duca d’Aosta), Giorgio de Chirico (“I gladiatori”, 1932), Piero Marussig (“Ritratto di fanciulla” 1932), Leonor Fini (“Giovinetto travestito da povero”, 1935), Francesco Messina (“Ritratto di Achille Funi”, 1928), Arturo Tosi (“Paesaggio”, 1935) ecc., che oggi costituiscono il “cuore” del percorso permanente del Museo Revoltella e uno spaccato molto interessante di arte italiana.

Una rassegna ampliata e integrata da acquisti successivi e, ovviamente, dai maggiori autori triestini e friulani dell’epoca, caratterizzati da una complessità linguistica e da intrecci con le correnti d’oltralpe inevitabili in una terra di confine, ma nel contempo soggiogati dal classicismo italiano, come Carlo Sbisà, Vito Timmel, Ruggero Rovan, Arturo Nathan, Cesare Sofianopulo, Vittorio Bolaffio, ecc.
Con i suoi quattro piani e oltre 300 opere esposte, la galleria d’arte moderna del Museo Revoltella propone ai visitatori più attenti anche molto altro: un piano ospita una sessantina di preziose testimonianze del secondo Ottocento (che comprendono i nomi più celebrati come De Nittis, Palizzi, Induno, Ciardi, Nono, Favretto, Laurenti); proseguendo si incontrano alcuni protagonisti, italiani e stranieri, del primo decennio del ‘900 (Previati, von Stuck, Mancini, Cottet, Zuloaga, Troubetzkoy…) e, all’ultimo piano (spettacolare belvedere sul golfo e sulla città disegnato da Carlo Scarpa) una selezionata appendice che comprende il meglio dell’arte passata per le Biennali degli anni Cinquanta e Sessanta, da Afro a Vedova, da Santomaso a Moreni, da Fontana a Music, da Burri a Pomodoro. Anche qui una cinquantina di opere molto rappresentative dell’arte italiana contemporanea.

Tornando a Casorati, la mostra copre tutta la lunga carriera dell’artista, dagli esordi secessionisti di inizio ‘900 alle composizioni neoquattrocentiste, dal ‘realismo magico’ alle enigmatiche nature morte degli anni cinquanta.
Nel suo percorso artistico Casorati ha saputo tradurre in modo esemplare quasi tutte le più significative istanze della prima metà del secolo, attraversando le varie fasi poetiche in chiave secessionista, metafisica, novecentista e classicista, e interpretando i movimenti alla luce di una rigorosa attenzione alla struttura compositiva, alla misura e all’armonia dei valori plastici e cromatici. Gli esordi vicini all’esperienza simbolista sono riconoscibili nel Ritratto di Signora (Ritratto della sorella Elvira), esposto alla Biennale di Venezia del 1907 considerato il suo primo quadro. Alla fine della guerra (1915-18), periodo nel quale il suo lavoro artistico viene bruscamente interrotto per quattro anni, si trasferisce a Torino (1918) diventando un figura chiave del panorama artistico culturale della capoluogo piemontese. Nelle opere della maturità, come nel ritratto di Silvana Cenni (1922) il dettaglio decorativo viene sostituito da un preciso disegno e da un rigore formale ispirato alla pittura quattrocentesca, in particolare a Piero della Francesca.
Casorati dipinge in modo semplice, severo, in uno spazio prospettico sottolineato da un assoluto equilibro cromatico, come dimostra un capolavoro come Meriggio (1923) del Museo Revoltella.
Oltre ai ritratti femminili dai lineamenti affilati ed eleganti, colti in interni misteriosi in cui domina un dimensione di eternità come in La donna e l’armatura (1921) e in Fanciulla nuda (1921), l’artista novarese ha una speciale predilezione per le nature morte: scodelle, frutta, uova, semplici cose quotidiane diventano oggettivazione dei sentimenti umani. A partire dal 1928 la sua malinconica freddezza lascia spazio ad un disegno più fluido e ad una ricerca cromatica più intensa, dando ai dipinti nuove implicazioni emozionali evidenti in opere come Vocazione (1939).
La mostra è documentata da un catalogo edito da Electa Mondadori, con un ricco apparato iconografico, contributi critici di Anna Maria Chiara Donini, Claudia Gian Ferrari, Maria Mimita Lamberti, Michela Scolaro, Claudio Spadoni e una testimonianza di Francesco Casorati.

