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VENEZIA. Rosso. La forma instabile.

Sabato 22 settembre si inaugura, infatti , alla Collezione Peggy Guggenheim di VENEZIA una grande mostra , curata da Paola Mola , dal titolo ‘Rosso. La forma instabile‘.
Il materiale preferito da questo artista, che operò una vera rivoluzione nella scultura negli ultimi anni del XIX secolo, è la cera, forma quanto mai labile . In mostra 22 sculture, comprese quelle rare in cera nera, e ottanta fotografie che testimoniano il processo di trasformazione delle sue opere.

Info:
Fino al 6 gennaio 2008  –  041/ 2405411

BOLOGNA. Artelibro – Festival del libro d’arte.

‘Leggere l’arte: pubblico, autori, editori’ è il titolo della quarta edizione di Artelibro Festival del Libro d’Arte che si svolgerà a Bologna dal 21 al 24 settembre 2007.
A inaugurarlo, giovedì 20 settembre, sarà Paolo Poli, uno degli artisti più raffinati e poliedrici della scena italiana, con un reading colto ed emblematico. L’attore, allievo di Roberto Longhi negli anni fiorentini, leggerà L’officina ferrarese, il testo del 1934 in cui il celebre critico traccia per i suoi studenti una magistrale ricostruzione di due secoli di civiltà pittorica.
Come ogni anno il Festival avrà luogo nel centro storico della città: Palazzo Re Enzo e del Podestà accoglierà la mostra mercato del libro d’arte, incontri e presentazione di libri e i right center per gli ospiti stranieri, al Museo Civico Archeologico sarà ospitata la sezione del libro antico e di pregio in collaborazione con ALAI – Associazione Librai Antiquari d’Italia.
I numeri di Artelibro mostrano il crescente successo della manifestazione: da 22.000 visitatori nel 2004 a 35.000 nel 2006, da 70 a 110 gli espositori con oltre 20.000 titoli presentati, da 30 a 70 gli eventi culturali. Quest’anno 100 appuntamenti coinvolgeranno tutto il tessuto cittadino, tra tavole rotonde, presentazioni, dibattiti, incontri e mostre con oltre 200 interpreti e protagonisti della cultura nazionale e internazionale.
A fronte di riscontri così significativi, Artelibro compie un ulteriore salto di qualità eleggendo un tema unificante per l’edizione 2007: la creazione di nuovi pubblici per l’editoria artistica, dai più giovani ai più esperti. Gli strumenti per la creazione di nuovi pubblici saranno al centro del programma culturale, che spazierà dagli aspetti legislativi che interessano l’editoria artistica al ricco programma di incontri degli editori con artisti e critici d’eccezione.

Questi i principali filoni:
Comunicare l’arte attraverso la didattica
Comunicare l’arte attraverso i media
I luoghi della comunicazione artistica
Eventi dal territorio
Arte, legislazione e cultura d’ impresa
Le rarità dall’Associazione Librai Antiquari
Presentazioni degli editori
Mostre

Numerosi gli ospiti che animeranno questa quarta edizione: da artisti quali Dario Fo, Michelangelo Pistoletto, Vincenzo Cerami, Alessandro Bergonzoni, a critici e storici dell’arte quali Achille Bonito Oliva, Antonio Paolucci, Eugenio Riccomini, Aldo Bonomi, Silvia Ronchey, Vittorio Sgarbi, Salvatore Settis, solo per citarne alcuni.

