Archivi categoria: Mostre

TORINO. Felice Casorati. Il pensiero assorto.

casoratiDopo una pausa che ha consentito di accogliere due importanti appuntamenti istituzionali, il ciclo espositivo Wunderkammer ritorna con una proposta di grande fascino di cui sarà protagonista Felice Casorati, figura di primo piano nel panorama dell’arte italiana del Novecento.
Com’è noto, la GAM rappresenta l’istituzione di riferimento per questo artista di cui conserva non solo alcune delle opere più celebri, ma anche un importante fondo di disegni e di grafica. Al centro della Wunderkammer saranno alcuni splendidi fogli di grande formato non visti da tempo, che ne testimoniano la sensibilità e le peculiarità delle scelte grafiche – morbide volumetrie create dal carboncino e sobrie definizioni di figure a matita nera – accanto a schizzi più rapidi capaci di svelare in modo affascinante il suo modus operandi.
Nata in consonanza e stretta collaborazione con la grande mostra inaugurata ad Alba il 25 ottobre, Felice Casorati Collezioni e mostre tra Europa e Americhe, la proposta in Wunderkammer ne arricchisce la prospettiva con un’occasione di riscoperta e riflessione intorno ai temi del disegno casoratiano, che saranno posti in dialogo con alcune delle rare opere scultoree realizzate dall’artista.
Il ciclo Wunderkammer è curato da Virginia Bertone che ha invitato per l’occasione Riccardo Passoni, che ha a più riprese contribuito allo studio dell’opera di Felice Casorati, a ordinarne l’allestimento.

Info:
GAM – Galleria civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Tel. 011 4429518
Prezzo: intero € 10,00; ridotto € 8,00; gratuito ragazzi fino ai 18 anni
martedì-domenica 10.00-18.00; la biglietteria chiude alle 17.00
L’evento avrà termine il giorno 01/02/2015.

MILANO. Le dame del Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento.

pollaioloL’esposizione, Le dame dei Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento, intende ripercorrere la storia della fortuna artistica dei fratelli fiorentini, che ha avuto come naturale punto di partenza il simbolo del Museo Poldi Pezzoli: il Ritratto di giovane donna di Piero del Pollaiolo, eletto ad effige della casa museo dai milanesi stessi e considerato uno dei maggiori capolavori della ritrattistica della seconda metà del ‘400. Accanto alla dama cittadina vengono riuniti per la prima volta nella loro storia gli altri tre ritratti attribuiti nel tempo ai fratelli Pollaiolo, grazie a importanti prestiti da istituzioni nazionali e internazionali: la Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York e la Galleria degli Uffizi di Firenze.
“Questi quattro splendidi ritratti femminili interpretano in modo straordinario lo spirito del Rinascimento, culla del genio e del saper fare italiano”, afferma Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco. “Le dame dei Pollaiolo ci sono sembrate pertanto delle perfette ambasciatrici di quello spirito che faremo rivivere nel Padiglione Italia dell’Expo 2015, e in particolare negli spazi dedicati a Women & Expo. Fondazione Bracco è felice di sostenere questo grande progetto internazionale del Museo Poldi Pezzoli che lega arte, scienza e attenzione alle donne, tre temi che sono il fil-rouge della nostra attività filantropica”.
I dipinti delle quattro dame, probabilmente appartenenti al genere del “ritratto nuziale”, sono un mezzo per conoscere la società di fine Medioevo e sono segno tangibile della bravura dell’artista: la sua abilità si misura, infatti, anche nella capacità di saper restituire la bellezza e la preziosità degli oggetti raffigurati. Questi ultimi non erano mai di pura invenzione, ma venivano appositamente realizzati da artigiani e poi riprodotti nei dipinti. I ritratti delle quattro dame raffigurano quindi un campionario delle capacità tecniche e del gusto raffinato custodito nelle botteghe del Rinascimento, non da ultime quelle dei fratelli Pollaiolo.
Oltre ai ritratti delle quattro dame, vengono esposti anche splendidi dipinti di medio e piccolo formato capaci di evidenziare le differenze tra la cultura pittorica di Antonio, caratterizzata da un disegno vigoroso e carico di energia, e quella di Piero, più preziosa e materica, attenta alla sfumature e alle trasparenze.

