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MILANO. Un capolavoro per Milano 2007. Antonello da Messina.

È la prima volta a Milano dell’Annunciata, uno dei quadri-icona del Quattrocento italiano, dipinta da quell’artista straordinario e ancora in parte inafferrabile che fu Antonello da Messina (Messina, 1430 ca.-1479).
L’opera è protetta da una teca in cristallo che ne esalta la preziosità ma non ne facilita la visione -soprattutto da certe angolazioni- a causa del fastidioso gioco dei riflessi sul vetro. Di recente è stata sottoposta a una serie d’indagini diagnostiche non invasive, ampiamente descritte nel catalogo dell’esposizione.
La Madonna di Antonello è una bellezza mediterranea, ha grandi occhi neri, zigomi pronunciati; il volto è un ovale perfetto. Un volto nel quale la critica riconosce un chiaro riferimento alle raffinate sculture di Francesco Laurana ma soprattutto alle geometrie metafisiche di Piero della Francesca.

L’opera si colloca infatti nell’ultima parte del percorso artistico di Antonello, secondo alcuni nel 1475 -durante il soggiorno veneziano- mentre altri la ritengono di poco posteriore, del 1476. In ogni caso dopo l’ipotizzato incontro con Piero, intorno al 1460, in un periodo in cui il pittore messinese ha perfezionato uno stile che è sintesi efficacissima tra il naturalismo fiammingo -conosciuto a Napoli ai tempi della sua formazione presso Colantonio- e le ricerche prospettiche e volumetriche del Quattrocento italiano.
Geometria sì, ma non metafisica come quella di Piero. Antonello accoglie la compostezza formale e la scomposizione delle figure in solidi geometrici: ovoidale il volto, un cono il gioco dello scollo del manto trattenuto dalla mano sinistra, piramidale l’intera figura della Vergine. Ma tanto le figure di Piero sono algide bellezze dell’Iperuranio, tanto quelle di Antonello sono vive, possiedono un’anima che parla allo spettatore e le avvicina al mondo terreno sul quale le figure del pittore toscano non scenderanno mai. Quello che attrae dell’Annunciata di Antonello, più della perfezione assoluta della forma, è la dimensione psicologica che la rende viva e reale. Lo sguardo enigmatico -dove e cosa guarda la Madonna?-, le labbra appena increspate da un accenno di sorriso, la reazione contrastante delle mani, con la sinistra che stringe il manto quasi intimidita dall’improvvisa apparizione dell’Angelo, e la destra che si distende decisa in avanti -Longhi la definì “la più bella mano che io conosca nell’arte”- in un gesto che è difficile interpretare. Il viso, illuminato a destra e avvolto in una morbida penombra a sinistra, è concentrato e consapevole. La Madonna sembra già sapere tutto, forse ancor prima che l’Angelo parli.

Quell’Angelo che noi non vediamo -straordinaria invenzione iconografica, un’Annunciazione senza l’Angelo annunciante- ma di cui è possibile intuire la presenza. Grazie alla luce, questa sì metafisica, che illumina il viso di Maria, dal lieve soffio di vento che solleva le pagine del libro, ma soprattutto dall’attenzione intensa e mai spaurita che a lui rivolge la Madonna, le cui spalle sembrano ruotare impercettibilmente, sottraendosi a un’immobile frontalità.
Un’immagine che invita a soffermarsi a lungo e a osservare in silenzio per cogliere la magia di questa piccola tavola, che riesce a coniugare particolare e universale, senso del divino e toccante umanità.

Info:
fino al 25 novembre 2007
Un capolavoro per Milano 2007. Antonello da Messina – L’Annunciata al Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese, 95 (zona Porta Ticinese) – 20123 Milano
Orario: da martedì a domenica ore 10-18
Ingresso: intero € 8; ridotto € 5; martedì € 4
Catalogo Silvana Editoriale, a cura di Paolo Biscottini
tel./fax +39 0289420019.

Link: http://www.museodiocesano.it

Email: info@museodiocesano.it

Fonte:Exibart on line

TORINO. ARTISSIMA 14

Dal 9 all’11 novembre 2007, al Lingotto Fiere – Torino.

Un osservatorio privilegiato sulla creatività emergente. Un appuntamento culturale irrinunciabile per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati di arte contemporanea. Questi gli obiettivi di Artissima nel progetto di Andrea Bellini, dal 2007 direttore della Fiera.

