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CERVIA (Ra). Festival delle arti.

Inaugura la VI° edizione della mostra “Festival delle Arti” ai Magazzini del sale (Cervia) a cura dell’Associazione Culturale Il Cerbero con Patrocinio della Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna.
Lo splendido complesso architettonico storicamente sede della rimessa del sale ospita le opere prodotte durante la kermesse estiva che, nata come momento di massima espressione artistica in un grande atelier a cielo aperto, negli anni si è trasformata in un tradizionale appuntamento ricercato dagli artisti.
Il risultato di quell’incontro tra artisti sarà esposto dal 18 al 31 ottobre e debitamente raccolto in un catalogo disponibile presso la mostra.
Pittori, scultori, mosaicisti, fotografi, grafici, fumettisti, attori, performers, scrittori, poeti e musici si trovano d’estate a Cervia e creano i loro lavori senza nessun filtro o maschera o barriera; gli artisti invitati vivono solo l’identità che desiderano e soprattutto si mostrano mentre creano. Quest’anno sono aumentati i partecipanti, il pubblico e gli artisti coinvolti, come quelli arrivati dalla Toscana, pittori e musici, o i giovani artisti appena usciti dall’Accademia di Belle Arti di Urbino e Ravenna e tutti gli altri del territorio, da Rimini, Cesenatico, Forlì, Russi, Bellaria, Alfonsine, Ravenna, Bolzano, Prato.
Ecco i 50 artisti selezionati che espongono nella collettiva: Cinzia Baccarini, Giuseppe Bagattoni, Alexandra Baglio, Irene Balducci, Giacomo Banchelli, Luca Barberini, Carla Battisti, Daniele Bianchetti, Silvio Canini, Antonio Caranti, Daniele Caroli, Barbara Casabianca, Maria Grazia Cimatti, Samuele Contarini, Enzo Correnti, Giovanna Del Magno, Valeria Ercolani, Cristiana Fabbri, Arianna Gallo, Carolina Gordini, Daniela Garosi, Nives Guazzarini, Ivan Hic, Claudio Irmi, Mauro Magri, Claudia Majoli, Gianpiero Maldini, Massimo Marchetti, Mascia Margotti, Luciano Medri, Mirco Michelacci, Fabio Alessandro Mirri, Morena Mussoni, Oria, Fabrizio Pavolucci, Elena Raimondi, Anna Rava, Ina Ripari, Stefania Rizzi, Enrica Rossi, Ilse Sanftl, Cristina Taioli, Margherita Tedaldi, Teresio Troll, Andrea Zaffi, Paolo Zanoli.
Le opere che occupano tutti i Magazzini del sale, raccolgono diverse discipline artistiche come il mosaico, l’acquerello, la scultura, l’istallazione. La sezione più vasta è quella di pittura, per la maggior parte figurativa, fatta di fondali iper-realisti, a volte materici, con immagini molto viscerali ed espressive.
Il Festival è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla cultura del Comune di Cervia, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, CR (Consorzio Ravennate), Autorità Portuale, Bolognesi e Evangelisti (Impresa Edile).

Info:
Sede: Magazzino del sale Torre, via Nazario Sauro – Cervia.
Periodo: dal 18/10/2007 al 31/10/2007
Organizzazione: Associazione Culturale Il Cerbero – tel. 335 8151821
Orario: tutti i giorni dalle 16,00 alle 19,00
Catalogo a cura di Silvana Costa
INGRESSO GRATUITO

 

Email: info@ilcerbero.it

PERUGIA. Le ceramiche del Rinascimento.