ESPOSITORI – EXHIBITORS
EDITORI D’ARTE – LIBRERIE
ART BOOK PUBLISHERS – BOOKSTORES:
5 CONTINENTS EDITIONS, ABOCA MUSEUM EDIZIONI, ARNALDO FORNI EDITORE, ART BOOK TRIENNALE MILANO, ARTCODEX – EDIZIONI D’ARTE, CENTRO DI, CHRISTIAN MARETTI EDITORE, CONNAISSANCE ET MEMOIRES PARIS, CORRAINI EDIZIONI, DE LUCA EDITORI D’ARTE, DOCUMENTA ARTI VISIVE, EDITALIA – GRUPPO ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO, EDITRICE IL CASTORO, EDIZIONI ARTEBAMBINI, EDIZIONI GABRIELE MAZZOTTA, ELECTAKOENIG INTERNATIONAL ART AND ARCHITECTURE BOOKS, ELVI RATTI – LIBRI D’ARTISTA, EXIBART. – EMMI, FORNI BOOKSHOP – GALLERIA FORNI – BOLOGNA, FRANCO COSIMO PANINI EDITORE, FRATELLI ALINARI, GIUNTI EDITORE, GRUPPO EDITORIALE MOTTA, HOPEFULMONSTER EDITORE, IL BULINO EDIZIONI D’ARTE, IL CIGNO GG EDIZIONI, ILISSO EDIZIONI, ISTITUTO DELLA ENCICLOPEDIA ITALIANA – TRECCANI, L’ARTISTICA EDITRICE, LIBERILIBRI, LIBRERIE.COOP, MANDRAGORA, PHAIDON, PICCIN NUOVA LIBRARIA, PRIULI & VERLUCCA, REUNION DES MUSEES NATIONAUX, SASSI EDITORE, SILLABE, SILVANA EDITORIALE, SKIRA EDITORE, TASCHEN, THE PLAN – BOLOGNA, TIPOTECA ITALIANA FONDAZIONE, TRIDENT EDITORE, UMBERTO ALLEMANDI & C.TORINO – LONDON – NEW YORK – VENEZIA, UNICREDIT BANCA, UNICREDIT GROUP, UNIONE DI PRODOTTO CITTA’ D’ARTE, CULTURA E AFFARI DELL’EMILIA ROMAGNA, UTET UNIONE TIPOGRAFICO EDITRICE TORINESE, ZANICHELLI EDITORE

LIBRAI ANTIQUARI – ANTIQUARIAN BOOKSELLERS:
ALESSANDRO MEDA RIQUIER, ANTIQUARIAAT PAPYRUS, ANTIQUARIATO LIBRARIO BADO E MART – PADOVA, DERBYLIUS LIBRERIA GALLERIA – ARCHIVIO INTERNAZIONALE D’ARTE, FUAD AUDI, GALLERIA GILIBERT LIBRERIA ANTIQUARIA, GALLERIA LIBRERIA IL MERCANTE DI STAMPE, GARISENDA LIBRI E STAMPE – BOLOGNA, GIORGIO MAFFEI STUDIO BIBLIOGRAFICO, GIUSEPPE SOLMI, IL POLIFILO, LA CARTA BIANCA STUDIO BIBLIOGRAFICO, LA DARSENA, L’ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO, LIBRERIA ALBERTO GOVI, LIBRERIA ANTIQUARIA COENOBIUM DI A. SANTERO, LIBRERIA ANTIQUARIA FREDDI – TORINO, LIBRERIA ANTIQUARIA LUCIA PANINI, LIBRERIA ANTIQUARIA PERINI, LIBRERIA ANTIQUARIA PIEMONTESE, LIBRERIA ANTIQUARIA ZANICHELLI DI BARONI GILIANA, LIBRERIA ANTIQUARIA – PAOLO PAMPALONI – FIRENZE, LIBRERIA BERTOCCHI – STUDIO BIBLIOGRAFICO PER LE SCIENZE MEDICHE ANTICHE E MODERNE, LIBRERIA BIGGIO – TORINO, LIBRERIA DOCET, LIBRERIA EDITRICE GORIZIANA – GORIZIA, LIBRERIA PAOLO BONGIORNO, LIBRERIA SEAB, LIBRERIA ANTONIO PETTINI, LINDNER ANTIQUARIAT – MAINBURG, NOVA CHARTA, PHILOBIBLON, PREGLIASCO LIBRERIA ANTIQUARIA, STUDIO BIBLIOGRAFICO IL CAFFE’, STUDIO BIBLIOGRAFICO PAOLO RAMBALDI, STUDIO BIBLIOGRAFICO SERMONETA DI LETIZIA GELLI MAZZUCATO, WUZ STORIE DI EDITORI, AUTORI E LIBRI RARI.

