Archivi categoria: Tecnologie e risorse

TIVOLI (Roma). Adriano, preservare le memorie. Una mostra a Tivoli sulle tecnologie per la salvaguardia e fruizione.

A 1900 anni dalla nomina ad imperatore di Adriano, che Tertulliano definì omnium curiositatum explorator, è ospitata dal comune di Tivoli una mostra con l’obiettivo di presentare la metodologia sviluppata nell’ambito delle attività di salvaguardia e di conservazione del patrimonio storico-archeologico di Villa Adriana e della città di Tivoli.
Le attività sono state rese possibili grazie a progetti portati avanti anche grazie al cofinanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nell’ambito di programmi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ciò ha permesso la realizzazione di servizi e l’applicazione di soluzioni innovative basate sui dati di Osservazione della Terra da satellite e drone e sulla localizzazione satellitare di precisione, soluzioni tecnologiche innovative a supporto delle attività su campo per la conservazione dei beni culturali.
I promotori della mostra sono la NAIS (Nextant Applications and Innovative Solutions), l’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro), il Comune di Tivoli e l’Istituto di Villa Adriana e Villa d’Este, che da diversi anni collaborano attivamente sulle tematiche presentate nel percorso espositivo.
Le tecnologie aerospaziali vengono illustrate attraverso la presenza di modelli in scala ridotta di satelliti concessi da ESA, da video volti a illustrarne il funzionamento e da pannelli che mostrano i risultati di alcune delle analisi realizzate nel corso degli anni attraverso l’impiego delle tecnologie satellitari. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico e di condurre l’attenzione sul valido e ormai accertato supporto che le tecnologie di osservazione della terra offrono nell’individuazione di problematiche presenti sul territorio (frane, inondazioni, nuove costruzioni, ecc.), in particolare legate ai beni culturali, per coadiuvare l’operato delle autorità competenti.
Le tecnologie aerospaziali preposte alla salvaguardia del territorio e dei beni supportano, nel percorso espositivo così come nella metodologia sviluppata, le attività di conservazione in situ; queste attività sono mostrate per mezzo di installazioni audiovisive e pannelli relativi al lavoro svolto per la valutazione dello stato di conservazione dei singoli monumenti, della loro vulnerabilità e della pericolosità del territorio circostante, con la finalità di garantirne la preservazione.
L’esposizione propone anche esempi di soluzioni di fruizione moderna, tra cui ricostruzioni 3D di monumenti presenti nel sito di Villa Adriana e un allestimento in video-mapping incentrato sulla figura di Adriano e su Villa Adriana, con esperienza immersiva, in cui viene data particolare enfasi all’aspetto di edutainment (imparare divertendosi).
L’aspetto più prettamente storico-archeologico è rappresentato dall’esposizione di reperti archeologici, costituiti da teste provenienti dall’Antiquarium di Villa Adriana, rappresentanti l’imperatore Adriano, secondo un’iconografia poco nota dell’Hadrianus renatus, la moglie Sabina ed Antinoo, il giovane schiavo amato dall’imperatore. La testa di Antinoo, nello specifico, consiste in un calco in polvere di nylon realizzato con stampante 3D, mentre per ciò che riguarda Sabina, oltre ad un suo ritratto, è proposto un frammento completato attraverso una soluzione di ricostruzione che ne garantisce la lettura complessiva.
Le scelte espositive proposte nel percorso mirano, così, a mostrare il collegamento che può e che deve esistere tra l’antico e il moderno, finalizzato alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali il cui scopo è quello di far perdurare la loro memoria grazie anche all’impiego delle moderne tecnologie.

Info:
fino al 15 settembre 2018
Museo della città di Tivoli – Palazzo della Missione, Tivoli

Fonte: NAIS – Nextant Applications and Innovative Solutions

Le opere di Bruegel il Vecchio a 360°, ci ha pensato Google Cultural Institute.