Per qualità e rarità dei pezzi esposti e’ una delle piu’ importanti collezioni di maioliche al mondo. Dal 3 ottobre al 6 gennaio tutti potranno ammirarla, per la prima volta nella sua veste completa, a Palazzo Baldeschi, sede espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Ed e’ proprio alla Fondazione che questa rarissima Collezione appartiene, frutto di acquisizioni importanti nel corso degli anni, tra cui quella dei 76 strepitosi pezzi raccolti Paolo Sprovieri, forse il piu’ attento collezionista del settore, e le meraviglie della Collezione Frizzi Baccioni. A proposito di quest’ultima raccolta, merita segnalare che, giusto in queste settimane, dalla Frizzi Baccioni e’ stato concesso in dono a Palazzo Baldeschi un ulteriore nucleo di preziosissime maioliche: tre pezzi tra cui un ‘versatore farmaceutico’ già patrimonio della Spezieria dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia a Perugina, reperto di grandissima qualità ma anche documento importante di storia del territorio. Anche questi tre nuovi pezzi saranno esposti nella grande mostra. Conclusa l’esposizione a Perugia, la Collezione, in versione piu’ contenuta, e’ destinata ad essere presentata in diversi centri italiani e europei.

Complessivamente, a Palazzo Baldeschi saranno esposti 147 pezzi e l’utilizzo del termine ‘capolavori’ per descriverli non e’ improprio: la qualità delle maioliche entrate a far parte della Collezione e’ assolutamente altissima. Il cuore della Raccolta e’ cinquecentesco; il Cinquecento certo fu il secolo in cui l’arte della maiolica viene considerata, nelle sue espressioni piu’ alte, essenzialmente come una forma pittorica. Non mancano pero’ esemplari quattrocenteschi, in particolare albarelli di produzione centroitaliana, opere di botteghe di livello.

Ma con il nuovo secolo, a Faenza ma anche in Toscana, in Umbria, a Napoli, nelle Marche e in altri centri della penisola si sviluppano botteghe che sanno creare veri capolavori. Anche quei centri di produzione che, come Faenza, Mentelupo, Deruta, Castelli, riescono a creare manufatti ‘di massa’, destinati ad invadere mercati anche lontani, confermano talune produzioni di qualità e livello altissimo. Basti ammirare i piatti da pompa di Deruta presenti nella Collezione: grandi piatti dipinti con profili femminili, scene di caccia o soggetti religiosi che riecheggiano molto da vicino i modi di Perugino o di Pintoricchio.

Faenza ha certo titolo per essere definita come la ‘regina delle ceramiche’, tanto da imporre i propri stili (il bianco di Faenza, o l’istoriato, appunto). E da Faenza partono, nel ‘500, maestranze che esportano i loro modelli in tutta Italia contribuendo cosi’ a dare non poco filo da torcere agli esperti impegnati a datare e indicare i loghi di produzione delle maioliche di questi decenni.

Cosi’ circa alla stessa paternità dello stile ‘istoriato’, tradizionalmente iscritta alla città di Faenza, c’e’ chi avanza una diversa primogenitura: sembra infatti che la consuetudine di ricoprire l’intera superficie di una maiolica con figure o storie sia nata ad Urbino e lo dimostrerebbe la datazione di opere magnifiche di questa Collezione. Ovunque la diffusione di modelli e di storie consentita dall’arte della stampa stimolo’ gli artisti della ceramica a riportare sulle loro creazioni i capolavori di Raffaello o il racconto delle Metamorfosi di Ovidio oppure ancora, in ossequio ai dettami del Concilio di Trento, scene e soggetti biblici.

Ma fu a Gubbio che l’arte de ‘lustro’ ebbe il suo massimo protagonista: nessuno, infatti come Mastro Giorgio aveva rivali nell’applicare il lustro alle ceramiche e la Collezione documenta questo miracolo della tecnica con numerosi, bellissimi esemplari. La trasmigrazione dei maestri contamino’ utilmente molte città e tra esse la grande Venezia, contribuendo a creare stili nuovi e di grande eleganza.

Qua e là per l’Italia, intanto, interi piccoli centri si andavano specializzando nell’arte della maiolica. In mostra si possono ammirar, ad esempio, esemplari tra i piu’ belli fra quelli prodotti a Castelli, piccolo centro dell’Abruzzo noto, in particolare, per la preziosità dei suoi vasi da farmacia. Esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. A cura di Timothy Wilson e Paola Elisa Sani. Schede di Carola Fiocco, Gabriella Gherardi, Marino Marini e Claudio Paolinelli.

