Archivi categoria: Mostre

MILANO. L’ultimo Michelangelo.

Dal 24 marzo al 19 giugno 2011 prosegue il progetto Michelangelo al Castello Sforzesco, – promosso dal Comune di Milano – Cultura, Direzione Centrale Cultura e Direzione Settore Musei, dal Castello Sforzesco, da Palazzo Reale e dall’Associazione MetaMorfosi, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Milano – con il secondo momento espositivo dedicato questa volta a L’ULTIMO MICHELANGELO.
Dopo aver documentato il suo apporto nel campo dell’architettura con Michelangelo Architetto, la nuova mostra si propone di raccogliere intorno alla Pietà Rondanini, conservata nella sala 15 del Museo d’Arte Antica del Castello, l’ultima produzione artistica e letteraria del Buonarroti.
Il progetto, nato da un’idea del Settore Musei e del Castello Sforzesco (Civiche Raccolte Artistiche) per la cura di Alessandro Rovetta (Università Cattolica di Milano), illustra il cammino che condusse il maestro a quello che è il suo estremo capolavoro, ideale compimento della sua straordinaria esperienza artistica, e conta su prestiti giunti dai musei italiani e stranieri più prestigiosi quali, tra gli altri, British Museum e Courtauld Gallery (Londra), Ashmolean Museum (Oxford), Bibliothèque Nationale de France (Parigi),  Graphische Sammlung Albertina (Vienna), Royal Library (Windsor Castle), Musèe du Louvre (Parigi), Fondazione Casa Buonarroti (Firenze), Galleria Borghese (Roma), Biblioteca Apostolica Vaticana (Roma).
“In questa mostra, concepita attorno alla Pietà Rondanini, sono esposti la serie degli studi per Crocifissioni e alcuni altri schizzi e disegni autografi oltre a quelli appartenenti alla cerchia del maestro, sculture in  marmo e bronzo e dipinti – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory –  Vi si trovano, inoltre, le ultime Rime michelangiolesche su fogli provenienti dalla Biblioteca Vaticana. L’avere unito intimamente scultura e scrittura costituisce l’idea originale di tale esposizione che considera le arti come saperi in dialogo, movimenti di pensiero ed emozione per esprimere il desiderio di bellezza, redenzione e amore che abitano il cuore dell’uomo”.
‘Per la prima volta, grazie a un’idea del Settore Musei e del Castello Sforzesco, e al lavoro scientifico coordinato dal prof. Rovetta  – sottolinea Pietro Folena, Presidente di Metamorfosi – viene proposta al pubblico l’opera dell’Ultimo Michelangelo, segnata da un rapporto con la morte, con Dio, e con la ricerca della perfezione di sconvolgente contemporaneità. Michelangelo con la Pietà Rondanini sembra già entrare nel contemporaneo, saltando tre secoli. Aver raccolto attorno a questo capolavoro le opere e le testimonianze del non-finito di Michelangelo, è per MetaMorfosi una ragione di soddisfazione e di orgoglio’
Il percorso espositivo, che coinvolge le sale 13 e 15 del Museo d’Arte Antica,  raccoglie cinquantatre opere, di cui trentatre, prevalentemente disegni, tra i più importanti del catalogo michelangiolesco, in gran parte databili agli ultimi decenni di vita, dove si osserva un profondo mutamento delle scelte figurative e tecniche del maestro, tese a un luminismo di straordinaria intensità fisica e spirituale che trovano nella Rondanini il riscontro e l’esito scultoreo più suggestivo.
Sono presentati i diversi momenti che descrivono la ripresa degli studi michelangioleschi sul tema della Pietà: dai disegni databili agli anni Trenta, alle incisioni e ai disegni che documentano l’elaborazione della celebre Pietà per Vittoria Colonna, fino alle esigue ma significative attestazioni grafiche che preparano alla Pietà Rondanini, passando attraverso la Pietà Bandini e la discussa Pietà di Palestrina. Si tratta di un tentativo espositivo inedito che aiuterà a comprendere le radici e le varianti che determinano la tensione creativa di Michelangelo su un soggetto entro il quale sperimenta alla fine della vita una totale immedesimazione. 
Si distingue poi la serie di studi per Crocifissioni che, come concezione iconografica e resa formale, muta radicalmente dall’ultima redazione del soggetto offerta dal Crocefisso per Vittoria Colonna. I sei fogli principali si possono considerare una serie omogenea che rivela una continuità di ricerca formale e di riflessione spirituale decisiva per comprendere l’ultimo Buonarroti, in perfetta assonanza con la ricerca espressa nella Pietà Rondanini.
In tale direzione risulta suggestiva la considerazione delle ultime Rime michelangiolesche, in particolare quelle attestate da alcuni fogli conservati alla Biblioteca Vaticana – in mostra saranno presenti otto fogli – che riportano anche schizzi per Crocifissioni e Getsemani. In queste carte la compresenza di testo e figura raccorda il tema del destino personale di Michelangelo con gli studi sui soggetti che descrivono gli ultimi atti della vita terrena di Cristo.
Particolarmente suggestiva è la lettera del 17 marzo 1564, proveniente dalla Biblioteca Nazionale di Firenze, in cui Daniele da Volterra annuncia a Giorgio Vasari la morte di Michelangelo.
Completano il percorso allestito nella sala che attualmente ospita la Pietà Rondanini – sistemata in modo da consentire la visione ravvicinata e contemporanea della scultura e dei disegni più significativi – sculture in bronzo, come il Ritratto di Michelangelo Buonarroti di Daniele da Volterra, in marmo, come la Deposizione di Guglielmo della Porta, e di dipinti, tra cui la Crocifissione con la Vergine e san Giovanni Evangelista e Cristo deposto con la Madonna e due angeli di Marcello Venusti, Pietà con gli angeli di Federico Zuccari, oltre a bulini, acqueforti e incisioni.