Info:

“Mascherini e la scultura europea del ‘900” – fino al 14 ottobre 2007 – Salone degli Incanti, Riva Nazario Sauro, 1 – Trieste / telefono 040-3226862
Orari: tutti i giorni 10-23
Ingresso: 7 Euro (intero) 5 Euro (ridotto); 2,5 Euro (scolari)

“Casorati. Dipingere il silenzio” – fino al 4 novembre 2007 – Museo Revoltella, via Diaz, 27 – 34123 Trieste / telefono 040-6754350 fax 6754137
Orari: 9-18 (giorni feriali, chiuso il martedì); 10-18 (giorni festivi)
Ingresso: 7 Euro (intero) 5 Euro (ridotto); 2,5 Euro (scolari)
Info visite guidate: telefonare 040-6754350 /6754273/6754296.
Le due mostre e le collezioni permanenti del museo si possono visitare con un BIGLIETTO UNICO di 10 Euro.

Autore: Sergio Campagnolo

Link: http://www.museorevoltella.it

Email: revoltella@comune.trieste.it

Fonte:Sussidiario.it

CUPRAMONTANA (An). Laboratorio di carta. Bibliografia degli scritti apparsi in volume di Luigi Bartolini.

Il giorno 22 settembre 2007, alle ore 18, presso la Sala Consigliare del Comune, la Biblioteca Comunale di Cupramontana presenta il libro Laboratorio di carta. Bibliografia degli scritti apparsi in volume di Luigi Bartolini, a cura di Fabrizio Mugnaini, edito dal Comune di Cupramontana.
Quanti sanno che il celebre film neorealista Ladri di biciclette, girato nel 1948 da Vittorio De Sica e sceneggiato da Cesare Zavattini, è in realtà debitore di un romanzo dello scrittore e incisore marchigiano Luigi Bartolini?
La pubblicazione, redatta con lavoro paziente e certosino dallo studioso e collezionista Fabrizio Mugnaini, è una ricerca tenace e meticolosa durata vari anni effettuata al fine di rintracciare tutte le edizioni delle opere di Luigi Bartolini e le traduzioni del suo romanzo Ladri di biciclette realizzate in vari Paesi del mondo.
L’impresa, oltre a rappresentare un omaggio allo scrittore di cui Mugnaini è grande esperto e conoscitore, vuole anche risarcire con amorevolezza la memoria di questa vicenda, riportandola al suo originario creatore, e nello stesso tempo far conoscere la
diffusione che essa ebbe per un lungo arco di tempo.
Pratico come un manuale, ricco di dettagli inediti e preziosi, arricchito con rare immagini delle copertine delle differenti edizioni, il libro si presta ad essere sfogliato come un ‘carnet di viaggio’, attraverso l’indagine di testi apparsi in giornali e riviste. Esso raccoglie inoltre preziose informazioni tecniche inerenti le vicende tipografiche delle edizioni e le varianti di formato. Rintracciare il percorso di queste avventure bartoliniane porta il sentore di un tempo passato, cogliendone nello stesso tempo l’importanza storica.

Il volume ricolloca lo scrittore Luigi Bartolini, alquanto dimenticato dall’editoria contemporanea, nella sua giusta posizione, accanto ai grandi protagonisti di un momento della storia italiana ricco d’espressività e accorata denuncia sociale e morale.
L’edizione, realizzata dal Comune di Cupramontana, si avvale del supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana che ne ha garantito la stampa.