Info:
Artelibro Festival del Libro d’Arte – Mostra-mercato del libro d’arte
21 – 24 settembre 2007 – Palazzo di Re Enzo e del Podestà, Bologna;
Museo Civico Archeologico, Mostra-mercato del libro antico e di pregio;
Inaugurazione: Giovedì 20 settembre 2007 ore 15.30 – Museo Civico Archeologico Sala del Risorgimento Portico del Pavaglione, Bologna – Ore 17.30, Sale di Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore, Bologna; Ore 19.00 Palazzo Re Enzo e del Podestà

Link: http://www.artelibro.it

Email: info@artelibro.it

Fonte:Exibart.segnala

UDINE. GAMUD – Galleria d’Arte Moderna di Udine.

Trascorso ormai più di un secolo dalla sua fondazione, quando nel 1885 il ricco commerciante Udinese Antonio Marangoni nominò erede delle sue cospicue sostanze la sua città natale con l’impegno di acquistare periodicamente quadri di giovani pittori di qualche merito per formare una galleria d’arte contemporanea, il Museo ha conosciuto in questi ultimi anni un particolare accrescimento.

Oltre tremila opere tra dipinti, grafica e scultura, e migliaia di disegni di architettura ne compongono le collezioni arricchite dal generoso contributo di mecenati: ricordiamo le centodieci opere donate da artisti statunitensi per solidarietà in occasione del terremoto del Friuli del 1976, e nel 1983 la ricca collezione d’arte italiana del Novecento acquisita per lascito testamentario di Maria Luisa Astaldi.

Si configurava così l’attuale realtà della Galleria d’Arte Moderna, formata inizialmente dalle opere acquistate dalla Fondazione Marangoni che spaziavano con presenze di rilievo nel panorama internazionale delle prime Biennali veneziane attingendo anche alle principali mostre nazionali con una particolare attenzione anche nei confronti dei giovani artisti friulani beneficiari dell’omonima borsa di studio, quindi da opere documentanti la produzione artistica friulana, e infine dai centonovantatre capolavori della collezione Astaldi cronologicamente distribuiti attraverso Metafisica, Novecento, Scuola Romana, Informale ecc.

Una saletta raccoglie una selezione di incisioni dal ricco fondo di grafica, dove spiccano i nomi di Ensor, Modigliani, A. Martini, Morandi, ecc.

LA COLLEZIONE ASTALDI
La Galleria d’Arte Moderna di Udine conserva la prestigiosa collezione di Maria Luisa e Sante Astaldi, donata al Comune di Udine nel 1983 per lascito testamentario. Capitolo interessantissimo nella storia del collezionismo privato di arte contemporanea, tra dipinti, disegni e stampe, la raccolta annovera 193 opere e costituisce, all’interno della Galleria, un momento privilegiato di riflessione sull’arte italiana dagli anni Venti agli anni Sessanta, attraverso opere scelte con gusto sicuro tra le più rappresentative dei nostri capiscuola.

La collezione, una delle principali in Italia, si è formata prevalentemente a Roma, nell’animato mondo culturale legato all’attività letteraria dell’Astaldi, fondatrice nel ‘47 della rivista di cultura internazionale Ulisse. In contatto con i maggiori critici e operatori d’arte moderna, molti dei quali collaboratori della rivista che spaziava dalle scienze esatte alla letteratura e alla critica d’arte militante, la Astaldi istituì nel 1949 il Premio Europeo Cortina-Ulisse, da assegnare ad un’opera di divulgazione scientifica “nella convinzione che la cultura debba essere strumento comune di civiltà e di vita e non patrimonio o retaggio di privilegiati ”, motivazione illuminante per comprenderne la personalità.