Info:
L’ULTIMO MICHELANGELO. Disegni e rime attorno alla Pietà Rondanini; Milano, Castello Sforzesco  – Museo d’Arte Antica (Sale 13 e 15), fino al 19 giugno 2011
Orari: da martedì a domenica 9.00 – 17.30; Ultimo ingresso ore 17.00
Ingresso: € 6,00 intero; € 3,00 ridotto studenti, over 65 e convenzioni;
Il biglietto è comprensivo anche della visita ai Musei del Castello.
02 88463700
Http://www.milanocastello.it
Catalogo: Silvana Editoriale.

Link: http://www.mostramichelangelo.com

CODROIPO (Ud). Messaggi dal legno.

Villa Manin di Passariano, fino al 29 Maggio 2011.
MESSAGGI DAL LEGNO” è un progetto itinerante ideato dall’Associazione Europea Scultori Lignei e Tornitori d’Arte Olympus che lo presenta per la seconda volta, dopo l’appuntamento del Novembre 2008 svoltosi presso l’ex Arsenale Militare di Verona.
L’obbiettivo principale è quello di diffondere la cultura del legno attraverso la più alta espressione artistica che nei diversi modi si manifesta nella scultura, nella tornitura, nelle arti applicate, nell’intaglio e nella pirografia.  Ad ognuna di queste arti sarà dedicata una sezione, nella quale si evidenzieranno le tecniche artistiche di ogni associato Olympus.
Novità dell’esposizione sarà una sezione dedicata ai Maestri Storici e Contemporanei del legno, scultori che hanno segnato la storia e che la continuano a fare, da Augusto Murer, a Mario Ceroli a Romano Abate e dalla Slovenia Negovan Nemec, per poi vedere i lavori di Mauro Corona, Gianpietro Carlesso, Max Seibald e del più giovane ma già affermato Aron Demetz.
 Il percorso evidenzierà,nella sezione video, la realizzazione di opere attraverso foto e filmati realizzati durante i vari simposi. Uno spazio sarà interamente dedicato alle scuole di settore ed ai nostri giovani, per mettere in luce le opere dei  soci under 20.
Sarà visibile un’esposizione fotografica con  immagini di Giancarlo Rossetti a tutto legno tra natura e arte.
Negli ultimi due fine settimane di maggio, nello spazio esterno, sarà possibile assistere ad un simposio dimostrativo di intaglio e scultura a motosega.
Altro importante appuntamento, il 14 Maggio dalle ore 10 alle ore 17.30, sarà possibile assistere al convegno “Messaggi dal Legno”  (Arte e natura – architettura e scultura nel cambiamento dei valori urbani nella contemporaneità).
Diviso su tre parti si parlerà inizialmente di architettura con l’intervento di architetti dell’associazione Agaf dal titolo “Il legno nell’architettura”, per poi continuare con il prof. Pasquale Persico con “Dall’Architettura alla Scultura”.
L’incontro si chiuderà con “Scultori a confronto” Romano Abate, Mauro Corona ,Max Solinas, Aron Demetz  e Francesca Cursi discuteranno dei vari modi di interpretare l’arte della scultura. Moderatore: Luca del Medico.
 
