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TORINO. Le due Anime della Natura.

Opere pittoriche di Martina Benoni e di Federico Bollo.
Inaugurazione della mostra Sabato 17 novembre 2007 alle ore 17 presso il Centro Visite del Parco Naturale della Collina Torinese (c/o stazione di Superga della tranvia Sassi-Superga).

Gli elementi principi della natura e le personalità degli alberi visti da due punti di vista: maschile e femminile….da una parte, la forza che è insita in ogni elemento naturale si identifica con l’esplosione di colore che cade sulla bianca tela, da cui prenderà vita, in forma antropomorfa, l’elemento: terra, aria, acqua, fuoco e legno…. dall’altra la delicatezza e l’armonia della natura si fondono in delicate sfumature di segni e di colori.

A seguire aperitivo con l’autore torinese Matteo De Simone che presenterà il suo ultimo libro ‘Tasca di Pietra’.

L’attore Mauro Crosetti leggerà passi del libro ‘Tasca di  Pietra’, intervallati da interventi, commenti ed  osservazioni da parte dell’autore, il quale sarà  disponibile, per rispondere alle domande e soddisfare la  curiosità del pubblico presente.
Il tutto presentato e condotto da Silvia Giordanino e  coordinato per il Centro Visite del Parco Naturale della  Collina Torinese da Roberto Tuninetti.

L’entrata è libera e tutti sono invitati.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne il martedì, con il seguente orario: giorni feriali: 9.30-17.30 – Sabato e festivi: 9.30-20.30.

L’allestimento della mostra è a cura di Adriano Fortin de Il Cartiglio di Asti. L’evento è organizzato in collaborazione con il festival di letteratura Passepartout di Asti.

Info:
Centro Visite del Parco Naturale della Collina Torinese c/o stazione di Superga della tranvia a dentiera – Strada della Funicolare, 55 – 10132 Torino – Tel/Fax 011.8903667
Orario: Lun — Ven 14.30–18.30, Sab — Dom 11.30–18.30 — MARTEDÌ CHIUSO

Link: http://www.parks.it/parco.collina.torinese

Email: cvparcosuperga@artefatto.com

MANTOVA. Lucio Fontana scultore.

Il Castello di San Giorgio di Mantova si apre al contemporaneo, ospitando la mostra dedicata alle sculture di Lucio Fontana.

Il percorso espositivo introduce il visitatore a confrontarsi con i disegni e la grafica dell’artista; propone a seguire monumentali sculture degli anni Trenta, le ceramiche degli anni Quaranta, le sculture eseguite con le tessere musive prevalentemente nere ed oro, sino ai buchi, ai tagli, alle nature e alle ultime meravigliose creazioni.
In un’ampia sala, che si apre negli straordinari sotterranei del Castello, sarà riproposto L’Ambiente spaziale a luce nera del 1949, realizzata per la milanese Galleria del Naviglio.
La rassegna, curata da Filippo Trevisani, si avvale del comitato scientifico composto da Enrico Crispolti, critico e storico dell’arte contemporanea, da Paolo Campiglio, noto studioso dell’artistia, e della Fondazione Lucio Fontana.

Info:
Fino al 6 gennaio 2008
Castello di San Giorgio, piazza Sordello, 40
Orario: da martedì a domenica 8.45 – 19.15; lunedì chiuso
tel. 0376.352154; prenotazioni: 041.2411897
Biglietti: intero 8,00 €; ridotto 6 €; integrato 10,00 €

Link: http://www.mantovaducale.it

Email: museo@mantovaducale.it

RAVENNA. Luca Longhi. Una bottega del Cinquecento. Nel V centenario dalla nascita. 1507 – 2007.

