Archivi autore: Amministratore

Maria VINELLA (a cura di). Raccontare l’arte. Immagini e creatività.

Premessa di Franca Pinto Minerva. Saggi di Giuseppe Annacontini, Barbara De Serio, Maria Vinella, Angela Maria Volpicella Disegni di Franco Altobelli.

Contro il rischio di impoverimento sensoriale provocato dal caos visivo che la civiltà delle immagini impone, il testo suggerisce un percorso di valorizzazione del processo creativo messo in atto attraverso itinerari di autoregolazione dello sviluppo percettivo e sensoriale. Agli interrogativi posti in Premessa da Franca Pinto Minerva sulla strutturazione e l’articolazione del pensiero visivo, sui rapporti tra immagine e immaginazione e sulle possibilità di educabilità della creatività, gli autori rispondono con alcune proposte di itinerari innovativi per l’utilizzo ludico dei materiali, degli alfabeti, dei linguaggi dell’arte nei laboratori dell’arteterapia e della creatività. Inoltre, il testo suggerisce un articolato percorso di educazione visiva destinato a bambini e ragazzi che evidenzia, con ricchezza di riferimenti, le valenze educative dell’arte.
Nei saggi dedicati a “Giocare con le immagini”, “Pinocchio: immaginario e immagini di un burattino”, “Le immagini che curano”, “Le immagini parlanti: cinema e audiovisivi” gli autori focalizzano l’attenzione su specifiche e differenti problematiche formative legate allo sviluppo di precise competenze di percezione, di comprensione, di comunicazione e di creazione estetica.

Gli autori
Giuseppe Annacontini è ricercatore di Pedagogia Generale e Sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Urbino dove insegna Filosofia dell’educazione e Pedagogia interculturale.
Barbara De Serio è ricercatrice di Storia della Pedagogia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Foggia. I suoi principali temi di ricerca sono legati all’ambito degli studi di genere nonché a due specifiche età della formazione: l’infanzia e l’età adulta.
Franca Pinto Minerva, professore ordinario di Pedagogia Generale, è preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Foggia. Si occupa, principalmente, di educazione permanente e di educazione interculturale.
Maria Vinella, critico d’arte contemporanea, insegna Pedagogia dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Foggia e Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. I suoi ambiti di interesse sono la comunicazione e la cultura visiva, le problematiche della teoria e della critica dei linguaggi artistici, l’educazione alla creatività.
Angela Maria Volpicella è professore associato di Pedagogia Generale e Sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari. Gli interessi prevalenti della sua ricerca si muovono nell’ambito delle problematiche legate ai minori, in modo particolare agli adolescenti, e alla famiglia. Nel testo, l’apparato iconografico è dell’artista arch. Franco Altobelli.

Info:
Progedit – Progetti Editoriali Snc
Bari 2007, pp. 128, € 13.00 – ISBN: 978-88-6194-008-6
 

Link: http://www.progedit.com

Email: gino.dato@progedit.com

TREVISO. Veneto Banca al Museo di Santa Caterina presenta Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni ed incisioni dal 1930 al 1979.

Della numerosa produzione artistica di Bianchi Barriviera – che conta più di un migliaio di tavole – saranno esposte le 68 opere che fanno parte del patrimonio artistico di Veneto Banca: disegni ed incisioni realizzati tra il 1930 e il 1979 e raffiguranti i paesaggi e i luoghi in cui l’artista ha vissuto: la natia terra trevigiana, Venezia, la Toscana, Roma, Napoli e l’Africa.

La scelta di Treviso come sede espositiva per questa mostra è stata dettata dal percorso biografico dell’artista, nato a Montebelluna (TV) nel 1906 e rimasto sempre legato al Veneto, nonostante i numerosi viaggi e le permanenze in diverse località italiane ed estere.
L’attaccamento alle origini è riscontrabile nelle numerose opere in cui l’artista ha ritratto vedute di Treviso, paesaggi della campagna trevigiana, scorci di Venezia e della laguna e i caratteristici ‘casoni’ dei contadini padovani. Per Barriviera il Veneto era, oltre che fonte di ispirazione artistica, anche sinonimo di affetti familiari e di amicizie, nonché luogo d’elezione per mostre e incontri culturali.