LUIGI BARTOLINI
• 1892 Nasce a Cupramontana (Ancona) l’8 febbraio da Giuseppe e Vittoria Bonci.
• Studia a Jesi, dove il 29 luglio 1907 consegue la licenza tecnica. Prosegue gli studi prima a Siena all’Istituto di Belle Arti, dove consegue il diploma di I° grado in composizione e l’abilitazione all’insegnamento del disegno, poi a Roma dove frequenta le lezioni di anatomia, storia dell’arte e letteratura all’Università.
• 1913-14 Si trasferisce a Firenze, dove frequenta i corsi di architettura, di anatomia e la scuola di nudo all’Accademia. Approfondisce lo studio delle incisioni di Rembrandt e di Fattori. Nel 1914 si trasferisce a Macerata.
• 1915-18 Combatte come ufficiale nella prima guerra mondiale sul Carso e sul Piave e ottiene una medaglia di bronzo al valore.
• 1919 Rientra a Macerata dove insegna disegno all’Istituto professionale.
• 1922 Partecipa all’esposizione Provinciale d’arte di Macerata ricevendo il Diploma di Grande Medaglia d’Argento di S.M. il Re.
• 1923-29 Negli anni 1924-26 insegna all’Istituto Tecnico di Camerino, poi trasferito, dal 1926 al 1928 a Pola, ed infine per l’anno scolastico 1928/29, a Caltagirone.
• 1928 Espone per la prima volta alla XVI Biennale di Venezia. Vince il Premio di Poesia indetto da ‘La Tribuna’.
• 1929 A Porto San Giorgio sposa civilmente Adalgisa ZAMBON. Prima personale di grafica a Milano alla Galleria Bardi.
• 1930 Viene trasferito a Osimo dove rimarrà fino al 1933 – È invitato alla XVII Biennale di Venezia – Pubblica per l’editore Mondadori, il suo primo libro di racconti Passeggiata con la Ragazza, e per Vallecchi di Firenze Il ritorno sul Carso.
• 1931 Roma partecipa alla I Quadriennale d’arte Nazionale.
• Pubblica per l’editrice Campitelli La vita dei morti e per Bompiani Il molino della carne.
• 1932 Firenze riceve il 1° Premio con Boccioni (alla memoria) e Morandi alla ‘Mostra dell’Incisione italiana’. Incontra Anita Montesi ‘la santa Anita’. Milano Galleria del Milione espone insieme a Fernand Léger. Il 31 ottobre nasce la figlia Folgore. Inizia la collaborazione alla rivista ‘Il Frontespizio’.
• 1933 Viene arrestato per motivi politici e dopo un mese di carcere ad Ancona confinato prima a Montefusco (Avellino), poi a Merano dove rimarrà fino al 1938. Qui conosce Anna Pickler, sua futura unica ispiratrice in arte e letteratura (Anna Stickler). L’editore Vallecchi di Firenze pubblica il libro di racconti l’Orso.
• 1934 Venezia XIX Biennale (partecipa con 5 acqueforti).
• 1935 1° Premio per l’acquaforte alla II Quadriennale di Roma (espone 50 acqueforti e alcuni oli). Bucarest – Mostra Arte Italiana contemporanea – Parigi – Museo del Jeu de Paume.
• 1936 Venezia XX Biennale (partecipa con 5 acqueforti).
• 1938 Viene trasferito da Merano a Roma con un incarico al Museo Artistico Industriale. Inizia la collaborazione con ‘Quadrivio’. Le edizioni del Cavallino di Venezia pubblicano il saggio Modì.
• 1939 1° Premio per l’incisione alla III Quadriennale di Roma. Pubblica per le edizioni Modernissima di Roma il volume Poesie (1928-1938) e per le edizioni della Maddalena di Venezia Il meccanico gigante.
• 1941 Per le edizioni del Cavallino di Venezia pubblica Poesie ad Anna Stickler.
• 1942 Sala personale alla XXII Biennale di Venezia (60 acqueforti e 31 olii) vince il Gran Premio per l’Incisione.
• Verona – mostra città di Verona – Firenze – Galleria il Ponte – Venezia – Galleria del Cavallino. Con Tumminelli, editore in Roma, pubblica Il cane scontento e altri racconti, con le edizioni del Campano di Pisa Scritti d’eccezione, che appena posto in vendita verrà sequestrato.