In occasione del cinquecentenario della nascita di Luca Longhi, fino al 6 gennaio 2008, il Museo d’Arte della città di Ravenna dedica all’artista ravennate e alla sua bottega una mostra.
Il progetto espositivo si propone di collegare  le numerose testimonianze pittoriche di Luca e dei figli Francesco e Barbara attraverso un percorso nella città che riunisce le opere conservate nelle chiese di San Domenico, Sant’Agata, Santa Maria Maggiore, nel Palazzo Arcivescovile – Cappella di Sant’Andra, presso la Biblioteca Classense, le istituzioni culturali ravennati e le raccolte pubbliche e private romagnole.
Nel Museo d’Arte della città,  saranno infatti visibili le ventuno opere dei Longhi esposte nella Collezione antica della Pinacoteca – undici di Luca, tre di Francesco e sette di Barbara – assieme ad altri quadri provenienti da collezioni private e dalla quadreria della Cassa di Risparmio di Ravenna.
Luca Longhi (1507 – 1580) nasce a Ravenna il 14 gennaio 1507 da Francesco e Antonia da Cunio, secondo di tre fratelli. Della sua formazione artistica mancano notizie certe, si presume che abbia avuto luogo presso una bottega locale: l’ipotesi più probabile è che nella fanciullezza avesse frequentato l’ambiente di Francesco Zaganelli, rimasto solo a gestire la bottega che condivideva con il fratello Bernardino.
Fin dalle prime prove conosciute, datate fra il 1538 e il 1531, pare piuttosto evidente un tentativo di mediazione fra la tradizione locale o più largamente romagnola – Rondinelli e Palmezzano – e i grandi maestri d’importazione, in particolare Raffaello.
La propensione del Longhi verso forme dolci e aggraziate segnerà il suo linguaggio, che in seguito saprà rinnovare secondo un’ottica eclettica e una personale visione sentimentale.
Secondo Giorgio Vasari che soggiornò a Ravenna nel 1548: “Maestro Luca de’ Longhi, ravingano, uomo di natura buono, queto e studioso, ha fatto nella sua patria Ravenna, e per di fuori, molte tavole a olio e ritratti di naturale e bellissimi; e fra le altre sono assai leggiadre due tavolette che gli fece fare, non ha molto, nella chiesa dei monaci di Classi il reverendo Don Antonio da Pisa, allora abate di quel monasterio; per non dir nulla di un infinito numero di grandi opere che ha fatto questo pittore. E’ per vero dire, se maestro Luca fosse uscito di Ravenna, dove si è stato sempre e sta con la sua famiglia, essendo assiduo e molto diligente e di bel giudizio, sarebbe riuscito rarissimo; perché ha fatto e fa le sue cose con pacienza e studio; ed io ne posso far fede, che so quanto gli acquistasse, quando dimorai due mesi in Ravenna, in praticando e ragionando delle cose dell’arte”.
Dal matrimonio con Elisabetta, nel 1531, nacquero Francesco (1544 – 1618) e Barbara (1552 – 1638), anche loro artisti, che seppero proseguire il sentiero tracciato dal padre, facendone propri modelli e modi espressivi.
Opere di Luca, Francesco e Barbara Longhi – la cui operosità è testimoniata da un ricco repertorio di madonne, ritratti e opere destinate alla devozione privata – sono oggi presenti in numerose pinacoteche di grande rilievo nazionale ed internazionale, tra cui Milano, Roma, Vienna, Dresda, Bucarest, Baltimora e Filadelfia.

