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MILANO. Museo Virtuale di UniCredit.

Il Museo Virtuale crato da UniCredit sul web ospita una nuova importante ‘esposizione’, con i capolavori dalla collezione d’arte contemporanea di HypoVereisnsbank, secondo gruppo bancario tedesco integrato in UniCredit nel giugno 2005.
Consultabili per la prima volta on line – accedendo dall’home page del sito www.unicreditgroup.eu – sono sei le nuove ‘sale’ della mostra, che ripercorrono tremila anni di storia dell’arte internazionale, ampliando così il viaggio attraverso le stagioni artistiche italiane ed europee offerte dal patrimonio UniCredit insieme al gruppo tedesco.
La selezione si focalizza sull’arte tedesca dal 1950 ad oggi, con maestri come Joseph Beuys, Gunther Icker, Sigmar Polke, ma anche sulla produzione di artisti contemporanei, europei e statunitensi, da Yves Klein a Christo, Theodoros Stamos o Tony Cragg, un assaggio delle venticinquemila opere della collezione Hvb, conservate in seicento uffici in tutto il mondo.
Queste opere testimoniano l’attenzione per la cultura, per l’arte e per le espressioni più innovative e sperimentali dei nostri gruppi – ha dichiarato l’AD di UniCredit Alessandro Profumo -, invitandoci a riflettere sullem contaminazioni e sulle relazioni che legano le nostre diverse identità e tradizioni‘.

Vai direttamente al sito www.unicreditgroup.eu alla pagina >>>vai

Link: http://www.unicreditgroup.eu

Fonte:Exibart on paper

VENEZIA. XI Salone dei Beni e delle Attività Culturali e Restaura. III Salone del restauro dei beni culturali.

Il XI Salone dei Beni e delle Attività Culturali, che si terrà dal 29 novembre al 1 dicembre 2007 nell’ormai tradizionale sede della Venezia Terminal Passeggeri, a due passi dal centro storico della Città.

Inizia con questa edizione un nuovo decennio di vita della manifestazione, che si proporrà ad espositori e visitatori rinforzando la sua mission di valorizzazione dei Beni culturali e focalizzando al contempo l’attenzione su alcuni aspetti strategici – il turismo culturale e i servizi ai beni culturali – in un contesto che esce dai confini nazionali per aprirsi sempre più all’Europa. Grande attenzione sarà riposta anche alle Attività Culturali –eventi, mostre, festival, rassegne, ecc. – che rappresentano oggi una componente vivace e vitale in un panorama culturale sempre più variegato ed eterogeneo.

Istituzioni ed Enti Pubblici, Fondazioni e Enti Culturali, Musei e Pinacoteche, aziende di servizi e prodotti museali, organizzatori di eventi … sono invitati a partecipare ed esporre alla manifestazione, con l’obiettivo di favorire quell’interazione tra pubblico e privato che deve divenire sempre più una forma di collaborazione permanente per la gestione del patrimonio, attenta alla conservazione, lungimirante nella sua valorizzazione e adeguata ai tempi e ai cambiamenti della società nelle forme di comunicazione.

Al Salone tornerà ovviamente Restaura – Salone del Restauro dei Beni Culturali, che tornerà con la III edizione nell’ambito del XI bbcc Expo, per confermare il suo percorso di crescita, che in soli due anni ha portato alla nascita ed al consolidamento di prestigiose e qualificate collaborazioni – con il MiBAC e il Consiglio d’Europa – ed alla Sua affermazione come appuntamento di riferimento per gli operatori del settore.

TURISMO CULTURALE AL SALONE
Grazie alla collaborazione con l’Assessorato al Turismo e le APT della Provincia di Venezia, il Salone ospiterà anche quest’anno la VIII Edizione di Viaggiandum Est, Borsa del Turismo Culturale. Un workshop dedicato agli incontri professionali tra qualificati tour operator specializzati in turismo culturale, i rappresentanti delle imprese e dei sistemi di offerta territoriali, Fondazioni ed Enti Culturali, agenzie di organizzazione eventi, e le Istituzioni Locali che presentano il loro “bene culturale” in quanto offerta turistica.
Il Salone diviene una preziosa occasione di contatto e confronto tra questi operatori, un luogo dove verificare, costruire e rendere stabili le relazioni domanda/offerta, una vetrina per dare rappresentazione al Turismo culturale, comparto così strategico per l’economia italiana.
Sono infatti molte le destinazioni turistiche italiane che hanno lavorato e lavorano per valorizzare al meglio il patrimonio storico-artistico posseduto, presentando ad un ampio bacino di domanda, nazionale ed internazionale, il loro prodotto e la loro offerta.