Intervista esclusiva a Luisella Mazza, Head of Country Operations of Google Cultural Institute,

Pieter Bruegel e le sue opere come non si sono mai viste. Il Museo reale delle belle arti del Belgio e il Google Cultural Institute presentano Bruegel / Unseen Masterpieces, il progetto che per la prima volta riunisce i contributi di otto prestigiosi musei internazionali sulla figura di Bruegel il Vecchio. Chiunque disponga di una connessione a Internet potrà immergersi nei capolavori del pittore fiammingo, ora disponibili ad altissima risoluzione grazie alla tecnologia dei “gigapixel”. In tutto, 19 mostre virtuali, accessibili sul sito web del Google Cultural Institute, per esplorare i capolavori di Bruegel e scoprire di più sulla sua vita, le sue influenze e la sua produzione. Presso il Museo reale delle belle arti del Belgio si potrà accedere a 12 di queste mostre multimediali, attraverso terminali interattivi sviluppati appositamente per il progetto. Inoltre, attraverso il Google Cardboard, sarà possibile accedere a un’esperienza video in realtà virtuale per immergersi in un universo a 360° all’interno del capolavoro Caduta degli angeli ribelli. Questa esperienza di realtà virtuale è disponibile sul canale YouTube e nell’applicazione per dispositivi mobili del Museo reale delle belle arti del Belgio. Il dipinto prenderà vita di fronte agli occhi dell’utente che avrà la sensazione di diventare parte integrante dell’opera. Luisella Mazza, Head of Country Operations of Google Cultural Institute, in un’intervista rilasciata a Quotidiano Arte, descrive i punti di forza del progetto.

Dott.ssa Mazza, come si accede ai contenuti attualmente? È un’iniziativa free, aperta a tutti, oppure a pagamento?
Il Google Cultural Institute nasce nel 2011 con l’obiettivo di rendere accessibile il patrimonio culturale dell’umanità, lavorando in collaborazione con istituzioni culturali. Il Google Cultural Institute non ha fini di lucro e mette gratuitamente a disposizione di musei, archivi e fondazioni la tecnologia necessaria per digitalizzare opere d’arte, documenti e siti e per renderli visibili ad un pubblico più ampio in Rete. Tutti i contenuti, inclusi quelli dedicati al recente progetto che vede protagonista Bruegel il Vecchio, sono accessibili direttamente online sul nostro sito. Le istituzioni culturali interessate a portare online le proprie collezioni con Google Cultural Institute possono segnalare il loro interesse tramite il formulario g.co/cisignup.

Quali altri musei oppure opere sono previste a breve?
Stiamo lavorando con istituzioni e musei in tutto il mondo, abbiamo da poco superato i 1000 partner e abbiamo tante novità in arrivo, stay tuned!

Come verrà utilizzata questa applicazione, solo nei musei o anche da remoto? E, se da remoto, potrebbe rivelarsi una killer application che rischierebbe di allontanare i visitatori dai musei?
Il Museo reale delle belle arti del Belgio, insieme a 7 musei in 7 Paesi, ha lanciato questo progetto in collaborazione con noi in preparazione al 450° anniversario della morte di Bruegel che sarà celebrato nel 2019 insieme all’apertura al pubblico della Bruegel House di Bruxelles. Anche se niente può sostituire l’esperienza diretta di una visita al museo, la tecnologia digitale offre nuove soluzioni per affrontare il problema della fragilità di queste antiche opere d’arte. In questo modo è possibile preservare il valore di quest’arte insostituibile e inestimabile, nonché fornire un nuovo modo per vedere le opere e promuovere l’accealla cultura, in modo che raggiunga più persone possibili. Il Museo reale delle belle arti del Belgio ha anche sviluppat il “Bruegel Box”, creato con il sostegno di Engie, che si occupa di energia a livello globale. Dei video immersivi vengono proiettati su tre interi muri di una stanza del museo. Ogni video è dedicato a un dipinto ed è prodotto grazie a un sofisticato sistema di proiettori e alle immagini ad altissima risoluzione fornite dal Google Cultural Institute. Gli spettatori si troveranno faccia a faccia con gli abitanti del villaggio dei Proverbi fiamminghi (1559), con lo zingaro che legge la mano nella Predica di Giovanni Battista (1566) o con i protagonisti della Caduta degli angeli ribelli (1562).

