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TORINO. GAM – L’Anima il Linguaggio la Malinconia l’Informazione.

Nell’ottobre del 2009 la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha rivoluzionato totalmente l’allestimento delle sue collezioni abbandonando l’ordine cronologico a favore di un criterio tematico.
I quattro temi: Genere, Veduta, Infanzia e Specularità, scelti da altrettanti docenti universitari di ambito diverso dalla storia dell’arte, hanno offerto un’innovativa interpretazione delle opere esposte, suscitando consensi e discussioni da parte del pubblico e della critica. La varietà dei livelli di lettura e il coinvolgimento di saperi esterni ha infatti dato la possibilità di collocare opere note in modelli interpretativi trasversali e riscoprire capolavori precedentemente non esposti. Il carattere suggestivo di questa scelta va di pari passo con la transitorietà dell’allestimento tematico: esso vive infatti di una pluralità di punti di vista, e deve quindi rinnovarsi periodicamente, per poter far spazio a nuove ispirazioni.
Per questo poco più di un anno dopo, nel marzo 2011, il museo si modifica nuovamente, seguendo il medesimo schema che aveva animato il precedente allestimento, con la scelta di quattro nuovi temi da parte di quattro nuovi docenti.
Anima, Informazione, Malinconia e Linguaggio si snodano nelle sale del primo e secondo piano, presentando alcune delle opere già esposte insieme a più di 160 nuove opere dalle collezioni, alcune delle quali frutto delle acquisizioni più recenti del museo.
L’anima, tema scelto da Vito Mancuso, professore Ordinario di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano, vede, oggi, una radicale riformulazione del suo significato. Mancuso si sofferma sulle difficoltà contemporanee nel riconoscere l’anima come entità persino all’interno degli organi ecclesiastici, e la necessità quindi di rielaborarne il senso sulla scorta del nuovo contesto scientifico e filosofico. Rielaborazione che ritroviamo anche nell’arte e nel percorso al primo piano, in cui si passa dalla religiosità cristiana delle opere ottocentesche di Andrea Gastaldi e Innocenzo Spinazzi, all’espressione di una condizione umana in Antonio Fontanesi, fino alla concezione di anima come spiritualità assoluta, partecipazione al mondo, che si fa letteraria in Gino De Dominicis, rituale in Hermann Nitsch o poetica in Anselm Kiefer, di cui si presenta il capolavoro Einschüsse, grande opera recentemente acquisita dalla GAM.
Di tutt’altro tenore il tema dell’Informazione, sempre al primo piano, scelto da Mario Rasetti,  Professore Ordinario di Fisica teorica,  modelli e metodi matematici al Politecnico di Torino. L’informazione, nel campo della Fisica, è intesa come una grandezza paragonabile a massa, energia, velocità. Si riferisce alla capacità delle molecole di essere portatrici di simboli, codici e segnali, di operare cioè come un messaggio necessario alla propagazione della vita. La concezione dell’uomo e della natura è per questo motivo analizzata confrontando diverse interpretazioni: la ciclicità delle stagioni nella serie di Luigi Baldassarre Reviglio, la storia millenaria in Giuseppe Penone, i segni biomorfi di Carla Accardi, la visione analitica dello spazio di Dadamaino e Mario Nigro, la maniacale classificazione di Carsten Höller.
Al secondo piano del museo incontriamo la Malinconia, tema scelto da Eugenio Borgna, Primario emerito di psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara e libero docente in Clinica delle malattie nervose e mentali dell’Università di Milano. La malinconia è intesa qui come condizione umana e mentale, concezione di un tempo “immobile e stregato”. Questa caratteristica di temporalità sospesa si proietta sulla realtà e sulle attività circostanti, come nel tragico Asfissia! di Angelo Morbelli, e pervade le nature morte di Giorgio de Chirico e Filippo De Pisis, lo spazio e gli oggetti nei video di Ulla Von Brandeburg e nelle fotografie di Elisa Sighicelli e Francesca Woodman, i paesaggi sospesi di Carlo Carrà e l’arte stessa in Giulio Paolini.
Infine, sempre al secondo piano, il Linguaggio è stato scelto da Sebastiano Maffettone, Professore Ordinario di Filosofia Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli. Dopo un prologo che evidenzia il rapporto dell’arte con la letteratura nelle opere ottocentesche di Antonio Canova, Massimo D’Azeglio, Carlo Arienti, il percorso si sofferma sulla nascita ed evoluzione dei linguaggi artistici, dalle diverse avanguardie di Giacomo Balla e Lucio Fontana, al neorealismo pop italiano di Tano Festa e Mario Schifano in dialogo con quello internazionale di Andy Warhol e Mark Dion, per chiudersi con il ritorno alla letteratura nell’utilizzo del carattere tipografico di Nanni Balestrini.
 