CONVEGNI ED EVENTI
Dieci anni di dibattiti e di esperienze nella cultura e nei beni culturali si confrontano con le prospettive dei prossimi cinque anni.
Inoltre un’importante sezione di incontri e convegni legati al restauro e alla conservazione sarà ospitata da Restaura, Salone del Restauro dei Beni Culturali.

L’AREA FESTIVAL
Sono cresciute a tassi elevati negli ultimi anni le esperienze di festival dedicati alla cultura e allo spettacolo, nelle loro più variegate forme. Sono rassegne che, sviluppandosi nell’arco di pochi giorni o interi mesi, concentrano in uno spazio – una città o un’area più vasta – una serie di appuntamenti che possono avere il loro denominatore comune in una determinata espressione artistica e culturale piuttosto che nel legame con il territorio o, ancora, in un tema o una disciplina da affrontare e discutere. L’attuale panorama presenta una situazione estremamente variegata, composta di realtà emergenti e consolidate, note internazionalmente o con un più limitato target di audience. Ma è indubbio il loro impatto tanto nei confronti del territorio che li ospita – garantendo ad esso benefici materiali e immateriali – quanto per una ben più ampia comunità di operatori ed appassionati di determinate espressioni e forme culturali.
Il Salone di quest’anno ospita una significativa selezione di tali festival. Alcune importanti realtà nazionali troveranno al Salone lo spazio per informare i visitatori di quanto hanno realizzato e quanto hanno in programma per la prossima stagione.

Per il programma completo vai a www.veneziafiere.it

Info:

Veneziafiere S.p.A. – San Polo, 2120 – 30125 Venezia
tel.+39 041 714066 – fax+39 041 713151
Sede espositiva:Venezia Terminal Passeggeri, Pad. 107/108

Periodo: 29 novembre – 1 dicembre 2007

Apertura al pubblico: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 18.00

Biglietto intero: € 5,00, Biglietto ridotto: € 3,00

Gli studenti di ogni ordine e grado hanno accesso gratuito.

Link: http://www.veneziafiere.it

Email: bbccexpo@veneziafiere.it

FERRARA. Cosmè Tura e Francesco del Cossa – L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este.

Tra il 1450 ed il 1471, Ferrara è teatro di una crescita espressiva rapidissima senza riscontro nella storia della cultura figurativa europea. Durante il governo di Borso d’Este nasce e si sviluppa infatti il linguaggio ricercato ed eccentrico che ha reso celebre l’arte ferrarese del Quattrocento.

La mostra organizzata da Ferrara Arte ripercorre la ricchezza di questa parabola figurativa riunendo opere di diversa natura tecnica, come dipinti, sculture, miniature, disegni, medaglie, oreficerie e tessuti. Fulcro dell’esposizione è il dualismo tra il poliedrico artista di corte Cosmè Tura e l’instancabile sperimentatore Francesco del Cossa. Il punto d’arrivo è invece l’abbagliante traduzione visiva della cultura di corte messa in opera nel Salone dei Mesi di Schifanoia, uno dei cicli pittorici più importanti del Rinascimento.


«Non si mostrò mai in pubblico senza essere adorno di gioielli»: papa Pio II Piccolomini descriveva così Borso d’Este, signore di Ferrara dal 1450 al 1471.

Tali parole sembrano dare ragione a quegli storici che hanno trasmesso l’immagine di un uomo preoccupato più della propria apparenza che delle arti.

Al contrario, i vent’anni del governo di Borso hanno avuto un ruolo centrale sul piano della cultura figurativa: il linguaggio ricercato ed eccentrico, che ha reso celebre l’arte ferrarese del Quattrocento, nasce proprio in questo periodo come espressione esclusiva del signore e della sua corte.