Avete già proposto alle istituzioni culturali italiane e al Mibact, in particolare, un progetto con queste caratteristiche? Qual è, per Google Cultural Institute, un artista italiano o un’opera da coinvolgere in questo progetto?
L’Italia è tra i paesi più rappresentati sul Google Cultural Institute con oltre 60 istituzioni culturali partner e opere che spaziano da capolavori senza tempo, ripresi ad altissima risoluzione con tecnologia Gigapixel, come La nascita di Venere del Botticelli, il Leone Marciano Andante simbolo di Venezia, i ritratti della società italiana di fine ‘800, della Prima Guerra Mondiale, degli anni ‘30, ‘50 e ‘70 , inclusa la Seconda Guerra Mondiale, fino ai giorni nostri con opere di street art. Non solo: di recente abbiamo collaborato con la Biennale di Venezia per portare online la Biennale Arte 2015. Il progetto, realizzato grazie alle tecnologie all’avanguardia sviluppate dal Google Cultural Institute, è uno strumento sperimentale che mira ad ampliare la possibilità con cui avvicinarsi alla Biennale Arte 2015. Da un lato, infatti, è nato con l’obiettivo di favorire chi vuole già iniziare a scoprire la Mostra prima di recarsi a Venezia, dall’altro ne consente la fruizione e archiviazione anche dopo la conclusione ufficiale (avvenuta il 22 novembre 2015). Il progetto include la Mostra Internazionale e le mostre di 80 Paesi in 70 Padiglioni Nazionali tutti disponibili sul Google Cultural Institute all’indirizzo g.co/biennalearte2015. Si possono sfogliare le oltre 4.000 opere e immagini documentali contenute nelle diverse collezioni e nelle mostre digitali, o ancora accedere alla visualizzazione delle aree espositive interne ed esterne dei Giardini e dell’Arsenale grazie a più di 80 immagini Street View.

Autore: Samuele Sassu

Fonte: www.quotidianoarte.it, 23 mar 2016

ROMA. Caravaggio Experience, 50 capolavori ad altissima definizione

Presentata ieri a Palazzo delle Esposizioni Caravaggio EXPERIENCE imponente video installazione elaborata con la consulenza scientifica di Claudio Strinati, coprodotta da Azienda Speciale Palaexpo e Medialart, società fiorentina, in collaborazione con Roma&Roma srl. Il progetto espositivo sarà ospitato negli spazi del secondo piano e visitabile fino a domenica 3 luglio 2016.
Realizzata dai video artisti di The Fake Factory con le musiche originali di Stefano Saletti, Caravaggio Experience racconta in maniera del tutto inedita l’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio utilizzando l’innovativo approccio espositivo delle esperienze immersive che approdano in tale occasione per la prima volta a Roma.
Avvalendosi del sistema di multi proiezione INFINITY DIMENSIONS TECHNOLOGY®, tecnologia digitale di altissimo livello che unisce immagini e suoni, Caravaggio EXPERIENCE porta il visitatore a vivere un’esperienza unica sul piano sensoriale attraverso un incontro ravvicinato con il Maestro del Seicento. Allontanandosi volutamente da qualsiasi intento di revisione scientifica, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di dare la possibilità di osservare e conoscere in modo nuovo l’opera di Caravaggio tramite un flusso di emozioni frutto del puro godimento dell’opera e attraverso proiezioni e ingrandimenti di altissima qualità.
Cinquantasette i capolavori dell’artista che scorreranno nell’arco di cinquanta minuti riprodotti attraverso l’uso di trentatrè proiettori Canon XEED in Alta Definizione con risoluzione superiore al Full HD (1920×1200). Il sistema di pannelli a cristalli liquidi LCOS è stato in grado di elaborare immagini nitide e cristalline consentendo la visibilità anche di infinitesimi particolari. L’uso della combinazione di tecnologie trasmissive e riflessive di tale portata rende il progetto un unicum anche nel panorama delle realizzazioni di video installazioni immersive.
Le musiche di Stefano Saletti contribuiscono ancor più ad accorciare le distanze con l’opera e ad approfondire la conoscenza del linguaggio dell’artista. Corde, percussioni, archi, ance e distorsioni, sono gli strumenti che danno vita a suoni di ambiente che diventano parte del racconto, con l’intenzione di dare un suono alla luce proveniente dalle immagini.Insieme all’esperienza visiva e auditiva, il visitatore potrà vivere anche un’esperienza olfattiva, con le fragranze selezionate appositamente dai maestri profumieri dell’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella.
L’intera installazione sarà suddivisa in momenti che porteranno l’attenzione sui grandi temi della produzione caravaggesca. Il percorso si aprirà con la LUCE, elemento caratterizzate dell’opera di Caravaggio, in cui sarà presentata tra gli altri anche LaVocazione di San Matteo. A seguire ci sarà il NATURALISMO nel quale con Bacco, L’amore vincitore, I musici,si animeranno scene di vita vissuta e giovani personaggi che Caravaggio incontra nelle botteghe, nei palazzi e fra le strade di Roma. Sarà poi la volta della TEATRALITA’, raccontata attraverso l’individuazione degli elementi compositivi e strutturali delle opere, spogliando le tele dei colori e della luce per rivelare in primis le forme compositive essenziali. Il percorso proseguirà con La VIOLENZA, in cui saranno ripercorsi episodi a essa legati, esecuzioni pubbliche, zuffe fra i vicoli e nelle osterie, le inquietudini, le vendette. Parte del racconto ripercorrerà infine i LUOGHI DI CARAVAGGIO, perseguire cronologicamente la vita e l’arte di Caravaggio, la cui opera intera, al termine del percorso, sarà raccolta in ugalleria virtuale in cui l’osservatore potrà godere dei lavori nel loro insieme.
Caravaggio EXPERIENCE rappresenta un ampio progetto culturale che si rivolge a un pubblico differenziato, di settore e generico. In tal senso,accanto alla spettacolarità delle grandi dimensioni e delle suggestive musiche avvolte da antichi odori, si affianca una volontà didascalica, in cui l’uso della terza dimensione e delle soluzioni grafiche guideranno progressivamente lo spettatore attraverso i processi creativi dell’Artista.
Tutte le immagini delle opere provengono dall’Archivio Scala di Firenze.
Il prossimo autunno Caravaggio Experience sarà a Napoli dove rimarrà fino ai primi mesi del 2017 mentre sono in corso di definizione altre sedi prestigiose in Italia e all’estero.