Alcune novità differenziano questo allestimento dal precedente. In alcuni casi si è trattato di scelte curatoriali, come la decisione di identificare ogni artista con un solo percorso, ponendone  in evidenza l’intera poetica invece che ogni singola opera, in altre una normale evoluzione di avvicinamento al pubblico, per cui si è deciso di fornire ad ogni visitatore una brevissima guida che spieghi le motivazioni che hanno condotto alla definizione dei percorsi.
 
Info:
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
Via Magenta, 31 Torino
Orario: martedì – domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima. Ingressi: € 7,50   ridotto € 6,00

PAULARO (Ud). I incontro della Rete degli ecomusei del Friuli Venezia Giulia.

Sabato 28 agosto la Rete degli ecomusei del Friuli Venezia Giulia ha organizzato a Paularo, in occasione della ‘Festa dei Mistirs‘, un workshop dal titolo ‘Educare al patrimonio locale. Ecomusei e musei si confrontano con la comunità e la scuola‘.

L’incontro, aperto a ricercatori, studiosi e operatori del settore, si propone di valutare i contenuti e le strategie che accompagnano l’azione di due realtà che operano a scale diverse intervenendo a difesa del patrimonio locale, confrontare le modalità operative e definire le collaborazioni che possono essere avviate.
Vi prenderanno parte, in qualità di relatori, Roberta Altin (Dipartimento Economia Società Territorio – Università di Udine), Laura De Martino (Area Servizi Culturali – Regione Lazio), Roberta Tucci (Centro Regionale di Documentazione – Regione Lazio) e Laura Carlini (Istituto Beni Culturali – Regione Emilia Romagna).

Si discuterà sulla relazione tra il patrimonio, inteso come insieme di beni culturali e tradizioni, e il territorio, luogo di relazioni, memorie, testimonianze, saperi locali, in risposta alle esigenze della comunità.
Scopo degli ecomusei è la conservazione e la valorizzazione di ambienti di vita tradizionali, del patrimonio naturalistico e di quello storico-artistico, dei beni materiali e immateriali, anche attraverso la predisposizione di percorsi sul territorio, oltre alla promozione di attività didattiche e di ricerca tramite il coinvolgimento diretto della popolazione, degli istituti scolastici, delle associazioni culturali, sostenendo di fatto l’attività dei piccoli musei che solitamente si limitano a raccogliere testimonianze della cultura materiale e oggetti un tempo diffusi.
Proprio per questo vanno auspicate e promosse sinergie e azioni comuni e favoriti scambi e collaborazioni a tutto vantaggio della conservazione e valorizzazione del patrimonio locale e del suo utilizzo a fini didattici e formativi.

La giornata si articolerà in due momenti e avrà per sede la Sala Parrocchiale di via Marconi: la mattinata (ore 9.30-12.30), aperta al pubblico, verterà sulle relazioni che verranno svolte dagli esperti e dai tecnici individuati; il pomeriggio (ore 14.00-17.00) sarà riservato a due tavoli di lavoro, dedicati a Scuola e Formazione e Ricerca e Partecipazione, in cui prevarrà lo scambio e il confronto, mediante la contestualizzazione dei temi nell’ambito delle specifiche realtà regionali e lo sviluppo di riflessioni più allargate sulle trasformazioni dei modelli ecomuseale e museale e sulle problematiche che tali realtà devono affrontare (patrimonio e didattica, progettazione cooperativa, finanziamenti; pratiche di conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio).
Per la partecipazione ai gruppi di lavoro va compilata e trasmessa agli organizzatori la scheda allegata.