Artissima 14 presenta a Torino i nomi più nuovi e interessanti della scena artistica internazionale: 131 gallerie provenienti da 17 paesi tutte al top per qualità delle proposte e degli artisti rappresentati insieme ad un folto programma di incontri ed eventi in Fiera e in città.

Link: http:///www.artissima.it

VERONA. ArtVerona.

ArtVerona ha scelto di essere all’inizio di ogni stagione «la fiera delle gallerie italiane», per fare il punto sul valore del mercato nazionale con i migliori operatori italiani, di modo che incontrandosi ogni anno quando si apre il mercato possano misurare il proprio valore ormai assai importante”.
È molto deciso, il direttore Massimo Simonetti, nell’individuare la peculiarità della fiera scaligera, che giunge ora alla sua terza edizione.
Ma che quest’anno per la prima volta si trova a sperimentare la concomitanza di date con la parigina Fiac e le sue molte fiere satellite, certamente negativa quanto a capacità di attrazione per gallerie di fascia alta e medio-alta, e anche per l’attenzione di collezionisti e media.
Fra le novità del 2007 c’è un nuovo comitato consultivo, ora composto dalla critica Beatrice Buscaroli, dalla giornalista del Corriere della Sera Magazine Francesca Pini, dai collezionisti Manuela Magliano Pellegrini e Giorgio Fasol. ArtVerona ha optato per autolimitare il numero degli espositori a centosettanta in chiave di selezione qualitativa, divisi fra moderno e contemporaneo.
Ricco come sempre il panorama delle iniziative collaterali, dal Premio Aletti, promosso dall’omonima banca per un artista al di sotto dei 35 anni, a Icona 2007, con una commissione che seleziona dalle gallerie partecipanti un’opera che esprima valori e tendenze dell’arte contemporanea, poi utilizzata nell’immagine della fiera.
Fino alla mostra Le stanze della fotografia, curata da Fabio Castelli, e all’ormai classica incursione nell’Outsider Art, dal titolo Bestiario, dall’atelier dell’errore, con le opere create nell’atelier diretto da Luca Santiago Mora a Reggio Emilia.

Info:
Dal 18 al 22 ottobre 2007
Quartiere fieristico – padiglioni 6 e 7
Ingresso porta Cangrande – Verona
Orari: dalle 10.30 alle 20.00 / giovedì 18 dalle 15.30 / lunedì 22 fino alle 15.00 – tel. 0458039204

Link: http://www.artverona.it

Email: staff@artverona.it

Fonte:Exibart on line

MILANO. Convegno internazionale dal titolo Il ruolo dei codici di condotta nella protezione del patrimonio culturale e il mercato dell’arte.

Si tratta di un’occasione unica di confronto tra esponenti di primo piano delle varie categorie di “professionisti della cultura”, non solo giuristi ma anche economisti, direttori di musei, archivisti, archeologi, esponenti di organizzazioni internazionali, galleristi, antiquari, esponenti della pubblica amministrazione, delle case d’asta, degli istituti di credito che, a vario titolo, si misurano con i problemi della tutela del patrimonio culturale e del mercato dell’arte.
È organizzato dall’Università di Milano il primo convegno internazionale su ‘Il ruolo dei codici di condotta nella protezione del patrimonio culturale e il mercato dell’arte‘, in collaborazione con musei ed istituzioni francesi, tedesche, spagnole, svizzere, africane.

Al centro dell’attenzione strumenti quali i codici di condotta e le regole deontologiche, ormai frequentemente predisposte da organizzazioni internazionali, istituzioni, enti pubblici e privati, federazioni internazionali e nazionali, per offrire un quadro completo degli interessi in gioco e degli strumenti di cui loro si fanno portatori.
Fra i qualificati relatori, nei due giorni di incontri previsti, Katie Getchell (Deputy Director, Boston Museum of Fine Arts), Clarice Pecori-Giraldi (Direttore Generale, Christie’s Italia), Abdoulaye Camara (Directeur Musée d’Art Africain, Dakar), il soprintendente fiorentino Antonio Paolucci, il comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Giovanni Nistri, Domenico Piva, presidente Federazione Italiana Mercanti d’Arte.

Info:
Programma dettagliato: www.art-codes-of-ethics.info
Giovedì 18 e venerdì 19 ottobre 2007
Sala Napoleonica, Palazzo Greppi – Via Sant’Antonio 10 – Milano
Tel: 0250321093

Email: mario.molignoni@unimi.it

Fonte:Exibart on line

Daniela MARTEIN Amilcare ACERBI MUSEI NON-MUSEI TERRITORIO – Modelli per una pedagogia urbana e rurale.