Info:
Palazzo Baldeschi, Perugia, corso Vannucci – tel. 049 663499
ingresso libero.

Fonte:Undo.net

VENEZIA. 91esima Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa.

Come ogni anno, la Fondazione Bevilacqua La Masa rinnova il suo invito ai giovani artisti a presentare le loro opere a una giuria di esperti. La mostra che ne nascerà, e che avrà luogo nella sede di Piazza San Marco, comprenderà i lavori che saranno risultati più significativi e legati al nostro tempo: al tempo di una generazione che vede cambiare il mondo intorno a sé e che, di questo cambiamento, non è passiva spettatrice ma attrice. I partecipanti verranno selezionati, dopo la richiesta di partecipazione aperta a tutti, da una Commissione di Selezione formata da due critici d’arte, da due operatori del settore dell’arte contemporanea e da due artisti.
Anche quest’anno la Fondazione Bevilacqua ha promosso una Collettiva che intende dare voce a tutti i giovani artisti emergenti nel Triveneto e tutelare le specificità culturali del territorio. La possibilità di partecipazione resta comunque aperta agli artisti provenienti da tutt’Italia o da aree vicine, che si siano legati al Triveneto per motivi di studio o di ricerca, e che si relazionino con la nostra realtà in modo sempre più incisivo e continuativo. Si tratta di giovani compresi fra i 18 e i 34 anni, che dimostrino col loro lavoro una prima maturità di intenti ed un intuito artistico che meriti di essere incentivato e sostenuto.
Gli artisti che vogliono partecipare alla selezione devono presentare personalmente le proprie opere (tassativamente non più di due) presso la sede di palazzetto Tito (Dorsoduro 2826, 30123 Venezia) nei giorni di giovedì 1, venerdì 2 e sabato 3 novembre 2007 dalle 10 alle 17.
Il bando inoltre è aperto anche ai grafici. A loro è rivolto il bando che bandisce l’iniziativa di realizzazione dell’immagine della 91esima Collettiva.
Gli artisti che saranno selezionati dalla giuria parteciperanno alla mostra dedicata alle loro opere che si svolgerà nella galleria di piazza San Marzo. Esposizione che sarà inaugurata il giorno 8 dicembre 2007.