La mostra curata da Mauro Natale ricostruisce questa parabola artistica, offrendo alcune chiavi di lettura utili a comprendere le ragioni di questa rapida crescita espressiva quasi senza riscontro nella storia dell’arte europea.

La rassegna si apre con l’evocazione della grande ricchezza tecnica e formale della Ferrara estense attorno al 1450, animata dalla presenza delle opere di grandi artisti come Jacopo Bellini, Pisanello, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Rogier van der Weyden.

Segue l’affermazione di quella che Roberto Longhi e la storiografia moderna hanno definito ‘Officina ferrarese’, che prende forma in alcune imprese monumentali volute dal Principe negli anni 1450-1460.

Un ruolo centrale spetta ai miniatori, tra cui dominano Giorgio d’Alemagna e Taddeo Crivelli, i quali elaborano un linguaggio ornamentale che fonde, come nella celebre e sontuosa Bibbia di Borso, il gusto per la decorazione e l’espressività tardogotica con le forme geometriche e luminose del Rinascimento.

Analoga commistione formale caratterizza le Muse che Leonello e Borso hanno fatto realizzare per lo Studiolo di Belfiore; qui, all’eleganza esile di Angelo Maccagnino, si affianca l’eccentricità espressiva di Michele Pannonio e di Cosmè Tura.

Il fulcro della mostra è costituito dalla consacrazione di questo codice espressivo ad opera di Cosmè Tura e Francesco del Cossa.
L’età di Borso si nutre infatti dell’antagonismo tra il primo, poliedrico artista di corte, ed il secondo, instancabile sperimentatore.

Muovendosi tra Mantegna e la pittura fiamminga, Tura inventa un linguaggio fantasioso e, al contempo, prezioso e popolare, decorativo ed espressivo, imponendo la propria cifra stilistica nei campi tecnici più svariati, dagli affreschi alle barde da cavallo, dalle monumentali pale d’altare alle soavi Madonne dipinte in punta di pennello.

Di contro, Cossa compie un itinerario ben distinto, che si risolve in una scrittura più asciutta, morbida e plastica, felicemente cromatica, naturalistica e potentemente prospettica.

Nelle sue Madonne, nei suoi santi possenti, nei penetranti ritratti, egli avvia un dialogo aperto con la scultura contemporanea e con la luminosa pittura fiorentina di Domenico Veneziano, Andrea del Castagno e Alessio Baldovinetti.

Questa ricerca formale culmina con l’esplosione attorno al 1470 di «una nuova pazzia nell’arte ferrarese» (Longhi): la decorazione del Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia, uno dei cicli decorativi più importanti del Rinascimento.

Qui, nell’ultima impresa collettiva voluta dal Duca, fa irruzione sulla scena la terza grande personalità di questa stagione, Ercole de’ Roberti, mentre Francesco del Cossa elabora un’abbagliante traduzione visiva della cultura di corte e delle ambizioni politiche di Borso che costituisce il vertice espressivo della pittura ferrarese. La mostra si conclude proprio nel salone affrescato dell’antica Delizia estense, cui un restauro durato quasi dieci anni ha restituito piena leggibilità.

Info:
Fino al 6 gennaio 2008
Orari di apertura: Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso, h. 9.00/19.00, Palazzo Schifanoia 10.00/20.00 (le biglietterie chiudono 30 minuti prima)
Palazzo dei Diamanti (inizio del percorso espositivo), Corso Ercole I d’Este, 21 – 44100 Ferrara
Palazzo Schifanoia, Via Scandiana, 23 – 44100 Ferrara