Visitabile fino al 16 feb 2015, a Milano, al Museo Poldi Pezzoli.

Fonte: www.quotidianoarte.it, 7 nov 2014

MONZA. Giorgio De Chirico e l’oggetto misterioso.

de chiricoProsegue con successo la mostra “Giorgio de Chirico e l’oggetto misterioso” in corso al Serrone della Villa Reale di Monza fino al 1 febbraio 2015.
L’esposizione presenta oltre trenta opere della collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico dagli anni Quaranta fino alla metà degli anni Settanta, con l’obiettivo di illustrare il ruolo che l’oggetto misterioso gioca nella produzione artistica del Maestro.
Sabato 1 novembre la mostra sarà regolarmente aperta al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 20.00, un’occasione per trascorrere una giornata nella cornice suggestiva della Reggia di Monza in cui i visitatori potranno ammirare le straordinarie opere di Giorgio de Chirico, passeggiare nello splendido Roseto, visitare gli Appartamenti Reali recentemente restaurati ed immergersi nella natura del Parco.
Domenica 2 febbraio alle ore 15.00 tutte le famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni, dopo una speciale visita guidata gioco in mostra alla scoperta dell’arte metafisica di Giorgio de Chirico, potranno partecipare al laboratorio didattico gratuito Suoni metafisici per indagare il mondo sonoro degli oggetti di tutti i giorni, sperimentando nuovi modi di avvicinarsi ad essi e costruendo strumenti rumorosi inaspettati.

Info: info@dechiricomonza.com – tel. 02 36638600 (dal Lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00).

Fonte: www.quotidianoarte.it, 30 ott 2014

MILANO. Giovanni Segantini, protagonista a Palazzo Reale.

segantiniUn grande artista, punto di riferimento per i maggiori pittori delle avanguardie europee, Segantini, approda a Palazzo Reale di Milano fino al 18 gennaio 2015, presentando oltre 120 opere provenienti da importanti musei e collezioni private europee e statunitensi, divise in otto sezioni, ciascuna delle quali dedicata a un aspetto dell’arte del grande artista.
“Il cuore dell’attività di Giovanni Segantini si è sviluppata a Milano – afferma l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno –  dove il suo status di ‘cittadino di frontiera’ gli ha permesso di spaziare con libertà intellettuale e artistica attraverso le diverse tendenze pittoriche e culturali dell’epoca. Per questo motivo siamo molto lieti di ospitare le sue opere a Palazzo Reale nella più grande mostra a lui dedicata in Italia, nella quale non solo ritroveremo i suoi quadri più noti, come le sue straordinarie nature morte oppure i navigli milanesi dei suoi esordi, ma anche molti dipinti che non sono mai stati esposti nella nostra città. Un grande artista, molto noto in vita, la cui pittura è stato un punto di riferimento per i maggiori pittori delle avanguardie europee, la cui fama, però, è stata offuscata durante il fascismo a causa dell’isolamento culturale di cui ai tempi ha sofferto il nostro paese ”.
Curata da Annie-Paule Quinsac, autrice del catalogo ragionato e maggior esperta di Segantini, a cui ha dedicato quasi mezzo secolo di studi e otto mostre in tutto il mondo, e da Diana Segantini, pronipote dell’artista e già curatrice della esposizione tenutasi alla Fondazione Beyeler nel 2011, la rassegna è prodotta per il prossimo autunno da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Skira editore in collaborazione con Fondazione Antonio Mazzotta.
Il percorso della mostra si apre con una sezione introduttiva di documenti, fotografie, lettere, libri, il busto di Segantini eseguito da Paolo Troubetzkoy e quello giovanile di Emilio Quadrelli, il ritratto di Segantini sul letto di morte, acquarello di Giovanni Giacometti, suo amico fraterno e padre del celebre scultore Alberto. Segue una sezione preliminare con quasi tutti gli autoritratti di Segantini, che permettono di percepire l’evoluzione dall’immagine “realistica” che il pittore dà di se stesso nell’Autoritratto all’età di vent’anni (1879-1880), alla progressiva trasformazione simbolista in icona bizantina, nel carboncino su tela del 1895.
La II sezione della mostra Il ritratto. Dallo specchio al simbolo, presenta una selezione di magnifici dipinti, alcuni mai visti a Milano, come ad esempio il Ritratto della Signora Torelli (1885-1886), nel quale è raffigurata la moglie del fondatore del “Corriere della Sera”, Eugenio Torelli Viollier, scrittrice femminista affermata, nota come marchesa Colombi. Quest’opera appartiene a una famiglia che ne è proprietaria sin dal 1898. E poi L’ebanista Mentasti (1880), il Ritratto di Carlo Rotta (1897), pretesto per una meditazione sulla morte, o Petalo di rosa (1890), dipinto sopra il precedente Tisi galoppante del 1883, nel quale il volto della compagna Bice al risveglio è simbolo di sensualità: la scelta di opere effettuata intende illustrare l’evoluzione simbolista che l’artista impartisce al genere del ritratto.

