Archivi categoria: Restauri e recuperi

VENARIA REALE (To). Due altre inaugurazioni per la Reggia.

Il Gran Parterre Juvarriano dei Giardini e l’esposizione Diademi e Gioielli Reali.

La Venaria Reale non cessa di stupire aggiungendo altre aeree recuperate e annoverando nuove iniziative.
Si è arricchita di un’altra preziosa gemma con un nuovo recupero dei suoi immensi Giardini: apre al pubblico il Gran Parterre Juvarriano.
E’ stato realizzato sull’interpretazione dell’iconografia del Settecento di quest’area, concepito secondo la conformazione che ne volle dare Filippo Juvarra su due assi rettori principali, il primo incentrato sulla Galleria Grande e il secondo sulla Citroniera, da cui ha origine uno dei principali viali del giardino settecentesco, l’Allea Reale.
Dopo essere stato occupato per 2 secoli dalla presenza di caserme militari, il Gran Parterre Juvarriano regala oggi alla Reggia un nuovo respiro al suo “intorno”, aggiungendo alla magia dei già grandiosi Giardini un’ulteriore area di 60.000 metri quadri, con una larghezza di 200 metri per più di 300 metri di lunghezza.
In 24 mesi sono stati piantumati 248 tassi, 18.000 bossi e 5.500 carpini per le siepi, per ricostruire una composizione fedele a quella dell’impianto settecentesco, costituita da stanze di verzura delimitate da siepi di carpino a formare ambienti e corridoi verdi percorribili e comunicanti tra loro.

La presentazione” al pubblico del nuovo Gran Parterre è accompagnata da una nuova prestigiosa esposizione: Diademi e Gioielli Reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda che, curata da Stefano Papi, esperto di gioielli, e da
Tomaso Ricardi di Netro, storico e responsabile dell’Attività espositiva della Venaria Reale, sarà visitabile nell’ambito del normale percorso di visita della Reggia fino al 10 gennaio 2010.

 

Autore: Carlo Lo Cascio

Email: cereseto41@hotmail.com

ROMA. Restauro della Fontana dei Quattro Fiumi.

Uno dei monumenti simbolo della città di Roma,  la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona -opera di Gian Lorenzo Bernini- è stato restituito alla pubblica fruizione dopo un restauro complessivo e organico durato due anni, che ha coinvolto gli apparati scultorei dell’opera, connotati da una straordinaria ricchezza di forme dinamiche esaltate dalle suggestioni dell’acqua,  alle quali si fonde perfettamente la funzione di struttura di sostegno dell’antico obelisco egizio.

Gli interventi sono stati progettati e diretti dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (già Istituto Centrale del Restauro), all’interno del quale è stato istituito un gruppo di lavoro, coordinato dall’architetto Annamaria Pandolfi, composto da personale afferente a diversi ambiti disciplinari (restauratori, architetti, biologi, chimici, geologi, fisici) in un rapporto di effettiva interazione. Questa équipe di specialisti ha cooperato per comporre quel connettivo di conoscenze necessarie al corretto svolgimento del lavoro, che ha accompagnato tanto gli interventi quanto le  numerose ricerche connesse di tipo storico-documentale e tecnico-scientifico.

Il costo complessivo dei lavori è stato di € 622.000,00 ca., interamente erogati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Le attività di restauro sono state realizzate in accordo con il Comune di Roma (Unità Organizzativa Monumenti Medievali e Moderni), proprietario del monumento.

Un approccio integrato ai molteplici  problemi di deterioramento riscontrati sulla Fontana fin dalle prime ispezioni è stato scelto per definire gli interventi conservativi da adottare, cercando così di perseguire l’obiettivo di calibrare con la maggiore esattezza possibile i trattamenti di restauro e assicurare al futuro l’opera nella sua autenticità.