Veneto Banca ha scelto di contribuire alla realizzazione di questa mostra perché, in qualità di banca del territorio, ritiene uno dei suoi compiti più importanti la promozione e la diffusione della cultura, attraverso la realizzazione e la sponsorizzazione di manifestazioni di prestigio e di alta qualità artistica – come mostre, concerti e incontri culturali – che si svolgono nelle aree in cui è presente l’Istituto.
Veneto Banca, nata a Montebelluna nel 1877 come Banca Popolare di Asolo e Montebelluna, assume questa denominazione nel 2000 con la volontà di divenire banca popolare di riferimento della regione.
Oggi è la Capogruppo di una realtà di rilievo nazionale presente in Veneto oltre che a Roma, in Lombardia, Puglia e Basilicata. Essa rappresenta uno dei rari casi di Banca di medie dimensioni che ha intrapreso con decisione la via dell’internazionalizzazione, con acquisizioni di Istituti in Romania, Croazia e Moldavia.
‘Da tempo il nostro Istituto – afferma il Presidente Flavio Trinca – investe in opere di meritevoli artisti locali, come i disegni e le incisioni di Lino Bianchi Barrieviera che saranno esposti a Treviso, con l’intento di metterli a disposizione della comunità. L’impegno assunto da Veneto Banca attraverso la realizzazione di questa mostra è dimostrazione della nostra volontà di riportare alla memoria l’opera di uno dei più grandi maestri contemporanei dell’acquaforte. La scelta della Chiesa Museo di Santa Caterina è dettata dal desiderio di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Treviso, nonché dei magnifici tesori artistici che ospita al suo interno, ovvero il ciclo di affreschi ‘Le storie di Sant’Orsola’ di Tomaso da Modena e la sezione archeologica dei Musei Civici cittadini’.

Info:
Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni e incisioni dal 1930 al 1979, dal 7 settembre al 7 ottobre
Sala ipogea della Chiesa di Santa Caterina, nuova sede della sezione archeologica dei Musei Civici cittadini – Via Santa Caterina nel centro storico di Treviso
Orario: dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, tutti i giorni escluso il lunedì
Ingresso mostra e museo: 3 €
Ufficio Stampa Gruppo Veneto Banca
Mirella Piva – 0423 283366 – mirella.piva@venetobanca.it
Carlo Torresan – 0423 283378 – carlo.torresan@venetobanca.it
 

Fonte:Exibart on line

FERRARA. Corso di Laurea a distanza in SCIENZE DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI.

Presentazione
Il Corso di laurea in “Scienze dei Beni Culturali e Ambientali”, con modalità didattica multimediale integrata e a distanza, è attivato dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Ferrara; la progettazione e l’organizzazione didattica sono gestite dal Consorzio Omniacom (Consorzio Europeo per la Formazione Integrata).

Contenuti
L’iniziativa, che coinvolge un nutrito numero di docenti, specialisti e tecnici di chiara fama internazionale, risulta fortemente innovativa per i contenuti e le metodologie formative utilizzate, in particolare per quanto riguarda l’approccio alle varie discipline. Queste si intrecciano al fine di raccontare la storia dell’uomo e del suo ambiente non a parole, ma nei fatti, attraverso l’uso delle nuove tecnologie che si affiancano ai tradizionali testi di studio, alle attività di scavo archeologico e paleontologico e ai forum di discussione attraverso i quali gli studenti potranno costantemente interagire con i docenti e i tutor del corso al fine di approfondire le tematiche trattate.

Particolare attenzione viene posta inoltre alle problematiche riguardanti il patrimonio ambientale e naturale nelle sue varie componenti (botaniche, ecologiche, zoologiche, ecc.), per la formazione di professionisti in grado di operare negli ambiti della valorizzazione, salvaguardia e fruizione dei beni culturali e ambientali.

Il percorso formativo è focalizzato quindi, secondo un approccio interdisciplinare, sull’uomo e sull’ambiente naturale, analizzati nella loro interezza e nel loro reciproco rapporto dal punto di vista naturale, biologico e culturale.

Metodologia
Il corso si avvale delle più avanzate metodologie per la formazione assistita a distanza, con brevi periodi di formazione intensiva frontale (full immersion), durante i quali gli allievi parteciperanno ad attività di laboratorio e di scavo archeologico e paleontologico, che consentiranno di acquisire una reale conoscenza e padronanza delle più sofisticate metodiche e tecnologie utilizzate negli ambiti delle indagini scientifiche e culturali, della documentazione e della catalogazione delle informazioni.

Obiettivi
Il corso di laurea intende quindi formare una figura in possesso di una specifica professionalità in grado di collaborare e operare nei settori propri di Enti locali o nazionali ed Istituzioni specifiche, quali, ad esempio, Sovrintendenze, Musei, Parchi Naturali, Orti Botanici, ecc. nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della tutela, del recupero e della fruizione dei beni culturali e del recupero ambientale.

Info:
Helpdesk Consorzio Omniacom – Via Circonvallazione, 21A – 44011 Argenta (FE)
Tel  0532/800050 (lun-ven dalle ore 9 alle 19) Fax n. 0532/1867022

http://www.unife.it/scienze/scienze-beniculturali oppure www.omniacom.org

 

Vedi allegato.