Biglietto unico per le 2 sedi di mostra
Intero: euro 10,00 ; Ridotto: euro 8,00 (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate)
Gruppi (almeno 15 persone): euro 8,00 (1 accompagnatore gratuito ogni 20 persone)
Gruppi scolastici: euro 4,00 (gratuito per 2 accompagnatori)
Gratuito: bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino, militari in divisa.
Call Center Ferrara Mostre e Musei: informazioni, prenotazioni, prevendita tel. 0532.244949 fax 0532.203064 ; lunedì-venerdì: 8.30/20.00 ; sabato e prefestivi: 9.00/18.00; domenica, durante il periodo di mostra: 10.30/15.30
Biglietto cumulativo: È possibile acquistare presso la biglietteria della mostra un biglietto cumulativo che consente di visitare la mostra e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara a euro 10,00.
Tariffe visite guidate per gruppi: Visita complessiva delle 2 sedi di mostra, 2 ore circa, massimo 25 persone:
Adulti: euro 150,00; Scuole Medie e Superiori: euro 110,00; Scuole Elementari e Materne: euro 90,00
Card Musei – La card Musei consente l’ingresso a un prezzo di assoluto favore a tutti i Musei Civici e l’ingresso a prezzo ridotto alla mostra.
È valida un anno ed è in vendita presso le biglietterie dei musei e della mostra.

Facilitazioni: Presentando il biglietto ferroviario per Ferrara si ha diritto a una riduzione sul biglietto d’ingresso alla mostra: euro 8,00 anziché euro 10,00.
Non cumulabile con altre riduzioni.

Servizio Navetta ecologica da Palazzo dei Diamanti a Palazzo Schifanoia.
Tutti i sabati e i giorni festivi, dall’inizio al termine della mostra, è in funzione un Servizio Navetta ecologica di collegamento tra Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia. Il biglietto speciale, acquistabile anche in mostra, al costo agevolato di 1 euro, dà inoltre diritto a viaggiare su tutta la rete urbana per l’intera giornata.
– Partenze da Palazzo Diamanti: 10.35-11.35-12.35-15.35-16.35-17.35-18.35
– Partenze da Palazzo Schifanoia: 10.45-11.45-12.45-15.45-16.45-17.45-18.45.

Link: http://www.palazzodiamanti.it

Email: diamanti@comune.fe.it

LUCCA. LuBeC 2007 convegno e rassegna espositiva sulla Valorizzazione dei beni culturali e l’Innovazione.

Lucca il 15 e 16 novembre al Real Collegio.

Lu.Be.C. 2007 affronterà su cinque convegni paralleli le tematiche legate ai rapporti tra P.A. e impresa privata, alla destagionalizzazione e redistribuzione dei flussi turistici, alla cooperazione nella P.A. Digitale, ed alla comunicazione, fino all’attesissimo Info Day sui finanziamenti europei.

Promozione sarà la parola d’ordine per un giorno e mezzo di lavori in cui i beni culturali si incontreranno con le nuove frontiere della tecnologia dando vita ad un acceso dibattito tra i technology provider presenti con i loro desk espositivi e gli “addetti ai lavori”: dal nuovo distretto culturale di Abu Dhabi al progetto della città museo in Palazzo Vecchio a Firenze, dalla simulazione 3D di un viaggio di una nave romana nelle acque del Mediterraneo, ai finanziamenti della C.E. per attivare progetti nella filiera beni culturali – turismo – tecnologia.

Info:
Partecipazione gratuita. Iscrizione obbligatoria.

PROMO P.A. Fondazione – Viale Luporini, 57 – 55100 Lucca

Tel. 0583-582783 – Fax. 0583-317352.

 

In allegato, invito con il programma definitivo.
 

Link: http://www.lubec.it

Email: f.velani@promopa.it

Allegato: Lubec 2007.pdf

FERRARA. Seconda edizione de I Quattro Elementi.

FERRARA – CASTELLO ESTENSE /Sale degli Imbarcaderi , dal 27 Ottobre al 4 Novembre 2007.