COLLEZIONE DEL MUSEO

PITTURA E SCULTURA
Artisti italiani
Le opere degli artisti italiani rappresentati nelle collezioni della Galleria sono pervenute nella sede attuale grazie alle acquisizioni effettuate dalla specifica Commissione della Fondazione Marangoni alle Biennali veneziane, alle mostre Sindacali regionali e alle Quadriennali romane tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Successivamente le raccolte si sono ampliate per acquisizioni, lasciti e donazioni da parte dei singoli artisti o di collezionisti privati.

Artisti stranieri
Attraverso i passaggi sul territorio e le sale internazionali allestite presso la Biennale di Venezia, la Galleria ha potuto raccogliere una piccola ma significativa testimonianza di pittura straniera.
Essa riflette pienamente il gusto dell’eclettismo dominante nella cultura figurativa ufficiale tra Otto e Novecento.

Artisti friulani
La presenza di opere di artisti friulani è uno dei tratti caratterizzanti delle collezioni della Galleria. I fondi documentano l’attività di pittori e scultori friulani d’origine che hanno operato o operano a livello nazionale apportando il proprio contributo creativo nel panorama dell’arte figurativa italiana.


COLLEZIONE FRIAM
A seguito del sisma del 1976, un gruppo di artisti americani dona alla città di Udine un cospicuo nucleo di opere. Queste opere testimoniano la ricerca artistica statunitense negli anni Sessanta e Settanta. Vi sono esempi dell’Action Painting, della Pop Art, della Minimal Art: Donald Judd, Frank Stella, Robert Mangold, Sol Le Witt.

GRAFICA
La Galleria d’Arte Moderna possiede un ricco fondo di grafica comprendente centinaia fra disegni e stampe. Il nucleo principale delle raccolte di incisioni si formò nel 1958 per esplicita volontà testamentaria di Fabio Mauroner (1884-1948), in seguito alla donazione effettuata dalla moglie Cecilia de Madrazo della sua personale collezione ricca di un centinaio di fogli di incisori di varie nazionalità vissuti tra fine Ottocento e primi Novecento, in parte omaggio di amici e colleghi. Nella stessa occasione pervenne alla Galleria anche un’ampia raccolta di acqueforti opera dello stesso Mauroner. Il fondo si è ulteriormente accresciuto attraverso lasciti, donazioni e acquisizioni successivi.

ELENCO DEI PRINCIPALI ARCHIVI DI DESIGN CONSERVATI IN GAMUD
Una sezione museale illustra la storia del design nella regione Friuli Venezia Giulia attraverso i rendering: in particolare la donazione dell’archivio da parte dell’Electrolux Zanussi permette di tracciare l’evoluzione formale e tecnica dell’elettrodomestico ‘bianco’ impressa dai designer attivi dagli anni Cinquanta ad oggi. Stili e tecniche diverse, schizzi, studi e progetti (per un totale di 107 opere, eseguite fra il 1959 e il 1996) documentano la storia della rappresentazione grafica e pittorica di un oggetto destinato alla produzione industriale che ha reso noto in Europa il marchio dell’azienda fondata da Antonio Zanussi a Pordenone nel 1916. Vere e proprie opere grafiche e pittoriche, i disegni testimoniano la sensibilità artistica di autori quali Gastone Zanello, Bruno Fracarossi, Tullia Tull, Marco Pasianotto, Claudio Paschini e Roberto Pezzetta, che hanno dato vita a progetti di riguardanti lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, stufe e cucine all’americana.
Un nucleo significativo della collezione è rappresentato sicuramente dai diciotto disegni di Gastone Zanello, realizzati fra il 1959 e il 1970, nel quale possiamo scorgere l’abilità del designer nel rendere con matita e tempera pregevoli studi su frigoriferi, lavatrici, cucine. Ma oltre a singoli studi su elettrodomestici, la collezione Zanussi annovera progetti a più ampio respiro, come lo “Studio Nuove Cucine” realizzato nel novembre del 1967 da Tullia Tull, e il progetto “C70 Coordinata” compiuto fra la fine del 1967 e gli inizi del 1968, dove comincia l’elaborazione progettuale delle cucine compatte cosiddette “all’americana”. Significativa è inoltre la produzione di Bruno Fracarossi, donata dallo stesso progettista, di cui la Galleria possiede una serie di studi si stufe al kerosene, di maniglie per frigoriferi e dei bellissimi spaccati di lavastoviglie, nei quali sono realizzati abilmente i meccanismi interni dell’elettrodomestico. La collezione “Rendering” comprende anche quella serie di progetti elaborata fra il 1976 ed il 1989 grazie alla collaborazione con lo Studio Van Onck, la quale segnò nella storia del desing Zanussi un “ritorno all’ordine”.