Email: helpdesk@omniacom.org

Allegato: Corso BBCCAA.pdf

UDINE. La casa dell’architetto. Idee e progetti per casa D’Aronco a Torino (1903-1906).

L’evento, dedicato alla memoria del prof. Marco Pozzetto, studioso dell’opera daronchiana, da avvio – con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e Piemonte, e in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per il  Friuli Venezia Giulia e il Comune di Gemona – al programma di valorizzazione degli archivi di architettura e design custoditi presso la sede di via Savorgnana.
Nel 150º anniversario della nascita di Raimondo D’Aronco (1857-1932), la Galleria d’Arte Moderna di Udine presenta una mostra interamente dedicata al progetto di Casa D’Aronco a Torino, la dimora che l’architetto ideò tra il 1903 e il 1906 per sé e la propria famiglia, recentemente acquistata e restaurata dalla Regione Piemonte.

L’evento espositivo, a cura di Roberto Albanese e Anna Damiani, e che rimarrà aperta sino al 14 ottobre, mira a promuovere la miglior conoscenza del patrimonio archivistico dei Musei udinesi all’interno del quale il Fondo D’Aronco, donato dagli eredi dell’architetto a documentare la sua lunga e operosa attività progettuale tra Italia e Turchia, costituisce una delle presenze più prestigiose.

Per l’occasione saranno presentati i disegni di progetto, alcuni dei quali inediti, concernenti l’edificio torinese (comprensivi sia di tavole di massima che definitive), ma anche fotografie e documenti d’epoca accompagnati da una selezione di oggetti e opere d’arte di proprietà di collezionisti privati che un tempo arredavano Casa D’Aronco e che contribuiscono a ricostruire l’atmosfera intima e familiare della residenza sita in corso Sclopis.

Un’attenta e significativa selezione di tavole di progetto, alcune delle quali provenienti dall’Archivio Storico di Torino, documenterà in maniera dettagliata tutte le fasi che hanno condotto alla realizzazione della dimora, ponendo particolare attenzione sugli elementi decorativi che la impreziosiscono e che costituiscono la più autentica cifra stilistica di D’Aronco.

All’interno dell’evento espositivo udinese una parentesi sarà inoltre dedicata alla produzione artistica di Rita D’Aronco, figlia dell’architetto, la cui carriera di illustratrice, stilista e costumista, sarà ripercorsa attraverso alcuni  bozzetti a tempera.

A corredo dell’iniziativa, l’intero progetto di Casa D’Aronco verrà pubblicato in un Quaderno d’Archivio che fa seguito a quello già dedicato dalla Gamud nel 2005 a Marcello D’Olivo.

Il volume, a cura di Roberto Albanese e Isabella Reale, costituisce un importante strumento per comprendere le vicende costruttive, biografiche e critiche relative alla palazzina torinese. In particolare, oltre al saggio di approfondimento di Albanese sulla casa di via Sclopis, posta a confronto con la residenza ideata alcuni anni prima da D’Aronco come propria dimora turca, il volume comprende un saggio di Gabriella Bucco sugli aspetti più prettamente decorativi e di Stefano Trucco sul restauro pilota che, tra il 2004 e il 2005, ha interessato una delle facciate della casa.

Infine, a cura di Anna Damiani, un contributo sulla storia archivistica e i criteri di ordinamento del Fondo introduce l’intera catalogazione dei disegni concernenti la residenza torinese conservati presso gli Archivi di Palazzo Morpurgo.

In concomitanza con l’evento udinese, viene presentata  presso le sale espositive di Palazzo Elti in via Bini a Gemona, dove D’Aronco nacque il 31 agosto del 1857, la rassegna “Raimondo D’Aronco l’inquieto ingegno. Architetture da Gemona alle porte dell’Oriente”, la prima dedicata dalla Città natale alla sua opera.

La mostra presenta una selezione di circa quaranta disegni eseguiti tra il 1883 e il 1924 provenienti dai Musei udinesi e dagli eredi dell’architetto dove, accanto ad alcuni tra i più spettacolari acquarelli relativi alle principali opere architettoniche, una particolare attenzione è riservata ai progetti per Piazza del Ferro e per il Santuario di S. Antonio a Gemona.

Info:
Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo – Via Savorgnana, 12 – Udine – Tel 0432 295891/414742
Orari: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00; sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; festivi dalle 9.30 alle 12.30; visitabile anche in orario diverso su prenotazione.

Galleria d’Arte Moderna – p.le Diacono, 22 – Palamostre – Tel. 0432 295891 – Fax. 0432 504219

Email: gamud@comune.udine.it

ASSISI (Pg). Bellezza e Giustizia.

Assisi 12-14 ottobre 2007.