Luca Longhi  interprete di punta, insieme a Innocenzo da Imola, Biagio Pupini, Bartolomeo Ramenghi, Girolamo Marchesi da Cotignola, di quella stagione artistica meglio conosciuta come il Classicismo di Romagna.
Nella ricorrenza del V centenario dalla nascita, il Comune di Ravenna, l’Assessorato alla Cultura e il Museo d’Arte della Città, promuovono una mostra presso la Loggetta Lombardesca con il contributo di Romagna Acque e BCC Credito Cooperativo ravennate e imolese, curata da Nadia Ceroni, Alberta Fabbri e Claudio Spadoni, per ricordare il profilo di un pittore che segnò, grazie anche alla sua operosa bottega, la storia del gusto nel territorio per quasi un secolo. Attraverso una selezione di opere, la mostra intende intrecciare il racconto del suo percorso grazie all’accostamento di dipinti altrimenti non visibili e restituire così il patrimonio civico alla complessa e inesausta rete di rimandi, derivazioni e aperture verso nuove letture.
L’impianto neoquattrocentesco delle prime opere mostra il debito verso la cultura dell’epoca influenzata da Marco Palmezzano, Nicolò Rondinelli e Francesco Zaganelli da Cotignola.
Le esitazioni degli esordi, mitigate da una gentilezza – cromatica e sentimentale – che trovava in Francesco Francia e nella cultura di corte bentivolesca l’antefatto più significativo, si sciolgono nelle opere della maturità in cui l’aspirazione ad una misura composta trova il suo naturale sbocco nel clima di raffaellismo dilagante. La compiutezza classica di Raffaello, al cui magistero si accosta direttamente con un’esercitazione sulla Santa Cecilia, trova in Longhi un’adesione personale che neanche il sacco di Roma, nel 1527, e la conseguente crisi, avrebbe potuto scalfire.
La maniera incalza e Vasari ne è il più convinto assertore. Quando i due si incontrano, nei primi mesi del 1548, qualcosa cambia nonostante per Longhi il linguaggio estenuato e ingioiellato di Vasari dovesse risultare poco convincente. La declaratoria per il ravennate non doveva aggiungere nulla alla vocazione devozionale del dipinto, e se nella ritrattistica sapeva trovare accenti di ponderata penetrazione psicologica, nella pala d’altare non rinuncerà mai al governo trinitario delle sacre conversazioni.
La composizione si complica e passata la metà del secolo registra aggiornamenti
verso la Maniera talora anche con vere e proprie citazioni. Nel settimo decennio fortuna e consenso lo accreditano presso la curia ravennate tanto che l’aumento delle commesse impone un’organizzazione più complessa della bottega. Sono i tempi dell’apprendistato dei figli Francesco e Barbara.
Quando gli effetti della Controriforma avranno penetrazione capillare con le prescrizioni del Cardinal Paleotti su come redigere le immagini sacre (1582), i due saranno già in linea, con una sensibilità austera e vocazionalmente normativa.
Già negli ultimi anni dell’attività di Luca si registra un ulteriore sforzo di aggiornamento sulla maniera bolognese di Lorenzo Sabbatini e di Orazio Samacchini. Le forme si fanno più tornite e i visi acquistano volumetrie traslucide e quasi metalliche. In Francesco si accentua la tendenza verso la retorica del gesto, anche se non manca qualche impaccio.
Nell’organizzazione della bottega, Barbara assicura la produzione dei capoletto, per lo più derivati dagli adattamenti paterni di modelli correggeschi e parmigianineschi. E se manca il fare in grande della coetanea Lavinia Fontana, non doveva sfuggire una certa curiosità verso la pittrice bolognese, avvertita come paradigma per il consenso che sapeva suscitare. Tuttavia in Barbara prevale una sensibilità delicata e cólta verso i temi delle sacre conversazioni o delle vergini protomartiri – è il caso di santa Caterina d’Alessandria dietro cui cela il proprio ritratto – che le valse la meraviglia dello stesso Vasari.
In occasione della mostra esce una pubblicazione pensata come traccia per la lettura dell’opera di Luca Longhi e della sua bottega, e corredata di itinerari che partono da Ravenna, con un percorso cittadino tra le chiese e i musei del centro storico fino a Sant’Alberto, e proseguono in Romagna, nelle direzioni di Cervia, Rimini, Santarcangelo, Cesena, Bertinoro, Forlimpopoli, Forlì, Terra del Sole, Castrocaro, Faenza e Argenta. In larga parte sono pale a tutt’oggi situate agli altari per i quali sono state commissionate. Altari spesso in penombra, custodi di una Biblia Pauperum ricca di modelli figurativi e varianti che hanno formato il sedimento dell’immaginario di questo territorio.
La mostra gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Ravenna.

Info:
Mar – Ufficio relazioni esterne e promozione
Nada Mamish – Francesca Boschetti
tel +39 0544 – 482017 – 482775 – fax +39 0544 212092

Orari mostra:  martedì, giovedì, venerdì e sabato: 9.00 – 13.30, 15.00 – 18.00; mercoledì: 9.00 – 13.30; domenica: 10.00 – 17.00; chiuso lunedì, 1° novembre, Natale e Capodanno

Ingresso : Pinacoteca + mostra intero 3 euro, ridotto 2 euro.