ARCHITETTURA
Presentazione
La Galleria d’Arte Moderna di Udine, sezione dei Civici Musei e Gallerie di Storia e Arte, negli ultimi decenni ha raccolto nel contesto del suo patrimonio articolato in pittura scultura e grafica, ricco di oltre quattromila opere d’arte, un considerevole numero di progetti e disegni realizzati da architetti friulani, in parallelo con un crescente interesse scientifico rivolto all’architettura del Novecento. Tale attenzione al linguaggio architettonico, che caratterizza in maniera unica la nostra realtà museale, si è manifestato, fin dal 1982, con una sezione espositiva permanente dedicata all’architettura, con una serie di mostre, convegni internazionali e pubblicazioni, oltre che con una campagna mirata di acquisizioni di fondi archivistici, come si evince dalle indicazioni allegate.
Di fatto Udine e l’intero territorio friulano nel campo delle arti visive si distinguono per una straordinaria qualità  architettonica che si fonda su una consolidata tradizione edilizia e artigianale, concretizzandosi in particolare nel corso del Novecento, a partire dalla personalità di Raimondo D’Aronco in poi, fino all’ultima generazione di professionisti, che annovera i nomi di Marcello D’Olivo, Angelo Masieri  e Gino Valle, in una straordinaria sequenza di opere architettoniche sparse in tutto il mondo. Da questa considerazione deriva l’attenzione del nostro Museo per la salvaguardia e la valorizzazione da una parte degli archivi che documentano l’attività degli architetti, dall’altra per la salvaguardia del patrimonio edilizio tra fine Otto e per tutto il Novecento della nostra Città, il cui volto attuale è segnato da tale attività. A tale proposito il Museo collabora con gli uffici della Pianificazione Territoriale nel quadro del programma ‘Agenda XXI ‘ per un progetto che valorizzi gli archivi di progetti depositati presso l’Amministrazione Comunale, e soprattutto mirante a individuare con una catalogazione sistematica tutti gli edifici ubicati nel territorio comunale databili da fine Ottocento in poi, meritevoli di salvaguardia. Da questa catalogazione attualmente in corso, ci aspettiamo nuovi dati storici e documentari e soprattutto le indicazioni per un’azione legislativa mirante alla valorizzazione e conservazione di particolari tipologie urbane e di singoli edifici.