Il convegno che, a ritmo biennale, la Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana organizza in collaborazione con l’Associazione “Amici dell’Osservatorio” presso la Cittadella di Assisi, in questa edizione vuole affrontare il tema della bellezza articolandolo con la grave questione della giustizia.

Se nel nostro tempo etica ed estetica sembrano avere percorsi diversi, tuttavia il bisogno, sia di giustizia che di bellezza, sta oggi crescendo e destando vivo interesse anche negli studi più recenti.
Può la bellezza rimanere neutrale o può aiutarci ad affrontare il problemi della giustizia?
Il decadere dei valori della giustizia può essere determinato anche dalla mancanza di bellezza?
Quale possibilità hanno gli uomini, andando oltre l’individualismo, il settarismo, il parassitismo, di organizzare insieme opportuni progetti di giustizia, capaci di riconciliare l’umanità?

Il convegno  mette a confronto docenti, studiosi, operatori nel sociale che su queste tematiche hanno fatto ricerche ed esperienze dirette e insieme cultori e testimoni di varie arti, dalla musica al teatro alle arti figurative.

Tra i relatori, il giudice costituzionale Gustavo ZAGREBELSKY, il filosofo Virgilio MELCHIORRE, il teologo Sergio UBBIALI, il biblista Pietro BOVATI, il politico Maria PRODI, lo psicanalista Luigi ZOJA, lo storico dell’arte Giorgio ZANCHETTI.

Le serate artistiche vedranno la presenza del cantante lirico Carlo ZARDO, del pianista Alessandro MARANGONI, dell’attore Carlo RIVOLTA.
Per le arti figurative, il tema verrà affrontato in due significativi momenti: l’incontro con l’artista Fabio MAURI,  sperimentatore di molteplici linguaggi espressivi per  muovere le coscienze di fronte alle problematiche del nostro tempo: l’ingiustizia, la sopraffazione, in una parola, la guerra.   La guerra non solo delle armi, ma dei conflitti interiori dell’uomo del nostro tempo, della sua incapacità di comunicare.
La guerra è soprattutto nel cuore dell’uomo, ci dice il grande maestro dell’espressionismo francese  Georges ROUAULT, nell’opera  che rappresenta il suo testamento spirituale: il  MISERERE.
Le 58 incisioni originali saranno esposte in mostra per l’occasione a inaugurare la nuova sala appositamente allestita (architetto Gian Piero SIEMEK) della Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana di Assisi. I partecipanti verranno introdotti ai temi di bellezza e giustizia espressi nell’opera da Tony BERNARDINI, volontario della Pro Civitate Christiana e cultore dell’opera di Rouault, che farà anche da guida alla mostra.

Programma.

 – venerdì 12 ottobre  – ore 18.30   Apertura del Convegno. Bellezza e Giustizia: una difficile armonia? Sergio UBBIALI, doc. teologia sistematica  Fac. Teol. Italia  Sett. – MI  e Ist. di Liturgia Pastorale S.Giustina PD,

 – ore 21, concerto di apertura con Carlo ZARDO, basso;  Alessandro MARANGONI, pianista.

 – sabato 13 ottobre – ore 9.00 Oltre le indifferenze dell’uomo contemporaneo. Quale Solidarietà?, Virgilio MELCHIORRE, ord. filosofia teoretica  Univ.Cattolica di MI

ore 10.30   Tavola rotonda: Gustavo ZAGREBELSKY,  doc. di diritto costituzionale Univ.TO, Maria PRODI, Assess. Istruz.e Sistema formativo intregrato Regione Umbria, Luigi ZOJA, già presidente IAAP (Associaz.Mondiale Analisti Junghiani). Dibattito
          
ore 15.30   Bellezza e Giustizia nel “Miserere” di Georges Rouault, Introduz. e visita guidata alle 58 tav. originali presso la Galleria d’Arte, a cura di  Tony BERNARDINI della Pro CivitateChristiana .
                         
ore 16.30, Bellezza e Giustizia nel percorso artistico di Fabio Mauri, Incontro con Giorgio ZANCHETTI, storico dell’arte contemp. e Fabio MAURI, artista
 
ore 21,00, Giobbe, il giusto che convoca i giusti:, Lettura drammatica di Carlo RIVOLTA,  attore
                     
domenica 14 ottobre

ore 9.00, Il grido di  Giobbe e la buona notizia di Cristo, Pietro BOVATI, doc. teologia A.T. Pontif. Istit. Biblico

ore 11.30, La comunità  cristiana e la sua testimonianza di bellezza e giustizia, Celebrazione eucaristica presso la Chiesa benedettina di San Pietro; presiede Domenico SORRENTINO, vescovo di Assisi, Nocera, Gualdo Tadino.

Info:
Cittadella Ospitalità  06081Assisi PG  tel. 075.813231 fax 075.812445
ospitalita@cittadella.org  –   galleria@cittadella.org