Archivi categoria: Mostre

TREVI (Pg): “I Colori dell’Olio” – Incontri al Museo tra gastronomia e cultura e “Nel giardino di Mirò”- Mostra di opere grafiche di uno dei più importanti e significativi Maestri dell’arte del XX secolo.

L’iniziativa denominata I Colori dell’Olio nasce nel 2001 da una felice intuizione della Società Sistema Museo e del Comune di Trevi. Sin dal suo esordio la manifestazione ha inteso indagare le vicende culturali legate alla presenza dell’ulivo e dell’olio in area mediterranea, in stretta connessione con la vocazione di un museo che alla civiltà dell’ulivo è dedicato. L’intero progetto, accostando gastronomia, formazione e intrattenimento, rappresenta un momento di comunione tra cultura alta, accademica e cultura del territorio, cultura gastronomica, cultura della tipicità locale e proposta turistica.

La V edizione della Rassegna presenta un programma ricco di eventi e appuntamenti: dal 5 al 27 novembre il Museo della Civiltà dell’Ulivo di Trevi diventa luogo privilegiato per incontri, approfondimenti e curiosità legati alla cultura dell’olio e dell’ulivo. Dalla suggestiva apertura con il Concerto per gli Ulivi tra le colline di Trevi, alla scuola di cucina per imparare segreti e nuove ricette, dai corsi di degustazione, alle dimostrazioni pratiche per la preparazione di unguenti, tisane ed oli aromatici.

La Rassegna I Colori dell’Olio ospita inoltre un eccezionale evento espositivo: Nel giardino di Mirò (12-27 novembre 2005), una mostra di opere grafiche che illustra la straordinaria forza creativa dell’artista catalano fatta di segni e colore, attraverso due serie complete di litografie e acqueforti, oltre 30 opere ritoccate a mano che vanno dal 1928 agli anni Settanta e che sono poi state realizzate su carta e altri materiali dal 1960 al 1981.

L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 12 novembre alle ore 17,00, la presentazione è a cura del Prof. Italo Tomassoni.

Info:
Museo della Civiltà dell’Ulivo – Trevi<-orari di apertura: 10.30-13.00/14.30-17.00, chiuso il lunedì.

Ideazione e organizzazione
Società Cooperativa Sistema Museo – Servizi per i musei, il turismo e la cultura<-Link: http://www.icoloridellolio.it

Email: info@icoloridellolio.it

UDINE: Testimonianze bizantine dalla Calabria meridionale.

Fino al 20 novembre sarà presente, nei musei del Castello, la mostra “Testimonianze bizantine dalla Calabria meridionale” organizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, il Museo Diocesano di Locri – Gerace e Museo di San Paolo di Reggio Calabria.

La mostra intende presentare, mediante un itinerario che si snoda attraverso una quarantina di opere, un cammino di fede che si ispira all’arte bizantina e alle sue trasformazioni dal VII secolo ai nostri giorni.

L’articolo completo lo trovi su www.archeomedia.net, alla pagina:
UDINE: Testimonianze bizantine dalla Calabria meridionale.

Autore: Maurizio Buora

MILANO: La Scultura italiana del XX secolo.

La rassegna offre al pubblico un percorso attraverso le opere degli autori che maggiormente hanno contribuito a rinnovare il linguaggio della scultura nel Novecento.

E’ articolata in tre sezioni: ‘I precursori’, ‘La modernità’, ‘Le prospettive’.

Nella prima sezione figurano i grandi nomi della scultura italiana, da Umberto Boccioni a Giacomo Balla, da Arturo Martini a Marino Marini, da Adolfo Wildt a Fortunato Depero, da Medardo Rosso a Mario Sironi.

La seconda sezione, quella quantitativamente più ricca, illustra il percorso della scultura dal secondo dopoguerra sino agli anni Ottanta e Novanta: con opere di autori come Colla, Arnaldo e Giò Pomodoro, Cavaliere, Consagra, Cascella, Merz, Kounellis, Pascali, Fabro, Boetti, Zorio, Cucchi, Paladino.

La terza sezione è dedicata a un piccolo gruppo di scultori, giovani e anche giovanissimi, da Arienti a Cattelan, da Gabellone a Tuttofuoco, che hanno sviluppato il linguaggio della scultura adeguando forme e contenuti alle condizioni della postmodernità e della globalizzazione.

Ino:
Fondazione Arnaldo Pomodoro, Via A. Solari, 35, dal 23/09/2005 al 31/01/2006, tel. 0289420149.

Fonte:My Art

SIENA: Capolavori ritrovati in terra di Siena.

Sono 11 i Musei della Provincia di Siena riuniti in un unico circuito espositivo per l’evento Capolavori ritrovati in terra di Siena, promosso dalla Fondazione Musei Senesi.