Domenica 29 agosto gli ecomusei del Friuli Venezia Giulia presenteranno le attività e i progetti di cui sono promotori.
Nell’ambito della ‘Festa dei Mistirs’ verranno esposti e fatti degustare i prodotti agroalimentari locali, rappresentati i mestieri tradizionali e le attività artigianali, proposti laboratori ed esecuzioni musicali.

Info:
Ecomuseo delle Acque del Gemonese
largo Beorcje 12 – Borgo Molino
33013 Gemona del Friuli (UD)
tel 0432 972316 – fax 0432 847241

Email: info@ecomuseodelleacque.it

Allegato: scheda di iscrizione.pdf

TORINO. Una finestra aperta sul mondo dell’arte.

Dal 24 ottobre ha avuto inizio la nuova stagione della GAM – Galleria d’Arte Moderna. Riallestimento delle Collezioni, un nuovo spazio per le mostre storiche, per la Videoteca e la Didattica, GAM Underground Project, Wunderkammer, nuova veste grafica.
La GAM di Torino ha riaperto il 24 ottobre i suoi spazi espositivi. Due mesi di chiusura al pubblico per svolgere un grande lavoro di progettazione e di riallestimento delle collezioni permanenti, oltre che per ridisegnare completamente la struttura delle sale dedicate alle mostre temporanee, alla Videoteca e ai Servizi Educativi.
Il pubblico si troverà a ripercorrere le sale della GAM con l’impressione di visitare un museo nuovo, riorganizzato secondo un progetto museografico che pone come essenziale l’integrazione e il dialogo tra le opere, che facciano parte delle collezioni permanenti o che si inseriscano nelle mostre temporanee.
La suddivisione in ordine cronologico del percorso, che fino ad oggi ha caratterizzato una delle raccolte di arte moderna e contemporanea tra le più ricche d’Italia (45.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie, a cui si aggiungono un ricco patrimonio di disegni e incisioni e una tra le più importanti collezioni europee di film e video d’artista) con la storica divisione in due piani dedicati all’Ottocento e al Novecento, viene sostituita da un ordinamento tematico, che permette al visitatore di riscoprire i capolavori e di analizzarli attraverso una nuova visione.
Si potrebbe dire attraverso quattro nuove visioni, dettate dalle suggestioni offerte da altrettanti studiosi di discipline diverse dalla storia dell’arte. In questo modo non sarà più lo sguardo che insegue l’opera, ma l’opera che insegue lo sguardo. Secondo un disegno di riallestimenti periodici, ogni anno saranno coinvolti esperti provenienti dalle più prestigiose università italiane, che penseranno 4 nuovi temi per dar vita a percorsi lungo i quali le opere saranno collocate. Questo favorisce una fruizione molto ampia del patrimonio: attraverso il sistema di rotazione saranno infatti accessibili capolavori visti magari di rado, per problemi di spazio o di conservazione, e ogni volta troveranno una collocazione e una luce diversa, perché messi in rapporto con opere di altre epoche storiche e di altra natura artistica.
La grande novità della nuova GAM è che con questo sistema viene riconsiderata la distinzione tra allestimento permanente e temporaneo, ancor più sottolineata dalla disposizione degli spazi espositivi.
La sala mostre dedicata alle grandi esposizioni di carattere storico viene infatti pensata per accogliere il pubblico che visita il museo nella sua globalità, quindi inserita nella manica corta al primo piano, in continuità con le gallerie tematiche dedicate alle collezioni. Sempre al primo piano inoltre una piccola sala denominata Wunderkammer è la “camera delle meraviglie” dedicata a gioielli artistici del patrimonio GAM che molto raramente sono stati ammirati: disegni, acquerelli, grafiche, incisioni dell’Ottocento e del Novecento, per i quali è appena terminato un grande lavoro di catalogazione e schedatura, che saranno presentati con periodicità. 