Bambini e ragazzi non imparano più soltanto nei contesti scolastici e familiari, ma dall’universo della comunicazione informale, destinatari di crescenti offerte culturali e di intrattenimento. E’ necessario disporre di strumenti adeguati alle nuove forme di apprendimento. Chi può delineare strategie per una buona educazione informale? Come superare interventi episodici e renderli risorsa stabile? La soluzione sta nella creazione di musei per bambini ?
In questo saggio si rileggono alcune esperienze italiane di animazione culturale e attività museali per ragazzi in cui, forse a sorpresa, risaltano esperienze e progetti del Sud d’Italia, con caratteristiche fortemente innovative. Sullo sfondo di un confronto a distanza con i Children’s Museums americani e del  dibattito tra esperti sul rapporto museo-scuola.
La pubblicazione, portando l’attenzione anche sulla innovativa esperienza della città di Torino, traccia le coordinate di veri e propri Centri per e sulla cultura per l’infanzia e l’adolescenza, finalizzati all’approccio con le arti, la comunicazione, l’agricoltura, la natura, il gioco, le identità.
La pubblicazione offre una modellistica utile a ogni città, grande o piccola, che punti a elaborare un progetto pedagogico, urbano o territoriale, coerente con gli assunti della Carta della Città educativa di Barcellona e con le teorizzazioni sulla Città dei bambini e delle bambine.

INDICE
Parte prima: fra musei e territorio
Cap. 1 – Bambini e genitori    
I  – Nuovi valori e nuovi stili di vita   
II – Parole chiave per un agire pedagogico   
Cap. 2 –  Dalla Convenzione dei diritti dell’infanzia alla Città educativa      
I – Rileggendo la Convenzione: aspetti rivoluzionari e ricadute innovative in Italia    
II – Città educativa: molto più di una formula   
Cap. 3 – Nuovi musei o musei nuovi ?   
I – Strumenti nuovi per nuovi valori   
II – Musei e giovani, un rapporto da perfezionare  
III – Interattività e concretezza
IV – Una proposta metodologica    
Cap. 4 – Alla ricerca di un modello italiano  
I – Percorsi interattivi al museo
. Museo Diocesano di Milano     
. Il Vittoriale degli italiani, Gardone   
. Fondazione Sartirana Arte     
. Santa Giuletta, paese delle bambole   
II – Musei dei bambini, modelli emblematici   
.  L’ officina dei piccoli di Città della scienza, a Napoli – Chiara Riccio  
.  Explora, a Roma – Daniela Vaturi    
III – I bambini e l’arte infantile    
. Pinacoteche – arte – ragazzi                         
. Pinacoteche in rete a Torino  
. La Pinacoteca internazionale dell’età evolutiva “A. Cibaldi” a Rezzato, Brescia – Rosa Persini   
. Pennelli, anche elettronici: evoluzione della Pinacoteca Cibaldi – Elena Pasetti                                                         

Parte seconda: i non musei, ovvero i centri di cultura per l’infanzia e l’adolescenza
Cap. 5 – Modelli per una pedagogia urbana e rurale    
1 – Identità e territorio          
2 – Grandi esposizioni
. Amicolibro, Belgioioso, Pavia    
. Spazio ragazzi e giovani, Fiera Internazionale del Libro, Torino – Maria Giulia Brizio    
. Per la Fiera internazionale del libro, Dipartimento educazione, Rivoli – Anna Pironti  
. La Triennale di architettura per i ragazzi, Milano  