Di seguito bando completo:
REGOLAMENTO
1 – La Fondazione Bevilacqua La Masa bandisce la 91.ma Mostra Collettiva, aperta a tutte le espressioni artistiche. La partecipazione è riservata ai residenti o domiciliati nel Triveneto, o regolarmente iscritti ad Accademie di Belle Arti, e/o Istituti Universitari delle regioni del Triveneto. L’età dei partecipanti, alla data di presentazione delle opere, dovrà essere compresa tra i 18 e i 34 anni.
2 – Gli artisti concorrenti dovranno presentare personalmente le proprie opere (tassativamente non più di due) presso la sede di palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa a Dorsoduro 2826, 30123 Venezia, nei giorni giovedì 1, venerdì 2 e sabato 3 novembre 2007 (orario 10.00-17.00).
3 – Ciascun’opera non dovrà superare la misura di mt. 2 di base e mt. 2.50 di altezza o non dovrà occupare con una sua eventuale installazione una superficie superiore ai 3 metri cubi. Per le installazioni è richiesto un elaborato grafico che ne ricostruisca le misure, i termini, i mezzi di allestimento e ne riassuma il significato. Le opere dovranno portare a tergo, chiaramente indicati su apposita scheda di notifica, il nome e cognome dell’autore, il titolo dell’opera, l’anno di esecuzione, le misure, la tecnica. La responsabilità dei dati forniti ricadrà sull’ artista dichiarante.
4 – Ogni concorrente dovrà dichiarare, sempre sotto la propria responsabilità, che le opere presentate non sono state precedentemente esposte in altre mostre collettive o personali. Agli artisti non iscritti all’archivio viene richiesta la consegna di un portfolio, formato A4, contenente curriculum vitae e minimo 10 immagini (anche realizzate con stampante laser) che presentino l’attività svolta dall’artista. Il portfolio rimane a disposizione nell’archivio della Fondazione. Si ricorda altresì che gli artisti iscritti all’archivio devono aver aggiornato il loro materiale.
5 – La Commissione di Selezione, nominata dal Consiglio di Amministrazione, sarà composta dal Presidente della Fondazione, da due Critici d’Arte Contemporanea, da due Operatori del Settore dell’Arte Contemporanea e da due Artisti. Il Direttore della Fondazione partecipa ai lavori.
6 – La Commissione giudicatrice sceglierà, tra le opere presentate, quelle ritenute meritevoli di essere esposte nella Collettiva che si svolgerà presso la sede di palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa, dal 9 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008 con inaugurazione sabato 8 dicembre alle ore 12.00.
7 – Agli autori giudicati più meritevoli saranno attribuite una borsa di studio del valore di Euro 2.066,00 e tre borse di studio del valore di Euro 1.292,00 messe a disposizione dalla Fondazione Bevilacqua La Masa. Ogni borsa di studio è comprensiva dell’acquisizione dell’opera, a discrezione della Commissione, e potrà offrire ai borsisti la possibilità di esporre in seguito il loro lavoro di ricerca nel quadro dei programmi culturali della Fondazione. Anche quest’anno verranno attribuiti riconoscimenti speciali e borse di studio grazie alla collaborazione di importanti enti ed imprese.
8 – La Fondazione avrà cura delle opere esposte, ma non assume alcuna responsabilità per eventuali danni, incendi, furti, smarrimenti, eventi naturali ecc. che avvengano durante il tempo in cui i lavori rimarranno in consegna. Gli imballi delle opere non possono essere tenuti in deposito presso la sede della Fondazione stessa.
9 – Tutte le spese di imballaggio e reimballaggio, trasporto andata e ritorno delle opere sono a carico dei partecipanti. Le opere non ammesse all’esposizione dovranno essere ritirate inderogabilmente dagli interessati presso la sede di palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa, Dorsoduro 2826, 30123 Venezia, nei giorni venerdì 16 e sabato 17 novembre 2007 (orario 10.00-17.00). Trascorso tale termine la Fondazione sarà autorizzata a disporre delle opere non ritirate.
10 – La presentazione di domanda di partecipazione comporta l’accettazione integrale del regolamento sopra descritto e consenso alla riproduzione fotografica o con qualsiasi altro mezzo delle opere presentate per qualsivoglia pubblicazione di carattere artistico o propagandistico.
11 – Tutte le comunicazioni inerenti alla mostra devono essere fatte pervenire alla Segreteria della Fondazione Bevilacqua La Masa, Dorsoduro 2826, Venezia.
Telefono 041/5208879 5207797 – Fax 041/5208955; e-mail: info@bevilacqualamasa.it