L’attuazione in cantiere del progetto degli interventi per far fronte al degrado dei materiali   (marmo bianco per i Quattro Fiumi e i due stemmi papali; travertino per la scogliera, gli animali e la vegetazione), che interessava, in forme più a meno gravi, tutte le componenti della Fontana  ha riguardato: i trattamenti biocidi per la devitalizzazione delle piante e dei microrganismi fotosintetici; la pulitura delle superfici dai depositi inquinanti e dalle “croste nere”; il microconsolidamento localizzato delle superfici in marmo disgregate; il consolidamento localizzato delle malte; la rimozione controllata delle incrostazioni calcaree; la stuccatura dei giunti, delle rotture e delle linee di discontinuità; gli interventi sui vincoli metallici esposti; il rifacimento dei copri staffa danneggiati; il trattamento delle lacune; la protezione delle superfici; la riparazione dei getti di fuoriuscita dell’acqua danneggiati.
Le attività di cantiere si sono concluse con l’installazione sul monumento di un impianto elettrostatico per  l’allontanamento dei  piccioni – numerosissimi  in piazza Navona – che costituiscono un rilevante agente di degrado soprattutto in relazione al guano, chimicamente aggressivo nei confronti dei materiali lapidei. Tale tipo d’impianto  è già in funzione su molti importanti monumenti italiani e romani tra i quali  Fontana di Trevi.

Oltre tre secoli e mezzo di storia del monumento hanno sedimentato le tante  impronte del passato,  lasciandone visibili gli effetti evidenti attraverso il deterioramento dei materiali,  i suoi segni d’invecchiamento e le modifiche avvenute.
La scelta progettuale operata è stata quella di  restituire il carattere di unitarietà  dell’immagine recuperandone sia le forme scultoree nelle parti inferiori a contatto con l’acqua, che erano deformate dalle spesse  incrostazioni depositatesi sul modellato originario, sia l’omogeneità del registro cromatico dai toni chiari, propri del travertino e del marmo che, tuttavia, espone armonicamente le tracce e le patine, schiette  testimonianze del  passaggio del tempo.

Un rigoroso programma di manutenzione dovrà costituire la strategia indispensabile per rallentare il più possibile i processi di degrado del monumento, evitando così interventi straordinari a danno avvenuto. Questa esigenza è tanto più rilevante quanto più  la specificità del tipo di manufatto presenta fattori aggiuntivi di rischio, come per la conservazione delle fontane che manifestano una maggiore vulnerabilità  rispetto agli altri monumenti esposti all’aperto, proprio in rapporto alla presenza dell’acqua, ineliminabile ed essenziale elemento espressivo.

Inoltre una vigilanza costante potrà evitare azioni vandaliche troppe volte compiute ai danni della Fontana, delle quali restano ancora indelebili e numerosissimi i segni.

Info:
Istituto Superiore per la Conservazione ed  il Restauro, Piazza San Francesco di Paola, 9 00184 ROMA. Dr.ssa Barbara Davidde. Sezione promozione e comunicazione. tel. 06-48896416/426; fax 06-4815704

Fonte:MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali

FIRENZE. Presentazione del restauro delle statue del David Ercole e Caco ed i Termini di Piazza della Signoria.