Fonte: http://www.quotidianoarte.it, 27 ott 2014

TORINO. Leonardo e i Tesori del Re.

La mostra Leonardo e i Tesori del Re che si apre il 30 ottobre prossimo offre – fino al 15 gennaio 2015 – ai torinesi e ai turisti che visitano la città , una selezione di oltre ottanta capolavori assoluti.
Le opere – il celeberrimo Autoritratto, il Ritratto di fanciulla,  il Codice sul volo degli uccelli di Leonardo da Vinci, disegni di Raffaello, Carracci, Perugino, Van Dyck e Rembrandt, codici miniati,  carte nautiche ed altre opere grafiche dalle preziose collezioni della Biblioteca – sono allestite sia nello straordinario Salone realizzato nel 1837 dall’architetto di corte Pelagio Palagi, sia nei due spazi espositivi del piano interrato.
Si tratta della Sala Leonardo – realizzata nel 1998 dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino – e del nuovo spazio espositivo che oggi si inaugura e che la mostra intende valorizzare.
La realizzazione del nuovo spazio è stata finanziata in maniera paritetica da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e da Consulta. Si inquadra nel più vasto progetto del Polo Reale di Torino, promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte del Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali e del Turismo, che riunisce in un unico complesso architettonico cinque musei precedentemente divisi, per consentire di ripercorrere l’intera storia della città  e dell’Italia, dagli insediamenti romani all’Unità  d’Italia. Per migliorare la conservazione delle collezioni e per rendere fruibile il patrimonio storico-artistico della Biblioteca sono stati integralmente ristrutturati i depositi interrati e per consentire il raddoppio degli spazi espositivi, rispondendo alla vocazione museale della Biblioteca, vera Wunderkammer, voluta da Carlo Alberto, artefice di acquisizioni importantissime.
I due spazi espositivi sono stati allestiti e attrezzati secondo le più moderne tecnologie di conservazione e di esposizione.

Info:
La mostra, gestita dalla Città di Torino e Turismo Torino e Provincia, è aperta dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 18; il costo del biglietto è di 12,00 €, ridotto a 8,00 € per i possessori della Torino+Piemonte Card, ragazzi dai 6 ai 12 anni. Gratuità  per i disabili e gli accompagnatori e i bambini sino ai 5 anni.
L’ingresso alla mostra è solo su prenotazione acquistabile con carta di credito su www.turismotorino.org.
Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 011.535181 attivo dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18 o inviare una mail a biglietteria@turismotorino.org