Successivamente si è intensificato lo sguardo sulla contemporaneità a comprendere anche le arti applicate, il fumetto, i disegni di architettura, sezione quest’ultima che grazie alla donazione di archivi completi (D’Aronco, Aloisio, Zanini ecc.) distingue in modo assolutamente unico la Galleria, e il design (donazione archivio Electrolux Zanussi). Proprio per meglio rendere fruibile e valorizzare questo cospicuo patrimonio, il Comune ha individuato in Palazzo Valvason Morpurgo , la cui apertura è prossima, la sede adeguata a contenere la sezione di Architettura e Design della Galleria d’Arte Moderna.
Spiccano dunque i protagonisti dell’arte italiana a partire da fine ‘800 (Gemito, Mancini Innocenti, Nomellini, Chini, Carena, ecc.) e in particolare la scuola veneta (i Ciardi, Tito, Brass, Nono, Milesi, ecc.), proseguendo in ordine cronologico attraverso le più recenti acquisizioni (Arturo Martini, Mafai, Cagli, Casorati, Guidi, Alberto Viani, Fontana, Vedova, Capogrossi, Santomaso, Scanavino ecc.) allargate da una donazione di artisti americani attivi negli anni Settanta tra cui W. De Kooning. A questa sequenza sono intercalate le vicende dell’arte in Friuli, da D’Avanzo, Pellis, a Crali, Spazzapan, fino a Pittino, i giovani della ‘Scuola Friulana d’Avanguardia’ (Modotto, Filipponi, Grassi), Pizzinato, Zigaina, Alviani e in particolare Dino, Mirko, e Afro Basaldella ai quali è riservato un apposito spazio.

PALAZZO VALVASON MORPURGO
PRESENTAZIONE
La Galleria d’Arte Moderna di Udine negli ultimi decenni ha raccolto nel contesto del suo patrimonio articolato in pittura scultura e grafica, ricco di oltre quattromila opere d’arte, anche un considerevole numero di progetti e disegni realizzati da architetti friulani, in parallelo con un crescente interesse scientifico rivolto all’architettura del Novecento. Tale attenzione al linguaggio architettonico, che caratterizza in maniera unica nel panorama regionale la nostra realtà museale, si è manifestato fin dal 1982 con una sezione espositiva permanente dedicata all’architettura, con una serie di mostre, convegni internazionali e pubblicazioni, oltre che con una campagna mirata di acquisizioni di fondi archivistici.
Di fatto Udine così come l’intero territorio friulano nel campo delle arti visive, si distingue per una straordinaria vocazione architettonica fondata su una consolidata tradizione edilizia e artigianale che si esprime in particolare, nel corso del Novecento, nell’opera di progettisti di chiara fama a partire dalla personalità di Raimondo D’Aronco fino all’ultima generazione di professionisti fra cui Marcello D’Olivo, Angelo Masieri e Gino Valle, che hanno lasciato una straordinaria sequenza di opere architettoniche sparse in tutto il mondo.
Da questa considerazione deriva l’attenzione del nostro Museo per la salvaguardia e la valorizzazione da una parte degli archivi che documentano l’attività degli architetti, dall’altra per la salvaguardia del patrimonio edilizio tra fine Otto e Novecento della nostra Città, il cui volto attuale reca anche alcune importanti testimonianze di tale attività, ma anche dall’attenzione per la tutela e la valorizzazione dell’ architettura moderna in senso lato. A tale proposito il Museo collabora con gli uffici della Pianificazione Territoriale del Comune di Udine nel quadro del programma ‘Agenda XXI ‘ per un progetto di valorizzazione degli archivi depositati presso l’Amministrazione, e soprattutto mirante a individuare con una catalogazione sistematica tutti gli edifici ubicati nel territorio comunale del territorio cittadino databili da fine Ottocento in poi, meritevoli di salvaguardia ai fini della redazione dei nuovi piani urbanistici.
E inoltre, grazie al sostegno dei più sensibili Service Clubs friulani la Galleria d’Arte Moderna ha promosso e realizzato la tabellazione di oltre un centinaio di edifici di particolare interesse, creando all’interno della città veri e propri percorsi didattici dedicati agli architetti che hanno contribuito a qualificare il volto moderno di Udine.
Parallelamente si è sviluppato l’interesse istituzionale per il mondo del design che vede spesso gli stessi architetti in veste di progettisti, anch’esso fortemente qualificante la produzione industriale del Friuli del secondo Novecento. Tra le collezioni recentemente donate alla Gamud ricordiamo i rendering dell’azienda Zanussi – Electrolux, nonché i progetti di vari professionisti e alcuni arredi che attestano il legame con le aziende attive sul territorio, quali Fantoni, Gervasoni, Moroso, Montina o Solari, a vario titolo partner delle attività espositive della Galleria d’Arte Moderna di Udine.