Sabato 27 ottobre 2007, ore 17.30, inaugurazione della Rassegna presso il Catello estense con buffet inaugurale alle ore 18,30 presso il Caffè Castello al piano nobile.
L’esposizione è organizzata dall’Associazione Ferrara Pro Art, con il patrocinio della Provincia di Ferrara. Dopo l’apertura della nuova Galleria Dell’Uva in Via De’ Romei 38, l’Associazione Culturale Ferrara Pro Art, si è proposta, in questa occasione, di lavorare su una tematica molto ampia e ricchissima di legami con varie discipline tra cui la storia, la scienza e l’astrologia di tutti i tempi e di tutte le culture, da quella occidentale a quella orientale: I Quattro Elementi, che costituiscono la materia del nostro universo, ovvero Fuoco, Terra, Acqua ed Aria.
Elementi della natura dal fascino sempre potente e dagli influssi astrali e comportamentali, a cui certamente gli artisti partecipanti non sono alieni data la loro peculiare sensibilità e connessione con tutto ciò che è etereo ma anche materia dell’universo. Il percorso espositivo della rassegna “I Quattro Elementi” è strutturato con molta cura secondo il principio per cui ogni sala ospiterà gli artisti i cui lavori si collegano a uno dei quattro Elementi, quindi vi è la Sala dell’Imbarcadero 1 denominata “Acqua” a cui corrisponde l’Elemento Acqua, Elemento liquido che compone i mari, i laghi, i fiumi, la pioggia, i liquidi del corpo umano e la cui energia ha la proprietà di sciogliere, di assorbire, di stemperare e di dissolvere; la Sala dell’Imbarcadero 2, “la Terra” che oltre ad essere il suolo del nostro pianeta e la materia anche degli altri pianeti nel Sistema Solare, determina capacità di coesione, di forza centripeta, di aderenza e di solidità; l’Imbarcadero 3, “il Fuoco”, che ha la qualità di attivare e trasformare altri elementi, come avviene nell’evaporazione e nella liquefazione; nell’ultima Sala, l’Imbarcadero 4, infine, “l’Aria”, l’Elemento gassoso su cui l’energia della forza centrifuga genera espansione e dilatazione.

“I Quattro Elementi” unirà diversi stili e soggetti coordinati secondo criteri naturali e cardinali, nella convinzione di un risultato suggestivo ed affascinante come lo è il contenitore scenico rappresentato dalle splendide Sale dell’Imbarcadero del Castello Estense.
Presentazione del Prof.Gianni Cerioli e della Dott.ssa Francesca Mariotti.

Presentazione:
“Tutto ruota intorno ad essi, ed a loro tanta arte si ispira. Gli elementi di cui tutto si compone e da cui tutto trae vita e corpo. Dalla loro composizione hanno origine creazioni meravigliose del cosmo intero. Gli artisti presenti hanno sviluppato il tema con una capacità di approfondimento notevole, puntualizzando i vari aspetti del dato naturale e del suo rapporto con l’uomo. Attraverso le loro opere, ci permettono di  rileggere il simbolo, l’arcaica origine di tutti i significati, applicandola alla realtà con una matura lucidità e consapevolezza. Il tema prescelto, anche nel corso del ‘900, è stato sviluppato da diversi artisti e correnti artistiche, attingendo dall’inestinguibile riferimento al mito ed al simbolo. Figure mitologiche, colori, oggetti di natura, ogni stato d’animo ed ogni sentimento sono stati infatti espressi rinviando ad un elemento.
L’Aria è rappresentata dai colori blu, oppure dall’oro del sole.  L’Aria è rappresentata spesso nell’illustrazione e nell’arte con un disco celeste,o anche dalle figure di Giunone o del Pavone, nell’antichità dal camaleonte, che si riteneva vivesse d’aria.