IMMAGINE GRAFICA 91.MA MOSTRA COLLETTIVA
REGOLAMENTO

1 – La Fondazione Bevilacqua La Masa bandisce un’iniziativa per la realizzazione dell’immagine della 91.ma Mostra Collettiva, aperta anche ai concorrenti della Collettiva annuale. La partecipazione è riservata ai candidati aventi i requisiti di cui all’art. 1 del bando della 91.ma Mostra Collettiva, ai quali è lasciata ampia libertà nella scelta del soggetto e della sua terpretazione.
2 – Il manifesto che sarà riprodotto avrà dimensione cm. 100 x cm. 70 di base, dovrà recare la seguente dicitura: ‘Fondazione Bevilacqua La Masa – Comune di Venezia – 91.ma Mostra Collettiva’ e dovrà contenere lo spazio necessario all’inserimento delle date di esposizione, dell’orario di apertura della mostra e degli eventuali loghi degli sponsor.
I progetti dovranno essere presentati in scala non inferiore a 1:5, su fogli A/4 (cm. 21 X 30) accompagnati da un CD contenente il formato digitale del manifesto.
3 – I progetti dovranno pervenire presso la sede di palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa di Dorsoduro, 2826, 30123 Venezia, nei giorni giovedì 1, venerdì 2 e sabato 3 novembre 2007 (orario 10.00-17.00) e dovranno essere accompagnati da nome, cognome, indirizzo e telefono dell’autore.
4 – Il giudizio, che è insindacabile, spetta alla Commissione giudicatrice della Collettiva, la quale si riserva, in sede di esecuzione, di concordare con l’autore eventuali modifiche.
5 – Il premio al progetto giudicato vincente è costituito dalla somma di Euro 775,00 e potrà rappresentare l’immagine del manifesto, dell’invito e/o della copertina del catalogo per l’edizione di quest’anno.
6- La Commissione giudicatrice selezionerà inoltre i 10 migliori progetti dell’immagine grafica (compreso il vincitore) che verranno esposti in un’apposita sezione della mostra collettiva.
7 – La Fondazione diverrà proprietaria a tutti gli effetti del progetto vincente e si riserva in seguito di farne l’uso più opportuno.
8 – I progetti non selezionati dovranno essere ritirati inderogabilmente dagli interessati presso la sede di palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa, Dorsoduro 2826, 30123 Venezia, nei giorni venerdì 16 e sabato 17 novembre 2007 (orario 10.00-17.00). Trascorso tale termine la Fondazione sarà autorizzata a disporre dei progetti non ritirati.
9) – La partecipazione ai concorsi comporta l’accettazione dei relativi regolamenti.

Info:
91esima Collettiva Giovani Artisti – Fondazione Bevilacqua La Masa – Dorsoduro 2826, Venezia.
Telefono 041/5208879 5207797 – Fax 041/5208955

Link: http://www.bevilacqualamasa.it

Email: info@bevilacqualamasa.it

Fonte:Exibart.segnala

TERNI. Dittamondo – Una mostra un progetto un libro da viaggio.

Il Progetto
“Dittamondo” è un viaggio nei meandri della pittura e nel cuore dell’Arte.
Come l’omonima opera di Fazio degli Uberti – da cui la mostra, ma soprattutto l’intero lavoro prende spunto – che viaggia idealmente nei luoghi fisici del mondo al tempo conosciuti (siamo intorno al 1360) vale a dire parte d’Europa, dell’Asia e dell’Africa, tentando di ripercorrere a sua volta il ben più noto viaggio mentale e ultraterreno di Dante, così “Dittamondo” è un percorso in un tempo e in uno spazio a loro modo immanenti, come tali sono le idee e le opere spesso prese a riferimento. Dai temi della letteratura a quelli della spiritualità, dalle immagini di un’arte “minore” (ma esiste un’arte minore?) a tutti quei “prodotti” variegati della creatività umana. Si tratta, dunque, di mappe mentali, di percorsi interiori. Partenze ed arrivi. Frequenze cromatiche che navigano sulle onde del cuore. Dai confini indefiniti d’Oriente e Occidente ove si racconta la nascita della scrittura, nell’estasi favolistica di un movimento apparente, alle pareti ruvide in cui scorre l’incedere lento e sinuoso del colore – l’Arte – attraverso il dualismo della vita – bianco e il nero – nell’intento di un approdo verso direzioni solo casuali, dalle rive del mare nostrum da cui è tratto uno “scorcio” non mediale della cultura occidentale, alle rappresentazioni geografiche di mille e un’idea.  “Dittamondo” è un lavoro in fieri, una mostra che non può trovare compimento nella sua stessa effettuazione. Come l’essenza stessa del viaggio. E’ un’indagine intorno alla straordinaria storia dell’uomo e delle sue idee, delle sue creazioni. Si tratta, in definitiva, di un cammino che andrà avanti per anni, di uno studio che non può concludersi per sua stessa ammissione, almeno finché non cesserà l’anelito dell’uomo alla creatività, alla rappresentazione di idee e sensazioni attraverso le immagini o alla trasposizione mediante la scrittura.