Info:
p.le Paolo Diacono, 22 – via Ampezzo, 2 – 33100 Udine
tel. 0432.295891 – fax 0432.504219

Orari e tariffe: dal martedì al sabato: 9.30-12.30 / 15.00-18.00; domenica mattina: 9.30-12.30:
chiuso lunedì e pomeriggi festivi. Ingresso accessibile ai disabili.
Ingresso giorni feriali: – intero: 3,20 € – ridotto: 1,60 € – ridotto scolaresche: 1,00 € (per alunno).
Ingresso giorni festivi: – biglietto unico: 1,00 €
Riduzioni e vantaggi acquistando la Card Udine Museale.
Consultazione archivi su prenotazione.
Sala didattica e sala video per conferenze, videoproiezioni e mostre temporanee.

Email: gamud@comune.udine.it

Maria VINELLA (a cura di). Raccontare l’arte. Immagini e creatività.

Premessa di Franca Pinto Minerva. Saggi di Giuseppe Annacontini, Barbara De Serio, Maria Vinella, Angela Maria Volpicella Disegni di Franco Altobelli.

Contro il rischio di impoverimento sensoriale provocato dal caos visivo che la civiltà delle immagini impone, il testo suggerisce un percorso di valorizzazione del processo creativo messo in atto attraverso itinerari di autoregolazione dello sviluppo percettivo e sensoriale. Agli interrogativi posti in Premessa da Franca Pinto Minerva sulla strutturazione e l’articolazione del pensiero visivo, sui rapporti tra immagine e immaginazione e sulle possibilità di educabilità della creatività, gli autori rispondono con alcune proposte di itinerari innovativi per l’utilizzo ludico dei materiali, degli alfabeti, dei linguaggi dell’arte nei laboratori dell’arteterapia e della creatività. Inoltre, il testo suggerisce un articolato percorso di educazione visiva destinato a bambini e ragazzi che evidenzia, con ricchezza di riferimenti, le valenze educative dell’arte.
Nei saggi dedicati a “Giocare con le immagini”, “Pinocchio: immaginario e immagini di un burattino”, “Le immagini che curano”, “Le immagini parlanti: cinema e audiovisivi” gli autori focalizzano l’attenzione su specifiche e differenti problematiche formative legate allo sviluppo di precise competenze di percezione, di comprensione, di comunicazione e di creazione estetica.

Gli autori
Giuseppe Annacontini è ricercatore di Pedagogia Generale e Sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Urbino dove insegna Filosofia dell’educazione e Pedagogia interculturale.
Barbara De Serio è ricercatrice di Storia della Pedagogia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Foggia. I suoi principali temi di ricerca sono legati all’ambito degli studi di genere nonché a due specifiche età della formazione: l’infanzia e l’età adulta.
Franca Pinto Minerva, professore ordinario di Pedagogia Generale, è preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Foggia. Si occupa, principalmente, di educazione permanente e di educazione interculturale.
Maria Vinella, critico d’arte contemporanea, insegna Pedagogia dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Foggia e Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. I suoi ambiti di interesse sono la comunicazione e la cultura visiva, le problematiche della teoria e della critica dei linguaggi artistici, l’educazione alla creatività.
Angela Maria Volpicella è professore associato di Pedagogia Generale e Sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari. Gli interessi prevalenti della sua ricerca si muovono nell’ambito delle problematiche legate ai minori, in modo particolare agli adolescenti, e alla famiglia. Nel testo, l’apparato iconografico è dell’artista arch. Franco Altobelli.