3 – Tecnologia
. Agricoltura e bambini     
. La City farm di Pavia                            
. Cascina Campagnetta, fattoria didattica, Cremona  
. Falchera, perché una fattoria a Torino   
. La Giocherai di Sesto S. Giovanni – Margherita Salvatori 
. Osservatorio Bambini & Media, Napoli – Raffaele Picardi      
. Mediateca della musica, progetto a Cremona                                                                                     
4 – Parchi letterari per ragazzi    
. Il parco della fantasia Gianni Rodari a Omegna  
. Pinocchio, da Collodi al mondo, Pescia – Pier Francesco Bernacchi    
. Fantasilandia, la città dei ragazzi di Siano     
5 – Patrimonio, beni ambientali, turismo    
. Master Plan del Parco della Certosa di Pavia  
. Villa Cairoli, Gropello     
. Beni mobili e immobili, questo è il tesoro….a Pavia  
Cap. 6 – Un programma metropolitano: i Centri di Torino
I – Perché “centri di cultura per bambini e adolescenti” ?   
II – Il cammino torinese – Umberto Magnoni   
III –Lettera a un viaggiatore – Daniela Viroglio 
IV – Arte ed Espressività: un Centro per la creatività – Egle Bolognesi      
V – Comunicazione e Media: tra reale e virtuale – Egle Bolognesi      
VI – Storia ed economia: Torino da scoprire – Umberto Magnoni       
VII –  I centri dedicati all’educazione all’ambiente  
VIII – Il gioco
. Un progetto gioco metropolitano    
. Attualità e successo dei centri di cultura del gioco – Maria Carla Rizzolo     
IX – La creatività: il Co-costruttore … nei laboratori dell’infanzia – Valeria Anfossi       
Cap. 7 – La riscossa del “nostro” Sud   
I – Napoli 99: la scuola adotta un monumento   
II – La  Città dei ragazzi di Cosenza – Maria Rosaria Mossuto e Beniamino Gaudio  
. Aree tematiche e spazi; giocare e sperimentare – Edoardo Malagigi       
III – Exposcuola e W i bambini, a Salerno – Andrea Iovino e Maurizio Parascandolo   
IV – Tendenze nel campo dei new media, Napoli – Giustina D’Oriano e Raffaele Picardi    
V – Siano, città dei ragazzi – Rocco Di Benedetto                

Appendice
I – Infanzia e diritti
. Convenzione sui diritti dell’infanzia, ONU  
. I sindaci difensori dei bambini, Unicef   
II – Esperienze d’Europa
. Associazione europea dei musei per bambini   
. Parigi, modelli di successo.       
III – Esperienze italiane
. Il Museo dei ragazzi in Palazzo Vecchio, Firenze  
. Progetto Gioco/esploro nei musei della Valcuvia   
. Il FAI e l’educazione alla bellezza – Vittoria Cirillo Dal Verme    
. Amici dei Boschi, Pavia – Paola Lecardi   
. Arte contemporanea: Dipartimento educazione, Rivoli – Anna Pironti         

Scheda autori:
> Daniela Martein, ha diretto i servizi per l’infanzia di Pavia dal 1974 al 1992.
> Amilcare Acerbi ha coordinato tra il 1975 e il 2002 servizi educativi a Cremona, Torino e Pavia, dove ha progettato e diretto il Centro di documentazione e sperimentazione e la prima city farm italiana.

Dopo una lunga esperienza con il Comitato Italiano per il Gioco Infantile, nel 1995 insieme hanno avviato uno Studio di consulenza e progettazione pedagogica, realizzando guide interattive per ragazzi, scuole e famiglie, mostre e spazi interattivi sull’intercultura, la sicurezza, la letteratura per l’infanzia. Collaborano con Studi tecnici per la progettazione di edifici educativi e parchi: tra le ultime realizzazioni il Parco della fantasia, ispirato alla “Grammatica della fantasia” di Gianni Rodari, a Omegna e la Città dei ragazzi di Siano, dedicata a Gian Battista Basile e alle favole mediterranee. Ultimi impegni di rilievo l’avvio del recupero dell’antico Parco Visconteo tra Pavia e la sua Certosa e la collaborazione con la Biennale delle arti e delle scienze del Mediterraneo per la creazione del Parco scolastico del Mezzogiorno.
Autori inoltre di sei libri-guida, interattivi, rivolti a scuole e famiglie:  per la Fondazioni del Parco “Il Vittoriale degli Italiani” di Gardone Riviera e per il Museo Diocesano di Milano.
E di libri per ragazzi e insegnanti commissionati dalla Provincia di Pavia, Beni mobili o immobili, questo è il tesoro (sui beni culturali); Orizzonte perduto (sull’archeologia industriale e agraria); Architetture del tempo libero (Luoghi del divertimento in provincia di Pavia nei primi anni del ‘900).

Info:
Franco Angeli editore – €. 23,00
Acerbi  &  Martein   – Studio di consulenza e progettazione pedagogica    –   Pavia                   
Via XX Settembre, 29 – 27100   Pavia  – tel-fax  0382 304 305  –  cell 335 68 69 339  – p. iva 01718800186

Link: http://www.acerbiemartein.it

Email: acerbiad@libero.it