Cercasi sponsor disperatamente.
restArte, Fondazione per i Beni Culturali presenta oggi una nuova importante iniziativa di restauro puntando al cuore di Firenze, Piazza della Signoria.
E’ la volta delle statue del David, Ercole e Caco  ed i Termini.
Dopo il progetto Firenze Fashion per reperire fondi per il restauro di Palazzo Pitti – a giugno 2009 la terza edizione – il restauro delle statue, i cui ponteggi sono in fase di montaggio in questi giorni ed è tecnicamente curato dalla Meridiana Restauri, durerà da ottobre 2008 a gennaio 2009.
Il suo completamento avverrà con una cerimonia pubblica/evento di grande richiamo per festeggiarne la restituzione alla città. Occorrono oltre centomila euro per l’operazione e la Fondazione si è fatta carico dell’impegno di fare da trainante per altri privati, aziende o singoli benefattori che siano, che vogliano intervenire sponsorizzandone il restauro.
L’operazione di marketing è semplice ed efficace: lo sponsor ottiene la pubblicizzazione della propria immagine, garantendo il completamento del restauro, e la comunità ne trae un vantaggio economico e patrimoniale.
“Ringrazio il mio predecessore Gozzini – ha detto l’assessore alla cultura del comune di Firenze, Eugenio Giani – per aver avviato un processo di lavoro che consente di arrivare a migliorare l’immagine della città restaurando due delle statue più rappresentative di Firenze e della sua storia. La sinergia pubblico privato è oggi una strada essenziale da percorrere’. 
“La stessa cura – ha detto invece Gregorio Salimbeni, presidente di restArte – che ogni cittadino pone nei confronti dei beni di sua proprietà, un’amministrazione deve averla verso i monumenti, gli edifici, le infrastrutture che negli anni sono entrati a far parte del suo patrimonio. Beni che appartengono alla storia, all’arte, alle fatiche, alla lungimiranza di chi ci ha preceduti. Ma è impossibile che le risorse di una amministrazione, e particolarmente quella di Firenze ricchissima di monumenti, possano coprire economicamente tutti gli interventi necessari, col rischio di metterne a repentaglio l’esistenza nel tempo”.
Nonostante l’ingente sforzo finanziario, c’è dunque la necessità di reperire risorse aggiuntive per ulteriori interventi, tesi a restaurare e recuperare beni di particolare importanza: “Sono lieta – ha affermato la Soprintendente al Polo Museale fiorentino, Cristina Acidini – di veder partire un programma qualificato di restauro guidato da privati, una formula alla quale io credo e che va sostenuta, è raro il concetto di cordata ma è una strada che restArte ha già dimostrato, con Palazzo Pitti, di saper portare avanti’ .
“restArte – ha aggiunto Salimbeni – sta progettando un piano per coinvolgere la città e il mondo dell’imprenditoria locale, nazionale ed internazionale in un progetto di ampio raggio per il restauro, la tutela e la valorizzazione dei principali monumenti di Firenze sempre nell’ottica della sua filosofia di azione, che vedrà la luce nel prossimo futuro”.
Ed intanto è partita la campagna di adesione alla stessa, aperta a tutti quelli che amano Firenze.

Basta visitare il sito www.restarte.org .

Info:
restArte – Fondazione per i Beni Culturali
Tel. 055.3289910 – Tel. 055.3220514 – Fax 055.3234041

Link: http://www.restarte.org

Email: comunicazione@restarte.org

Allegato: Relazione restauro signoria.pdf

FERRARA. RESTAURO 2008 – XV EDIZIONE.

Da mercoledì 2 a sabato 5 aprile 2008 il quartiere fieristico di Ferrara ospiterà la XV edizione di Restauro – Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali ed Ambientali la prima e unica rassegna in Italia interamente dedicata al Restauro, alla Conservazione e alla Tutela del patrimonio storico- artistico, architettonico e paesaggistico.

Quattro ricche giornate di eventi e approfondimenti per una formula fieristica capace di coniugare l’area commerciale ad una cospicua agenda di Convegni e Workshops.

302 Espositori – 36 convegni – 105 incontri tecnici – 9 mostre
Settori merceologici: restauro beni artistici e storici, restauro archeologico,  restauro conservativo e di consolidamento, prodotti e materiali per il restauro,  attrezzature e servizi di rilevamento, servizi di diagnostica, strumentazioni e apparecchiature per il restauro, macchine e attrezzature per il restauro, tecnologie, strumentazioni di precisione e apparecchiature per il restauro, disinfezione, disinfestazione, sterilizzazione, trattamenti antitarlo, sicurezza, impiantistica,
pulizia e ripristino di superfici, allontanamento volatili, illuminotecnica per l’arte e l’architettura, multimedia e software, istituti ed enti di formazione professionale, associazioni, enti pubblici e privati, istituti di credito e fondazioni per l’arte, centri di ricerca e catalogazione, ambiente, tutela e recupero, turismo culturale, musei, gallerie, biblioteche, archivi, sistemi museali,
servizi, editoria.
In collaborazione con: Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna. Con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Ministero degli Affari Esteri.