Info:
h. mart-ven 14-18; sab e dom. 9-19.

Link: http://associazioneolympus.org

Email: segreteria@associazioneolympus.org

TORINO. CS – Comunic’Arte a Torino una mostra di Achille De Tommaso.

INAUGURAZIONE:  SABATO 2 APRILE 2011 ALLE ORE 18,30, presso: Salotto dell’Arte di Torino.
Achille De Tommaso, da sabato 2 aprile fino a sabato 30 aprile 2011 presenterà presso il ‘Salotto dell’Arte’ di via Argonne 1/c a Torino la sua Personale dal titolo ‘Comunic’Arte‘.
L’artista presenterà attraverso 12 opere in tecnica mista: olio, acrilico, smalto, su molteplici supporti: legno, faesite, tela e carta, la sua costante e sapiente ricerca di esprimere a livello ‘BASE’ il concetto della comunicazione della società contemporanea. Egli mescola, come un moderno alchimista, toni e masse diverse su supporti anche non convenzionali, per arrivare ad un prodotto artistico completo di ogni significato.
Incastona poi le sue opere con preziose e ricercate cornici con le quali sottolinea e evidenzia in modo puntuale ogni tipo di messaggio espresso dalla tela vera e propria.
Colori primari, materia e figure, svuotate da inutili orpelli campeggiano in aree metafisiche; senza interposizione il fruitore è colpito dalla profonda conoscenza dell’animo umano dell’Artista, il messaggio arriva immediatamente al cuore e al cervello passando dall’esterno (cornice) all’interno: particolareggiata composizione di colori e forme.
Il messaggio chiaro interpella direttamente lo spettatore attraverso un’ironia disinvolta, caratteristica intelligente che ricorda le parole di Paul Klee:’L’arte non riproduce ciò che è visibile; ma rende visibile ciò che non sempre lo è’.
La serata inaugurale verrà ripresa dalla troupe di SKY TV 869 e andranno in onda nella settimana successiva, su Sky Tv 869 nei seguenti orari:
Lun ore 11,00 – Mart ore 19,00 – Merc ore 10,00 – Giov ore 23,30 – Ven ore 07,00 – Sab ore 17,30 – Dom ore 19,00.
La Mostra sarà visitabile da sabato 2 aprile 2011 alle 18,30 fino a sabato 30 aprile 2011 con i seguenti orari:
dal martedì al sabato dalle 16,30 alle 19,30 domenica e lunedì: chiuso; apertura fuori orario su appuntamento.

Info:
‘Salotto dell’Arte’ – via Argonne 1/C, Torino
Tel. 011 0743717 – Cell.339 6807922 – 345 3806837


 

Link: http://www.achilledetommaso.it

MILANO. Alberto Savinio. La commedia dell’arte.

La figura di Alberto Savinio (1891-1952), fratello di Giorgio de Chirico, ha attraversato tutta la prima metà del XX secolo, caratterizzandola in maniera originale e anticipando il postmoderno in vari settori artistici.

Info:
Dal 25-02-2011 al 12-06-2011, a Palazzo Reale – Piazza Duomo, 12 – 20100 Milano
tel. 0254915
Costo 5,50 – 10,50
 

Link: http://www.mostrasavinio.it

REGGIO EMILIA. GIORGIO DE CHIRICO. Dipinti 19710-1970. Un maestoso silenzio.