La mostra
In mostra 21 opere, tutti olii su tela o tavola,  volutamente scandite a gruppi di tre nel corso di sette ipotetiche “giornate” di viaggio. Ognuna di esse, inscindibilmente legata ad una propria didascalia, è inoltre corredata da un testo dell’autore medesimo, circostanziando in tal modo il singolare marriage tra letteratura e pittura proprio dell’intero progetto.

Il libro da viaggio
Sarà disponibile nella sede espositiva il libro da viaggio, che è poi anche il catalogo della mostra, realizzato dalle Edizioni Thyrus.

La presentazione del progetto, a cura del prof. Giancarlo Rati, Presidente dell’Accademia dei Filomartani, prevista nella giornata di sabato 10 novembre 2007, sarà articolata in vari momenti che prevedono la lettura dei testi, con musiche dal vivo, e l’introduzione alla mostra.  

Info:
Organizzazione: Accademia dei Filomartani
Presentazione: Palazzo Gazzoli – Sala Rossa del Comune di Terni
Data della presentazione:  10 Novembre 2007 – ore 17,00
Sede della mostra: Palazzo Gazzoli – Sala Esposizioni della Regione Umbria
Palazzo Gazzoli – Via Teatro Romano 13 – 05100 – Terni (TR) – Tel.  0744 434210
Date e orari della mostra:  dal 10 al 25  Novembre 2007 – Tutti i giorni dalle ore 16,00 alle 19,00.

Link: http://dittamondo.spaces.live.com/

Email: francesco_severini@hotmail.com

FAENZA (Ra). Le ceramiche di Giosetta Fioroni.

Opere singolari e opere seriali di ceramica di Giosetta Fioroni saranno esposte al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza fino al 30 novembre 2007.
Dopo anni di intensa attività a Faenza per realizzare intere serie – dagli Alberi ai Teatrini, dalle Sedie alle Scatole, ai Cani fino ai Vestiti e alle Steli – presso il Laboratorio Gatti di Davide Servadei, il MIC organizza una antologica della Fioroni che spazia nell’arco di tutto il suo intenso lavoro di artista creatrice di ceramiche e dipinti evocativi fra materia e letteratura, sogno e realtà. A testimoniare i suoi inizi, la sua vocazione precoce all’arte e alla manipolazione dell’argilla, apriranno la rassegna, immaginata come un viaggio ripetuto nella città romagnola in cui le opere superano le mete del tempo, opere del padre prestate dall’artista o appartenenti allo stesso Museo, in cui già si apre il mondo distillato e introspettivo di Giosetta, viaggio esso stesso fra teatralità e quotidiano, assorbito in spazi chiusi di rassicurante grandezza.
Il viaggio a Faenza è stato, per dichiarazione della stessa Giosetta Fioroni, un viaggio all’interno di un’operosità che dura da quindici anni.
Andare, tornare e ritornare in questa città, l’incontro con la terra connesso alle varie lavorazioni della creta, l’idea di modellare, poi dipingere una forma e collocarla nello spazio è diventata, piano piano, esperienza di lavoro e di vita.
L’incontro con l’antica Bottega Gatti di Faenza, il luogo dove la Fioroni ha potuto realizzare in questi anni le sue opere, le ha permesso di cogliere il momento artigianale insieme alla possibilità di dare corpo alla struttura nascosta delle cose.
Il momento fondante di una trascendenza dall’oggetto per trovare la forma misteriosa e omnicomprensiva della scultura le ha consentito di rinnovare, anche nella ceramica, la dimensione che aveva sempre cercato: essere un narratore di sogni! Di coniugare ancora una volta nelle opere gli elementi essenziali, quello onirico, fantastico e fiabesco che sono il connotato più intenso di tutto il suo lavoro.

Info:
Faenza, Viale Baccarini, 19
Orari: fino al 30 ottobre dal martedì alla domenica e festivi dalle ore 9.30 alle ore 19.00. Dall’1 novembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Biglietti: Intero € 8,00 ; ridotto € 5,00.

Fonte:Sussidiario.it