Un itinerario d’autunno, per presentare al pubblico, dentro apposite “camere delle meraviglie”, dei capolavori che vanno ad arricchire temporaneamente le collezioni museali. Sono per lo più opere inedite, dell’Antichità o del Medioevo, rivelate grazie a recenti scoperte; opere nate per il territorio senese, conservate oggi lontano dall’originaria ubicazione e ricondotte a casa per l’occasione. Qualche esempio?

La Pinacoteca Nazionale di Siena, in cui si possono ammirare tre rari gruppi in terracotta di Jacopo della Quercia. O i Musei Civici di San Gimignano, che ospitano un polittico di Bartolomeo Bulgarini dipinto per domenicani sangimignanesi e ora appartenente a una collezione privata. A Colle Val d’Elsa invece, nel Museo Archeologico, rientra un’urna funeraria in tufo dei Calisna Sepu -famiglia etrusca del posto- proveniente dal Museo Guarnacci di Volterra. E così via, in un affascinante viaggio alla scoperta di questi gioielli antichi e dispersi.

24 settembre 2005 – 9 gennaio 2006Info:
Siena e province – sedi varie, evento promosso da Fondazione Musei Senesi, con il contributo del Monte dei Pschi di Siena.
biglietto unico: 7 euro intero, 5 euro ridotto.
Fondazione Musei Senesi, Pian dei Mantellini, 7 – Siena – tel. 0577 530164 fax 0577 227352
capresi@museisenesi.org (dott.ssa Donatella Capresi) – fattorini@museisenesi.org (dott. Gabriele Fattorini)

Fonte:Exibart on line

NAPOLI: XII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

Una manifestazione complessa e ricchissima che compie proprio a Napoli vent’anni (la prima edizione fu a Barcellona nel 1985) e sarà come sempre articolata intorno alle sette grandi aree che raggruppano le diverse forme di espressione artistica, pittura, scultura, architettura, fumetto e grafica, fotografia, cinema e video, letteratura, gastronomia, musica, teatro, danza.

Volti diversi, diverse forme di esprimere se stessi, diversa creatività ma la stessa luce e lo stesso entusiasmo nelle storie di questi ragazzi: ci sono Maria Pia Cinque e Silvia Guerruni che si sono conosciute a Londra e lavorano insieme a Bologna dove fanno cartoni animati; Julien Hippolyte, francese di Marsiglia, disegna a fumetti personaggi del west dalle grosse teste e gambe cort: un universo concreto, sobrio, che si sviluppa attraverso un linguaggio quasi cinematografico ma racconta le storie gay di uno sceriffo e di un bandito che si innamorano.

Safaa Erruas, marocchina di Tetouan, porta alla Biennale di Napoli una installazione intitolata ‘Brisa’ fatta di 700 lamette da barba; il greco Kostas Latoufis disegna monili di rame, argento e bronzo; ci sarà il progetto teatrale della compagnia Klithme di Tirana, in Albania. Il loro spettacolo ‘Too much’ mescola teatro gestuale, danza e proiezioni video per raccontare la storia di una donna, delle sue solitudini in un mondo molto maschile come quello albanese. Il video di Oren Sagiv, israeliano di Holon, documenta un giorno speciale, il 1 aprile del 2004, quando ad Abu-Dis, un villaggio palestinese vicino a Gerusalemme, sono state installate due postazioni video dalle parti opposte del muro appena costruito fra Israele e Palestina: una finestra virtuale per permettere alle persone di vedersi. Il video fa parte del lavoro di ‘Artit with out walls’, il forum permanente per il dialogo fra israeliani e palestinesi. Clearco Giuria, genovese, usa la fotografia digitale come denuncia della degenerazione dei rapporti interpersonali e nella famiglia. E poi c’è la musica, elettronica o popolare, rock e pop, spagnola, francese, italiana, serba, israeliana. Senza dimenticare le produzioni che vengono dalla Nazione Rom, che non esiste sulle mappe geografiche ma è profondamente viva. Ci saranno convivenze e collaborazioni fra cittadini di paesi ostili se non addirittura in conflitto come Israele e Palestina, per la prima volta ci saranno artisti che vengono dalla Libia, si potranno percorrere i Balcani interi attraverso le opere di artisti sloveni, croati, serbi, bosniaci, kosovari, macedoni. E per finire tutti i paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo avranno una rappresentanza. Perché Biennale significa soprattutto entrare in un mondo dove le regole sono completamente nuove e costruite su collaborazione e creatività.

Info:
Napoli, Castel Sant’Elmo, Via Tito Angelici, 20; dal 19/09/2005 al 12/10/2005.

Link: http://www.bjcem.org

Fonte:My Art