Fonte: www.quotidianoarte.it, 23 mar 2016

MILANO. 1150 opere degli Uffizi in una suggestiva esposizione virtuale.

In anteprima a Milano la prima digital exhibition immersiva e interattiva realizzata in Italia, dedicata alla Galleria degli Uffizi di Firenze.
Valorizzare il patrimonio culturale e creativo italiano è l’idea alla base di Uffizi Virtual Experience: un viaggio interattivo in quattrocento anni di storia dell’arte italiana, grazie a multiproiezioni immersive, immagini in movimento e alla tecnologia di Uffizi Touch®, il primo prodotto al mondo che, all’interno di un “quadro” digitale interattivo, contiene l’intero patrimonio artistico del museo fiorentino con immagini ad altissima risoluzione.
Nel periodo di mostra è previsto un programma quotidiano di visite guidate, laboratori didattici, workshop per bambini, ragazzi, studenti, famiglie fino a settimanali appuntamenti per il pubblico adulto.
Uffizi Virtual Experience. Da Giotto a Caravaggio rientra nella rassegna Ritorni al Futuro promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ed è patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal Comune di Milano e dal Comune di Firenze. Maestà di Giotto, Annunciazione di Leonardo da Vinci, Nascita di Venere e Primavera di Botticelli, Madonna del Cardellino di Raffaello, Tondo Doni di Michelangelo, Venere di Urbino di Tiziano e Medusa di Caravaggio sono solo alcuni dei capolavori protagonisti in mostra, l’esposizione raccoglie 1150 opere della Galleria degli Uffizi e conduce lo spettatore verso un’esperienza culturale in cui la qualità dei contenuti è unita alla spettacolarità della forma.
Attraverso immagini digitali ad altissima risoluzione, il visitatore può scoprire i più piccoli dettagli delle opere, invisibili a occhio nudo, mentre attraverso touch screen e altre installazioni è possibile interagire con tecnologie abilitanti che consentono di esplorare la collezione del museo fiorentino attraverso collegamenti tematici e trasversali: dal riflesso della luce sulle perle di Lucrezia Panciatichi, nel ritratto di Agnolo Bronzino, alle due collane della piccola Bia de’ Medici, in un’altra opera dell’artista cinquecentesco, dai fiori nell’Annunciazione di Leonardo da Vinci al giardino dell’Adorazione dei pastori di Lorenzo di Credi, dal paesaggio collinare della Madonna del pozzo di Francesco di Cristofano all’autoritratto di Angelica Kauffmann, esposto nel Corridoio Vasariano. Il pubblico, tra appassionati d’arte o di tecnologia, avrà così la possibilità di costruire la propria visita, personalizzando l’esperienza e il livello di approfondimento secondo interessi e passioni.
L’esperienza della mostra si articola in due sezioni:
1) una parte immersiva dedicata alla visione delle opere, in un viaggio dal Duecento di Giotto al Seicento di Caravaggio;
2) una parte interattiva ludico-esperienziale e didattica, allestita con tecnologia Uffizi Touch® L’esperienza digitale è aumentata dai dispositivi dei visitatori che, attraverso smartphone e tablet, potranno scaricare gratuitamente l’applicazione UBILIA® per fruire di contenuti “di prossimità” in funzione della propria posizione. Sarà possibile sia visualizzare tutte le 1150 opere sul proprio dispositivo mobile e condividerle mentre ci si muove negli spazi della Fabbrica del Vapore, sia utilizzare la app per spostarsi in vari punti della città e scoprire contenuti inediti legati all’evento. Per partecipare all’attività sui social network e condividere i contenuti di Uffizi Virtual Experience, è stato creato l’hashtag #UVE2016.