ELENCO OPERE

Dipinti per la committenza ecclesiastica

Luca Longhi, Sposalizio mistico di santa Caterina e i santi Sebastiano, Girolamo, Rocco e Benedetto, olio su tavola, cm 165 x 124, Ravenna, Museo d’Arte della Città.
Luca Longhi, Adorazione dei pastori, olio su tavola centinata, cm 169 x 100, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Deposizione dalla croce, olio su tavola, cm 46 x 52.5, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Madonna in trono con il Bambino fra i santi Benedetto, Paolo, Apollinare e Barbara, olio su tavola centinata, cm 169 x 100, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Martirio di sant’Ursicino, olio su tela, cm 255 x 155, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Invenzione della croce, olio su tela, cm 325 x 185, Ravenna, Cattedrale, già chiesa di San Domenico
Francesco Longhi, Decollazione del Battista, olio su tavola, cm 255 x 160, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Francesco Longhi, Crocifissione con la Madonna e i santi Giovanni Evangelista, Apollinare e Vitale, olio su tela, cm 306 x 211, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Francesco Longhi, Il Salvatore appare alla Madonna e alle beate Margherita Molli con Gentile Giusti, san Giovanni Evangelista con il donatore e un giovane con libro e squadra, olio su tela, cm 295 x 200, Ravenna, Biblioteca Classense, sala dantesca
Francesco Longhi, Madonna della Ghiara con le sante Lucia e Scolastica, olio su tela, m 245 x 170, Ravenna, Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.a.

Francesco Longhi, Crocifissione con la Madonna e i santi Giovanni Evangelista, Rocco e Nicola di Bari, olio su tela, cm 204 x 140, Ravenna, cattedrale, sacrestia
Barbara Longhi, Immacolata Concezione, olio su tela, cm 290×175, Ravenna, Seminario Arcivescovile
Francesco Longhi, Madonna con il Bambino, santa Giustina e san Paolo, olio su tela, cm 200 x150, Ravenna, chiesa di Santa Giustina
Barbara Longhi, Madonna con il Bambino e i santi Francesco e Chiara, olio su tela, cm 223 x 179, Proprietà privata
Barbara Longhi, Madonna del Carmine con i santi Carlo Borromeo, Simone Stock e le beate Margherita Molli e Gentile Giusti, olio su tela, cm 174 x 135, Russi, chiesa di Sant’Apollinare, già chiesa del Carmine
Francesco Longhi, Madonna con il Bambino e due santi, olio su tela, cm 300 x 202, Ravenna, Biblioteca Classense, sala dantesca

Preghiera e devozione privata

Luca Longhi, Cristo morto sorretto dagli angeli fra san Bartolomeo e l’abate di Classe, olio su tavola centinata, cm 169 x 100, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Adorazione dei pastori, olio su tavola, cm 88 x 73, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Barbara Longhi, Madonna con il Bambino sotto il baldacchino retto da due angeli, olio su tela, cm 45 x 36.5, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Barbara Longhi, Santa Caterina d’Alessandria, olio su tela, cm 41 x 34, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Santa Caterina d’Alessandria, olio su tela, cm 39 x 32, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Barbara Longhi, Giuditta con la testa di Oloferne, olio su tela, cm 54.5 x 47, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Barbara Longhi, Madonna con il Bambino e san Giovannino, olio su tela, cm 37 x 31.5, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Barbara Longhi, Madonna con il Bambino dormiente, olio su tela, cm 37 x 31.5, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Barbara Longhi, Madonna leggente con il Bambino, olio su tela, cm 35 x 28, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Natività, olio su tela, cm 41 x 48, Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Luca Longhi, Deposizione, olio su tavola, cm 94 x 72.4, Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Barbara Longhi, Sant’Agnese, olio su tela, cm 50 x 39, Forlì, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A.
Barbara Longhi, Sant’Agnese, olio su tela centinata, cm 169 x 78.5, Ravenna, canonica della Cattedrale
Luca Longhi, Sposalizio mistico di santa Caterina alla presentazione di san Giuseppe, olio su tavola, cm 62.5 x 51.5, Faenza, Pinacoteca Comunale