LE COLLEZIONI
La rilettura del patrimonio della GAM attraverso le gallerie tematiche che presentano le collezioni avviene lungo tre diversi livelli di sapere: un primo livello teorico (scelta dei temi secondo un criterio che coinvolge distinte discipline) un secondo storico-artistico (analisi degli stessi temi in una luce storico-artistica) e un terzo di struttura visiva (scelta delle opere e allestimento).
I temi: L’INFANZIA,  il GENERE (nel senso di format, ripetizione. Una serie di codici), LA SPECULARITÀ e  LA VEDUTA..
Il Direttore e lo staff scientifico della GAM (Danilo Eccher, Riccardo Passoni, Virginia Bertone ed Elena Volpato), traendo spunto dai due testi prodotti per ogni galleria tematica, hanno scelto le opere e affrontato l’allestimento delle quattro sezioni. La sfida che si cerca di vincere, dopo aver raccolto ogni anno in un catalogo il lavoro fatto, sarà quella di poter avere a disposizione, tra cinque anni, un cofanetto di volumi che raccolga una variegata rilettura delle collezioni viste da prospettive completamente diverse tra loro.

Autore: Carlo Lo Cascio (a cura di)

COSENZA. Galleria Nazionale.

Cosenza, Palazzo Arnone – Galleria Nazionale.

Riapertura della Galleria Nazionale di Cosenza, rinnovata negli spazi e arricchita da pregevoli documenti della cultura figurativa calabrese e meridionale, di recente acquisite al patrimonio dello Stato.
Il nucleo della raccolta è costituito da opere di Mattia Preti, il più grande pittore della regione e di Luca Giordano, il più rinomato e importante pittore barocco napoletano.
Accanto ad esse figurano, nella collezione cosentina, altre testimonianze di grandi maestri, fra i quali Pacecco de Rosa, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Sebastiano Conca, Corrado Giaquinto e  Francesco Cozza.

Info:
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Silvio Rubens Vivone  – Patrizia Carravetta
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246.

Email: sbsae-cal@beniculturali.it

Dominique POULOT Musei e Museologia.

Il museo come istituzione tra cultura e società: storia, orizzonti del presente, sfide per il futuro.
Nel giro di una generazione, i musei sono divenuti una delle istituzioni culturali più frequentate nel mondo.

L’interesse del pubblico, ormai enorme, mette in luce una politica di sviluppo culturale mentre il moltiplicarsi delle collezioni forma una nuova definizione dei patrimoni.
L’organizzazione delle istituzioni, più professionale, risponde a esigenze politiche e sociali, ma anche a inedite pressioni etiche e informative; in particolare, gli obblighi della mediazione e dell’esposizione portano alla comparsa di nuovi mestieri.
L’analisi dell’istituzione museale si pone al crocevia fra antropologia della cultura, storia dell’arte, storia delle tecniche, storia naturale, storia sociale, sociologia del lavoro o delle organizzazioni e ancora altre discipline.
Il tema museale implica oggi nuove professionalità e nuovi posti di lavoro, interessa nuovi fruitori e, sempre più, anche fruitori scolastici oltre alla frequentazione professionale e turistica.
Mancava un’opera che desse i riferimenti storici e il quadro attuale della situazione. Appena uscito in Francia, il lavoro di Poulot è divenuto il testo di riferimento indispensabile per chiunque abbia a che fare con tematiche ed immagini museali ed anche museografiche.
 
Info:
Tradotto da: Adriana Crespi Bertolini 
Editore Jacabook, Milano 2008, pp. 128
Prezzo: Euro 15,00 
ISBN: 978-88-16-40838-8 

Link: http://www.jacabook.it

Email: serviziolettori@jacabook.it