• 1943 Nasce la figlia Luciana. Pubblica il romanzo Vita di Anna Stickler. È invitato alla IV Quadriennale di Roma.
• 1944 Edizioni D.O.C. Roma Poesie e satire, per edizioni Delfino Rovereto il saggio Manzù e per O.E.T. Roma Della sottomissione.
• 1945 Per l’editore Danesi di Roma pubblica Credo d’artista, per O.E.T. di Roma Perchè dò ombra per Edizioni Circe di Roma Scritti sequestrati, per Edizioni il Solco Città di Castello Ragazza caduta in città e per l’editore De Luigi di Roma illustra Un saison en Enfer di Rimbaud.
• 1946 Pubblica il romanzo Ladri di biciclette, per Polin di Roma, tradotto in molte lingue, che ispira a Zavattini e De Sica il film omonimo. Per Mondadori esce La Repubblica Italiana e per l’editore Colombo di Roma Della decadenza della libertà di stampa.
• 1948 Suzzara premio per il disegno. Venezia XXIV Biennale. Torino mostra Promotrice delle belle Arti-Parco del Valentino.
• Con l’editrice STE di Ascoli Piceno pubblica Il fallimento della pittura, con Nistri-Lischi di Pisa Liriche e polemiche e con Scheiwiller Milano Orneore Metalli.
• 1949 Parigi mostra dell’incisione (Il Gabinetto delle stampe di Parigi acquista una sua acquaforte per 20.000 franchi). Nistri-Lischi di Pisa pubblica Amata dopo con riproduzioni di sue opere.
• 1950 Premio internazionale Lugano per l’incisione, ex-aequo con Morandi. Venezia XXV Biennale Celle Ligure premio di 250.000 lire per le arti figurative.
• 1951 Personale alla galleria Silvagni di Parigi. San Paolo del Brasile – prima Biennale del Museo d’Arte Moderna. Roma VI Quadriennale ( 9 oli ). L’editore Vallecchi di Firenze pubblica Il mezzano Alipio.
• 1952 Personale alla Calcografia Nazionale di Roma. Venezia XXVI biennale d’arte. Premio della Biennale per l’incisione.
• 1953 Personale a Bruxelles alla Biblioteca Reale. Primo Premio Chianciano per il volume di poesie Pianete. Firenze IV mostra Nazionale del Fiorino. Suzzara Primo premio per la pittura. Lisbona Palacio Foz Mostra del disegno e dell’incisione italiana. Pubblica : Scheiwiller-Milano Addio ai sogni – Libreria Palmaverde-Bologna Contropelo alla vostra barba – Editrice Schwarz-Milano Ombre fra le metope – Vallecchi-Firenze Pianete – Scheiwiller-Milano Poesie per Anita e Luciana e Van Gogh: l’uomo.
• 1954 Premio Marzotto per la letteratura ex-aequo con D. Buzzati per Ombre fra le metope. Roma palazzo delle Esposizioni. Esce per l’editore Vallecchi-Firenze Signora malata di cuore la terza edizione di Ladri di biciclettePoesie 1954 e la Caccia al fagiano con acqueforti originali.
• 1955 Roma VII Quadriennale d’Arte Nazionale. L’editore Porfiri di Roma pubblica Antinoo o l’efebo dal naso a becco di civetta, Cappelli di Bologna Castelli Romani.
• 1956 Venezia XXVIII Biennale d’arte. Macerata premio Scipione per la pittura.
• 1958 Esce per Guido Miano Editore la raccolta di poesie Al padre e altri poemetti.
• 1959 Venezia Opera Bevilacqua-La Masa III Biennale dell’incisione Premio del presidente del consiglio.
• Pubblica: per Giardini-Pisa Cardarelli e altri amici, Mondadori-Milano Il mazzetto, Scheiwiller-Milano Modì, Vallecchi-Firenze Il polemico.
• 1960 Pubblica: per Mondadori-Milano Le acque del Basento per Bucciarelli-Ancona Poesie 1960.
• 1961 Firenze XII mostra del Fiorino. Pubblica: per Mondadori-Milano la 2a edizione di Passeggiata con la ragazza, Scheiwiller-Milano 13 canzonette, per Bucciarelli-Ancona illustra Canti di Leopardi.
• 1962 Venezia XXXI Biennale d’arte sala personale. L’Istituto del libro di Urbino pubblica L’antro di Capelvenere con incisioni originali.
• 1963 Muore a Roma il 16 maggio nella sua casa di via Davila, 61 assistito dalla moglie Anita, sposata in ‘articulo mortis’, e dalla figlia Luciana.