Francesco Longhi (?), La Madonna con il Bambino e san Giovannino, olio su tela, cm 85 x 68, Forlì, Pinacoteca Civica
Francesco Longhi, Madonna con il Bambino e i santi Pietro e Paolo, olio su tela, cm 65 x 50, Argenta, Pinacoteca Civica
Barbara Longhi, Madonna che allatta il Bambino, olio su tela, cm 39 x 30, Proprietà privata
Barbara Longhi, attr.a, Madonna con il Bambino, olio su tela, Proprietà privata

La ritrattistica

Luca Longhi, Ritratto di Uomo d’arme, olio su tela, cm 150 x 100, Ravenna, Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.a.
Luca Longhi, Ritratto di Bartolomeo Dal Sale, olio su tela, cm 130 x 95, Ravenna, Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.a.
Luca Longhi, Ritratto di Raffaele Rasponi, olio su tela, cm 83 x 64, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Ritratto di Girolamo Rossi, olio su tela, cm 83 x 63, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Luca Longhi, Personaggio della Famiglia Lunari, olio su tela, cm 109 x 72, Forlì, Pinacoteca Civica
Luca Longhi, Ritratto di Giovanni Arrigoni, olio su tela, cm 83 x 62, Ravenna, Museo d’Arte della Città
Barbara Longhi, Ritratto di monaco camaldolese, olio su rame, cm 16,5 x 13, Ravenna, Museo d’Arte della Città

Il mito

Luca Longhi, Venere, olio su tela, cm 174 x 91, Collezione privata

Link: http://www.museocitta.ra.it

Email: ufficio.stampa@museocitta.ra.it

MILANO. Museo Virtuale di UniCredit.

Il Museo Virtuale crato da UniCredit sul web ospita una nuova importante ‘esposizione’, con i capolavori dalla collezione d’arte contemporanea di HypoVereisnsbank, secondo gruppo bancario tedesco integrato in UniCredit nel giugno 2005.
Consultabili per la prima volta on line – accedendo dall’home page del sito www.unicreditgroup.eu – sono sei le nuove ‘sale’ della mostra, che ripercorrono tremila anni di storia dell’arte internazionale, ampliando così il viaggio attraverso le stagioni artistiche italiane ed europee offerte dal patrimonio UniCredit insieme al gruppo tedesco.
La selezione si focalizza sull’arte tedesca dal 1950 ad oggi, con maestri come Joseph Beuys, Gunther Icker, Sigmar Polke, ma anche sulla produzione di artisti contemporanei, europei e statunitensi, da Yves Klein a Christo, Theodoros Stamos o Tony Cragg, un assaggio delle venticinquemila opere della collezione Hvb, conservate in seicento uffici in tutto il mondo.
‘Queste opere testimoniano l’attenzione per la cultura, per l’arte e per le espressioni più innovative e sperimentali dei nostri gruppi – ha dichiarato l’AD di UniCredit Alessandro Profumo -, invitandoci a riflettere sullem contaminazioni e sulle relazioni che legano le nostre diverse identità e tradizioni‘.

Vai direttamente al sito www.unicreditgroup.eu alla pagina >>>vai

Link: http://www.unicreditgroup.eu

Fonte:Exibart on paper

VENEZIA. XI Salone dei Beni e delle Attività Culturali e Restaura. III Salone del restauro dei beni culturali.

Il XI Salone dei Beni e delle Attività Culturali, che si terrà dal 29 novembre al 1 dicembre 2007 nell’ormai tradizionale sede della Venezia Terminal Passeggeri, a due passi dal centro storico della Città.

Inizia con questa edizione un nuovo decennio di vita della manifestazione, che si proporrà ad espositori e visitatori rinforzando la sua mission di valorizzazione dei Beni culturali e focalizzando al contempo l’attenzione su alcuni aspetti strategici – il turismo culturale e i servizi ai beni culturali – in un contesto che esce dai confini nazionali per aprirsi sempre più all’Europa. Grande attenzione sarà riposta anche alle Attività Culturali –eventi, mostre, festival, rassegne, ecc. – che rappresentano oggi una componente vivace e vitale in un panorama culturale sempre più variegato ed eterogeneo.