Uffizi Virtual Experience. Da Giotto a Caravaggio è la prima produzione di VIRTUITALY, startup spinoff di Centrica che nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e creativo italiano in location sugges, grazie a contenuti digitali e tecnologie immersive e interattive di altissima qualità. Il contenuto scientifico e la fruizione sono integrati e implementati con attenzione agli aspetti emozionali per costruire un’esperienza di edutainment appagante e formativa per il visitatore.” ci spiega Marco Cappellini, amministratore delegato di VIRTUITALY. Gli eventi settimanali?: Correda il progetto un calendario di eventi e attività ludico-didattiche per bambini e famiglie, oltre a lezioni frontali e interattive per studenti delle scuole elementari, medie e superiori, in modo da affiancare la visita con approfondimenti pensati per ogni livello di istruzione.?Ogni mattina dal lunedì al venerdì verranno organizzate lezioni di storia dell’arte per studenti delle scuole elementari, medie e superiori.
Le lezioni, preparate dalla storica dell’arte Irene Martinelli sulla base di percorsi tematici basati sulle opere della collezione della Galleria degli Uffizi e realizzate dagli allievi diplomati alla Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, saranno supportate dalla tecnologia Uffizi Touch® e aiuteranno gli studenti a scoprire l’arte in modo innovativo e coinvolgente.
Il sabato e la domenica saranno dedicati alle famiglie: verranno proposti laboratori didattici per bambini dai 3 ai 12 anni, dai giochi basati sulle opere al disegno, dalle rappresentazioni teatrali al fumetto, per imparare e divertirsi.?
Per il pubblico adulto, ogni giovedì alle 19.30 si svolgerà un programma di incontri di approfondimento negli spazi della digital exhibition, con relatori esperti di arte, moda, enogastronomia, tecnologia e digital humanities.

Fonte: www.quotidianoarte.it, 3 feb 2016

VITERBO. La più grande banca dati del Patrimonio culturale.

Presso il Cedido “Centro Diocesano di Documentazione per la storia e la cultura religiosa” di Viterbo, è avvenuta la presentazione per il Lazio della banca dati creata dall’Ufficio Nazionale Beni Culturali della Conferenza Episcopale Italiana che contiene informazioni e immagini sui beni storico artistici, sugli edifici di culto, sui libri e sui documenti di biblioteche e di archivi di tutt’Italia.
Si tratta di milioni di informazioni che ora sono disponibili in internet e che sono destinate a crescere man mano che le diocesi completano il censimento dei beni storico artistici, che le biblioteche proseguono nella catalogazione dei loro libri, che gli archivi procedono nell’ordinamento delle loro carte.
L’incontro è stato di particolare importanza soprattutto per i responsabili dei beni culturali ecclesiastici (cioè i parroci) e per tutti coloro che si occupano di cultura nel nostro territorio nel quale il patrimoni storico artistico, biblioteconomico e archivistico prodotto dalla Chiesa è di un’importanza decisiva.