Info:
BIBLIOTECA DI CUPRAMONTANA – Centro documentazione “Luigi Bartolini” – Via N.Sauro 1, 60034 Cupramontana
Riccardo Ceccarelli – Tel. 0731 786855.

Fabrizio Mugnaini – Casella postale 21 – 50041 Calenzano (FI)
luna_gufo@tin.it

Email: biblioteca@comune.cupramontana.an.it

TORINO CASALE MONFERRATO (Al) MONCALVO (At) CREA (Al): Convegno Internaz. dal titolo LA BISACCIA DEL PELLEGRINO: FRA EVOCAZIONE E MEMORIA – Il pellegrinaggio sostitutivo ai luoghi santi nel mondo antico e nelle grandi religioni viventi.

Evento organizzato in collaborazione con il Comitato per il IX Centenario del Duomo di Sant’Evasio di Casale Monferrato, dal 2 al 6 ottobre 2007.

Presentazione
La pratica del pellegrinaggio ai luoghi santi è comune a tutte le grandi religioni, pur presentando, in ciascuna di esse, tratti e caratteristiche peculiari.
Questo importante fenomeno religioso e sociale trova la sua origine nella ricerca di un contatto più intenso e più diretto col divino, o con il sacro, del quale la persona pia desidera fare esperienza, indottovi dalle più diverse motivazioni: il pellegrinaggio, infatti, può essere compiuto con un fine spirituale, oppure anche per adempiere un dovere, o rispettare un voto, per ottenere benefici materiali, liberamente, senza un preciso vincolo temporale, oppure anche in speciali occasioni: in quest’ultimo caso esso comporta talvolta lo spostamento di vere e proprie masse di persone, assumendo un forte rilievo non solo sociale, ma anche politico ed economico.
La meta del pellegrinaggio è di solito un luogo nel quale, secondo la tradizione, si verificò una speciale manifestazione del divino, con o senza la presenza di un tempio, o di un santuario, o di una serie di edifici sacri capaci di conservare e trasmettere la memoria di quella ierofania. In alcune culture il pellegrino indossa un abito speciale e osserva precise regole di dieta e comportamento durante l’intero pellegrinaggio, mentre in altre questa pratica tende ad assumere le caratteristiche di una sorta di turismo a sfondo religioso.
A causa sia delle possibili convergenze, sia – e soprattutto – delle osservabili diversità, è parso opportuno avviare un confronto, in spirito dialogico, fra realtà culturali e religiose distanti fra loro sia nello spazio, sia nel tempo: anche la prospettiva diacronica, infatti, appare importante, poiché consente di rintracciare le origini di questa pratica nelle civiltà più antiche del mondo.
In un territorio e in un contesto culturale nel quale si situano importanti mete del pellegrinaggio cristiano cattolico, il Convegno, nell’alveo dell’esperienza maturata con la precedente manifestazione dedicata al tema “Religioni e Sacri Monti” (2004), vuole anche costituire un’ulteriore occasione di riflessione sui valori e sui beni – a partire dall’esperienza dei Sacri Monti recentemente riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità – che le comunità di ogni fede religiosa e convinzione politica sono chiamate a conservare e proteggere.
In particolare, s’intende porre l’accento su due diversi aspetti del pellegrinaggio:
 • Il primo riguarda il modo di viaggiare, poiché il pellegrino, storicamente, è una persona attenta alla complessità della realtà con la quale viene in contatto, desiderosa di conoscere i luoghi in modo non superficiale, né frettoloso, di immergersi nella dimensione religiosa, paesaggistica, ambientale, sociale e culturale del territorio che sta visitando: per questo egli rappresenta un modello da imitare e, come tale, è una componente fondamentale di qualsiasi processo che miri a far emergere la ricchezza dei valori di un territorio.
 • Il pellegrino è, in secondo luogo, un portatore di fede e di cultura, poiché tende a conservare la memoria dei luoghi visitati, e s’adopera a volte con impegno per riprodurre in patria, in toto o in parte, gli edifici e l’ambiente della sua meta, creando sia dei “modelli” sostitutivi capaci di evocare e rendere presente – quindi fruibile e praticabile – l’oggetto lontano della sua devozione e sia le premesse per la nascita di nuove manifestazioni di pietà popolare.