Nella tradizione cinese l’aria, simbolicamente, è Il Drago blu o verde, a sua volta rappresentato da una tavoletta rotonda blu di giada. Quando il fuoco e l’aria sono uniti vengono inoltre rappresentati con il simbolo della Fenice o da una tavoletta di Giada Rossa. E’ simbolo di libertà , di creatività, di pensiero. La sua direzione è l’Est, e lo strumento la spada.
La Terra è l’elemento di tutta la natura, nei suoi tre regni minerale, vegetale ed animale, considerata da molte tradizioni il più sacro e divino tra gli elementi. La sua direzione è il Nord e lo strumento il pentacolo. Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, racchiude in sé sia le caratteristiche più poetiche di grembo accogliente e materno che accoglie la vita e la nutre, che quelle più “pratiche” della costanza, la pazienza, la forza. La Terra è al tempo stesso materna e nutriente, ed anche pratica, concreta, solida e potente. Le Dee della Terra sono Cibele, Demetra, Freya, Parvati, e gli Dei Dioniso, Cernunno, Osiride e Pan. Gli spiriti di natura della Terra sono gli gnomi.
Sin dai tempi più remoti l’uomo ha riconosciuto nell’Acqua la sorgente di tutta la vita. La sua direzione è l’Ovest ed è associata ai ricordi, i sogni, l’intuito, i sentimenti, le emozioni. Gli Egiziani la veneravano in quanto costatavano che la fertilità delle loro terre era cagionata dalle acque del Nilo. I Greci ed i Romani dal culto per l’acqua facevano discendere la rappresentazione di divinità acquatiche come il Poseidone greco e il Nettuno latino, ed alle fonti, ai laghi, ai fiumi abbinavano popolazioni di Ninfe, Folletti, Demoni e Dei che in quelli trovavano rifugio e personificazione. La luna è la Signora delle acque. Essa rappresenta la ciclicità, i ritmi individuali in comunicazione con i ritmi cosmici. L’acqua rappresenta il femminile per eccellenza. Porta la vita, la fertilità, dove va nasce qualcosa. Sua è l’energia sessuale.
Il simbolo del Fuoco più ricorrente è la fiamma protesa in alto che termina a punta; allude quindi ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione, ad un’azione centrifuga, invadente e conquistatrice. Ad esso sono associate le qualità del coraggio, la forza, la passione e la determinazione. La sua direzione è il Sud e lo strumento il bastone. Il triangolo infuocato raffigura lo slancio del sapere curioso, verso la spiritualizzazione cosmica. Sappiamo che gli antichi Egizi rappresentavano il Sole col dio Ra, considerato padre del faraone e rappresentato sotto forma di disco alato o con le sembianze di un falco. Nella cultura greca antica invece era Helios, antichissima divinità di tutti i popoli ereditata dai Romani col nome di Apollo, figlio di Zeus e di Latona. Era guaritore e patrono della Medicina, dio della Luce, delle Belle Arti, dell’ispirazione filosofica e della profezia.
Le personificazioni dei quattro elementi nella più classica espressione sono date dalle maggiori divinità: Giunone-Aria, Vulcano-Fuoco, Cibele-Terra, Nettuno-Acqua.
Come non pensare ai meravigliosi affreschi di Palazzo Schifanoia, qui a Ferrara, alle rappresentazioni della Natura e delle sue stagioni con tutti gli infiniti riferimenti che il Cosmè Tura e Del Cossa vi hanno inserito! In tali fantastici affreschi troviamo tutta la Natura , nei suoi Elementi e nella sua ciclità, nei Mesi e nelle simbologie legate alle divinità nella loro tradizione più classica. Ogni personaggio ogni simbolo ha un significato che continua a incuriosire ed a stupire anche i più noti studiosi dell’arte. Espressione ancora oggi ispiratrice di bellezza e creatività.
Da tali capolavori e come per quegli impareggiabili artisti scopriamo oggi, con questa Rassegna, un piccolo esempio delle espressioni più nuove o classiche che, anche all’alba degli anni 2000, vengono utilizzate e sviluppate in tale tematica.
Non pensiamo di essere esaudienti, ma di poter semplicemente comunicare agli spettatori la continua attualità di queste tematiche legate all’essenza della nostra esistenza, naturale e spirituale.” (Presentazione di Francesca Mariotti).

Artisti Partecipanti:
FUOCO – Elisa Maria Teresa Littera – Marco Napoletano – Tatiana Vanzetta – Rita Monaco – Leonardo Terenzi

ACQUA – Marta Mazzoni – Elisa Macaluso – Miriam Rimon – Giulio Crisanti – Siberiana di Cocco – Paola Marchi – Cate Maggia (1 opera in ogni elem)   – Gio’ Ruffatti

ARIA  – Anna Galli – Norberto Riccò – Ive Balsamo – Giancarlo Scarsi – Lucrezia Rolle

TERRA – Fausto Ciotti – Griscia Tufano – Angela Milia – Carmine Tisbo – Carla Monti – Leonardo Terenzi.


Info:
E’ prevista la pubblicazione di un catalogo ufficiale.
L’esposizione resterà aperta fino al 4 novembre 2007 con orario 10.00/12.300 – 15.00/17.30.
Ingresso gratuito.