Fonte: Newtuscia, 23 nov 2015

CNR_IBAM. Prima APP per la salvaguardia partecipata del Patrimonio Culturale.

L’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha appena sviluppato, nell’ambito del Progetto Pro_Cult (http://www.pro-cult.it/) finanziato con fondi FESR della Basilicata, la prima applicazione (APP) per dispositivi mobili (tablet e smartphone), finalizzata alla salvaguardia del patrimonio culturale attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.
L’obiettivo è coinvolgere i cittadini, veri e propri “sensori” diffusi sul territorio, nella segnalazione di problematiche che interessano i monumenti in conseguenza di eventi naturali (es.: terremoti, frane, alluvioni), atti vandalici o incuria. Le segnalazioni da parte dei cittadini, pubblicate sulla pagina web dedicata (www.appsaveheritage.com), saranno utili alle istituzioni preposte alla tutela del patrimonio culturale per intraprendere opportune azioni di ripristino dello status pre-evento.
L’App è denominata SAVEHER (SAVe HERitage) ed è scaricabile gratuitamente dal Play Store di GOOGLE. Il sito web di riferimento è www.appsaveheritage.com.

Info:
Dr. Fabrizio Gizzi – Researcher (Geologist) CNR-IBAM
C.da S.Loja – 85050 Tito Scalo (PZ) – Italy
Ph. +39 (0) 971 427329 – Fax +39 (0) 971 427333 – Mob. Ph. 347/144 9132
Web address: www.ibam.cnr.it/gizzi
https://www.researchgate.net/profile/Fabrizio_Gizzi/

CREATHON. Maratona di progetti per i Musei e i Territori Culturali nell’era digitale.

creathon_sito lubecCREATHON è una maratona per l’innovazione e la creatività pensata in occasione dei 40 anni del MiBACT.
E’ un concorso di idee che chiama a raccolta squadre di creativi, sviluppatori e “fabbricatori digitali” under 40 per una 24 ore no stop in cui dovranno dare vita a:
– prodotti/servizi inerenti al merchandising dei musei, basandosi sul rapporto tra visitatore e museo e sulla relazione che lega il museo al “ricordo” che si desidera che il fruitore porti con sé.
– prodotti/servizi inerenti a percorsi turistico-culturali, reali o virtuali, anche sviluppando legami tra museo e territorio, inteso quest’ultimo altresì come sede di produzioni di alta qualità enogastronomiche e artigianali puntando su innovazione, creatività e sostenibilità.

Obiettivi di CREATHON? Promuovere un nuovo modo di comunicare la cultura mettendo al centro il visitatore/turista, individuare soluzioni contemporanee per divulgare ed integrare il patrimonio culturale, i territori e i musei per sviluppare –  attraverso l’innovazione tecnologica –  l’audience development:
1. Promuovere la diffusione di prodotti e servizi innovativi per l’integrazione degli attrattori culturali con i territori
2. coinvolgere con un linguaggio contemporaneo nuovi bacini di utenza e nuovi “turismi”
3. promuovere le nuove professionalità della filiera beni culturali – tecnologia – turismo

L’iscrizione a CREATHON dovrà essere effettuata on-line sul sito www.lubec.it/creathon .
Sarà possibile iscriversi dalle ore 12.00 del giorno 11 settembre 2014 fino alle 24.00 del 26 settembre 2014.
L’elenco delle prime 15 squadre selezionate sarà pubblicato on line entro martedì 30 settembre 2014.
Le stesse  saranno contattate dalla segreteria organizzativa per confermare la partecipazione.  In caso di rinuncia di una delle squadre selezionate sarà invitato il Team successivo in ordine di graduatoria.

Vedi scheda di presentazione allegata, vai a >>> Creathon_CS_12_09