Info:
Progedit – Progetti Editoriali Snc
Bari 2007, pp. 128, € 13.00 – ISBN: 978-88-6194-008-6
 

Link: http://www.progedit.com

Email: gino.dato@progedit.com

TREVISO. Veneto Banca al Museo di Santa Caterina presenta Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni ed incisioni dal 1930 al 1979.

Della numerosa produzione artistica di Bianchi Barriviera – che conta più di un migliaio di tavole – saranno esposte le 68 opere che fanno parte del patrimonio artistico di Veneto Banca: disegni ed incisioni realizzati tra il 1930 e il 1979 e raffiguranti i paesaggi e i luoghi in cui l’artista ha vissuto: la natia terra trevigiana, Venezia, la Toscana, Roma, Napoli e l’Africa.

La scelta di Treviso come sede espositiva per questa mostra è stata dettata dal percorso biografico dell’artista, nato a Montebelluna (TV) nel 1906 e rimasto sempre legato al Veneto, nonostante i numerosi viaggi e le permanenze in diverse località italiane ed estere.
L’attaccamento alle origini è riscontrabile nelle numerose opere in cui l’artista ha ritratto vedute di Treviso, paesaggi della campagna trevigiana, scorci di Venezia e della laguna e i caratteristici ‘casoni’ dei contadini padovani. Per Barriviera il Veneto era, oltre che fonte di ispirazione artistica, anche sinonimo di affetti familiari e di amicizie, nonché luogo d’elezione per mostre e incontri culturali.

Veneto Banca ha scelto di contribuire alla realizzazione di questa mostra perché, in qualità di banca del territorio, ritiene uno dei suoi compiti più importanti la promozione e la diffusione della cultura, attraverso la realizzazione e la sponsorizzazione di manifestazioni di prestigio e di alta qualità artistica – come mostre, concerti e incontri culturali – che si svolgono nelle aree in cui è presente l’Istituto.
Veneto Banca, nata a Montebelluna nel 1877 come Banca Popolare di Asolo e Montebelluna, assume questa denominazione nel 2000 con la volontà di divenire banca popolare di riferimento della regione.
Oggi è la Capogruppo di una realtà di rilievo nazionale presente in Veneto oltre che a Roma, in Lombardia, Puglia e Basilicata. Essa rappresenta uno dei rari casi di Banca di medie dimensioni che ha intrapreso con decisione la via dell’internazionalizzazione, con acquisizioni di Istituti in Romania, Croazia e Moldavia.
‘Da tempo il nostro Istituto – afferma il Presidente Flavio Trinca – investe in opere di meritevoli artisti locali, come i disegni e le incisioni di Lino Bianchi Barrieviera che saranno esposti a Treviso, con l’intento di metterli a disposizione della comunità. L’impegno assunto da Veneto Banca attraverso la realizzazione di questa mostra è dimostrazione della nostra volontà di riportare alla memoria l’opera di uno dei più grandi maestri contemporanei dell’acquaforte. La scelta della Chiesa Museo di Santa Caterina è dettata dal desiderio di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Treviso, nonché dei magnifici tesori artistici che ospita al suo interno, ovvero il ciclo di affreschi ‘Le storie di Sant’Orsola’ di Tomaso da Modena e la sezione archeologica dei Musei Civici cittadini’.

Info:
Lino Bianchi Barriviera. I luoghi di una vita: disegni e incisioni dal 1930 al 1979, dal 7 settembre al 7 ottobre
Sala ipogea della Chiesa di Santa Caterina, nuova sede della sezione archeologica dei Musei Civici cittadini – Via Santa Caterina nel centro storico di Treviso
Orario: dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00, tutti i giorni escluso il lunedì
Ingresso mostra e museo: 3 €
Ufficio Stampa Gruppo Veneto Banca
Mirella Piva – 0423 283366 – mirella.piva@venetobanca.it
Carlo Torresan – 0423 283378 – carlo.torresan@venetobanca.it
 

Fonte:Exibart on line