Info:
Sede: Quartiere Fieristico di Ferrara – Via della Fiera 11 – 44100 Ferrara – Tel. 0532/900713 – Uscita autostrada Ferrara Sud – Servizio gratuito Bus stazione FFSS / Fiera / Stazione FFSS ogni 30 minuti
Segreteria Organizzativa: ACROPOLI Srl – Viale Mercanzia, Blocco 2B Galleria A, 70 – 40050 Centergross (Bologna) – Tel. 051/6646832 – Fax  051/864313 – info@salonedelrestauro.com

Orario: 09.30 -18.30
Ingresso: Intero: €. 10,00 – Ridotto per gruppi di studio: €. 5,00
(per ‘gruppi di studio’ si intende almeno 5 studenti che consegnano alle casse della manifestazione un foglio in carta intestata dell’istituto/università timbrato e firmato dalla segreteria comprendente l’elenco completo dei partecipanti.)
L’ingresso in fiera è gratuito, con registrazione all’apposito desk, per i Soprintendenti e funzionari delle Soprintendenze.

Link: http:www.salonedelrestauro.com

Email: info@salonedelrestauro.com

VICO EQUENSE (Na). La scoperta nella chiesa di Massaquano. Tornano a splendere gli affreschi.

Non finisce di riservare sorprese il restauro della cappella di Santa Lucia a Massaquano, un autentico scrigno d’arte che custodisce il ciclo pittorico del quattordicesimo secolo più completo della costiera sorrentina.
Nel corso degli attuali interventi di preservazione del monumento, finanziati con trentamila euro dalla Soprintendenza ai beni architettonici ed al paesaggio con fondi del ministero dei Beni Culturali, sono emerse interessanti tracce pittoriche nella lunetta esterna alla cappella, sita nell’area che sormonta via Santa Caterina. Nella parte inferiore della lunetta, che presenta lo stile gotico del XIV secolo, sono state rinvenute delle tracce originali di colore con raffigurazione parziale di Santa Lucia e con il simbolo iconografico, gli occhi che ricordano il martirio, della celebre vergine di Siracusa.
Oltre a questo intervento che sta rivalutando l’esterno della cappella le operazioni di restauro coordinate da Cinzia Giacomarosa ed eseguite unitamente a Emanuela Cetrangolo e Daniela Di Leo hanno interessato il portone in castagno del monumento, restituito all’originale colore. Evidenziati, grazie alla rimozione dello strato di vernice verde, le linee architettoniche gotiche della massiccia struttura dove sono state scoperte due finestrelle con croce lignea centrale che permettono di scrutare all’interno della cappella ammirandone la parete frontale con le varie scene affrescate. Ai lavori che hanno riguardato il portone ha collaborato anche l’artigiano locale Vincenzo Esposito su invito del parroco don Antonio Guida, artefice fin dal 1986, dopo un oblio di oltre un secolo, del ritorno alla luce e del restauro degli affreschi di scuola giottesca della cappella ubicata nel centro della frazione di Massaquano.
Nella prossime settimane è prevista la conclusione dei lavori, in modo da permettere i riti della festa di Santa Lucia, tra cui il pittoresco lancio delle «nocelle», che ricordano le pupille delle santa, dal tetto della cappella.
Gli interventi in corso stanno riguardando anche l’estrazione dei sali superficiali comparsi in parti degli affreschi ed il consolidamento e fissaggio di alcune parti di colore ed intonaco, con ritocco delle superficie dipinte.
Inoltre, eseguiti gli interventi portalino di ingresso della cappella, elemento architettonico realizzato all’epoca in tufo grigio. «
Con questi ultimi restauri – afferma don Antonio Guida – la cappella sta in parte riacquistando l’antico splendore, restituendo agli appassionati d’arte altre tracce significative del nostro passato».
Un monumento unico nel suo genere, sorto nel 1385 grazie al presbitero Bartolomeo de Cioffo, antenato della famiglia Cioffi che per secoli ha avuto il patrocinio della cappella, ubicata in un’area dove sono molteplici i beni architettonici da valorizzare.
Non a caso il Comune ha da tempo progettato un intervento di riqualificazione urbana di tutta l’area del centro di Massaquano: «Si tratta di un insediamento urbano – afferma Ida Maietta, responsabile di zona della Soprintendenza – molto interessante per la presenza di stratificazioni monumentali che testimoniano il passaggio di vari stili artistici legati a diverse fasi di sviluppo sociale».

Autore: Umberto Celentano

Fonte:Il Mattino