Presentazione del convegno:
presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino, Venerdì 14 settembre ore 11.00.
Il tema del pellegrinaggio affrontato da posizioni culturali e tradizioni religiose differenti, magari anche lontane fra loro nel tempo. È questo l’argomento al centro del Convegno internazionale che avrà luogo dal 2 al 6 ottobre 2007 a Torino (plenaria di apertura presso il Museo Regionale di Scienze Naturali), presso il Teatro Municipale di Casale Monferrato (AL) e di Moncalvo (AT).
I Relatori del Convegno, provenienti da tutto il mondo, saranno ospitati presso il Sacro Monte e Santuario di Crea (AL) ed avranno l’opportunità di visitare i Sacri Monti di Crea (AL) e Varallo (VC), entrambi facenti parte del sito UNESCO “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”.
Organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con l’Università di Torino – Centro Interdipartimentale e Interfacoltà di Scienze Religiose e con il Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei, l’evento può contare sul sostegno del Comitato per il IX Centenario del Duomo di Sant’Evasio di Casale Monferrato (AL), il cui programma di eventi si integra con quello del Convegno nella giornata di sabato 6 ottobre.
A tre anni dalla positiva esperienza dell’importante Convegno internazionale “Religioni e Sacri Monti” (realizzato analogamente a Torino, Casale Monferrato e Moncalvo), i più accreditati esperti italiani ed internazionali si riuniscono nuovamente in Piemonte per confrontarsi su un fenomeno religioso e sociale comune a tutte le religioni, il pellegrinaggio.
Dal Cattolicesimo all’Islam, dal Protestantesimo all’Indusimo, dal Buddhismo al Sikhismo, passando per la cultura ebraica, egizia, precolombiana, cinese, giapponese, iraniana, senza tralasciare la cultura bizantina, l’antichità greco-romana e quella cristiana, gli studiosi cercheranno questa volta di rintracciare le origini di tale pratica nelle più antiche civiltà del mondo.
Due, in particolare, gli aspetti sui quali l’iniziativa intende porre l’accento. Da un lato, il modo di viaggiare del pellegrino, storicamente attento alla complessità della realtà con cui viene in contatto. Dall’altro, la memoria: portatore di fede e cultura, il pellegrino tende infatti a conservare la memoria dei luoghi visitati e talvolta si adopera per riprodurre in patria, in toto o in parte, gli edifici e l’ambiente della sua meta.
Tra i prestigiosi relatori del Convegno – che inaugurerà il 2 ottobre al Museo di Scienze Naturali di Torino la prima giornata di lavori, alla presenza dell’Assessore regionale all’Ambiente Nicola de Ruggiero – spiccano figure quali Alessandro Roccati, considerato il più importante egittologo italiano; Ananda Guruge, eminente studioso di buddhismo e induismo già ambasciatore dello Sri Lanka presso l’Unesco; Frantz Grenet, riconosciuto come il più grande iranista vivente.
Nella giornata di chiusura anche monsignor Gianfranco Ravasi, noto biblista, e Mario Botta, tra i più famosi architetti contemporanei.
La Presentazione ufficiale del Convegno, aperta alla stampa e al pubblico interessato, avrà luogo venerdì 14 settembre alle ore 11.00 presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino (via Verdi, 8).
Alla presentazione interverranno tra gli altri: la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso; l’Assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva; Stefano Piano, Presidente del Centro Interdipartimentale e Interfacoltà di Scienze Religiose dell’Università di Torino; Amilcare Barbero, Responsabile del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei.

Programma (provvisorio):

Venerdì 14 Settembre
 – 11.00 Presentazione del Convegno presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Torino (Via Verdi, 8 – Torino);
 
Martedì 2 Ottobre, Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali
 – 9.30 Apertura del Convegno e saluto delle Autorità
Nicola de Ruggiero, Assessore regionale Ambiente, Parchi e Aree protette,
Mons. Germano Zaccheo, Vescovo di Casale Monferrato;
 – 10.30 Introduzione ai lavori – Amilcare Barbero, Direttore del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei;
Apertura – Stefano Piano, Presidente del Centro Interdipartimentale e Interfacoltà di Scienze Religiose dell’Università di Torino;

Sessione Unica, Presiede Giovanni Filoramo, Università di Torino
 – 11.00 Cultura egizia: Alessandro Roccati, Università di Torino
 – 11.40 Cultura ebraica: Shalom Sabar, The Hebrew University of Jerusalem
 – 12.20 Cultura precolombiana: Claudio Cavatrunci, Museo “Luigi Pigorini”, Roma