Dal 5 marzo al 1 maggio 2011, Palazzo Magnani di Reggio Emilia ospita, dopo la tappa di Trieste, la mostra Un maestoso silenzio  che racconta il percorso creativo di Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978).
L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e da Tadino Arte Contemporanea con il Patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, curata da Roberto Alberton e Silvia Pegoraro, presenta 80 opere – circa sessanta dipinti, e una ventina tra disegni, acquerelli e inchiostri – realizzate nella prima metà del Novecento da uno dei maestri assoluti dell’arte contemporanea.
Il percorso espositivo prende avvio dagli anni Dieci del XX secolo, con capolavori quali La grande Tour del 1915, Enigma della partenza del 1914, Tempio di Apollo a Delfi del 1909-1910. Proprio quello della piazza rappresenta uno dei temi cardine della Metafisica. De Chirico libera questo spazio, tradizionalmente luogo d’incontro, e lo rende vuoto, quasi irriconoscibile, dove il passato e il presente s’intrecciano dando vita a un tempo sospeso, fino a diventare un palcoscenico popolato da Muse, Manichini, Statue, Oracoli, Arianne.
In quegli anni, l’artista inseguiva un nuovo linguaggio che si differenziasse dagli stilemi impressionisti o dalle nuove ricerche cubiste e futuriste, e che lo portasse a una originale rappresentazione e a sintetizzare le suggestioni provenienti dalla cultura classica della natia Grecia, e dalla scoperta del pensiero di Nietzsche e Schopenhauer.
Nei suoi intenti, che anticiparono con rigore quegli elementi che sono alla base dell’espressività contemporanea, c’è il rifiuto dell’antropomorfismo, che consisteva come affermava lo stesso de Chirico, “nel sopprimere completamente l’uomo come punto di riferimento, come mezzo per esprimere un simbolo, una sensazione o un pensiero”, che ha guidato l’arte fino agli inizi del XX secolo.
Infatti, de Chirico pone l’uomo, non come forma, al centro dei propri lavori. Se gli Impressionisti “fotografano” il mondo esterno come loro appare, se Picasso delinea un nuovo spazio non più prospettico e i Futuristi il moto universale, a lui preme rappresentare quelle sensazioni interiori che sono la linfa vitale dell’animo umano.
Dal palcoscenico delle sue piazze de Chirico prende oggetti reali, togliendo loro ogni funzione reale; struttura così un nuovo linguaggio, ovvero la Metafisica, che ha sì dato avvio al Surrealismo e ai suoi sviluppi, ma che si pone anche alla base di molte ricerche contemporanee.
De Chirico ha ampliato la propria indagine metafisica negli anni Venti e Trenta, mutando totalmente l’iconografia classica delle piazze, per giungere a felici invenzioni quali gli Archeologi, i Gladiatori, i Mobili nella valle o i Bagni misteriosi.

Il percorso espositivo darà conto di questa evoluzione attraverso un nucleo di opere di questo periodo, come una Figura femminile del 1922, Ricordo metafisico delle rocce di Orvieto sempre del 1922, Interno metafisico del 1925, Mobili nella valle del 1927, oltre a Cavalli sulla Spiaggia del 1928, Gladiatori (La Lutte), Bagnante e Nudo seduto del 1929, Cavalli in riva al mare e Vita silente del 1930, L’enigma del ritorno del 1938 e si chiuderà con alcune opere particolarmente significative degli anni ’40 e ’50.
Catalogo Silvana Editoriale.

Info:
Orari: tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00; chiusura biglietteria un’ora prima
Biglietti: Intero: 9,00 €; Ridotto: 7,00 €; Studenti: 4,00 €
Catalogo: Silvana Editoriale (www.silvanaeditoriale.it)
FONDAZIONE PALAZZO MAGNANI – Corso Garibaldi, 31 – 42121 Reggio Emilia –  Tel. + 39 0522 444 408 – 454437 – Fax + 39 0522  444 436.

Link: http://www.palazzomagnani

Email: info@palazzomagnani.it