Istituzioni ed Enti Pubblici, Fondazioni e Enti Culturali, Musei e Pinacoteche, aziende di servizi e prodotti museali, organizzatori di eventi … sono invitati a partecipare ed esporre alla manifestazione, con l’obiettivo di favorire quell’interazione tra pubblico e privato che deve divenire sempre più una forma di collaborazione permanente per la gestione del patrimonio, attenta alla conservazione, lungimirante nella sua valorizzazione e adeguata ai tempi e ai cambiamenti della società nelle forme di comunicazione.

Al Salone tornerà ovviamente Restaura – Salone del Restauro dei Beni Culturali, che tornerà con la III edizione nell’ambito del XI bbcc Expo, per confermare il suo percorso di crescita, che in soli due anni ha portato alla nascita ed al consolidamento di prestigiose e qualificate collaborazioni – con il MiBAC e il Consiglio d’Europa – ed alla Sua affermazione come appuntamento di riferimento per gli operatori del settore.

TURISMO CULTURALE AL SALONE
Grazie alla collaborazione con l’Assessorato al Turismo e le APT della Provincia di Venezia, il Salone ospiterà anche quest’anno la VIII Edizione di Viaggiandum Est, Borsa del Turismo Culturale. Un workshop dedicato agli incontri professionali tra qualificati tour operator specializzati in turismo culturale, i rappresentanti delle imprese e dei sistemi di offerta territoriali, Fondazioni ed Enti Culturali, agenzie di organizzazione eventi, e le Istituzioni Locali che presentano il loro “bene culturale” in quanto offerta turistica.
Il Salone diviene una preziosa occasione di contatto e confronto tra questi operatori, un luogo dove verificare, costruire e rendere stabili le relazioni domanda/offerta, una vetrina per dare rappresentazione al Turismo culturale, comparto così strategico per l’economia italiana.
Sono infatti molte le destinazioni turistiche italiane che hanno lavorato e lavorano per valorizzare al meglio il patrimonio storico-artistico posseduto, presentando ad un ampio bacino di domanda, nazionale ed internazionale, il loro prodotto e la loro offerta.

CONVEGNI ED EVENTI
Dieci anni di dibattiti e di esperienze nella cultura e nei beni culturali si confrontano con le prospettive dei prossimi cinque anni.
Inoltre un’importante sezione di incontri e convegni legati al restauro e alla conservazione sarà ospitata da Restaura, Salone del Restauro dei Beni Culturali.

L’AREA FESTIVAL
Sono cresciute a tassi elevati negli ultimi anni le esperienze di festival dedicati alla cultura e allo spettacolo, nelle loro più variegate forme. Sono rassegne che, sviluppandosi nell’arco di pochi giorni o interi mesi, concentrano in uno spazio – una città o un’area più vasta – una serie di appuntamenti che possono avere il loro denominatore comune in una determinata espressione artistica e culturale piuttosto che nel legame con il territorio o, ancora, in un tema o una disciplina da affrontare e discutere. L’attuale panorama presenta una situazione estremamente variegata, composta di realtà emergenti e consolidate, note internazionalmente o con un più limitato target di audience. Ma è indubbio il loro impatto tanto nei confronti del territorio che li ospita – garantendo ad esso benefici materiali e immateriali – quanto per una ben più ampia comunità di operatori ed appassionati di determinate espressioni e forme culturali.
Il Salone di quest’anno ospita una significativa selezione di tali festival. Alcune importanti realtà nazionali troveranno al Salone lo spazio per informare i visitatori di quanto hanno realizzato e quanto hanno in programma per la prossima stagione.

Per il programma completo vai a www.veneziafiere.it

Info:

Veneziafiere S.p.A. – San Polo, 2120 – 30125 Venezia
tel.+39 041 714066 – fax+39 041 713151
Sede espositiva:Venezia Terminal Passeggeri, Pad. 107/108

Periodo: 29 novembre – 1 dicembre 2007

Apertura al pubblico: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 18.00

Biglietto intero: € 5,00, Biglietto ridotto: € 3,00

Gli studenti di ogni ordine e grado hanno accesso gratuito.

Link: http://www.veneziafiere.it

Email: bbccexpo@veneziafiere.it