Mercoledì 3 Ottobre: Moncalvo, Teatro Municipale
Sessione Unica, Presiede Carlo Della Casa, già Università di Milano
 – 9.00 Induismo: Hans T. Bakker, Università di Groningen
 – 9.40 Buddhismo: Massimiliano Polichetti, Museo Nazionale di “Arte Orientale”, Roma
 – 10.20 Sikhismo: Jodh Singh, Punjab University, Patiala
 – 11.00 Pausa caffè
 – 11.10 Religioni del Giappone: Alessandro Guidi, Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale di Bologna
 – 11.50 Sud-Est Asiatico: Ananda Guruge, Dean of the Academic Affairs – University of the West and Director of the International Academy of Buddhism

Giovedì 4 Ottobre – Moncalvo, Teatro Municipale
Sessione Unica, Presiede Lionello Lanciotti, già Università di Napoli “L’Orientale”
 – 9.30 Cultura iranica: Frantz Grenet, École Pratique des Hautes Études, Parigi
 – 10.20 Cultura islamica: Marwan Abu Khalaf, Al-Quds University, Jerusalem
 – 11.00 Pausa caffè
 – 11.10 Protestantesimo: Frank Muller, Université de Nancy
 – 11.50 Religiosità cinese: Françoise Wang-Toutain, CNRS Paris

Venerdì 5 Ottobre – Casale Monferrato, Teatro Municipale
Prima Sessione, Presiede Fabrizio Pennacchietti, Università di Torino
 – 9.30 Antichità greco-romana: Anna Ferrari, Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
 – 10.10 Antichità cristiana: Clementina Mazzucco, Università di Torino
 – 11.00 Pausa caffè
 – 11.10 Cultura bizantina: Marcello Garzaniti, Università di Firenze
 – 11.50 Pellegrinaggi cristiani: Mario D’Onofrio, Università di Roma “La Sapienza”
Seconda Sessione, Presiede Carlenrica Spantigati, Soprintendenza per il patrimonio storico artistico e etnoantropologico per il Piemonte
 – 15.30 La Rotonda del Sepolcro: Jürgen Krüger, Universität Karlsruhe
 – 16.10 Edicola del Sepolcro: Michael Rüdiger, Kunstforum Matthäus, Hamburg
 – 17.00 Pausa caffè
 – 17.10 Devozioni recenti: la Scala Santa e la Santa Casa
Martin Cico, Galleria Nazionale Slovacca
 – 17.50 Raffigurazioni della Passione: Guido Gentile, già titolare della Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta

Sabato 6 Ottobre – Casale Monferrato, Teatro Municipale
 – 9.30 Giornata conclusiva del convegno internazionale dedicata al tema cattedrali e pellegrini: “La Cattedrale oggi: genio dell’arte e segno della fede”
Relatori: arch. Mario Botta, Mons. Gianfranco Ravasi e S.E. Mons. Mauro Piacenza, Arcivescovo Presidente Commissione Beni Culturali della chiesa cattolica
 – 15.00 TAVOLA ROTONDA
Dalle pievi alle cattedrali: il turismo sostenibile come strumento di conoscenza, valorizzazione e difesa dei luoghi santi e del patrimonio locale, culturale e devozionale
Presiede: Timothy Verdon, Standford University, Ufficio Catechesi attraverso l’arte, Diocesi di Firenze
 – 18.00 Messa presieduta da S.E. Mons. Germano Zaccheo
Verrà eseguita la “Missa Sancti Evasii” per coro, coro di fedeli e orchestra, scritta da compositori contemporanei coordinati da Giulio Castagnoli

Info:
Segreteria organizzativa del Convegno
Regione Piemonte – Settore Pianificazione Aree Protette  – Via Nizza, 18 – 10125 Torino (Italy)  – Tel +39 011 4325977 – 5985 Fax +39 011 4324759 

Per informazioni di carattere scientifico sui contenuti del Convegno:  Stefano Piano – Presidente del Centro Interdipartimentale e Interfacoltà di Scienze Religiose dell’Università di Torino stefano.piano@unito.it
Amilcare Barbero – Direttore del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei parco.smcrea@reteunitaria.piemonte.it

Link: http://www.sacrimonti.net

Email: bisacciapellegrino2007@regione.piemonte.it